Come da tradizione, a Le Mans abbiamo avuto modo di parlare con Antonello Coletta e Ferdinando Cannizzo. Il responsabile Ferrari Global Head of Ferrari Endurance & Corse Clienti ed il ‘Head of Ferrari Endurance Race Cars’ hanno parlato dell’attuale situazione all’interno del FIA World Endurance Championship e delle prospettive in vista dell’imminente competizione francese.
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Iniziamo parlando dei regolamenti, confermi quando detto negli ultimi giorni: restate nel FIA WEC solo con una vettura completamente costruita a Maranello?
“Ribadisco quello che abbiamo detto recentemente. Per noi è fondamentale costruire la macchina completamente a Maranello. Come tutti sapete, Ferrari ha preso la decisione di competere nella massima categoria dell’Endurance anche per usare la piattaforma Hypercar come banco di prova da applicare anche sulla strada. Qualcosa è già stato effettuato, quindi chiaramente per un futuro regolamento ci aspettiamo una continuità sotto questo aspetto. Credo che loro abbiano ben capito le nostre volontà, una macchina”.
“Ognuno nella vita fa le proprie scelte e fa le proprie strategie. Questa serie è nata qualche anno fa e non ci sono state Hypercar che hanno lasciato. Quando qualcyno si lamenta dei Joker, è sempre qualcosa presente nel calendario. Se facciamo un bussiness plan è chiaro che è necessario inserire prima a bilancio le spese. Poi arriviamo con le auto costruite con parti comuni: non è scontato che questa costi di meno. Puoi condividere i costi di un progetto, ma i ricambi costano di più. Vi posso assicurare che il nostro progetto 499P non è poi così più costoso rispetto a quanto fatto da altri nostri competitor”.
“In questo momento l’endurance sta vivendo uno dei momenti più belli di sempre. Dopo l’esplosione iniziale è necessario consolidare quello che abbiamo, ma non bisogna dare la colpa ad altri. Non siamo qui per fare delle corse senza uno scopo, servono degli obiettivi chiari e delle scelte precise ben precise. Il rischio altrimenti è quello di perdere credibilità”.
“Il successo futuro della categoria, è ovvio che quando ci si confronta ci sono dei puti di vista differenti. L’importante è poi trovare un punto comune di idee al fine di avere un gruppo partenti di valore a partire dal 2030”.
Il problema dei calendari del WEC e dell’Asia quanto incide sulle scelte logistiche e strategiche?
“Non sapere ancora se potremo concludere il calendario in Medio Oriente comporta delle spese importanti. Noi, in ogni caso, dopo Le Mans dobbiamo spedire dei materiali che forse dovranno tornare indietro. Purtroppo stiamo vivendo delle condizioni molto difficili e l’aspetto logistico richiede sempre più dispendio economico. Non dipende da noi ovviamente e neanche dal campionato, siamo però costretti a lavorare extrabuget in ogni condizione. Per noi non è fondamentale essere presenti in un campionato, non ci interessa la destinazione delle gare”
Confermate anche la presenza in Asian Le Mans Series con la 499P?
Stiamo attendendo informazioni viste le tensioni in Medio Oriente. Non è ben chiaro il calendario e cosa succederà, ma posso confermare tutto quello che è già stato detto. Se l’ALMS ci sarà la possibilità di correre con una Hypercar, Ferrari sarà presente. Abbiamo dei clienti interessati a questo programma. Con piacere, quando abbiamo dei clienti che desiderano andare in pista, siamo pronti per soddisfare le esigenze”.
E per quanto riguarda questa Le Mans cosa puoi dirmi?
“Sicuramente Ferrari cerca di fare le cose al meglio, sappiamo il valore della squadra, dei piloti e della 499P. Siamo convinti di essere competitivi e poter lottare per la vittoria. Qui a Le Mans faremo quello che potremo con la situazione che abbiamo. Siamo convinti di avere un buon pacchetto, ma tutto è migliorabile come sempre. Ci piacerebbe continuare ad esprimere la nostra competitività”.
“Nella vita non si può vincere sempre anche se chiaramente ci piacerebbe. Un fallimento può arivvare quando commetti un errore, chiaramente bisognerebbe comprendere la situazione facendo autocritica. Se però dovessimo perdere per altri motivi, non lo vedo come una sconfitta. Non bisogna mai autoflagellarsi, dividerei molto le due cose. Se le gare non si vincono per incompetenza ed errori oppure per altri motivi. Voglio aspettare di vedere come andrà la gara con molta sereinità ed autocritica”.
Quando vedremo il nuovo EVO Joker?
Rispettiamo molto il lavoro che hanno fatto gli altri, crediamo che la nostra auto sia nata bene sin dal primo giorno. Se ricordare in molte occasioni ho sempre detto che sarebbe stato necessario conoscere la nostra auto prima di spendere un Joker EVO. La domanda è sempre stata: stiamo sprigionando al meglio quello che abbiamo? Riteniamo che per il 2026 l’auto sia competitiva senza ulteriori necessità di sviluppo, abbiamo pensato a questa cosa a metà del 2025. Questo non toglie che anche noi stiamo lavorando, vedremo quando sarà l’ora di spendere ulteriori sviluppi. In ogni caso non ci sentiamo inferiori alla concorrenza.
Siete soddisfatti dei piloti? Avete intenzione di cambiare qualcosa nel 2027?
“Attualmente siamo molto contenti di come stanno andando le cose con i nostri equipaggi. Eravamo contenti in Bahrain e lo siamo ancora oggi. Credo che il nostro pacchetto sia assolumamente competitivo e per il momento non vogliamo modificare nulla. La seconda parte del campionato sarà il momento per approfondire anche questi temi, ma per ora va bene così”.
Siete soddisfatti della nuova 296 GT3 EVO?
“Il pacchetto EVO ci ha permesso di fare dei passi avanti. Come vogliamo vincere in Hypercar siamo convinti che possiamo far bene anche in LMGT3. Abbiamo dei ‘veri clienti’ che gareggiano in auto, siamo soddisfatti di quanto sta accadendo anche in altre categorie. Ci aspettiamo una seconda parte di stagione in cui poter essere più competitivi. Tutti quando sviluppano una macchina nuova prendono degli spunti dagli altri prima di mettere in campo le proprie idee. Da parte nostra possiamo cercare di evolvere sempre di più quello che abbiamo e puntualmente abbiamo portato in pista la versione EVO della nostra 296 GT3. Siamo soddisfatti e crediamo di essere più che competitivi. Siamo convinti di avere un buon pacchetto per quanto riguarda la 296 GT3″.
Intervista raccolta da Luca Pellegrini, Piero Lonardo e Guido Schittone ed elaborata da Luca Pellegrini e Piero Lonardo
Foto: Giulio Villa
