In occasione della 6h Monza del FIA World Endurance Championship abbiamo avuto modo di parlare nuovamente con Antonello Coletta. Il Global Head of Endurance and Corse Clienti Ferrari ha parlato ai media presenti, tra cui Italian-Endurance.com.
Come valuti la stagione 2026?
“Sicuramente dopo il 2025 , il 2026 è stato un anno più difficile. Immaginavamo e cvi aspettavamo una stagione del genere, i nostri avversari hanno affinato le armi per dire la loro nel corso del 2026. Dopo Imola, Spa e Le Mans sono state complicate per vari fattori. Non ci aspettavamo di dover soffrire così tanto. In Brasile invece è andata meglio di quello che era previsto, forse con alcuni errori in meno avremmo anche potuto vincere. Come d’abituatine al Fuji è stata difficile, mentre ad Austin è andata molto bene. Barcellona infine siamo stati i primi dei ‘normali’, Toyota era irraggiungibile. Abbiamo vissuto una quarta stagione con una vettura che è di fatto sempre la stessa. Ci siamo concentrati per lavorare sulla 499P EVO, credo che avremmo potuto raccogliere qualcosa in più rispetto alla classifica attuale. Alcuni sono stati dei nostri errori, ma non sempre dipende da noi”.
La seconda parte è andata meglio del 2025?
“La grande differenza rispetto al 2025 è stata il Brasile. Ad Austin abbiamo perso sotto la pioggia lo scorso anno, ma siamo sempre stati competitivi. A mio avviso a San Paolo abbiamo fatto dei passi in avanti, resta in ogni caso difficile paragonare quanto accaduto lo scorso anno”.

La #50 è in lotta per il terzo posto, c’è qualche possibilità di vedere un gioco di squadra?
“Faremo il possibile se ci saranno le condizioni per poterlo fare. Se dovesse esserci la condizione per poter aiutare la #50 abbiamo già fatto vedere che possiamo farlo, come in Bahrain lo scorso anno”.
Vi aspettavate Toyota così competitiva?
“Ci aspettavamo una Toyota competitiva, ma francamente siamo rimasti sorpresi. A Barcellona ci sono state due gare, noi abbiamo vinto la seconda. Hanno fatto una Le Mans ottima, noi prima della gara avevamo già detto che loro erano i favoriti. Credo che in Spagna abbiamo visto il reale valore del loro prototipo, hanno meritato il titolo e certamente noi avremo dei compiti da fare in vista del 2027”.
Avete due 499P in Asian Le Mans Series, c’è la possibilità di avere una nuova vettura privata anche nel FIA WEC
“Non è nei piani, ci sarebbe lo spazio in griglia ovviamente. Oggi abbiamo tre auto e l’obiettivo è continuare con questo programma. Sono molto sorpreso che nessun alto costruttore si sia impegnato nella serie. A nostro avviso questa è un’opportunità importante sotto ogni punto di vista. Rimango sorpreso che alcuni team che hanno la LMDh non hanno approfittato, soprattutto coloro che hanno sempre detto di voler utilizzare il loro prototipo ovunque. Poche persone concretizzano quello che dicono a voce, noi siamo tra coloro che agiscono. Credo che l’ALMS sia un’ottima soluzione in inverno per prepararsi alla successiva stagione”.

Cosa ne pensi della 296 GT3 EVO nell’anno del debutto e soprattutto come valuti l’allarme lanciata da Ratel?
“L’allarme lanciata da Rathel ha molto senso, il mondo delle GT si deve basare sull’attività dei bronze driver. Trovo molto grave che ci siano dei costruttori che costruiscono una vettura prima dell’auto stradale e che pensano solo al team ufficiale. Secondo me questo non fa parte del mondo GT, penso sia necessario avere prima un’auto stradale. Se dobbiamo fare dei prototipi per la classe GT non è il massimo. Noi sosteniamo la categoria da anni, credo che questo sia un tema importante che vada dibattuto. Certamente con la 296 GT3 EVO abbiamo raccolto meno di quanto volevamo raccogliere, in ogni caso potrebbe esserci una caratterizzazione dell’auto che non è ben riuscito. Non sto dicendo che è stato fatto in buona fede, ma in generale non è mai stato creato un BOP che ci permetta di lottare ad amri pari. Lavoreremo per fare in modo che questa situazione cambi. Noi restiamo fermamente convinti di avere un’ottima auto, siamo confidenti di poter continuare con questo progetto”.
Intervista raccolta da Luca Pellegrini e Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini
Foto: Piero Lonardo, Giulio Villa
