Scendono i tempi al Circuit Of The Americas e ad emergere sono le Aston Martin in entrambe le categorie. Harry Tincknell, con le medesime gomme usate nel primo turno, ha presto alzato l’asticella con la Valkyrie #007 ed il tempo di 1.52.567 che ha resistito per i seguenti 80’.
I primi 10’ infatti sono stati persi per il recupero della Genesis di Mathys Jaubert, ferma in curva 3. La giovane promessa transalpina ha in seguito ripreso la pista chiudendo in P3, a sandwich fra le due Alpine di Antonio Felix da Costa e Victor Martins.
A seguire le tre Ferrari, con la #83 AF Corse a precedere le due 499P ufficiali, e la seconda Valkyrie, cui è stato sottratto il best lap per track limits.
Ad ogni modo, sono ben undici le Hypercar racchiuse nel fatidico secondo, e comprendono anche le due BMW e la migliore delle Cadillac.

Una vettura inglese al top delle LM GT3 dicevamo; in questo caso Zach Robichon ha spezzato quella che sembrava fino a quel momento un’egemonia da parte delle Mercedes con Rui Andrade e Matteo Cressoni, lasciando le due AMG GT3 Evo a 4 decimi col tempo di 2.05.609.
Ancora in evidenza le McLaren di Garage59 con Finn Gehrsitz e Tom Fleming, davanti alla Porsche campione in carica con Riccardo Pera.
Da segnalare infine una Full Course Yellow invocata dalla direzione gara per una vettura fuori pista in curva 7 a metà del turno.
Appuntamento a domani per la terza ed ultima sessione di libere e le qualifiche, rispettivamente alle 11.00 AM e alle 3.00 PM locali, vale a dire le 18.00 e le 22.00 italiane. Entrambe saranno fruibili, immagini comprese stavolta, sulla piattaforma FIAWEC+.
Piero Lonardo
Foto: The Heart Of Racing
