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Abbiamo incontrato Thomas Preining nel paddock del DTM in occasione del round finale della stagione a Hockenheim. Il pilota austriaco della Porsche Manthey #91 è stato il grande protagonista della prima giornata del weekend, segnando un’ottima prestazione in entrambe le sessioni di prove libere.

Con 23 punti di vantaggio su Maro Engel e un margine analogo di 24 punti su Marco Wittmann, Preining si presenta all’appuntamento decisivo tra i principali favoriti per la conquista del titolo, con l’obiettivo di coronare la stagione nel migliore dei modi.

Hai un buon vantaggio in vista della gara di domani. Senti la pressione o pensi già al risultato finale? Le statistiche sono dalla tua parte, soprattutto dopo le prove libere..

“Il percorso è ancora lungo e dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi. L’obiettivo è disputare due buone gare e ottenere il massimo da ciò che abbiamo a disposizione. Possiamo essere ottimisti e sperare in un weekend positivo, ma prima dobbiamo fare bene il nostro lavoro”.

La pioggia potrebbe rappresentare un problema?

“Non credo. Sul bagnato siamo sempre stati competitivi, anche se la pioggia rende le condizioni un po’ imprevedibili. Non è mai tutto uguale da una gara all’altra e c’è sempre qualcosa da adattare, ma nel complesso abbiamo dimostrato di poter fare bene anche in queste circostanze. Non dobbiamo averne paura”.

La tua stagione è stata positiva, soprattutto nella seconda metà. C’è qualcosa che avresti potuto fare meglio?

“Certamente, c’è sempre margine di miglioramento. Le gare in cui abbiamo perso più terreno sono state quelle del Nürburgring e del Sachsenring. Non si tratta di situazioni impossibili da gestire, ma in quei weekend abbiamo capito ancora una volta quanto sia importante, nel DTM, massimizzare ogni risultato e concentrarsi sul proprio lavoro”.

“Se riesci a fare questo, prima o poi arriva un’opportunità per recuperare, che sia grazie a un errore degli avversari o a un nostro weekend particolarmente positivo. L’importante è lavorare bene, essere costanti e trovarsi sempre nella posizione giusta quando si presenta un’occasione. È così che si può rimontare”.

Rispetto alla stagione in cui hai conquistato il titolo, questa annata è stata più facile o più difficile? Come confronteresti i due campionati, anche considerando il livello della concorrenza?

“La stagione 2023 è stata molto diversa da quella attuale. Fin dall’inizio eravamo competitivi, ma era abbastanza chiaro che ci fossero tre o quattro vetture in grado di lottare per il campionato. Già nelle prime gare si poteva individuare un gruppo ristretto di veri contendenti al titolo”

“Quest’anno, invece, la situazione è molto più caotica e ci sono otto o dieci piloti in grado di lottare tra loro. In vista dell’ultimo weekend il quadro è diventato un po’ più chiaro, ma nel complesso la rosa dei possibili vincitori è più ampia ed è più difficile mantenere la costanza“.

“Come ho detto, non si può vincere sempre e non è mai semplice. Bisogna però massimizzare ogni risultato, in modo da essere pronti a sfruttare qualsiasi opportunità. Nel DTM ogni occasione persa può costare punti preziosi”.

Pensi che il DTM sia diventato più difficile negli ultimi due anni rispetto al passato, da quando hai iniziato la tua carriera?

“Non necessariamente. Il DTM è sempre stato un campionato molto difficile e ogni stagione presenta le proprie sfide. L’anno scorso, per esempio, abbiamo vissuto un campionato particolarmente caotico. A un certo punto sembrava quasi che nessuno riuscisse a prendere il controllo della situazione perché molti piloti commettevano errori. Alla fine c’erano ancora una decina di concorrenti in lotta, ma non significa che tutti avessero lavorato allo stesso livello. Alcuni hanno ottenuto il massimo dalle proprie possibilità, mentre altri hanno perso punti a causa di numerosi errori”.

“Le dinamiche erano completamente diverse rispetto ad altre stagioni. Nel 2023, quando abbiamo vinto il titolo, eravamo spesso davanti e riuscivamo a mettere a segno risultati importanti con grande continuità. Per un certo periodo ci siamo giocati le prime tre posizioni, tra P1, P2 e P3, e non potevamo permetterci di perdere terreno”.

“Quest’anno, invece, lo scenario è stato differente. Probabilmente non eravamo necessariamente la squadra destinata a vincere il campionato, ma abbiamo evitato gli errori e raccolto punti quasi ogni fine settimana. I nostri avversari hanno commesso piccoli sbagli che, in un campionato così equilibrato, hanno avuto conseguenze importanti. È così che siamo arrivati a questa posizione: non grazie a un dominio costante, ma attraverso la regolarità”.

Nel corso della stagione la situazione è cambiata molto. Come fai a resettare la mente dopo un buon risultato o un weekend difficile e ripartire da zero, concentrandoti soltanto sulla gara successiva?

“Ogni settimana bisogna affrontare il weekend con un atteggiamento equilibrato, indipendentemente dal circuito o da ciò che è successo nella gara precedente. Non si può mai sapere in anticipo se si avrà la possibilità di vincere”.

“Nel DTM, come ho già detto, bisogna massimizzare i risultati e raccogliere tutti i punti possibili. Non puoi vincere ogni settimana, ma se il settimo posto è il massimo che puoi ottenere in una determinata gara, devi accettarlo e portare a casa quei nove punti. Nel corso della stagione possono rivelarsi fondamentali”.

“Anche quando inizi il campionato con l’obiettivo di vincere e con una mentalità da campione, devi saper valutare i rischi. A volte è meglio accontentarsi di quattro punti piuttosto che rischiare tutto e tornare a casa a mani vuote. È una filosofia che deve accompagnarti per tutta la stagione”.

Intervista raccolta da Irene Barbaro

Foto: Irene Barbaro, Gruppe C Photography/ADAC Motorsport

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