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WEC – Da Toyota, David Floury “tutti i costruttori hanno il BoP completo e la lista dei joker”

Toyota Racing è la grande attesa del FIA World Endurance Championship 2026. Sono tante le novità portate in pista dal marchio giapponese in vista della nuova stagione, con un prototipo completamente rinnovato non solo nei colori e nel nome da GR010 Hybrid a TR010 Hybrid.

Italian-Endurance.com ha avuto modo di parlare con il responsabile del team Toyota, David Floury.

100ma gara per voi e vettura completamente nuova, Quante cose sono cambiate rispetto all’anno scorso, a partire dalla livrea…

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“La macchina è bella, ma ora deve essere anche veloce. Penso che come guidabilità il nuovo prototipo sia migliorato molto, l’obiettivo resta quello di avere una vettura competitiva in ogni condizione indipendentemente dal tracciato. La performance poi è sempre relativa, mi riferisco soprattutto a quanto abbiamo dovuto affrontare lo scorso anno (e non solo a quello che non si può dire)”.

Quali sono le vostre sensazioni alla vigilia della prima gara dell’anno?

“Dopo il Prologo è stato difficile capire la reale condizione dei rivali. Ferrari è stata competitiva sin da subito e questo non è una sorpresa. Resta complicato in ogni caso capire i reali valori in campo senza analizzare attentamente ogni aspetto. Dobbiamo restare attenti sul prosieguo del weekend e la nostra attenzione si è concentrata su altro, a partire dalle gomme. Abbiamo effettuato solo tre giorni con le nuove mescole di Michelin a differenza di alcuni nostri rivali che hanno già effettuato due weekend di gara, e stiamo imparando molto, purtroppo questa pista storicamente non accoglie corse spettacolari banalmente perché è molto complicato superare”.

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Sappiamo la risposta già la risposta, ma ti chiediamo comunque: quanti Joker sono rimasti a Toyota dopo l’update degli ultimi mesi? 

“Come per il BoP, non posso rilasciare dichiarazioni in merito”.

Ma, giusto per sapere, voi team conoscete il Balance of Performance dei vostri rivali? E anche il numero dei joker?

“Si, sappiamo i valori degli altri così come siamo al corrente dei Joker che ogni casa ha a disposizione. Penso che in ogni caso, indipedentemente da quanto detto ai media in tema di  BoP, che sia molto positivo che ora Bruno Famin occupi quella posizione in ACO”.

Interessante anche l’intervento di Brendon Hartley, uno dei nostri beniamini, per la settima stagione nell’abitacolo della Toyota #8, pronto per tornare sul gradino più alto del podio dopo un 2025 piuttosto complicato.

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Dall’esterno l’auto sembra veloce, confermi?

“Si, la vettura reagisce bene ed adoro i nuovi colori. Il feeling è ottimo e gli update sono molti, soprattutto all’interno. Con il Balance of Performance tutti sono allo stesso piano, ma il prototipo è migliorato molto soprattutto a livello di guidabilità. Guidare a Imola è sempre bello, un tracciato vecchio stile che a me piace molto. Certamente preferibile rispetto alle piste moderne”.

E sulle nuove gomme nuove cosa ci puoi dire?

“Con la macchina abbiamo già effettuato un test di durata. Tutti stanno cercando di capire le nuove gomme, e qualcuno potrebbe avere un vantaggio grazie all’esperienza in IMSA. Le differenze non sono molte banalmente perché il costruttore è lo stesso, ma indubbiamente la gomma entra più facilmente in temperatura. Differente invece il discorso per il degrado, la situazione cambia tracciato per tracciato. Avere una comparazione con il 2025 resta complicato, soprattutto per noi che abbiamo cambiato macchina”.

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Possiamo definire ‘perfetta’ ora la TR010?

“L’auto è migliorata, e una volta provata qui in pista la sensazione è stata positiva. Il team ha fatto un ottimo lavoro e cercheremo di migliorare ad ogni round”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Coletta e Cannizzo, parlano i boss Ferrari

Grazie all’occasione della 6 Ore di Imola, abbiamo avuto la possibilità di parlare nuovamente con Antonello Coletta e Ferdinando Cannizzo in vista della prima prova del FIA World Endurance Championship 2026.

Cosí il Global Head of Endurance and Corse Clienti si è presentato ai media presenti, tra cui ovviamente Italian-Endurance.com.

Antonello, come valuti la decisione di ACO e FIA di non parlare del BoP?

“Parlare del BoP come sappiamo non è possibile: Esiste una regola e credo che queste regole debbano essere rispettate. Detto ció, onestamente penso sia preferibile conoscere più informazioni.”

Come si riparte dopo aver vinto tutto in tre anni?

“Ripartiamo dopo la migliore stagione di Ferrari di tutti i tempi nelle prove di durata. Abbiamo lavorato duramente, siamo rimasti un po’ sorpresi dopo la prima 24h Le Mans e siamo cresciuti passo dopo passo. D’altra parte i risultati non arrivano mai per caso, tutto è dato da un sistema ben processato e realizzato con metodo. Poi servono le conoscenze ed il talento, ma ad inizio del 2026 ovviamente risultiamo i favoriti anche se in realtà ripartiamo tutti da zero. Ci fa enorme piacere essere campioni del mondo, siamo orgogliosi di far parte di questa squadra e dobbiamo continuare a lavorare per apprendere quel qualcosa di nuovo ogni volta anche se lo scorso anno abbiamo vinto tutto”. 

Gli altri competitor, come in passato con le GT, arrivano per provare a battervi, come vedi questa cosa?

“Basta sentire le dichiarazioni di un altro costruttore (Ford-ndr) quando ha annunciato di voler gareggiare nella classe regina. Penso sia sufficiente come risposta (sorride)”.

Come valuti i dati del Prologo?

“Penso che altri si siano nascosti di più. Il prologo ha avuto delle condizioni meteo particolari, e oggi possiamo capire bene che i valori non sono quelli delle prove libere. Purtroppo il risultato è relativo e solo domenica sera avremo realmente un chiaro quadro della situazione. Alcuni stanno migliorando anche sul giro secco, mentre altri sembrano avere  un passo gara significativo. Secondo me la Top3 nel Prologue e nelle FP1 è un dato da valutare con le molle”.

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Come è stata la preparazione senza la 1812km del Qatar? 

“Siamo riusciti a fare un test a Imola, ma purtroppo il nostro piano di test in Medio Oriente è saltato. Abbiamo meno conoscenza sulle gomme rispetto ad altri marchi che hanno avuto la chance di correre anche in IMSA. Le gomme vanno capite per essere sfruttate al meglio, e certamente qualche prova extra ci avrebbe aiutato. Capire cosa ruota intorno a queste mescole è fondamentale, e questo non è in ogni caso mettere le mani avanti“.

Importantissima parentesi anche con Ferdinando CannizzoHead of Endurance Race Cars.

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Come valuti la condizione al termine del Prologo?

“Speravamo di avere una giornata asciutta al Prologo, ma alla fine forse siamo più contenti così. La correlazione con il simulatore è fondamentale e sta dando ottimi risultati. Dovevamo capire la situazione relativa alle gomme, adesso ci siamo fatti un idea migliore di quello che può essere la strategia della gara. In ogni caso è complicato trarre conclusione dei nostri rivali, dai dati che abbiamo in nostro possesso siamo consapevoli che la gara potrebbe essere completamente differente dalle qualifiche”.

Il gruppo sembra molto più vicino…soprattutto sul passo gara

“Le squadre sono molto vicine, durante le prove libere ed il Prologo abbiamo provato sia le qualifiche che la gara. Se guardiamo il giro singolo non ci sono problemi, ma per la gara la condizione generale è differente. In ogni caso dobbiamo poco agli altri e concentrarci principalmente su noi stessi”.

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Come avete approcciato il ritardo nella partenza del campionato?

“Abbiamo dovuto recuperare il materiale, ma siamo riusciti a sostituire la prova in Qatar ed il test altrove. Le prove di Imola di qualche giorno fa è stata significativa. Prima della 1812km avevamo una prova in Bahrain che è stato impiazzato qui a Imola”.

Come ‘gruppo’ come vi sentite?

“Ci sono state innovazioni sulla vettura, ma nulla di significativo. L’attenzione e l’approccio che abbiamo al team non è cambiato, se c’è intesa e rispetto oltre all’umiltà tutto funziona al meglio. Durante l’inverno abbiamo lavorato molto per permettere ai nuovi membri di affiatarsi con le persone già presenti. La continuità tra ingegneri e piloti è un valore aggiunto, conosciamo vari pregi e difetti di ognuno e ci basta uno sguardo per capirci. Non solo le competenze tecniche sono importanti, ma anche il modo in cui si lavora insieme, e in questi mesi si è creato un rapporto di grande fiducia fra tutti”.

Quanto è cambiata l’auto rispetto allo scorso anno?

“Non è possibile omologare l’auto nuova senza usare Joker. Quest’anno invece siamo stati in grado di apportare delle modifiche per via della nuova omologazione. In questo momento non stiamo lavorando in modo parallelo con la F1 visto il cambio di regolamenti, la situazione verrà mantenuta fino all’attuale conclusione del ciclo regolamenti FIA WEC. Parlando delle nuove regole invece non abbiamo ancora discusso nulla nel dettaglio, Ferrari ha un’idea chiara su cosa accadrà, e la convergenza in un’unica piattaforma non è da escludere”-.

Il vostro rivale per il Mondiale è? 

“Ad oggi ti dico Toyota anche se l’anno scorso hanno avuto una stagione interlocutoria”.

Intervista raccolta da Luca Pellegrini e Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Da Imola: la voce ai piloti Ferrari

Inizia ufficialmente il fine settimana di Imola del FIA World Endurance Championship 2026. I piloti della Ferrari hanno parlato con la stampa presente nel paddock, tra cui Italian-Endurance.com che anche quest’anno sarà protagonista in tutte le competizioni della serie, in vista delle prime libere della 6 Ore di Imola.

Inizialmente ci siamo soffermati su Alessandro Pier Guidi,  protagonista per l’equipaggio #51 del titolo mondiale vinto  lo scorso anno insieme a James Calado e ad Antonio Giovinazzi.

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Ale, come vi sentite a iniziare da campioni del mondo?

“Onestamente per me non è cambiato molto. Si inizia una nuova stagione ripartendo da zero, cercando di vincere più gare possibili.”

Lo scorso anno qui avete vinto, l’auto si trova bene a Imola…

“Lo scorso anno a Imola la vettura è andata bene, è una pista positiva per Ferrari. La 499P si muove bene sui cordoli e sui bumps presenti lungo il tracciato, e se sei in grado di usare bene i limiti della pista qui puoi guadagnare molto”.

Come ti sei trovato con le nuove gomme?

“In termini di performance le nuove gomme non sono il massimo, ma continuiamo a lavorare per capire al meglio le mescole. Alcune squadre hanno corso in IMSA e quindi hanno un piccolo vantaggio, ma certamente è più facile mettere in temperatura le gomme. Durante il prologo abbiamo usato più le soft rispetto alle medium che forse verranno usate più oggi in FP2 e poi in gara. Alcune previsioni  però non escludono la pioggia per la parte centrale della corsa, e quindi le cose potrebbero cambiare”. 

Quanto è cambiata la 499P rispetto allo scorso anno vista la nuova omologazione?

“La 499P è molto simile rispetto allo scorso anno. La guidabilità non è cambiata nonostante le piccole modifiche intervenute durante l’inverno per la nuova omologazione. La macchina è uguale al 2025. Ci aspettiamo che gli altri siano competitivi, quando porti una versione ‘EVO’ ti aspetti che la loro prestazioni migliori”.

Cosa ne pensi del debutto di Genesis?

“Magari non alla prima gara, ma presto possono essere della partita. Sappiamo che sono un costruttore importante, ho visto la vettura in pista durante il Prologue”.

Credi che sia un vantaggio aver disputato dei test a Imola qualche settimana fa?

“Tutto era pronto per iniziare in Qatar, ma sappiamo bene cosa è successo. Avevamo programmato qualche test in Medio Oriente ma ovviamente i piani sono cambiati. Sfortunatamente la situazione non è nel nostro controllo ma speriamo di tornare sul finire di stagione. Avere la chance di girare in pista prima degli altri a Imola può essere un vantaggio.”

Cosa ti aspetti dal weekend, nel Prologo siete stati subito velocissimi…

“Non tutti hanno provato il giro singolo nel Prologue, e penso comunque che in gara tutti saranno più ravvicinati in termini di tempi. Tutte le gare sono importanti soprattutto se vuoi vincere il titolo, anche se ovviamente Le Mans ha un peso specifico differente e non aver corso in Qatar ci lascia con i dati di una gara in meno prima della 24 Ore”.

