_PL53274

Sarà la volta buona per Sebastien Bourdais? L’enfant du pays conduce nella sua Le Mans dopo cinque ore di gara con la Cadillac #38. Strippata come ricordiamo della Hyperpole, ha tenuto duro durante la prima e fin qui unica Full Course Yellow della giornata, al contrario delle altre due V-Series.R, costrette invece ad un emergency service. per ereditare la testa della gara.

Alle sue spalle sono sempre la BMW #20 e la Toyota #8, ora con Robin Frijns e Ryo Hirakawa, a scambiarsi la posizione grazie alla strategia aggressiva da parte delle TR010, che non vede l’altra LMH in contention a causa di una foratura nelle prime fasi di gara. Da valutare solo a posteriori la strategia del costruttore nipponico, simile a quanto visto a Spa, sulla distanza quadrupla.

Problemi invece per tutte e tre le Ferrari, con la #50 e l’incolpevole Antonio Fuoco a schivare l’Oreca LM P2 del Duqueine di Richard Verschoor nel corso della terza ora a Tertre Rouge, mentre Alessandro Pier Guidi si è lasciato andare – a nostro avviso – ad una leggerezza nei confronti della LM P2 #9 di Jonas Ried. Inevitabile il Drive Through per l’alessandrino, mentre al portacolori della 499P #50 è stato dato un warning.

Non passa indenne nemmeno la #83 di AF Corse, che è stata sanzionata di 5” per una unsafe release. Al momento la migliore delle Ferrari, la #50, viaggia in P6 alle spalle anche dalla seconda Cadillac Jota e dell’Alpine #36, rilanciata da Victor Martins.

Tra le LM P2 invece inizia a delinearsi un copione già visto, con le entry Pro a prendere il largo sulle Pro/AM, ed è soprattutto Doriane Pin a mettersi in evidenza nei confronti della concorrenza, staccando l’altra major contender del Forestier by Panis ed Ollie Gray di circa 18” poco prima del pit dell’Oreca #29. Ancora ben della partita sia la vettura del Nielsen Racing che le due di Inter-Europol, anche se la gara è ancora lunga.

Più complicata da seguire ovviamente la classifica delle Pro/AM, che a seconda del momento, grazie alla presenza o meno dei driver pro, ha visto primeggiare in questa fase di gara AF Corse e Crowdstrike by APR, ora al top col factory driver Porsche Laurin Heinrich.

Anche tra le LM GT3 è stato il ritorno dei driver pro a fare la differenza. Dopo un’ottima prima apparizione da parte di Ayancan Guven sulla Porsche Manthey #91, sono ora le due Lexus a procedere al comando con Josè Maria Lopez e Hadrien David, col campione in carica della Le Mans Cup a ben comportarsi al debutto sulla Sarthe.

Da segnalare i primi ritiri della gara, entrambi in GT, per la Corvette di 13 Autosport, gravata da vari problemi a seguito di un contatto, e la Mercedes #61 Iron Lynx, per una defaillance alla sospensione posteriore sinistra.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo 5 ore di gara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *