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WEC – Le Mans: le dichiarazioni della vigilia

Alla vigilia della 92ma edizione della 24 Ore di Le Mans, abbiamo raccolto le dichiarazioni di diversi protagonisti nelle varie classi. Iniziamo con Antonio Giovinazzi, uno dei trionfatori dello scorso anno: “Arriviamo qui con maggiore esperienza, un anno dopo il successo Ferrari del 2023. Le Mans è una gara a parte: abbiamo mostrato a tutti il nostro potenziale in un evento che è unico ed esclusivo. Noi nell’ultimo periodo abbiamo svolto tanto allenamento fisico e mentale oltre che ovviamente al simulatore. (Riguardo l’assenza dei famigerati “scaldoni”) Le gomme fredde sono un’incognita da tenere in considerazione, ma sarà lo stesso per tutti. La strategia sarà indubbiamente cruciale per la gestione degli pneumatici, soprattutto di notte quando le temperature sono più basse.”

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Robert Kubica, alfiere della gialla 499P di AF Corse, sottolinea che “a Le Mans può sempre esserci una sorpresa, bisogna essere sicuri di non sbagliare ed evitare gli errori. L’ultima ora può essere cruciale, ma per essere della lotta nel finale hai chiaramente bisogno di guidare 23 ore senza particolari problemi.”

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Proseguiamo con il dominatore della Journèe Test, Kevin Estre: “La stagione di Porsche sta andando molto bene, Ferrari e Toyota restano in ogni caso molto competitive insieme a Cadillac e anche Peugeot, di cui conosciamo ancora poco. Indubbiamente siamo in una condizione migliore rispetto al 2023, ma non possiamo essere considerati come i favoriti soprattutto in un tracciato come questo. Comunque fino alle qualifiche non conosceremo il reale valore dei protagonisti. È facile disperdere energie per seguire gli altri. Ci concentriamo quindi su noi stessi, con tre auto chiaramente hai delle strategie differente su cui contare. Puoi rischiare e costruire differentemente il programma generale.

Riguardo la macchina, non ha particolari modifiche rispetto alle prime gare disputate quest’anno. Io non ho paura della gestione delle gomme fredde. Porsche è stata molto competitiva negli ultimi tempi su questo aspetto, e credo che dopo metà giro sia già possibile spingere… alla fine è la stessa situazione per tutti ed in IMSA siamo già abituati a questa condizione.”

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L’analisi delle LMH prosegue con Nyck De Vries per Toyota: “Siamo pronti a lottare ed è molto bello gareggiare con così tanti competitor nella classe regina. Le Mans è una delle corse più belle ed importanti del motorsport, ed è bello essere della partita, specie se penso che l’anno scorso l’ho guardata da casa.

(Riguardo alla concorrenza) Onestamente non sappiamo ancora chi potrà essere il nostro ipotetico rivale nella lotta per il successo, il gruppo è molto compatto e potrebbero esserci sorprese tra Ferrari, Porsche, Cadillac o Peugeot. Mi spiace ovviamente non avere nel box Mike Conway, un ottimo compagno che speriamo torni in azione molto presto. (Sempre sul tema scaldoni) Le gomme fredde anche a Le Mans sono una variabile da prendere in considerazione. È difficile giudicare una situazione che non è in nostro controllo; ad ogni modo, tutti si troveranno nella stessa condizione.”

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Si prosegue in terra americana con Laura Wontrop-Klauser, responsabile GM: “Avere un anno di lavoro alle spalle ci aiuta, perchè la situazione è ben differente rispetto al 2024. Tante cose restano in ogni caso ancora da scoprire, ed in ogni caso l’obiettivo è provare a ripetere quanto fatto lo scorso anno e migliorare. Dopo tre competizioni da ventiquattrore disputate possiamo definire che il prodotto è affidabile e valido, ora è tempo di passare al lato performance.

(Riguardo la strategia fra le tre LMDH) Tutte le auto sono Cadillac Racing e tutte lavorano per il medesimo obiettivo. Abbiamo deciso di aggiungere Felipe Drugovich al progetto perché riteniamo che sia un pilota molto competitivo e veloce oltre ad essere un uomo che si adatta alla grande con gli altri membri del team.

(Riguardo infine l’impegno in GT3 con Corvette) Una serie di tecnici Pratt Miller sono presenti a Le Mans per supportare TF Sport in questa competizione. L’accordo procede alla grande, ora vediamo cosa succederà in futuro in vista soprattutto del 2025. La vittoria ottenuta con la Z06.GT3 R in SRO America è stata importantissima per l’intero programma, e ora vediamo se avremo la chance nel prossimo anno di correre anche in SRO Europe.”

Gli fanno eco Alex Lynn: “Sono sempre emozionato e pronto per la gara dell’anno. Il tempo per ora è bellissimo e speriamo che continui così. La macchina è migliorata molto, ma ancora non conosciamo se sarà abbastanza forte per competere con gli altri. Durante il test day ci siamo concentrati principalmente sulla simulazione del passo gara e le gomme soft sembrano buone per Cadillac Racing.” e Felipe Drugovich: “Per me è la prima volta a Le Mans. Sono un rookie ed è difficile fare dei programmi, ma sicuramente abbiamo fiducia e siamo orientati verso un risultato positivo. Correre in LMP2 è stato cruciale in vista dell’approdo in Hypercar: prima di arrivare in Francia ha svolto tanto lavoro al simulatore ed ho effettuato un test a Laguna Seca. E’ comunque un mondo differente rispetto alle monoposto”

Torniamo a parlare italiano con Andrea Caldarelli, pilota Lamborghini: “Siamo fiduciosi alla vigilia del weekend; il prototipo sta crescendo giorno dopo giorno ed obiettivamente siamo contenti. Scopriamo sempre qualcosa di nuovo e sono convinto che il passo in avanti dal Qatar ad oggi sia stato notevole oltre che essere evidente a tutti. Tutte le volte che entriamo in pista c’è qualcosa da scoprire e successivamente da analizzare, sicuramente gareggiare con una sola vettura non aiuta molto anche perché il tempo a disposizione nel FIA WEC non è tanto. Certamente a Le Mans avere in azione due prototipi è più che mai positivo, si risparmia moltissimo tempo ed è utile per potere analizzare le diverse informazioni che si raccolgono.”

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E non dimentichiamoci di Isotta Fraschini con Jean Karl-Vernay : “Stiamo imparando giorno per giorno, e rispetto al primo test che abbiamo svolto in pista i cambiamenti sono stati molti. Purtroppo nel FIA WEC il tempo a disposizione è ridotto e non abbiamo tempo per raccogliere molti dati, ma fortunatamente a Le Mans abbiamo avuto una giornata intera per provare e per comprendere l’andamento dell’auto, una chance fondamentale anche per permettere ai miei compagni di box di capire la location. Per me poi tornare a correre a Le Mans è bellissimo, specialmente nella classe regina.

Per BMW abbiamo ascoltato Dries Vanthoor, che guiderà la M Hybrid V8 #15. “Correre nella classe regina è speciale, e poter gareggiare tra i grandi in una competizione come Le Mans è emozionante. Partecipare anche solo a tutte le attività che precedono la partenza rende magica questa competizione che ho già avuto la fortuna di vincere in GTE-Am (nel 2017 con JMW-ndr . Non sappiamo cosa accadrà durante il week-end, perchè non abbiamo mai girato col prototipo su questo tracciato prima dei test. Vedremo dove ci ritroveremo, anche se è complicato individuare il reale valore in campo da parte dei vari protagonisti.”

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Ed infine chiudiamo con le LMH con le squadre di casa, Alpine e Peugeot. Per primo Nico Lapierre: “Correre a Le Mans con un marchio francese da pilota locale è speciale e nello stesso tempo emozionante. Avere un supporto del genere da parte dei fans è bellissimo, siamo pronti per lottare con un prototipo speciale che è stato sviluppato esclusivamente per questa competizione.

In Qatar ed a Spa abbiamo avuto dei riscontri positivi, mentre Imola è stata una corsa differente che non valuterei molto. Dobbiamo capire l’andamento corretto dell’auto in una pista per lei nuova come quella di Le Mans: i test sono stati utili sotto questo aspetto per migliorare ancora di più l’auto in attesa delle qualifiche. Ad ogni modo, il prototipo è cresciuto globalmente dai primissimi test: la curva di apprendimento è stata progressiva, e ora vedremo cosa ci aspetterà.” Sulla Sarthe tornerà in gara Ferdinand Habsburg dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano nei due ultimi appuntamenti: “Sono pronto per battagliare. Come sapete ho avuto un incidente ad Aragon, e ho avuto un impatto contro le barriere in curva 7. Ho sempre odiato quella curva… La settimana scorsa abbiamo lavorato al simulatore per preparare Le Mans. La pressione è notevole essendo un team francese, personalmente non sento molto questa cosa e spero di vivere un weekend soddisfacente, magari anche con un clima favorevole e senza pioggia.”

