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Dal paddock del Circuit Paul Ricard, sede del secondo round dell’European Le Mans Series 2026, affiorano due notevoli scoop riguardanti il FIA WEC, ma non solo.

Il primo è un’esclusiva di Italian-Endurance.com.

Porsche sarebbe pronta a ritornare nella serie mondiale a partire dal 2030. Il costruttore tedesco, che ha lasciato polemicamente il WEC al termine della scorsa stagione, starebbe attendendo il nuovo regolamento tecnico per ripresentarsi ai nastri di partenza della serie.

Non sappiamo ancora se Porsche riproporrà una versione aggiornata alle nuove regole della sua 963, che ricordiamo sta proseguendo con successo la propria avventura americana in IMSA, ovvero se si tratterà di un progetto del tutto nuovo, ipotesi forse più probabile.

Il fulcro di questo ennesimo andirivieni della casa di Stoccarda, presente in forma ufficiale con la sua LM P1 dal 2014 al 2017 e trionfatrice per tre volte alla 24 Ore di Le Mans prima del ritorno con la 963 LMDh nel 2023, come dicevamo è il regolamento tecnico, che al momento vede per l’ACO un prolungamento delle regole riguardanti la convergenza delle attuali piattaforme LMH/LMDh, fino al 2032, come annunciato lo scorso giugno a Le Mans nella consueta press conference che ha preceduto lo start della 24 Ore 2025. QUI l’articolo relativo.

Per l’IMSA invece, come comunicato anche da John Doonan ai microfoni di Italian-Endurance a Daytona lo scorso gennaio (l’articolo lo trovate QUI) al momento non c’è niente di scontato, anche se l’obiettivo è, appunto un programma condiviso per la stagione 2030.

Nel frattempo un’altra voce, questa volta recepita per prima dal sito francese Endurance24, vede Alpine pronta a “cedere” la sua A424 LMDh ad un altro costruttore, addirittura forse già dal 2027.

La decisione permetterebbe a Signatech, che ha gestito l’avventura Hypercar dei “Bleus”, culminata col successo al Fuji nel 2025, di proseguire le proprie attività in continuità, mediante un acquisto “chiavi in mano” di tutta la struttura.

Si assume che il costruttore in questione sarebbe di provenienza cinese, e si tratterebbe di un’operazione assolutamente inedita nell’ambito dell’attuale regolamentazione tecnica e sportiva. In precedenza ricordiamo invece il caso della stessa Alpine, che dal 2013 ha provveduto a ridenominare col proprio marchio le Oreca LM P2 ed LM P1.

Danno da pensare peró sia le tempistiche che i dettagli di questo rebranding feroce: difficile infatti immaginare di vedere correre le A424, dove il marchio Alpine è estremamente riconoscibile, soprattutto nelle luci posteriori, per un altro brand, senza dovere spendere almeno un joker per aggiornarne la caratterizzazione, a meno che non intervenga la longa manus dell’ACO per permetterne l’ammissione “as is”, altri costruttori permettendo.

In entrambi i casi staremo a vedere cosa accadrà; nel frattempo godiamoci l’entrata in scena di Ford e McLaren a partire dalla prossima stagione.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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