IND-IMSA

Prima vittoria della gestione WRT di BMW nel WeatherTech SportsCar Championship nella Battle On The Bricks di Indianapolis.

Dries Vanthoor e Sheldon van der Linde hanno condotto una prima parte di gara al risparmio per ritrovarsi dopo la prima sosta collettiva, dopo ben 70′, in terza posizione alle spalle della Cadillac di Earl Bamber e della Porsche Penske di Laurin Heinrich. Una volta risolta la formalità nei confronti del tedesco, van der Linde si è avvicinato alla V-Series.R #31, tentando un primo attacco con meno di 7’ sul cronometro.

Al secondo assalto, favorito dal doppiaggio di una Ford Mustang, Bamber, anche perchè avvertito dalla direzione gara con un warning, non ha potuto opporsi più di tanto e si è accontentato della piazza d’onore, garantendo alla BMW #24 il primo successo dell’era WRT, davanti alla Cadillac capolista e alla Porsche #6.

In realtà la storia della gara delle GTP non può non tenere conto della concitata partenza che ha visto un primo contatto che ha coinvolto Nick Yelloly sull’Acura #93, toccato proprio da una BMW, mentre poco dietro le due Porsche Penske finivano ancora una volta per ostacolarsi, con Felipe Nasr in testacoda davanti al lotto delle LM P2.

Subito out l’Oreca #2 di Phil Fayer, mentre la Porsche #7 e le Oreca del Crowdstrike by APR e di AO Racing rientravano in pista con robusti ritardi. Conseguenze anche per la 963 del JDC-Miller, costretta da subito ad inseguire per il cambio del muso.

Una penalità per il contatto dopo 1h50 di gara tra Marco Wittmann e l’Aston Martin Valkyrie di Roman de Angelis toglieva dalla lotta per le prime posizioni l’altra BMW. Fuori dal podio le due Cadillac del WTR con a sandwich l’Acura in pole, protagonista dei primi 40’ della corsa.

Gara ancora una volta ad eliminazione quella delle LM P2, che vede il successo della rientrante Oreca di ERA Motorsport con Nick Boulle e soprattutto Christian Rasmussen, che ha lasciato a 15” la vettura del BHA with PR1/Mathiasen. Una penalità relega al gradino basso del podio l’Oreca #22 di United Autosports di Paul di Resta e Dan Goldburg, mentre una gravosissima penalità lascia i recenti dominatori della categoria di Inter Europol in P6.

Secondo successo stagionale invece per una Ford Mustang in GTD Pro. Dopo una prima fase di gara dominata dalla BMW del Paul Miller Racing, era la volta della McLaren del RLL, che azzardava una strategia ad una sola sosta.

L’azzardo però non pagava, e a meno di 2 giri dalla bandiera a scacchi il neocampione Indy NXT, Nikita Johnson, era costretto ad uno splash che lo relegava all’ottavo posto. Via libera quindi per Dennis Olsen e la Mustang #65, che rintuzzava l’assalto finale di Nicky Catsburg con la Corvette #4. Pfaff Motorsport può consolarsi con un nuovo podio per la Lamborghini Temerario GT3, mentre la BMW #1, capolista della vigilia, chiude in P6.

Un sanguinoso ritardo a presentarsi in griglia costa carissimo infine alla Mercedes del Winward, costretta a partire dalle retrovie. Allontanato l’avversario più pericoloso, Robby Foley e Patrick Gallagher con la BMW del Turner Motorsport hanno condotto una gara attenta, lasciando spazio alle sfuriate dell’Aston Martin di Tom Gamble e della Ferrari Conquest di Lorenzo Patrese per poi riprendersi la testa della gara ai danni di Dudu Barrichello, mentre la 296 GT3 Evo #34 incappava in una sosta non consentita in regime di FCY e nella relativa penalità, per godersi il primo successo del 2026.

L’inseguimento della Mercedes #57 si fermava comunque ad appena mezzo secondo dal leader, mentre completa il podio la Corvette del 13 Autosport di Orey Fidani e Matt Bell.

In classifica generale, Jack Aitken guadagna ulteriore terreno su Laurin Heinrich, portando il proprio vantaggio a ben +147; tra le LM P2, il piazzamento odierno basta invece ad Inter-Europol per scalzare dalla leadership il Crowdstrike by APR per appena 3 punti.

Nicky Catsburg e Tommy Milner, grazie al secondo posto conquistato quest’oggi, balzano al comando per 47 punti sul Paul Miller Racing, ma Andrea Caldarelli e Sandy Mitchell inseguono da presso a -53; tra le GTD infine, Russel Ward e Phil Ellis mantengono il comando per appena 6 lunghezze sui vincitori odierni, mentre perde contatto, a -116, Dudu Barrichello.

Alla luce dei risultati odierni, tutti e quattro i titoli di categoria verranno assegnati nel tradizionale season finale, la 29ma Petit Le Mans, in programma tra appena due settimane.

Piero Lonardo

Foto: BMW M Motorsport, ERA Motorsport

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