L’attenzione si è poi spostata sull’equipaggio #50, presenti Miguel Molina e Nicklas Nielsen, mentre Antonio Fuoco era pronto per scendere in pista e guidare durante la prima sessione di prove libere.

A Imola le qualifiche sono sempre importanti, come vi sentite quest’anno?

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Molina – “Le gare Endurance sono diventate sempre più delle competizioni Sprint. La posizione in pista, specialmente a Imola, è fondamentale. Abbiamo una buona macchina per competere anche se non credo che siamo i favoriti in generale. Qui, in ogni caso, le qualifiche hanno un peso specifico significativo”.

Dopo il Prologue tanti vi danno per favoriti, è vero?

Molina – “Nonostante il risultato del Prologo, non credo che lo siamo. Grazie ai dati raccolti abbiamo visto che diverse altre auto sono competitive, potete immaginare quali sono anche senza fare nomi”.

Quanto è importante per voi questo evento?

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Nielsen - “Questa è chiaramente una delle gare più importanti dell’anno. Negli ultimi anni siamo sempre stati competitivi, ed è sempre speciale correre con così tanti tifosi pronti per suportarti. Siamo onorati di gareggiare a casa anche per noi che non siamo italiani al 100%. Credo che ora siamo nel momento in cui riusciamo ad essere competitivi in ogni area della nostra auto. Siamo cresciuti su vari aspetti nelle ultime stagioni, ma c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire soprattutto con delle auto così complicate. Puoi sempre trovare dei dettagli minimi”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini ed elaborata sa Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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ELMS – Altre voci della vigilia: Deletraz, Pin, Rueda

Si è svolta a Barcellona la conferenza stampa in vista della prima prova della stagione dell’European Le Mans Series. Protagonisti assoluti tra gli altri Louis Delétraz, Doriane Pin e Fran Rueda.

Per primo l’elvetico, campione in carica della classe LMP2 PRO/Am con AO Racing, che lo scorso anno ha trionfato anche a Le Mans nella medesima classe.

Louis, tu hai vinto tutto con l’Oreca 07 tra ELMS, Asian Le Mans Series, e FIA World Endurance Championship . Qual’è il tuo segreto con queste auto?

“Sicuramente ho sempre avuto successo con questa tipologie di prototipi. Mi piace sempre molto correre con queste auto parallelamente al mio impegno in Hypercar. Lo scorso anno siamo stati in grado di compiere una stagione quasi perfetta con Dane (Cameron) e PJ (Hyett) insieme ad AO by TF. L’obiettivo è chiaramente quello di ripetersi quest’anno”.

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 Torni con AO by TF, cosa ti aspetti quest’anno?

“Ripartire come lo scorso anno è importante. Nel 2025 non siamo riusciti a chiudere bene il weekend a Barcellona, ma certamente abbiamo una solida base di partenza. Mi è sempre piaciuto molto correre qui in Catalogna, dove il degrado delle gomme è sempre importante e bisogna stare attenti a non perdere del tempo prezioso. Solitamente la gara è sempre impegnativa, vedremo dove ci ritroveremo domenica”.

Un gradito ritorno invece per Doriane Pin con l’ORECA #30 del Duqueine Team in LMP2 PRO/Am.

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Bentornata Doriane!

“Per me tornare in ELMS è importante, l’ultima volta che ho corso in questa serie ho vinto in GT a Portimao con le Iron Dames. Il risultato mi ha aperto tante porte per la mia carriera e ora sono felice di tornare.  Sono pronta e determinata per la stagione, anche perchè il livello della LMP2 PRO/Am è molto alto”.

E complimenti per quanto hai ottenuto in questi ultimi mesi…

“La F1 Academy è stata molto impegnativa e la costanza è stata fondamentale per il risultato finale. Sono molto orgogliosa di quanto ottenuto lo scorso anno e ora spero di continuare a vincere”

Quanto è cambiata l’ELMS dall’ultima gara che hai disputato?

“Il campionato è più competitivo ed in LMP2 hai la chance di lottare contro i migliori piloti. Certamente c’è tanto lavoro da fare, ma siamo soddisfatti di come siamo cresciuti dal Prologue alle prove libere odierne”.

Sei diventata pilota di sviluppo di Peugeot, come sarà la tua stagione?

Si, è stata una notizia grandiosa. Sicuramente è importante poter lavorare con un team hypercar, e credo sarà fondamentale per lo sviluppo della mia carriera. Ho iniziato a collaborare qualche settimana fa scoprendo già tanti aspetti dell’auto e svolgendo delle specifiche attività. Sarò presente in alcune gare ed effettuerò anche i rookie test WEC a fine anno. Lavorerò con l’altro development driver Alex Quinn, di fatto collaboriamo insieme allo sviluppo della 9X8″.

Fran Rueda ha rappresentato infine la Spagna nella conferenza stampa che ha preceduto l’evento. Il padrone di casa è pronto per dare battaglia in LMGT3 con la Ferrari 296 GT3 EVO #74 di Kessel Racing.

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Come ti senti  prima dell’evento di casa, al secondo anno nella serie?

“La LMGT3 cresce ogni anno come del resto le altre classi. Gestire il tracciato delle LMP2 a Barcellona non è mai semplice, ma rispetto alla scorsa stagione abbiamo imparato tanto e sappiamo come comportarci. Gareggiare davanti ai propri tifosi è sempre bellissimo, il pubblico è sempre tanto e questo non può che farci piacere”.

Alla presentazione hanno partecipato anche, per le serie di supporto: David Droux, campione Le Mans Cup 2024 per CLX Motorsport, Tomas Pompidou di Trajectus Motorsport per la Ligier Euro Series e Macéo Capietto (ex Proton Competition LM P2) del Pierre Martinet by Altéra per la Porsche Carrera Cup France.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto; Piero Lonardo

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ELMS – Charlie Eastwood si racconta ad Italian-Endurance

Charlie Eastwood si è raccontato ai microfoni di Italian-Endurance alla vigilia della prima gara dell’European Le Mans Series 2026. Il pilota irlandese, campione in carica LMGT3 con la Chevrolet Corvette Z06 GT3.R di TF Sport, è pronto per difendere il titolo con due nuovi compagni di squadra. Accanto all’ex vincitore della 24h Le Mans ci saranno infatti Alec Udell e Blake McDonald al posto di Rui Andrade e Hiroshi Koizumi. 

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Hai sempre avuto un buon rapporto con TF Sport, raccontaci un po’ la tua storia con il team…

“La partnership con TF Sport è ottima, sono stato fortunato. La mia prima gara endurance è stata con Salih Yoluc e TF Sport nel 2018 in quello che è l’attuale GT World Challenge Europe. La settimana prossima saremo ancora insieme anche nel WEC in LMGT3. La squadra è diventata sempre più forte nel tempo ed anche io sono cresciuto con il team  migliorando a mia volta. Ho anche avuto la chance di guidare per loro auto differenti: dalla LM P2 all’Aston GTE passando ora per la Chevy Corvette”.

Oltre all’Europa hai aggiunto un importante programma negli USA con Corvette e DXDT Racing

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“Si, abbiamo provato a vincere Daytona, ma putroppo abbiamo avuto un problema a sole tre ore dalla fine. Ora vediamo cosa faremo nel WEC, dove abbiamo sfiorato il titolo con l’Aston Martin nel 2020, dopo aver vinto Le Mans. Purtroppo, sempre con Salih, abbiamo dovuto fermarci per un danno ai freni, ma vedremo di rifarci presto”.

Nel mondiale avrai un tuo connazionale, Peter Dempsey. Ricordo le sue gare in Indy Lights…

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“Salih ora è Silver e quindi abbiamo deciso di scegliere Peter Dempsey. Effettivamente non corre da anni, l’ultima volta è stato in Indy Lights qualche anno fa (è stato protagonista della vittoria in volata con minor distacco nella serie, ora Indy NXT – ndr). Non ha mai girato con una GT, ma abbiamo deciso comunque di provarci. Ha svolto tanto lavoro al simulatore, ha mostrato durante la carriera di andare forte”.

Come ti senti alla vigilia del primo weekend del campionato dopo il titolo dell’anno scorso?

