Miglior tempo da parte della Ford #65 con Fred Vervisch nelle prime libere al Virginia International Raceway. Le due Mustang GT3 hanno dominato la classifica delle GTD Pro con l’olandese autore di 1.46.065 a scavalcare l’altra GT dell’Ovale di Dennis Olsen a meno di 2 decimi.
Nel mezzo, la Ferrari di Inception Racing di Frederik Schandorff, ad appena 3 millesimi dal leader, e l’Aston Martin capoclassifica delle GTD di Dudu Barrichello.

Inizia male invece il weekend per gli attuali leader delle GTD Pro del Paul Miller Racing, che provocano l’unica red flag della sessione con Neil Verhagen fuori in curva 14 poco dopo aver prodotto la quinta prestazione assoluta. La BMW M4 GT3 Evo #1 è poi ritornata in pista ma perderà il miglior giro durante le qualifiche di domani.
La graduatoria di giornata prosegue con l’Aston Martin di Car Blanche (GTD Pro), la Ferrari del Conquest Racing (GTD), la Mercedes campione in carica delle GTD del Winward Racing e le due Corvette Pratt Miller (GTD Pro).
In discussione, dopo quanto accaduto a Road America, soprattutto con la penalizzazione e la sospensione “on probation” per l’alfiere Porsche Kevin Estre, il comportamento dei piloti in pista. Come riportato da un noto media statunitense, i vertici operativi dell’IMSA si sono esposti sul tema: “È stato deludente constatare il numero di incidenti potenzialmente evitabili, sia quelli che hanno coinvolto una sola vettura sia quelli che hanno coinvolto più vetture – ha dichiarato Simon Hodgson, Vice Presidente anziano delle competizioni – e da ciò sono sorti molti interrogativi”.
“Stiamo assistendo a un’escalation di comportamenti scorretti. L’IMSA comprende la propria responsabilità nell’indicare chiaramente ai concorrenti dove si trova il limite. Credo che questo messaggio sia già stato recepito; tuttavia, abbiamo assistito a nove bandiere gialle su tutto il circuito di Road America, cosa che certamente non era ciò che nessuno di noi desiderava.”

Beaux Barfield, direttore di gara, dal canto suo, ha ammesso che la serie ha apportato una modifica per allentare i controlli riguardanti il rispetto degli standard di guida all’inizio del 2026 rispetto alla fine del 2025. Questi cambiamenti hanno portato a gare di qualità nelle prime tappe del WeatherTech SportsCar Championship, fino ad arrivare a Watkins Glen e Road America.
“Sembrava stessimo ottenendo un buon riscontro, stavamo disputando delle buone gare, e poi improvvisamente tutto è andato a rotoli nelle ultime due gare, considerando tutte le categorie”, ha dichiarato Barfield, che ha anche definito l’incidente di Watkins Glen tra la Cadillac #31 e la Ferrari AF Corse #21, non sanzionato dalla direzione gara, un’occasione persa nel confronto tra Watkins Glen e Road America. Ricordiamo però che nemmeno il contatto fra la stessa Cadillac e la Porsche #7 a Road America è stato oggetto di penalità da parte della direzione gara.

“Non stiamo cambiando nulla se non ribadire queste posizioni: vogliamo continuare a chiamare le infrazioni in modo veloce e puntale perché le aspettative in pista non vengono soddisfatte e non sono in linea con quello che vogliamo che sia il prodotto.”
In sostanza però il pensiero dell’ex-direttore di gara IndyCar rimane di fiducia nei confronti dei piloti. “Questo fine settimana gareggiamo con i piloti GT. Significa forse che non abbiamo problemi e che non ne avremo in futuro? No, ma mi sento di doverli congratulare dicendo: ‘Road America non è stata una bella gara, ma bravi ragazzi. Manteniamo questo atteggiamento anche qui a VIR e poi andremo a Indy con gli altri per vedere cosa succede’.”
Domani si prosegue con le libere-2 e le qualifiche, rispettivamente alle 10.30 AM e alle 4.50 PM ET. Queste ultima saranno fruibili gratuitamente, dalle 22.50 nostrane, sul sito IMSA e sui relativi canali social.
Piero Lonardo
Foto: IMSA, Piero Lonardo
