Il commento di Ferdinando Cannizzo al termine del FIA World Endurance Championship. Il ‘responsabile delle vetture Endurance Ferrari’ ha parlato della stagione 2026 in vista della prova di Monza, ottava ed ultima tappa della stagione.
Come valuti la stagione di Toyota, parlando con la concorrenza loro non si aspettavano di disputare una stagione così positiva.
“Secondo me loro hanno sempre dimostrato di essere molto forti, si sono comportati sempre al massimo in ogni condizione. Penso che hanno sempre subito la presenza della Ferrari, ma si sono ripresi sin da subito molto bene. Faccio ancora loro ai complimenti, non hanno sbagliato quasi nulla quest’anno. Noi possiamo essere contenti nonostante una serie di situazioni sfavorevoli, abbiamo sempre dato del filo da torcere fino a quanto abbiamo potuto. Personalmente mi aspettavo una TR010 Hybrid competitiva. Resta molto positivo avere dei rivali così competitivi, l’obiettivo è di chiudere alla grande il 2026”.
“Noi siamo partiti da una base eccellente. Siamo riusciti ad adattare il prototipo a tutte le condizioni ed alle varie piste. Questo ci ha dato l’opportunità di individuare le aree da intervenire, abbiamo cercato di farlo per il prossimo anno. Mantenere i punti di forza della 499P ed allargare il campo d’azione”.

Con la #50 al Fuji avete avuto qualche problema, l’affiabilità è stata un tema più degli altri anni?
“L’affidabilità è sempre un tema aperto. Più aumenti le prestazioni e necessariamente aumenta il rischio. Ad eccezione Le Mans sono state tutte delle piccole distrazioni fatte prima della competizione, quest’anno abbiamo fatto qualche sbavatura. Dobbiamo essere consapevoli che si può sempre migliorare, abbiamo già preso delle contromisure per il prossimo anno”.
Il processo di omologazione è stato modificato quest’anno. Quanto ha inciso sul risultato finale?
“Il nuovo processo di omologazione è stato penalizzante rispetto allo scorso anno e tutti hanno perso un po’ di prestazione. Chiaramente è da capire chi ha perso di più rispetto agli altri, naturalmente ci sono delle interferenze. Certamente un po’ ha influito perché abbiamo perso i riferimenti con il 2026, i nostri piccoli aggiornamenti hanno comunque avuto un impatto generale sulla vettura. Questo non può comunque essere una giustificazione su quanto fatto fino ad oggi”.

Come giudichi il primo anno della 296 GT3 EVO?
“Per me è stata una stagione positiva, i clienti sono rimasti contenti di quanto abbiamo svolto. Le prestazioni sono migliorate ed è più facile seguire gli altri. In tutti i campionati, in compenso, abbiamo sofferto in rettilineo, ci aspettiamo che questo venga tenuto in considerazione per il futuro. Dobbiamo lavorare con gli organizzatori per migliorare anche questa condizione che è molto importante soprattutto quando si riparte da una Safety Car, il riscontro è molto positivo ed i numeri parlano per noi”.
Che voto diamo alla stagione 2026?
“Abbiamo visto che ci sono delle aree in cui migliorare, credo che un 7 sia un voto giusto alla stagione. Quando uno vince tende a ‘rilassarsi’, abbiamo fatto in modo che questo non sia accaduto. Il discorso è differente per la storia della 499P, il massimo dei voti non può non essere dato”.
