La Ferrari ha concluso i test sull’Autodromo Nazionale di Monza volti a valutare le evoluzioni apportate alla 499P. Come riportato dal comunicato ufficiale di Maranello, sulla pista brianzola si sono alternati Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e Miguel Molina, i quali hanno anche girato con l’attuale versione della 499P in preparazione della 6 Ore di Monza, che concluderà il calendario del WEC il prossimo novembre.

Nelle giornate di martedì e giovedî – riporta il comunicato ufficiale – la squadra ha proseguito il programma di sviluppo previsto con l’obiettivo di valutare diverse soluzioni tecniche e aerodinamiche, iniziando un percorso progressivo che include la verifica in pista di varie opzioni progettuali e differenti configurazioni, prima dell’omologazione finale prevista nei prossimi mesi.
Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti ha cosí commentato: “I test a Monza si sono conclusi positivamente, permettendoci di svolgere il programma che avevamo previsto. Le due giornate sono state preziose per iniziare a verificare la funzionalità di tutte le novità che stiamo testando e per iniziare a capire le strade migliori da intraprendere, con l’obiettivo di finalizzare al più presto le soluzioni per la prossima stagione”.

Scopriremo in seguito se tutte le modifiche presenti sulla versione che ha girato a Monza verranno effettivamente portate verso l’omologazione. Pur senza scomodare il parallelo con la rinnovatissima Peugeot che ha girato contestualmente al Paul Ricard, al momento sulla 499P “Evo” risultano evidenti le nuove prese d’aria sul muso ed in generale tutta una serie di sfoghi d’aria, anche nel retrotreno.
Il diffusore posteriore inoltre – stando alle immagini non ufficiali catturate sulla pista – è notevolmente più ampio e manca la seconda ala caratteristica dell’attuale versione, mentre sono presenti altri due profili verticali che modificano sostanzialmente l’aspetto dell’ala principale.
Vedremo nuovamente in azione in gara le Ferrari ad inizio settembre al Circuit of The Americas.
Piero Lonardo
Foto: Ferrari
