Durante la giornata di test della 4 ore di Le Castellet abbiamo avuto il piacere di incontrare Enzo Trulli, pilota di Algarve Pro Racing.
Prima gara, prima vittoria a Barcelona, cosa volere di più?
“Beh, la prima gara conta il giusto, ce ne sono altre cinque, però è iniziata bene, dai”

In realtà hai proseguito il trend positivo dell’Asian Le Mans..
“Sì, esatto. L’Asian LM è andata molto molto bene. Ero sempre uno dei più veloci e abbiamo ottenuto buoni risultati. Purtroppo la fortuna non è stata dalla nostra parte perché abbiamo perso due gare per colpa per vari errori, se no potevamo essere lì a lottare per la vittoria, però sono stato molto contento della performance ed abbiamo continuato con la prima gara a Barcellona, quindi sí, sta andando bene.”
Avete un equipaggio fortissimo perché insieme a te poi c’è anche Malte che è un grosso specialista che per la Pro Am ragazzi tanta roba. Due parole sul bronze driver.
“Michael (Jensen) sta migliorando tantissimo; purtroppo ha avuto un incidente ad Abu Dhabi e dopo non ha guidato fino a Barcellona, ma ha fatto un ottimo lavoro, zero errori, sempre sul passo, ed in gara è andato bene, quindi abbiamo un’atmosfera veramente incredibile, ci divertiamo un sacco e penso sia la cosa migliore. il livello quest’anno poi è altissimo, nella specialmente tra le Pro AM.”
Esatto, proprio lí volevo arrivare: nella per Pro AM quest’anno in ELMS il livello è veramente alto, specie in Pro/Am..
“Eh si, in Pro AM ci sono tre quattro piloti di Hypercar, quindi anche per lui (Michael Jensen) non è facile perché alcuni bronze fanno anche l’IMSA, e quindi non è facile stare al passo. Riguardo gli equipaggi poi, siccome sta diventando purtroppo tanto costoso, i gentlemen hanno possibilità di prendere due Pro.
Quindi il livello è veramente alto, anche rispetto a altri campionati, c’è tanta competizione che però è utile perché ti fa vedere a che punto sei, sia come team che come pilota.”

Ma infatti a nostro avviso il problema di questa serie, è proprio la visibilità, perché è una serie godibilissima, da anni, dal punto di vista proprio dello spettacolo visivo..
“Quest’anno il fatto di avere tanti bronze, diciamo tanti “quasi Pro”, dei buoni piloti, fa sì anche che lo spettacolo sia un po’ cambiato, perché la lotta di testa si è allargata a tutti. In tutte e quattro categorie il campionato si gioca fino a luglio. Devo dire che gli ultimi anni è cresciuta veramente tanto e per esempio quest’anno a Barcellona era c’era circa 30.000 persone, quindi sta crescendo anche su questo aspetto, a Imola secondo me ce ne saranno ancora di più.
Qualche consiglio da parte di papà Jarno?
“Lui non ha mai corso in endurance, non ha mai corso, e a volte sono io che gli spiego. Nessuno per riesce più a metterlo più in macchina! Mi dà sempre qualche consiglio. Ovviamente se vede qualche errore, qualche piccolezza, qualche piccolo dettaglio me lo fa sempre notare ed è sempre apprezzato. Però non ha mai fatto Endurance, nè GT o prototipi, quindi non interviene più di tanto. Alla fine vado per la mia strada anche se ovviamente ogni consiglio è gradito.”

Quanto ti ha aiutato la Carrera Cup nel passaggio ai prototipi?
“Effettivamente tanto. La Carrera Cup è una macchina molto molto tecnica. Io ho corso senza l’ABS e ho imparato veramente tanto, anche come gestione della gara perchè non era facile.
Tornerai a fare qualche gara GT?
“Quest’anno sto facendo il China GT, ero a Shanghai due settimane fa, e poi dovrei fare qualche altra gara one-off. Quest’anno ho un programma di circa 20 gare.”
Qualcosa anche in America?
“E’ un mio obiettivo ed era in piano. Purtroppo quest’anno come Silver non siamo riusciti a mettere assieme il programma. Ma vorrei riuscire ad avere una carriera sia in Europa, che in Asia e in America. Sarebbe fantastico.”
Un’ultima domanda: tu sei un Porsche Selected Driver, cosa significa all’atto pratico?
“Vuol dire che praticamente sono un pilota Porsche un po’ più dello Junior, ma non ancora ufficiale, che sarebbe il prossimo step. Sono legato a Porsche e sono molto contenti di questo programma perché comunque il mio obiettivo è arrivare in Hypercar. Ora Porsche è uscita dal WEC, ma tornerà; quindi ho una grande opportunità e non la voglio sprecare.”
Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini ed elaborata da Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo
