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Asian LMS – Dillmann ed Algarve Pro Racing i più veloci sotto i riflettori di Yas Marina

Tom Dillmann chude al comando la seconda ed ultima sessione di libere ad Abu Dhabi. Il portacolori di Algarve Pro Racing #25 sotto le luci artificiali di Yas Marina ha ingaggiato e vinto il duello a distanza con le altre due contender RD Limited e Cetilar Racing, fissando i cronometri sull’1.41.290, scalzando dalla cima della lista dei tempi Tristan Vautier per appena 45 millesimi.

Alle spalle della squadra diretta da Romain Dumas i nostri portacolori, con Charles Milesi a 3 decimi, a precedere l’altro equipaggio con cui coabita al top della classifica generale, il Crowdstrike by APR, e Louis Deletraz.

Tra le LM P3, come nelle Libere-1 si ripete Matteo Quintarelli con la Ligier #23 di 23Events ed il tempo di 1.50.886, quasi 3 decimi meglio di Callum Voisin di High Class Racing, mentre tra le GT3 la palma del migliore va a Steve Jans con la Mercedes AMG GT3 di GetSpeed ed il tempo di 1.53.470 sulla McLaren 720S GT3 Evo di United Autosports di Alexsei Nesov.

La sessione è stata interrotta a pochi minuti dalla fine programmata per un contatto multiplo che ha visto coinvolte le tre Oreca LM P2 di Algarve Pro Racing #20, United Autosports #5 ed ARC Bratislava.

Domani si riprende con le qualifiche, alle 10.10 locali, le 13.10 italiane, antipasto della prima delle due gare, la cui partenza è prevista alle 15.00 locali, vale a dire le 18.00 nostrane. Diretta streaming sul sito della serie e sul relativo canale YouTube.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

I risultati delle Libere 2

Group

Asian LMS – Siegel al top nelle Libere 1 di Yas Marina

Nel weekend si decidono i due ultimi inviti alla 24 Ore di Le Mans con il terzo determinante doubleheader dell’Asian Le Mans Series ad Abu Dhabi. La penalizzazione nel post-gara di Dubai della capolista Cetilar, dominatrice a Sepang, ha lasciato il team azzurro a pari merito con l’entry del Crodwstrike by APR.

Nei test cronometrati di ieri, è stata proprio l’Oreca #47 a primeggiare con Antonio Fuoco ed il tempo di 1.40.720, lasciando a mezzo secondo Tristan Vautier di RD Limited e Tom Dillmann con la terza forza, l’APR #25 che vede nell’equipaggio anche il nostro Enzo Trulli.

Inter_eu

Stamane, nelle prime libere, a sorpresa è stato Nolan Siegel a terminare davanti a tutti con la vettura di Inter-Europol ed il tempo di 1.40.966. L’Oreca Cetilar, che ha scontato 5’ di fermo ai box per essere stata ritenuta responsabile di un contatto con la Duqueine LM P3 di R-ace GP, chiude col terzo tempo alle spalle della contender; a contatto anche la #5 di United Autosports di Mikkel Jensen.

Tra le LM P3, la palma del migliore della sessione va a Vic Stevens del Team Virage con 1.50.478 davanti al nostro Matteo Quintarelli di 23Events. Nelle GT infine, best lap per Wayne Boyd sulla McLaren di United Autosports con 1.53.420, a precedere Charlie Eastwood con la Corvette del Racing Team Turkey e Kobe Pauwels e l’Aston Martin dell’Ecurie Ecosse.

McLaren

45 le vetture che han calcato l’insidiosa pista di Yas Marina, in un turno caratterizzato da due brevi interruzioni. Assente per il resto del weekend una delle due Corvette del JMR, incidentata ieri; sulla restante Z06 GT3.R #66 Yasser Shahin ha ceduto il posto al team owner, Prince Jefri Ibrahim.

Di nuovo in carico ad RD Limited anche Fred Poordad, sostituito più che degnamente a Dubai da James Sweetnam; inoltre, in R-ace GP ritornano gli aficionados Fabien Michal e Pierre-Alexandre Provost, insieme al neocquisto Zack Scoular.

Per terminare, in GT, saranno Custodio Toledo e Riccardo Agostini ad affiancare in questo weekend Francesco Castellacci sulla Ferrari #54 VISTA AF Corse.

Il secondo turno di libere è previsto oggi, totalmente in notturna, alle 19.45 locali, vale a dire le 16.45 italiane, in attesa delle qualifiche e della prima gara in programma domani rispettivamente alle 10.10 e alle 15.00 locali.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

I risultati delle Libere 1

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ELMS – Forestier si affida a Panis, Duqueine si allea con R-ace GP

Due nuove partnership per l’European Le Mans Series, entrambe made in France e riguardano due delle novità in griglia 2026, Forestier Racing e R-ace GP

Panis Racing, chiuso il sodalizio vincente con VDS, si avvicina alla nuova stagione alleandosi col Forestier Racing, squadra campione vicecampione in carica della Michelin Le Mans Cup.

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Il Forestier Racing by Panis – questa la nuova denominazione del team – schiererà nuovamente Esteban Masson (in parallelo al programma WEC LMGT3 con Akkodis ASP) ed Ollie Gray, visto più recentemente al rookie test della serie mondiale in Bahrain.

Ad affiancare i due campioni in carica della serie il 27enne Louis Rousset, terzo in classifica nella serie cadetta.

Un’altra novità della serie continentale è R-ace GP, che dopo il titolo sfiorato nel 2024, ha riportato il successo piloti e squadre nell’ultima edizione della Le Mans Cup.

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Il team gestito da Thibaut de Mérindol, attivo anche nelle monoposto, schiererà una Duquine LM P3 per i protagonisti delle ultime due stagioni nella serie cadetta, Fabien Michal, Pierre-Alexandre Provost e Hugo Schwarze, ma gestirà in pista anche l’effort del team Duqueine in LM P2.

L’Oreca #30 risulta iscritta tra le Pro/AM per il mago delle pole position Giorgio Roda e l’ex-FIA F2 Richard Verschoor, in attesa di conoscere il terzo pilota.

Per tutti l’appuntamento con la serie europea 2026 è per la 4 Ore di Barcelona del 12 aprile 2026, preceduta come sempre dal Prologo del 6/7 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Forestier by Panis, Team Duqueine

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DTM – Thiim finalmente con Aston Martin e Comtoyou anche nel DTM

Nicki Thiim sarà in pista con Aston Martin e Comtoyou Racing anche nel DTM, parallelamente al programma nel GT World Challenge Europe Powered by AWS.

Il factory driver AMR, figlio di Kurt, indimenticato campione della serie nel 1986, guiderà finalmente una delle due Aston Martin schierate dalla compagine belga, dopo aver partecipato negli ultimi anni alla serie gestita da ADAC sempre al volante di una Lamborghini Huracàn.

Comtoyou_DTM

Il vincitore della 24h di Spa 2024, a segno nel DTM a Norimberga nel 2024, prende il posto di Gilles Magnus, e dividerà il box con il confermato Nicolas Baert. Secondo anno per quest’ultimo nella serie teutonica riservata alle GT3, sempre con Comtoyou.

Nicki condivide il suo entusiasmo: “Dopo molti anni, è finalmente arrivato il momento: gareggerò nel DTM come pilota ufficiale Aston Martin per la famiglia Comtoyou e AMR. È un campionato estremamente impegnativo e sono un grande fan dello stile di gara del DTM, la cui intensità è paragonabile a quella della Formula 1. Indossare i colori Aston Martin nel DTM è qualcosa di molto speciale per me. Abbiamo già ottenuto grandi successi in passato e non vedo l’ora di continuare su questa strada nel DTM.”

Inizia quindi lentamente a comporsi l’entry list del DTM 2026, che attualmente, oltre alle due Aston Martin belghe, comprende solamente la Porsche 992 GT3-R EVO Land Motorsport per il danese Bastian Buus.

Luca Pellegrini

Foto: Comtoyou Racing

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GTWC Europe – Le ultime da WRT, Comtoyou e la novità Eastalent

Annunciati da WRT, Comtoyou e dalla new entry Eastalent gli equipaggi per la prossima stagione del GT World Challenge Europe Powered by AWS.

WRT: Harper ed Hesse con Rossi nel 2026. Tornano i campioni in carica Weerts e Van der Linde con Pepper

Dan Harper e Max Hesse sono stati confermati da WRT per correre nella GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup con la BMW M4 GT3 EVO #46 in compagnia di Valentino Rossi.

I due factory driver di Monaco sono campioni in carica della GTD Pro nella Michelin Endurance Cup grazie alle due vittorie ottenute col Paul Miller Racing alla 6h del Glen e alla Petit Le Mans, ma negli ultimi anni sono stati impegnati solo saltuariamente nella serie SRO con i colori di ROWE Racing.

Hesse sarà accanto al ‘Dottore’ anche nella Sprint Cup che inizierà a maggio da Brands Hatch.

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Sull’altra M4 GT3 Evo di WRT torneranno Charles Weerts e Kelvin van der Linde, i quali difenderanno i titoli piloti overall e Sprint Cup conquistati la scorsa stagione.

A far loro compagnia per l’Endurance Cup il neo-acquisto BMW Jordan Pepper, alla ricerca di un titolo che manca alla compagine belga dal lontano 2014.

Comtoyou Racing con tre auto a tempo pieno. Drudi torna in PRO

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Comtoyou Racing conferma il programma PRO nel GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup con Mattia Drudi, Marco Sorensen e Nicki Thiim. I vincitori della 24h di Spa 2024 saranno di nuovo alla guida dell’Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO #007 in tutte le prove di durata della serie continentale, a partire dalla 1000km del Paul Ricard di metà aprile.

Thiim è atteso parallelamente anche in Sprint Cup accanto a Kobe Pauwels. L’ex campione del mondo GTE PRO WEC si alternerà al campione uscente della Silver Cup, titolo conquistato insieme a Jamie Day.

Pauwels, membro dell’Aston Martin Academy, sarà presente anche nella Endurance Cup insieme a Oliver Söderström ed a Sébastien Baud in classe Silver.

Söderström, osservato speciale da Aston Martin, correrà in Silver anche in Sprint Cup insieme al transalpino Arthur Dorison, vicecampione della F4 France con 4 vittorie e 5 podi.

Non mancherà nemmeno la presenza in Bronze Cup con Kyle Marcelli, A.J. Muss e Marcelo Tomasoni. L’ex campione dell’IMSA Michelin Pilot Challenge (classe GS – 2020) e vincitore della Petit Le Mans (classe LMPC – 2013) si prepara per una nuova sfida in Europa in compagnia del protagonista del Lamborghini Super Trofeo North America.

Tomasoni, vincitore della Porsche Cup Svizzera e della Porsche Sprint Challenge Brasil ritroverà nella Sprint Cup Felice Jelmini, al debutto con il tem belga dopo una stagione trascorsa sulla BMW di Ceccato (GTWC Europe) e l’Honda NSX GT3 EVO22 di Nova Race (ACI GT).

Comtoyou Racing ha già confermato che continuerà a disputare anche il DTM; il programma specifico verrà svelato nelle prossime settimane.

Impegno a tempo pieno per Eastalent

Reicher_haase

Impegno a tempo pieno infine nel GT World Challenge Europe Powered by AWS per Eastalent Racing. La compagine austriaca, dopo tre stagioni di successo nell’International GT Open, si prepara a gareggiare a tempo pieno nella serie SRO ancora una volta con una Audi R8 LMS GT3 EVO II.

Eastalent, che ha già disputato alcune prove nel GTWC Europe nel 2024, schiererà Simon Reicher, figlio del titolare, ancora una volta insieme a Christopher Haase, in tutte le tappe del campionato continentale.

Ad affiancare i due nelle prove Endurance il veterano Markus Winkelhock, trionfatore della 24h di Spa nel 2017 insieme allo stesso  Haase e a Jules Gounon.

Ancora non è chiaro in che classe militerà Eastalent Racing, non ci sono invece informazioni in merito al possibile ritorno anche nel GT Open.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe

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Asian LMS – Crowdstrike by APR, due su due a Dubai. P4 per Cetilar, sempre in testa al campionato

Seconda vittoria del weekend per il Crowdstrike by APR a Dubai: Louis Deletraz, Malthe Jakobsen e George Kurtz si avvicinano a tre punti da Cetilar Racing, oggi terzi, ancora leader del campionato, alle spalle della #25 di Algarve Pro Racing di Enzo Trulli.

Gara-2 del secondo doubleheader dell’Asian Le Mans Series ha visto come e più della giornata di ieri un netto predominio delle vetture di Algarve Pro Racing, due su due anche lo scorso anno, che solo una perfetta strategia in difesa dell’Oreca azzurra è riuscita a trasformare in una piazza d’onore.

UPDATE:  Cetilar Racing nel post gara è stata penalizzata di 10″ per non aver rispettato i 40″ di tempo minimo di rifornimento, che è stato invece di 39″5.  L’Oreca #47 viene quindi classificata al quarto posto, alle spalle della vettura #20 di Algarve Pro Racing. In classifica generale ora Cetilar Racing ed il Crowdstrike by APR sono appaiati a quota 80 punti. 

Al via, Giorgio Roda partiva bene dalla pole ma un problema meccanico la bloccava sin dalla prima Safety Car chiamata subito in partenza per un testacoda della Ferrari di Darren Leung.

Poco dopo invece era il solito Ajith Kumar a richiamare in servizio la vettura di servizio dopo aver centrato l’incolpevole Abdulla Al Khelaifi, in testa alle GT con la Mercedes del QMMF by GetSpeed. Fortunatamente, al contrario della gara frammentata di ieri, le neutralizzazioni si limiteranno alla prima metà della percorrenza.

Davanti, sempre come ieri, era Jens Reno Møller a ereditare la leadership della gara per High Class Racing, mentre quasi tutte le LM P3 ne approfittavano per eseguire la sosta lunga obbligatoria.

Dopo mezz’ora di gara erano ancora i leader provvisori di LM P3 e GT3, Bo Yuan di Origine Racing e Shahan Sarkissian di R-Ace GP, a toccarsi, ma la Full Cpurse Yellow apparirà solo un po’ più tardi, per rimuovere i detriti lasciati dal contatto fra l’Aston Martin di Giacomo Petrobelli e la Ferrari di Charly Samani. Il comando delle LM P3 andava allo specialista Paul Lanchère di CLX Motorsport, mentre la Porsche #97 resisteva sino alla prima sosta, cedendo alla Ferrari capolista di Kessel Racing.

Frattanto davanti in diversi avevano approfittato per gestire al meglio consumi e tempi guida, ed al termine della seconda sosta era Matthias Kaiser a guidare il trio di Algarve Pro Racing, a precedere Enzo Trulli e Malthe Jakobsen, con Charles Milesi, subentrato al volante dell’Oreca Cetilar, buon quarto.

L’ultima neutralizzazione della giornata veniva propiziata da Louis Stern; ancora una volta la corsa della Ligier LM P3 #23 di 23Events terminava sulle barriere di curva 5.

Con oltre metà gara da disputare, Trulli rompeva gli indugi e superava il compagno di squadra, ma era Jakobsen a prevalere sulla concorrenza interna, imitato poi da Milesi e da James Allen, il quale non si poneva scrupoli per spingere fuori l’Oreca #47 per la quarta piazza.

La vettura di RD Limited grazie ad una sosta iperveloce, riusciva ad issarsi addirittura al comando della gara, ma una foratura costringerà Allen ad una sosta extra, portandosi cosí fuori sequenza rispetto agli avversari.

Frattanto Lena Bulher riportava R-ace GP al comando delle LM P3 sul meno consistente Kevin Rabin, ma anche in questo caso il sogno si infrangeva per una foratura dovuta proprio al contatto con la vettura di CLX Motorsport, che tornava a condurre sul Forestier by VPS. Alle loro spalle Ibrahim Badawy con la Ligier residua di 23Events.

Per la penultima sosta, con Jakobsen e Trulli già ben distanziati davanti, Cetilar optava per un undercut fuel-only, che lasciava Antonio Fuoco davanti alle altre due major contender, ora nelle mani di Louis Deletraz e Tom Dillmann.

Tra le GT era il momento della BMW del WRT, sgravata di 10 kg dopo gara-1, che con Dennis Harper ingaggiava e vinceva il duello con l’altro fresco vincitore di Daytona, Laurin Heinrich.

L’ultima sosta vedeva Fuoco, con gomme nuove, uscire alle spalle di Deletraz e Dillmann, ma anche di Tristan Vautier, alla ricerca di una neutralizzazione per poter chiudere lo stint, ma anche di Sami Maguetounif sulla #20.

Il finale vedeva Vautier, ormai scivolato in terza posizione, cedere ai consumi dell’Oreca di RD Limited, mentre Fuoco riusciva ad arpionare la terza piazza alle spalle del Crowdstrike by APR e della #25 iscritta come Algarve Pro Racing.

Ma il finale più avvincente avveniva tra le LM P3. Matus Ryba, passato nel frattempo al comando della categoria per 23Events, rallentava di schianto, lasciando passare i contender di ieri, Alexander Jacoby e Luciano Morano. I due ingaggiano un furioso duello che vede primeggiare la Ligier del Forestier by VPS, ma i due, forse in debito di gomme e carburante, non possono resistere al ritorno di Ryba, che attacca e chiude il sorpasso che vale la vittoria nel corso dell’ultimo giro.

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In GT, Heinrich si avvicinerà ad Harper ma non troverà mai l’occasione per passare; a seguire assai staccati, la Porsche Manthey #10 e la Ferrari capolista di Kessel Racing.

In classifica generale, in attesa del gran finale di Abu Dhabi, Cetilar Racing continua a condurre con 83 punti, 3 in più dei dominatori del weekend. L’equipaggio della #25 di Algarve Pro Racing segue a -19 lunghezze.

Classifica cortissima fra le LM P3, con CLX Motorports a quota 69 ed Inter-Europol, oggi partita con diverdi giri di ritardo per un guasto nel giro di ricognizione, ad un solo punto; poco dietro il Forestier by VPS a -8 ed i vincitori odierni di 23Events a -11 lunghezze con 52 punti in palio.

Il team Manthey con la Porche #10 accorcia leggermente sulla Ferrari #74 Kessel in GT, portandosi a -21 punti. Matematicamente ancora in lotta anche la Mercedes di GetSpeed, la BMW #69 del WRT e la Porsche di Origine Motorsport.

L’appuntamento con l’Asian Le Mans Series è già per il prossimo weekend per l’ultimo doubleheader di Yas Marina che assegnerà gli ultimi due inviti pending, riservati ad LM P2 e GT3, alla prossima 24 ore di Le Mans.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series, WRT

L’ordine di arrivo definitivo di Gara 2

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Asian LMS – Successo a Dubai per Crowdstrike by APR su Cetilar Racing

Louis Deletraz trascina alla vittoria il Crowdstrike by APR in Gara-1 a Dubai, terzo round dell’Asian Le Mans Series 2025/26 al termine di una gara movimentata da ben tre periodi di Safety Car. Un grande ritorno di Antonio Fuoco permette a Cetilar Racing di chiudere alle spalle del team trionfatore a Daytona con Malthe Jakobsen ed Alex Kurtz per un secondo posto che mantiene saldamente al comando della serie il team tricolore dopo i due successi di Sepang.

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Al via, Giorgio Roda dalla pole ha mantenuto la leadership nelle prime fasi di gara, salvo cedere dopo la prima sosta a Jens Reno Møller di High Class Racing. Paul Lanchère teneva il comando delle LM P3 per VLX Motorsport mentre le due Mercedes del GetSpeed partite dalla prima fila si scambiavano semplicemente le posizioni.

Un problema per la seconda  entry di United Autosports, la #6, ferma lungo la pista, generava la prima neutralizzazione, preceduta dalla Virtual Safety Car. L’Oreca #5 si ritrovava quindi nuovamente al comando con Gregoire Saucy; al restart, con oltre 2h35 da percorrere, Malthe Jakobsen, appena subentrato sulla #4 del Crowdtrike by APR, spazzava però via il resto della concorrenza e si installava alle spalle del leader.

In GT3, la lotta fra la Porsche di Origine Motorsport e la Corvette di TF Sport di Blake McDonald vedeva la GT made in USA doversi difendere dal ritorno delle due Mercedes dopo il drive-through comminato alla 911 battente bandiera cinese, salvo uscire di scena per un contatto contro le barriere in curva 9 che ha richiamato in causa per la seconda volta la Safety Car per le necessarie riparazioni alla pista.

Diverse vetture sono state costrette ad effettuare un emergency pit ed era Charles Milesi con la vettura del Cetilar Racing a ritrovarsi in testa su Enzo Trulli con la #25 di Algarve Pro Racing. Inter-Europol con Alex Bukhantsov frattanto prendeva il comando delle LM P3, cosí come la Corvette del JMR – largamente – sulla Ferrari Kessel #74, capoclassifica in GT.

Classifica ancora una volta rivoluzionata dopo la sosta collettiva, con James Allen a prendere il comando per RD Limited. La neutralizzazione avvantaggiava anche la Ligier del Forestier by VPS tra le LM P3. Era quindi il momento di un altro grande protagonista di Daytona, Alex Quinn, qui alla guida per il Nielsen Racing, che alla penultima sosta si appropriava della leadership su Antonio Fuoco, ora al volante per Cetilar Racing, e Louis Deletraz per l’ultimo stint di Crowdstrike by APR.

Il pilota svizzero aveva la meglio sull’Oreca #47, il quale perdeva terreno anche sulla #20 di APR, ma a 46’ dalla bandiera a scacchi una nuova neutralizzazione per un incidente tra la Mercedes #9 e la Ligier #23 del 23Events rimetteva tutto in discussione, specie in GT, dove una penalità assassina per essere uscita dai box con luce rossa costringeva la Ferrari di Kessel Racing alla rimonta.

Con appena 20’ sul cronometro, lo shooutout finale vedeva due vetture emergere su tutte, con Louis Deletraz a risalire sino al comando della gara grazie a gomme fresche, cosí come Antonio Fuoco dalla P6 sulle altre due entry di APR. Il calabrese risalirà sino alla piazza d’onore mentre il gradino basso del podio alla fine andrà ad RD Limited.

Battaglia finale anche nelle altre categorie: in GT tra la Corvette JMR di Alexander Sims e Dennis Marschall sulla Ferrari Kessel, a vantaggio di quest’ultima, con Loek Hartog sulla Porsche Manthey a contenere Augusto Farfus con la BMW del WRT. Lotta vera anche tra le LM P3 con Inter-Europol ed Henry Cubides a prevalere di forza su Luciano Morano del Forestier by VPS. Alla seconda entry di 23Events il terzo gradino del podio.

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Col risultato odierno Cetilar Racing mantiene la testa della serie con 68 punti contro i 55 del Crowdstrike by APR ed i 44 della #25 di Algarve Pro Racing, sesta al traguardo, di Enzo Trulli. Tra le LM P3, Inter-Europol scavalca il CLX Motorsport, quinti al traguardo, e ora conduce la classifica con 62 punti contro i 53 degli svizzeri. Kessel Racing infine rafforza la propria leadership tra le GT3, scavando un solco di ben 27 punti sulla concorrenza, capitanata dalla Mercedes #9 di GetSpeed e dalla Porsche #10 di Manthey.

UPDATE: Pioggia di penalità nel post-gara di Dubai. A farne le spese soprattutto l’Oreca #20 di Algarve Pro Racing, quarta classificata, per un’infrazione in fase di Virtual Safety Car, e due delle auto protagoniste in GT3.

La Corvette del JMR infatti, seconda classificata, è stata penalizzata con due giri e 30″ extra per avere eseguito il pass-around nel corso della seconda Safety Car, più una violazione per tempo massimo di guida, violazione quest’ultima contestata anche alla BMW del WRT, quarta al traguardo.

Al loro posto vengono elevate a podio, alle spalle della Ferrari #74 di Kessel Racing, la Porsche Manthey #10 e la Ferrari #21 di AF Corse.

A fronte di ciò, lo svantaggio in classifica di Algarve Pro Racing nei confronti dei leader delle LM P2 si riduce di ulteriori 2 punti, mentre Kessel Racing in GT ora conduce con 19 punti di vantaggio su GetSpeed e 24 su Manthey.

 

Domani si replica con altre quattro ore di gara, sempre dalle 14.10 locali, le 11.10 italiane.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

L’ordine di arrivo definitivo di Gara 1

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Asian LMS – Roda, doppia pole a Dubai

Giorgio Roda mattatore delle qualifiche della 4 Ore di Dubai, secondo doppio appuntamento dell’Asian Le Mans Series 2025/26. L’alfiere di United Autosports ha ancora una volta sbaragliato la concorrenza sul giro singolo, segnando le due migliori prestazioni che valgono entrambe le pole position in palio.

Grazie alla migliore prestazione del weekend di 1.47.996 il comasco ha lasciato a oltre mezzo secondo Jens Reno Møller, unico ad avvicinarsi con l’entry di High Class Racing, mentre il resto del lotto segue da +1”3 in poi.

Un secondo dietro al secondo best lap di 1.48.283 sarà invece John Falb con l’Oreca #20 di Algarve Pro Racing a scattare in prima fila domani in Gara-2.

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Roberto Lacorte, leader in campionato con Cetilar Racing, scatterà rispettivamente dalla 7ma e dalla 5a piazzola, in entrambi i casi alle spalle dei più immediati inseguitori di Algarve Pro Racing e Crowdstrike by APR.

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Doppia partenza al palo come a Sepang per Paul Lanchère con la Ligier LM P3 di CLX Motorsport. Alle spalle del pilota francese, autore di 1.56.438, con distacchi di poco inferiori ai 4 decimi, Romain Wozniak del Team Virage e Tim Whale di High Class Racing in entrambe le griglie di partenza.

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Doppietta anche in GT per le Mercedes di GetSpeed di Abdulla Ali Al-Khelaifi e Steve Jans, che occuperanno la prima fila in entrambi gli appuntamenti. Dustin Blattner e Bo Yuan si accaparrano la seconda fila, anche per gara-2, con la Ferrari Kessel #74 leader davanti all’altra contender di Origine Motorsport.

Lo start della prima gara del doubleheader di Duba fra poco, alle 14.10 locali, vale a dire le 11.10 italiane. Entrambe potranno essere fruite in free streaming sul sito della serie e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series, Cetilar Racing

I risultati delle Qualifiche 1

I risultati delle Qualifiche 2

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WEC/IMSA – Acura in, Alpine out, Porsche e Lambo di ritorno? Forse, ma….

In questi ultimi giorni tutte le maggiori testate che si occupano di endurance hanno riportato notizie riguardanti movimenti al parco partenti delle Hypercar, soprattutto nel WEC.

Ora, sappiamo per certo che la griglia 2027 della serie mondiale sarà arricchita dalle presenze di McLaren e Ford. Entrambi i costruttori si sono affidati al concetto LMDh, rispettivamente adottando telai Dallara ed Oreca.

I due programmi, stando a quanto diffuso finora, stanno procedendo, con l’Ovale che guarda oltre il 2027 per entrare anche nel WeatherTech SportsCar Championship; al contrario Genesis, attesa già il prossimo marzo in gara in Qatar, ha reso noto che potrebbe addirittura anticipare l’impegno in IMSA durante l’attuale stagione.

Indubbiamente il punto focale di tutti questi impegni consiste nel “patto” tra ACO e IMSA che disciplina il regolamento tecnico della classe regina, esteso lo scorso giugno dal 2029 a fine 2032; ciò come noto non ha impedito a Porsche di abbandonare repentinamente il WEC, senza dare troppe spiegazioni, mantenendo al contempo la presenza nella massima serie endurance americana.

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A Daytona Roger Penske in persona avrebbe ribadito la volontà di ritornare a Le Mans e cercare di conquistare cosí l’ultimo obiettivo ancora mancante all’88enne Captain. Un ritorno potenzialmente possibile certo, salvo però il dover passare attraverso la “selezione” dell’ACO, che non ha visto proprio di buon grado l’abbandono del costruttore tedesco.

Chi invece aveva già dichiarato tre anni fa, proprio a Daytona, di voler concorrere a Le Mans, era Acura. Tre anni sono passati senza alcun segno di volontà da parte di HRC, che nel frattempo ha deciso di supervisionare da vicino il programma IMSA del Meyer Shank Racing, team che porta in gara le due ARX-06.

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Ora pare – sempre secondo alcuni media – che la casa madre Honda sia finalmente intenzionata a partecipare full-time al WEC nel 2027 e quindi garantirsi l’invito automatico a Le Mans.

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Sarebbe addirittura stato individuato anche il team capace di mandare in porto questa operazione in Inter-Europol Competition. La squadra battente bandiera polacca ha dominato nelle ultime stagioni tra le LM P2, riportando due vittorie di categoria a Le Mans nel 2023 e nel 2025, e un campionato IMSA nel 2024, sfiorando più volte il titolo ELMS. Un eventuale annuncio si dice potrebbe addirittura essere diffuso già a Sebring fra solo un paio di mesi, per cui attenderemo quella data prima di esprimerci in merito.

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Ma non è finita: sempre a Daytona il nuovo capo del motorsport Lamborghini, Rouven Mohr, avrebbe espresso segnali di rientro per la SC63. Per la LMDh di Sant’Agata, unica basata sul telaio Ligier, uscita dal WEC a fine 2024 e dall’IMSA al termine della scorsa stagione, ci sarebbero stati diversi contatti da parte di altrettanti team, ma Mohr, sempre secondo citato da queste fonti, starebbe dando priorità al programma della nuova Temerario GT3 prima di intraprendere nuove collaborazioni.

Personalmente saremmo contentissimi di rivedere la Lamborghini nuovamente in pista, da una o dall’altra parte dell’oceano (uno dei due telai sarebbe ancora negli States), ma perdonateci un sano scetticismo.

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Concludiamo con la bomba lanciata in giornata da Endurance-Info, che vorrebbe Alpine fuori dal WEC a fine stagione. La A424, escludendo Porsche, è stata la LMDh più regolare nella serie mondiale, conquistando la prima storica vittoria al Fuji lo scorso anno, più altri tre podi nelle due stagioni in cui è stata impegnata.

Alla base del possibile ritiro i problemi sottostanti in quel di Viry-Châtillon, storico stabilimento che ha già perso la realizzazione dei motori di Formula 1, oltre ai problemi di carattere squisitamente economico, aggravati dalla nomina del nuovo presidente François Provost, meno incline del predecessore Luca de Meo alle attività sportive del marchio; marchio per il quale non più tardi di qualche mese fa si era invece ipotizzato addirittura uno sbarco in IMSA, allo scopo di rafforzare la solidità del marchio verso il pubblico americano.

Purtroppo la cosiddetta “nuova golden era dell’endurance” lanciata con l’introduzione della convergenza LMH/LMDh non può non sottostare alle regole del mercato, e forse, prima di assistere ad un ennesimo fisiologico fuggi fuggi generale di cui l’endurance dovrebbe aver fatto tesoro negli ultimi decenni, crediamo che la dirigenza dell’ACO dovrebbe prestare una maggiore attenzione alle esigenze di tutti i costruttori, aldilà dei proclami sempre più trionfalistici.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

ARC

Asian LMS – Erlarcher ed ARC Bratislava emergono nelle Libere 2 di Dubai

Temperature tardo primaverili ma una notevole umidità stanno accompagnando i protagonisti della 4 ore di Dubai, secondo doppio appuntamento stagionale dell’Asian Le Mans Series.

Le migliori prestazioni nelle Libere-2 subito al calar del sole, con Yann Ehrlacher e la vettura dell’ARC Bratislava condivisa con Mathieu Vaxivière e Miro Konopka a prendere il comando della classifica del turno col tempo di 1.48.418.

Dietro al perfect lap dell’alsaziano campione in carica del TCR World Tour, diversi specialisti delle LM P2, quali Mikkel Jensen a 2 decimi con l’Oreca #5 di United Autosports, James Allen, qui per RD Limited, ed il pilota del momento, Alex Quinn di Nielsen Racing. I leader di Cetilar Racing hanno alternato tutti e tre i piloti, con Antonio Fuoco a chiudere in P5 a 1” dalla vetta.

23Events

Tra le LM P3, Matteo Quintarelli ancora al top, scalzando nel finale del turno la leadership di Paul Lanchère di CLX Motorsport col tempo di 1.58.467 per appena 19 millesimi. Podio virtuale, sempre con distacco minimo, per l’altra entry di 23Events, fin qui più fortunata in gara, di Matus Ryba.

Tempi meno significativi infine fra le GT3, con Giacomo Petrobelli e l’Aston Martin del Blackthorn autore di 2.00.627 davanti alle due Mercedes AMG GT3 di GetSpeed di Abdulla Ali Al-Khelaifi e Steve Jans.

Qualche contatto ma nessuna interruzione o major incident da segnalare per l’intera durata della sessione.

Appuntamento a domani per le qualifiche valide per entrambe le gare, a partire dalle 9.40 locali, le 6.40 italiane, e alla prima delle due 4 Ore di questo doubleheader, in programma alle 14.10, le 11.10 italiane. Entrambe saranno trasmesse gratuitamente in streaming sul sito della serie e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

I risultati delle Libere 2

Endurance, Italian Style