La cerimonia televisiva ha incoronato Jack Aitken, Sebastien Bourdais ed Earl Bamber quali vincitori della Hyperpole della 94ma 24 Ore di Le Mans. Purtroppo il risultato della pista è stato poco dopo cancellato (forse addirittura quando l’equipaggio della Cadillac #12 era sul podio) per track limits.

La partenza al palo è stata quindi assegnata alla BMW #15 di Dries Vanthoor, Raffaele Marciello e Kevin Magnussen, la prima per la casa tedesca a Le Mans e nel WEC, che era stata scavalcata per 5 soli millesimi, col tempo di 3.22.564
Ad affiancarli l’altra V-Series.R gestita da Jota Sport di Will Stevens, Norman Nato e Louis Deletraz, peraltro pure incappata nei giudizi della direzione gara col giro buono, a mezzo secondo.
Ad inserirsi tra le quattro LMDh con telaio Dallara, l’unica Alpine approdata nel turno finale, la #35 di Antonio Felix da Costa, Charles Milesi e Ferdinand Habsburg, a precedere la BMW #20 e la Cadillac del WTR.

Risultato maiuscolo per Genesis, con entrambe le vetture approdate in top ten, mentre sono uscite nel primo segmento sia la Ferrari #50 che l’Aston Martin #007, oltre all’Alpine #36 e ad entrambe le Toyota, con Ryo Hirakawa staccatissimo ed incapace persino di ripetere la prestazione ottenuta ieri da parte di Brendon Hartley.

Tra le LM P2, il Forestier Racing ha ripetuto le belle prestazioni delle libere, aggiudicandosi la Hyperpole di categoria lasciandosi alle spalle, col tempo di 3.32.855 le vetture di IDEC Sport e Nielsen Racing. In ogni caso, anche in questo caso si tratta di una pole virtuale, in quanto la prima posizione dello schieramento andrà ad IDEC per una penalità assegnata loro nel Q1.
Il primo segmento era stato invece appannaggio di Tom Dillmann, al top per Inter-Europol davanti a Laurin Heinrich del Crowdstike by APR, che con il quinto tempo alle spalle di Jack Doohan e Nick Yelloly comanda la griglia delle Pro/AM.

Mattia Drudi infine regala il bis del 2025 ad Aston Martin e conquista la Hyperpole delle LM GT3 con 3.52.433. Imbattibile l’equipaggio della Vantage #27 che, dopo la squalifica della Corvette #34, finisce per dominare tutti e tre i segmenti della qualifica. Alessio Rovera completa una prima fila tutta italiana, ancorchè staccatissimo a quasi 1” dal pilota romagnolo, con la Ferrari VISTA AF Corse #21.
Lorenzo Patrese ha aiutato a superare la seconda tagliola per la Ferrari Kessel #74, che partirà in P7 dietro alle due BMW e alle due Lexus. Poca fortuna invece per gli altri due italiani impegnati oggi, con Francesco Castellacci, vittima di un testacoda, e Riccardo Pera chiudere la lista del secondo turno di qualifica.
A seguire un’ultima ora di libere prima del warm-up e dello start della gara di sabato. Domani da non perdere la consueta conferenza annuale dell’ACO. Tra i tanti temi “caldi” in ballo, spiccano i calendari ed il nuovo regolamento.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo