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Infine Nico Müller per Peugeot: “Non vedo l’ora di salire in auto e guidare su quella pista meravigliosa come il ‘Circuit della Sarthe’. Speriamo di avere una buona settimana e soprattutto un’ottima 24 ore. Gli ultimi test che abbiamo fatto sono andati bene, non abbiamo provato nulla di rivoluzionario rispetto a Spa, anche perchè il tempo a disposizione è poco. Sicuramente la gestione delle gomme sarà importante di notte e non solo. Ovviamente anche il meteo sarà una variabile, oltre ovviamente alla mancanza delle termocoperte. Ad ogni modo siamo fiduciosi, vedo forti in ogni caso Toyota, Ferrari e Porsche. Non sarà facile anche perché questi marchi insieme hanno una decina di vetture, contro le nostre due. In ogni caso abbiamo una squadra ben rodata, meccanici veloci e soprattutto ingegneri più che validi per gestire le strategie.”

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Scendiamo (si fa per dire) di categoria con Filipe Albuquerque, quest’anno sull’Oreca #23 iscritta in Pro/Am da United Autosports: “Ogni volta tornare a Le Mans è qualcosa di speciale. Non è facile correre una singola competizione durante l’anno nel FIA WEC ed andare forte sin da subito, ma il mio programma agonistico prioritario resta l’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. La LMP2, compresa la PRO Am, è una categoria più che mai avvincente, anche perchè il livello dei piloti non professionisti si è alzato notevolmente nell’ultimo periodo.”

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A seguire uno dei trionfatori 2023, Fabio Scherer, quest’anno con la vettura Pro/AM di Nielsen Racing: Arrivare a Le Mans è sempre speciale, speriamo di vivere un fine settimana regolare e magari ripetere quanto di buono ottenuto nella passata stagione. Sono con una nuova squadra quest’anno anche grazie all’ottimo rapporto che ho sempre avuto con David Heinemeier Hansson. La LMP2 è una categoria serrata e sarà difficile capire chi avrà la meglio. (con riferimento all’infortunio in gara dello scorso anno) Indubbiamente il mio piede sta molto meglio ora rispetto a 12 mesi fa.”

Al top delle GT3 nella Journèe Test, la Corvette, per noi Daniel Juncadella: “Sono sempre pronto per una nuova sfida e sto recuperando energie dopo aver corso la 24h del Nurburgring settimana scorsa. Passare da Corvette a Mercedes è più difficile rispetto al contrario, ci sono però molte cose da tenere in considerazione a partire dalla differente gestione delle gomme. La Chevy è molto più simile ad un prototipo, ed è molto più evoluta rispetto alla Mercedes che oramai guido da oltre cinque anni. Sono onorato di poter rappresentare General Motors e parallelamente anche Mercedes. Attualmente sono concentrato completamente sulle GT3, una classe che mi piace parecchio in cui voglio impegnarmi al massimo.”

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Attesissime anche le Iron Dames, questa volta con Lamborghini dopo aver corso con Ferrari e Porsche. Rahel Frey: “Sono stata chiamata all’ultimo momento, ma sono pronta per quella che sarà la mia 7ma volta a Le Mans. Ogni volta l’emozione è unica e sono qui per rappresentare al meglio il programma Iron Dames, ovviamente mi spiace per l’assenza di Doriane Pin che avrebbe dovuto disputare la corsa. Considerato che la Lamborghini non ha mai girato a Le Mans, sarà difficile comprendere dove saremo veramente nel gruppo anche e soprattutto in vista delle prove libere.”

Infine un altro enfant du pays Erwan Bastard (D’Station Racing Aston Martin #777) “Sono contento di poter finalmente disputare la 24h di Le Mans, gara che ho sempre seguito sin da piccolo in televisione. Il nostro equipaggio è differente rispetto alle altre tappe del Mondiale (Satoshi Hoshino al posto di Clément Mateu – ndr), ma non credo che questo sarà un problema.”

Tutti i 186 protagonisti torneranno in azione mercoledí 12 giugno alle 14.00 con le prime libere.

Interviste raccolte da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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