Toyota incontrastate nelle prime fasi della 6 Ore di Barcelona. Le due TR010 Hybrid hanno preso il comando delle operazioni e dopo due ore conducono con Brendon Hartley davanti a Mike Conway.
I primi giri su pista umida sono stati fatali per le due Genesis, che al via si sono scambiate la leadership e Sebastien Buemi, sulla Toyota #8 ne approfittava per riportarsi in seconda posizione. Dani Juncadella, fresco di rinnovo per il 2027 col costruttore coreano, rovinava però tutto finendo nella ghiaia in curva 5.
Alle spalle dei battistrada uno start caotico vedeva Will Stevens toccare l’Alpine di Ferdinand Habsburg, e tra le LM GT3 una doppia toccata da parte di Martin Berry e James Cottingham ai danni di Stefano Gattuso ed Hadrien David lasciava ferme in curva 1 la Mustang #88 e la Lexus #78.

Quest’ultima, ferma nella ghiaia, chiamava in causa per la prima volta la vettura di servizio. La Safety Car sarebbe tornata in pista poco dopo per permettere il recupero dell’Aston Martin Valkyrie di Harry Tincknell, nelle gomme a protezione dell’insidiosa curva 5.
Mentre le altre Hypercar usufruivano delle due occasioni per effettuare la prima sosta, alla BMW tentavano la carta della strategia differenziata sulla #20 di Renè Rast; purtroppo l’ex-campione DTM non solo era costretto ad un dispensioso pit in green flag, ma veniva anche sanzionato di 20” per pressione dei pneumatici non conforme.
Alle spalle delle due Toyota le Ferrari hanno giocato sul fronte dell’energia con tutte e tre le 499P, e dopo due ore inseguono, ancorchè distanziate, le due LMH nipponiche, dopo un ottimo primo stint da parte di Phil Hanson con la AF Corse #83, ora settimo.
Tra le LM GT3, Yasser Shahin ha presto portato al comando la Porsche The Bend Manthey, seguito da presso da Salih Yoluc, altro protagonista di questo primo stint, sulla Corvette del Racing Team Turkey by TF.
La tanto temuta pioggia cade debolmente e non dovrebbe rappresentare un fattore per il resto della competizione.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo
