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Jack Aitken mette subito al sicuro il best lap nelle prime libere della 6 Ore del Glen. Vani i tentativi da parte degli altri contender di avvicinarsi al capoclassifica di Action Express/Whelen Racing, autore di 1.33.846; le due Acura seguono a oltre 3 decimi grazie agli effort di Renger van der Zande e Tom Blomqvist.

A mezzo secondo Dries Vanthoor con la BMW #24 e Ricky Taylor con la Cadillac #10 del WTR, mentre tra le Porsche, alleggerite per l’occasione dal BoP, è la spec-2025 del JDC-Miller con Laurin Heinrich a svettare con la seasta prestazione.

Dane Cameron ha portato nuovamente al top tra le LM P2 “Spike”, l’Oreca di AO Racing, col tempo di 1.35.585. Prestazioni molto ravvicinate peraltro fra la categoria cadetta e le GTP, con l’Aston Martin Valkyrie accreditata addirittura di un tempo di 3 decimi superiore.

Tra le GT è la nuova entrata a svettare, l’Aston Martin di YBR denominata “Car Blanche”. Il team ha preso il posto del Van der Steur Racing e schiera, oltre al factory driver Valentin Hasse Clot, Marius Fossard e Trenton Estep.

Dietro la vettura #068 si piazza un’altra Vantage, quella del rientrante Magnus Racing, ancorchè lontanissima, ad oltre 1”,  dall’1.44.680 dei leader. Terza prestazione, al meglio in GTD Pro, per la Ford Mustang #65 di Cristopher Mies, a precedere Antonio Fuoco, con la Ferrari AF Corse #21 iscritta in GTD, e la McLaren del RLL con Max Esterson.

La sessione è stata interrotta per due volte a causa di altrettante uscite dt strada da parte di Dillon Machavern e la Porsche RS1 #28 e Trent Hindman con la Lamborghini Huracan GT3 EVO2 del WTR. Poche tornate invece per la nuova Temerario GT3 schierata da Pfaff Motorsport per Andrea Caldarelli e Sandy Mtichell, a lungo ferma in pitlane.

Ma le notizie più importanti della giornata esulano dai risultati della pista. L’IMSA infatti ha stilato un accordo con SRO per la gestione del Balance of Performance delle GT a partire dalla prossima stagione. L’organizzazione gestita da Stèphane Ratel si farà parte diligente durante i test collettivi del prossimo dicembre a Daytona.

Ogni costruttore, similmente a quanto avviene al Paul Ricard per il GT World Challenge, metterà a disposizione una vettura che sarà condotta da piloti indipendenti, allo scopo di stilare le equivalenze per la Rolex 24 2027. Ricordiamo che per Daytona, come a Le Mans, viene utilizzato un BoP specifico.

Al vaglio di SRO anche la possibilità di spostare di una settimana la 24h di Spa del prossimo anno, che attualmente coinciderebbe nuovamente con la 6 Ore del Glen.

L’eleggibilità delle attuali LM P2 in IMSA infine, verrà prorogata di un anno rispetto al termine, fissato dall’ACO lo scorso anno, di fine 2027. I nuovi chassis prodotti da Oreca e Ligier e motorizzati col nuovo V6 turbo Gibson prenderanno infatti il via nella serie americana con la Rolex 24 at Daytona 2029, un anno dopo la loro introduzione in ELMS ed Asian Le Mans Series.

Il programma della 6 ore del Glen proseguirà nella giornata di sabato 27 con la seconda sessione di libere e le qualifiche, rispettivamente alle 10.05 AM ed alle 3.40 PM ET, le 21.40 italiane. Queste ultime saranno diffuse in free streaming sul sito IMSA e sul relativo canale YouTube.

Piero Lonardo

Foto: IMSA, YBR

I risultati delle Libere 1

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