In una tavola rotonda con i media Dan Sayers, Program manager di Ford Performance per la Hypercar WEC, ci ha illustrato i progressi della nuova LMDh della casa dell’Ovale.
Qui di seguito i punti salienti ricavati dall’esteso intervento e dal successivo botta e risposta:
“Abbiamo iniziato i nostri test dal Paul Ricard, per ovvie ragioni data la vicinanza alla sede di ORECA (fornitore del telaio-ndr).”
“Lo shakedown della macchina è andato molto bene e successivamente abbiamo trascorso tre giornate sul circuito distanziate tra loro. Sempre su pista asciutta.”
“A seguire ci siamo recati a Portimao per una sessione molto impegnativa di quattro giorni consecutivi, Anche in questo caso siamo stati graziati dal meteo ed abbiamo acquisito un buon chilometraggio.”

“A Silverstone invece abbiamo trovato il classico clima inglese, che ci ha aiutato a verificare il comportamento della vettura sul bagnato. Complessivamente in questo test abbiamo percorso circa 1.300 km e avere finalmente presente la struttura al completo ha fatto un’enorme differenza.”
“Nei prossimi mesi ci aspettano test negli Stati Uniti. Al COTA sicuramente, ma soprattutto a Sebring, che come sappiamo è un circuito che mette a dura prova l’affidabilità delle vetture.”
“Finora in pista abbiamo utilizzato una sola vettura, ma attendiamo la seconda per l’appuntamento di Monza in programma questo mese.”
“Riguardo la formazione, come sapete abbiamo già scelto i sei piloti, ma al momento non abbiamo ancora deciso chi guiderà quale vettura. Lo decideremo verso fine anno, dopo aver completato il primo test di durata e aver valutato come lavorano insieme, considerando anche aspetti come l’ergonomia.”

“La suddivisione dei compiti in Ford vede la parte ingegneristica da Detroit, con la maggior parte del team dedicato al gruppo propulsore; la maggior parte del team dedicato alle prestazioni si trova invece a Charlotte. Poi ci si coordina con il team operativo proveniente dal Regno Unito.”
“Non sarà tutto perfetto già alla prima gara: ci sarà uno sviluppo continuo durante il primo anno e anche nel secondo. È un aspetto cruciale di queste vetture che può davvero influire — se non gestito correttamente — persino sulla sensazione meccanica trasmessa dall’auto. Quindi, sicuramente è la sfida più grande, ma vale lo stesso per tutti in griglia.”

“il nome della vettura verrà annunciato molto presto; inoltre, è prevista una presentazione ufficiale per la fine di novembre negli Stati Uniti”
Intervista raccolta da Motorsport.com ed elaborata da Piero Lonardo
Foto: Ford Racing
