Nella mattinata di Le Mans abbiamo avuto l’opportunità di parlare a ruota libera con Jan James, patron dello Heart of Racing, struttura che schiera l’Aston Martin Valkyrie nel WEC ed in IMSA, oltre alle Vantage GT3.
Il lavoro sulla macchina ha dato ottimi risultati…
“Sono orgoglioso dei progressi che abbiamo fatto dall’anno scorso. Siamo una delle due sole macchine a non aver giocato alcun joker quest’anno quindi, internamente, abbiamo migliorato molto la macchina. I sistemi elettronici sono stati al centro della nostra attenzione durante l’inverno e siamo tornati qui con una mentalità diversa. Potremmo non essere la macchina più veloce in pista, ma credo che in ogni sessione abbiamo dimostrato di essere tra i primi 10 e di poter essere un fattore determinante, sperando di ottenere un piazzamento tra i primi sei domenica.”
“Il livello ovviamente è molto competitivo, ma penso che abbiamo fatto un grande passo avanti rispetto all’anno scorso. Le auto arrivano qui con motori molto piccoli, turbocompressi, e noi invece abbiamo un motore V12 con un bel suono che ricorda la Matra degli anni ’70. Ciò è frutto di una decisione di base. Direi che siamo l’unica auto derivata dalla vettura stradale… Per regolamento la vettura da corsa deve mantenere lo stesso formato del motore della stradale, ma volevamo portare qualcosa che i fan avrebbero apprezzato e penso che sia diventata velocemente una delle preferite dai fan. Abbiamo dimostrato che si può fare in modo leggermente diverso, con un packaging diverso, e rimanere comunque competitivi.”

Come si presenta la gara al momento? Pensate che sarà molto dura?
“Credo che ci siano due o tre costruttori che sembrano essere un passo avanti rispetto agli altri in questo momento. Credo che la nuova Cadillac sia incredibilmente veloce. La BMW è essenzialmente la stessa auto della Cadillac, in quanto è una Dallara, e i loro aggiornamenti sembrano aver funzionato. La Toyota, invece, al momento sembra un po’ in letargo, ma il suo ritmo di gara è stato fenomenale, a giudicare dai dati che abbiamo visto.
“Penso quindi che questi tre marchi partiranno come favoriti, ma qui può succedere di tutto e penso che il livello delle gare sia più combattuto di quanto non lo sia stato da molto, molto tempo.”
Per quanto riguarda il fatto che non avete componenti Evo sulla vettura, state già pianificando di introdurli per il prossimo anno?
“Sì, stiamo lavorando su alcune idee che pensiamo possano essere d’aiuto nei punti che giudichiamo più deboli della vettura. Penso al modo in cui la categoria si è evoluta e penso che di recente abbiate visto l’annuncio della Ferrari di portare una serie di modifiche Evo (la notizia l’abbiamo data noi per primi quasi due mesi fa e la trovate QUI). Voglio dire, questo dimostra che forse non era questo il concetto originale, cioè che si potesse semplicemente mantenere la stessa vettura e che sarebbe rimasta nella finestra delle prestazioni. Quindi, penso che dovremo fare qualcosa. Non è ancora definito esattamente cosa faremo, ma vedremo quali punti deboli possiamo affrontare.”

Riguardo al prossimo regolamento che arriverà nel 2030, alcuni vorrebbero mantenere la LMDh così com’è. Altri vorrebbero costruire una macchina al 100%.. Qual è il tuo punto di vista?
“Penso che sarebbe fantastico mantenere un po’ del DNA del marchio Aston Martin nella vettura, ma siamo aperti a vedere cosa succederà. Voglio dire, la realtà è che faranno quello che faranno e i team e i costruttori non potranno influenzarlo. Sono curioso di vedere cosa abbiamo sentito, cosa abbiamo sentito durante le discussioni, quali sono i loro concetti, ma sono curioso di vedere quale sarà la loro decisione finale, e poi potremo decidere anche noi. In realtà, vogliamo solo una categoria di successo, competitiva. Che si possa realizzare con un budget realistico, e questo è il nostro criterio principale.”
“E se questo significa la fine di qualcosa come la Valkyrie, beh, questa è la realtà del mondo in cui viviamo, ma avrà avuto una lunga e bella carriera a quel punto, e sono contento che siamo riusciti a portarla ai fan.
Sempre riguardo al nuovo regolamento, voi avete l’unica auto aspirata, e durante l’inverno c’è stato un aggiornamento al regolamento che diceva che tutti dovevano avrebbero dovuto avere una vettura ibrida… Inoltre, sei coinvolto personalmente nella discussione per il campionato oppure Aston Martin come marchio?
“Ovviamente siamo molto legati ad Aston Martin, e a volte li rappresento in quelle discussioni. Siamo andati sempre mano nella mano, quindi abbiamo avuto delle discussioni con l’OEM quando hanno cambiato le regole. Siamo sicuramente l’ultima auto non ibrida a competere nel mondo delle corse e almeno possiamo inserirlo nel nostro mantra, ma sì, è così…. Siamo abbastanza aperti, e finché non si trasforma in una corsa agli armamenti e in una guerra di spesa in termini di sistemi elettrici e tutto il resto, e credo che nessuno voglia vederlo, sapete, perché abbiamo già visto in passato che il campionato può sfuggire rapidamente di mano… Ma finora l’hanno (l’ACO – ndr) gestito molto bene e abbiamo una bella gamma di nuovi costruttori che arrivano. Quindi, finché manteniamo questa ideologia e l’opportunità per tutti, allora va bene.”
Inoltre, queste nuove regole vi coinvolgeranno anche per l’IMSA, quindi, per il vostro marchio significa un doppio sforzo e forse anche un doppio problema…
“Quesro regolamento è in vigore da parecchio tempo, e sappiamo che ci deve essere un’evoluzione. Non vogliamo peró una rivoluzione, ma solo un’evoluzione, e con un programma IMSA ed un programma WEC, è una decisione importante per noi, capire quale direzione prenderanno. È anche costoso, e speriamo che sia qualcosa che possiamo accettare e che ci appaia quale la direzione giusta. Se lo sarà, esploreremo come implementarlo.

Un’ultima domanda. Avete un alleato in Ferrari in queste discussioni?
“Non posso ovviamente parlare del loro modello di business, ma credo che abbiano un modello di business di grande successo e vendono molte di quelle auto da pista, che finanziano parte del programma e tutto il resto. Voglio dire, possono vendere qualsiasi cosa a chiunque, a qualsiasi cliente Ferrari, basta che prendano il telefono e le vendono molto facilmente.
Quindi anche voi potete vendere la macchina, per esempio.
“Sì, certo, voglio solo dire che le loro capacità sono enormi in termini di ciò che possono fare e produrre. Noi non siamo assolutamente d’accordo sulla trazione integrale e cose del genere perché non abbiamo un’auto tecnologicamente avanzata come la Ferrari. Quindi, come ho detto prima, credo che saranno i responsabili del regolamento a prendere la decisione.
Hanno preso in considerazione il parere di tutti e prenderanno la decisione, ma sono sicuro che la maggioranza si pronuncerà e ho già un’idea abbastanza chiara di come andrà a finire. Vediamo cosa annunceranno presumibilmente già domani (alla conferenza dell’ACO-ndr)”
Intervista raccolta da Piero Lonardo, Guido Schittone e Luca Pellegrini ed elaborata da Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo, Luca Pellegrini
