La 6 ore di San Paolo questa volta ci ha regalato un ottimo spettacolo, che ha premiato la BMW #15 di Raffaele Marciello, Kevin Magnussen e Dries Vanthoor, i quali regalano la seconda vittoria stagionale al costruttore tedesco dopo Spa.
Segnali di ripresa dopo Le Mans per la Ferrari, con Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado meritatamente secondi al traguardo. Stavolta anche un po’ di fortuna per la 499P #51, uscita senza problemi dal contatto in uscita dalla corsia box da parte del pilota britannico a gomme fredde a due terzi di gara. Peccato per la #50, “fatta fuori” da Robin Frijns nelle fasi finali, in lotta per una quinta piazza di cui si è comunque avvantaggiata la #83 AF Corse.
L’azzardo delle Alpine non ha pagato, e la #35, a lungo in testa, dopo l’ultimo splash è piombata davanti alla vettura gemella, che aveva da tempo abbandonato la strategia alternativa.

Cadillac dal canto suo ha probabilmente buttato via l’ennesima occasione di brillare. Dopo aver monopolizzato la Hyperpole, la #12 ha collezionato errori ed il terzo posto per Will Stevens e Norman Nato, ancora orfani di Alex Lynn, può solo ringraziare per la clemenza della direzione gara, mentre la #38, anche se non ha mai dato l’impressione di essere allo stesso livello della gemella, chiude con un onestissimo quarto posto. Da evidenziare che le due V-Series.R sono detentrici della migliore prestazione in pista.
Le Toyota dominatrici in lungo e in largo a Le Mans qui hanno stentato sin dal giro di schieramento, con Mike Conway, proprio con la #7 trionfatrice sulla Sarthe, a muro in uscita box, e la #8 rimessa in pista dopo le necessarie riparazioni dopo essere stata protagonista di diversi contatti nelle fasi iniziali.
Infine, se la velocissima Genesis è rientrata presto nei ranghi e Peugeot è rimasta vittima come sempre del suo stesso progetto, l’impalpabile Aston Martin riesce a mettere entrambe le Valkyrie in top ten; ai tecnici britannici l’arduo compito di capire come trasformare l’indubbia velocità delle due LMH in risultati di rilievo.

In classifica generale, il risultato odierno pone BMW a ridosso di Toyota, 132 punti contro 131, con Ferrari ad inseguire a quota 86. Tra i piloti, Renè Rast e Robin Frijns prendono invece il comando sui vincitori di Le Mans per 4 punti; dietro Sheldon van der Linde assente a Imola, i campioni in carica del Cavallino a -24 punti dai leader.
Avvincente la gara delle LM GT3, che va (finalmente) a premiare la Corvette #34 del Racing Team Turkey by TF di Charlie Eastwood, Peter Dempsey e Salih Yoluc. Lo scambio di ruoli fra silver e bronze driver è risultata decisiva per mettere nel sacco il primo successo stagionale, davanti alla BMW #69 e alle due Porsche Manthey.

Ancora una volta i due “Riccardi”, Lietz e Pera, hanno dato lezione ai compagni di box, mentre le due velocissime Ford Mustang, in contention per quasi tutta la gara, non sono riuscite ad andare oltre la quinta piazza con la #77 degli ottimi Giammarco Levorato e Stefano Gattuso.
I vincitori di Le Mans, Ben Keating e Jonny Edgar, qui coadiuvati da Nico Varrone, con la P8 odierna mantengono il comando, lanciando il solo Edgar in classifica piloti; dietro di loro scalpitano, ancora ben distanziati, i tre equipaggi protagonisti del podio odierno.
Un sentito ringraziamento infine alla pioggia Paulista, che ci ha risparmiato un finale non consono alla bellissima gara che abbiamo vissuto.
Il prossimo appuntamento col FIA WEC è per il 6 settembre al Circuit of The Americas.
Piero Lonardo
Foto: DPPI/FIA WEC
