Filipe Albuquerque e Ricky Taylor portano finalmente al successo la Cadillac del WTR a Road America. Una vittoria che mancava al team e ai due piloti da ben due anni e avvenuta su un circuito tra i più insidiosi, ne sono riprova i tanti contatti che hanno eliminato dalla contention altrettanti protagonisti.
La V-Series.R #10 non ha mai brillato nelle libere, è partita dalla quarta fila e ha pazientemente atteso il proprio momento, mentre gli avversari si alternavano via via al comando della gara per poi scomparire a causa di penalità o incidenti.
Clamoroso al riguardo il contatto fra Jack Aitken e Felipe Nasr durante la quarta ora di gara, ritenuto incidente di gara, ma anche e soprattutto la “bottarella” affibbiata da Kevin Estre allo stesso Aitken, in lotta per la piazza d’onore, che ha calmierato per la nona volta la gara a 10’ dalla bandiera a scacchi.
In questa gara ad eliminazione sono sparite quasi contemporaneamente le BMW, in netta evidenza nelle prime fasi di gara, con la #24 Spider-man ko per problemi ai freni a due ore dal traguardo e la #25 gravata da diverse penalità.

L’Acura in pole si è persa dopo una penalità ad inizio gara, mentre l’altra ARX-06 è stata sbattuta fuori nel finale dall’Aston Martin Valkyrie, seconda all’arrivo ma sanzionata e classificata quarta, a vantaggio delle Porsche del JDC-Miller, con Laurin Heinrich che torna ad avvicinarsi pericolosamente ad Aitken in classifica generale, e della seconda Cadillac del WTR, che completano il podio.

Ma è stata una giornata da ricorsare anche per i colori italiani. Ci si poteva aspettare una delle tante Ferrari a podio ed in GTD ci è riuscita forse la meno accreditata, la #023 di Triarsi Competizione, seconda all’arrivo dietro i soliti noti del Winward Racing, che ritornano al successo dalla Rolex24 e tornano in competizione per il terzo titolo consecutivo di categoria, anche grazie alla penalità assegnata nel post-gara all’Aston Martin del capoclassifica Dudu Barrichello. Terza piazza per la Corvette del DragonSpeed.
UPDATE: La direzione gara ha promosso al terzo posto in GTD l’Aston Martin di Car Blanche per un’infrazione in regime di Full Course Yellow da parte della Corvette del DragonSpeed, che viene classificata alle sue spalle.

Il successo che conta di più nella giornata è invece arrivato da Lamborghini e Pfaff Motorsports, che con Andrea Caldarelli e Sandy Mitchell hanno battuto la concorrenza in GTD Pro, regalando il primo successo in IMSA alla nuova Temerario GT3.
Una vittoria costruita sulla strategia da parte del team canadese, ma anche dalla grinta del pilota abruzzese, abile a rintuzzare gli attacchi via via portati dalle Porsche di AO Racing e Manthey. Le due 911 si sono anche ostacolate fra loro e la “Grello”, già penalizzata per blocking, ha subito nel finale anche un drive-through per infrazione tecnica che l’ha portata definitivamente fuori dai giochi.

Il gradino basso del podio va quindi alla Corvette #4 di Tommy Milner e Nicky Catsburg, mentre l’altra Z06 GT3.R , a lungo al comando della categoria, è stata buttata fuori dalla Ford di Frederic Vervisch nel corso della quinta ora, anche in questo caso la direzione gara ha ritenuto di non dovere intervenire. Out anche la BMW del Paul Miller Racing, squadra sulla quale, nonostante i risultati, paiono addensarsi nubi minacciose sul suo futuro.

Inter-Europol infine vince tra le LM P2. Non è una novità di questi tempi, ma la compagine battente bandoera polacca, spronata dal solito Tom Dillmann, è sempre più la forza con cui fare i conti nella categoria cadetta.
La penalità assassina assegnata al Tower Motorsports, in testa nelle fasi cruciali della gara, per un pneumatico senza padrone, ha lasciato Tristan Vautier in P6, così come altri passaggi in pitlane hanno tolto dal podio “Spike the dragon”.

Così Alex Quinn ha potuto accodarsi all’Oreca gialloverde e mantenere la testa della classifica generale con la vettura del Crowdstrike by APR davanti al TDS, promossa ai danni della #2 di United Autosports, pure penalizzata post-gara.
Prossimo appuntamento con il WeatherTech SportsCar Championship fra tre settimane al Virginia International Raceway, per il consueto round tutto dedicato alle GT.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo
