La tanto desiderata – da alcuni – Safety Car, alla fine ha rifatto capolino a Le Mans nel corso della 20ma ora. A portare in pista le vetture di servizio, Ayancan Guven, out a Mulsanne per la rottura dello sterzo della sua Porsche.
A beneficiare delle operazioni di merge e passaround soprattutto la Cadillac #12, che durante la 17ma ora ha dovuto subire un drive-through aver superato il limite in regime di slow zone.
Ne approfitta anche la Toyota #8, che ottimizza in due tempi la risoluzione di un problema ai freni anteriori, anche se perde la terza posizione a favore della gemella #7. Alle loro spalle le due Ferrari di Robert Kubica e James Calado, chiamati ad un’impresa pressochè impossibile. Out la 499P #50, già staccatissima, con Miguel Molina fermo a Tertre Rouge e poi al box.

E’ terminata purtroppo in anticipo l’avventura della Genesis #17, con Mathys Jaubert costretto a fermarsi lungo la pista con una sospensione posteriore ko. L’altra GMR-001 prosegue, ancorchè a 8 giri ed ultima delle Hypercar nonostante un passaggio in garage anche da parte dell’Alpine #36.
Il valzer dei pitstop, aperto dalla BMW, premia la Cadillac e la Toyota #8, ora davanti alla gemella #7. Le prime tre sono separate da poco più di 1”; Robin Frijns perde terreno a 12” quando mancano quattro ore dalla bandiera a scacchi.
Julien Andlauer frattanto è riuscito a ricreare un minimo di cuscino nei confronti di Reshad de Gerus e Nick Yelloly, che al momento compongono il podio delle LM P2. Un errore da parte di Dorian Pin, nella ghiaia ad Indianapolis, aveva annullato il robusto vantaggio accumulato sino a quel momento del Team Duqueine.
Tra le Pro/AM, Laurin Heinrich continua a condurre sull’entry di AF Corse, che ha pure chiamato al volante il proprio top driver Matthieu Vaxivière, ma un giro separa i due contender.

Annullato dalla Safety Car anche l’enorme vantaggio accumulato dalla Corvette TF Sport e Nicky Catsburg. Mattia Drudi dopo il restart infatti è ora a contatto sull’Aston Martin #27; Augusto Farfus, ancorchè su una strategia sfasata rispetto ai due battistrada, occupa ora il gradino basso del podio virtuale delle LM GT3 su Dudu Barrichello con l’altra Vantage GT3. Seguono le due Lexus, che non conteremmo fuori per il podio.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo