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“Ci sentiamo molto più preparati rispetto all’anno scorso, Alec (Udell) e Blake (McDonald) hanno sfruttato molto il Prologue per adattarsi alle gomme che sono differenti rispetto ad altre categorie. I long run sono stati molto positivi, e il degrado della Corvette sembra non essere eccessivo”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo e Raffaello Caruso, che ringraziamo

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IMSA – Silenzio, parla John Doonan

Il Presidente dell’IMSA John Doonan ha tenuto una conferenza stampa a poche ore dalla green flag della 64ma edizione della Rolex 24 at Daytona. Tante le informazioni interessanti durante l’incontro con i media a cui ha presenziato anche Italian-Endurance.com.

Innanzitutto è arrivata la conferma in merito alle richieste avute da IMSA per l’opening round di questo weekend. Gli organizzatori hanno dovuto rinunciare ad alcune squadre portando gli i partecipanti da 88 a 61. L’entry list definitiva del 2026 comprende un totale di 60 auto tra GTP, LMP2, GTD PRO e GTD dopo l’uscita di scena del Team Tonis (LMP2).

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“88 squadre si sono interessate alla Rolex 24, sfortunatamente abbiamo dovuto escludere qualcuno. Avevamo una lista di riserva anche se rispetto al numero originale alcune squadre hanno deciso progressivamente di rinunciare.  Avere 60 auto è comunque molto significativo”.

IMSA ed ACO continuano a collaborare, ma non ci sono informazioni sul futuro dei regolamenti tecnici. Quando verrà trovato un punto comune, tutto verrà comunicato contemporaneamente tra le due parti:  “Abbiamo avuto un meeting lo scorso settembre insieme tra i costruttori, ACO e IMSA. Ora il nostro target è stabilire un programma certo per il 2030, magari unendo i due diversi regolamenti tecnici e cercando di averne solo uno comune. Abbiamo discusso molto di questo, di come raggiungere questo obiettivo, il diavolo è nei dettagli. L’atmosfera che si è creata in Francia era qualcosa positivo, lavoriamo per annunciare il tutto il prima possibile al fine di permettere ai costruttori di organizzarsi”.

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Nel tema regolamentare rientra anche il Balance of Performance (BOP). Anche in IMSA, dal 2026, non è più possibile parlare liberamente del tema come di fatto accade nel FIA WEC.

“Il BOP è necessario per il nostro sport con la differenze tra le varie auto. Abbiamo 18 case automobilistiche che corrono in questo sport con tutte le diverse piattaforme.  Il prodotto che abbiamo creato è anche grazie a questo. Il diavolo è nei dettagli, ma vogliamo garantire a tutti la chance di imporsi sugli altri, collaboriamo con le varie squadre al fine di raggiungere questo obiettivo. Desideriamo far crescere questo sport, non distruggerlo. Le corse di durata sono difficili da capire. Abbiamo l’intenzione spiegare ai tifosi cos’è il BOP e come funziona”.

Doonan ha confermato negli scorsi giorni insieme al Presidente del tracciato di Daytona Frank Kelleher il superamento del precedente record di spettatori. Il numero uno dell’IMSA ha concluso dicendo: “Stamattina, mentre entravo in pista, ero con un paio di piloti, erano davvero colpiti dalle tante persone in arrivo.  Abbiamo lavorato molto per realizzare un prodotto di qualità che la gente desidera vedere. Le corse di durata stanno  vivendo un periodo bellissimo che vogliamo continui a lungo”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – Da Daytona, il futuro di Callum Ilott

Impegno full-time nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship in GTD per Callum Ilott. Il pilota britannico si prepara ad una nuova sfida con la Porsche 992 GT3-R EVO #120 di Wright Motorsport, insieme ad Adam Adelson, Elliott Skeer e Tom Sargent.

L’inglese è atteso parallelamente anche nella NTT IndyCar Series  con PREMA, e l’unica concomitanza tra i due campionati è data dal GP di Long Beach che vede comunque anche l’IMSA in azione sul circuito cittadino della California.

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Callum, ti aspetta un 2026 ricco di impegni…

“Eh sí, ho calcolato un totale di ben 27 gare quest’anno tra IMSA WTSC e IndyCar! Qui ci siamo qualificati 10mi, la classe GTD è molto serrata. Siamo la Porsche più veloce e penso che in gara il passo possa essere ancora migliore. La squadra in generale ha fatto un ottimo lavoro: non abbiamo mai avuto problemi e ad ogni sessione abbiamo trovato qualcosa di nuovo. La fiducia è aumentata dalla Roar ad oggi, non guidavo da tanto una GT3″.

Ilott, dopo aver concluso l’esperienza in FIA F2, ha guidato nel GT World Challenge Europe Powered by AWS con Ferrari ed Iron Lynx prima di concentrarsi sulla NTT IndyCar Series.

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Lato IndyCar invece, cosa puoi dirci in vista del 2026?

“La risposta onesta è che con PREMA è ancora tutto un po’ incerto, soprattutto a causa dei tempi. Sono abbastanza fiducioso del fatto che ci saremo, ma al momento ho poche informazioni. Molto probabilmente ci sarà un cambiamento nella struttura, ma non conosco molto di più.  L’idea era di trovare qualcuno che finanziasse il programma, e di solito ciò comprende una vendita: vedremo cosa succederà”.

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Oltre a questo programma ricco di impegni, riesci a trovare il tempo di fare altro?

“No, al momento vivo in Indiana e da quest’anno faccio un po’ di ciclismo e anche un po’ di cucina – l’anno scorso ho speso troppi soldi mangiando fuori! -  ma in generale non mi piace essere troppo impegnato”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – Da Daytona Urs Kuratle: “WEC ed IMSA sono due campionati molto differenti”

Urs Kuratle (Director Factory Motorsport Porsche LMDh) torna a parlare ai microfoni di Italian-Enduarance.com alla vigilia della 64ma edizione della Rolex 24 at Daytona, primo atto dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship.

Porsche si prepara per correre con l’aggiornata 963 esclusivamente nell’IMSA WTSC dopo aver salutato il Mondiale Endurance. Due unità ufficiali (Porsche Penske Motorsport) sono attese in azione per tutte le prove del campionato oltre alla privata #85 di JDC-Miller Motorsport.

Ci siamo visti al Fuji l’ultima volta ed ora ci ritroviamo a Daytona per una nuova stagione senza il FIA WEC. Come vi siete preparati come Porsche e Penske qui in USA?

“Siamo felici di restare in IMSA perché è un grande campionato. Purtroppo non abbiamo potuto confermare il nostro programma nel Mondiale, ma siamo molto contenti di restare qui. Siamo in una gara prestigiosa come Daytona, Porsche appartiene da sempre a queste competizioni”.

Avete un programma ufficiale qui ed anche una 963 privata con JDC-Miller Motorsport. Avrete quindi un programma a lungo termine in IMSA?

“Vedere che la serie cresce è sempre positivo, ed è bello sapere che si sta sviluppando con nuovi marchi interessati ad entrare (McLaren, Ford e Genesis-ndr). Porsche guarda sempre cosa accade nelle varie categorie e di conseguenza valuta quali programmi affrontare”.

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Domanda scomoda: pensi che sia meglio qui o nel FIA WEC?

“Domanda difficile, vero. Non so dire quale sia meglio o peggio: è differente. L’approccio ad una gara, Daytona oppure Le Mans, è completamente differente. Essere qui è semplicemente entusiasmante con un nuovo record di spettatori, vedere i fans così vicini alle auto prima della gara è qualcosa di unico. Per loro il motorsport, vissuto in questo modo, è bellissimo ed anche noi amiamo essere qui. Gradisco anche il sistema di gara americano con le caution, ma sono consapevole che a tanti può non piacere. Per me non è un meglio o un peggio, giusto o sbagliato. Nel WEC per esempio si dice che devi essere davanti al termine della prima ora; qui è il contrario perché spesso tutto si decide nell’ultima mezz’ora. E’ differente”  

Porsche ha vinto le ultime due Rolex 24 ed ha siglato tutti i titoli GTP nel 2024 e nel 2025. Felipe Nasr #7 ha siglato in qualifica il terzo tempo overall, mentre Kevin Estre #6 scatterà dalla quinta piazzola.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Richard Lietz

Richard Lietz inizia da Daytona una nuova intensa stagione tra la Michelin Endurance Cup in GTD dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship e l’impegno a tempo pieno nel FIA World Endurance Championship in LMGT3.

L’austriaco, campione del mondo e vincitore delle ultime due edizioni della 24h Le Mans, ha parlato ai microfoni di Italian-Endurance.com alla vigilia della Rolex 24, dove guiderà la Porsche 992 GT3-R EVO #912 in compagnia di Ryan Hardwick, Riccardo Pera e Morris Schuring.

Ti ricordi quante Daytona hai fatto?

“Beh, non tante quante Le Mans, ma sicuramente tante. (cinque di cui vinte due in GTLM-2014 e GTD-2022).”

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Scherzi a parte, dopo il titolo nel FIA WEC, l’ennesimo, come ti prepari per una nuova stagione?

“Non è facile, ma è positivo restare con Manthey, Riccardo (Pera) e ritrovare Yasser (Shahin). Speriamo di poter lottare per le prime posizioni e magari confermarci davanti a tutti”.

In Italia diciamo: non c’è due senza tre…

“Il motorsport non è mai semplice, ci sono tante squadre competitive e ripetersi è sempre complicato. Quello è sempre l’obiettivo finale”.

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Quest’anno corri ovunque, trovi tempo per fare tutto anche all’esterno della pista?

“Ho tanti programmi quest’anno, forse troppi. Non è facile conciliare le gare con la famiglia ed il lavoro a casa all’esterno dalle gare.  Non sono un fans dei viaggi e delle chiacchiere (ride), ma ti confesso che sono assolutamente felice quando sono al volante”.

Per questa gara come siete messi?

“Sul passo fatichiamo e con una eventuale ripartenza da Safety Car nel finale potrebbe mancarci un po’ di velocità rispetto ai nostri rivali”.

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E poi avete una vettura aggiornata…

“Si, non sono grandi update. Abbiamo migliorato l’aerodinamica soprattutto all’anteriore, sicuramente un passo in avanti. Questo ci aiuta, ma globalmente non sono modifiche determinanti”.

La Porsche Manthey 1st Phorm #912 partirà dalla 18ma piazzola in GTD.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Fuoco/Pier Guidi/Rigon

Antonio Fuoco, Alessandro Pier Guidi e Davide Rigon si raccontano ai microfoni di Italian-Endurance.com alla vigilia della 64ma edizione della Rolex 24 at Daytona.

La prima prova dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship segna il debutto della 296 GT3 EVO, coin i tre factory driver Ferrari  impegnati GTD PRO e GTD con Risi Competizione ed AF Corse USA.

Come vi trovate con la 296 GT3 EVO e quali sono le prospettive per la gara, soprattutto la differenza tra notte e giorno?

Antonio Fuoco (AF Corse #21 GTD): “In generale abbastanza bene, ci sono dei cambiamenti che hanno migliorato il bilanciamento generale e la gestione del traffico”.

Alessandro Pier Guidi (Risi Competizione #62 GTD PRO): “Noi non ci siamo nascosti ad oggi, certamente di notte la condizione è migliore. Con più grip riusciamo ad essere più competitivi. Con la 296 GT3 EVO abbiamo più possibilità di regolazioni e facciamo meno fatica in scia”.

Davide Rigon (Risi Competizione #62 GTD PRO): “Siamo molto veloci in curva, e dopo le qualifiche siamo riusciti a bilanciare meglio l’auto. Purtroppo ci manca un po’ di velocità di punta che chiaramente a Daytona non aiuta. Dobbiamo spesso rischiare.”

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Aspettative per la gara?

Davide Rigon (Risi Competizione #62 GTD PRO): “Attendiamo proprio la gara per capire realmente dove siamo, perchè oggi tutti hanno risparmiato le gomme. Abbiamo solamente 25 set da utilizzare durante l’intero fine settimana, e la gestione sarà quindi cruciale per tutti”.

Alessandro Pier Guidi (Risi Competizione #62 GTD PRO)“In tutta onestà nella situazione attuale non vedo possibilità di vittoria. Ovviamente mi piacerebbe ripetere il risultato di due anni fa ma non vedo i presupposti. Meglio sicuramente correre nel WEC con la 499P..” 

Ottavo posto in GTD PRO per la 296 GT3 EVO di Risi Competizione in GTD PRO. La Ferrari #21 di AF Corse è attesa invece in sesta piazza tra le GTD, la green flag è prevista domani alle 19.40 italiane.

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Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo