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Forse in Porsche Penske qualcuno si sta mangiando le mani per aver lasciato andare Laurin Heinrich alla concorrenza, seppur interna al marchio. Il pilota tedesco con un sorpasso all’ultimo giro sulla Cadillac di Earl Bamber ha riportato il JDC-Miller Motorsports sul gradino più alto del podio a Laguna Seca, sede del quarto appuntamento stagionale del WeatherTech SportsCar Championship.

Decisive ancora una volta le strategie, con l’Acura #60 a cedere il primato provvisorio nelle fasi finali per la terza ed ultima sosta, lasciando tre soli contender a giocarsi la gara. Passata con decisione la BMW #25 di Marco Wittmann, Heinrich – subentrato a Tijmen Van der Helm – ha raggiunto la V-Series.R del Whelen Racing ingaggiando un duello appassionante, concluso positivamente a poche curve dalla bandiera a scacchi.

Poca fortuna per le altre due Cadillac del WTR, con Filipe Albuquerque presto out con la #10, e la #40 partita dalla pole con Louis Deletraz sparita dai radar dopo aver condotto per circa 25’, mentre le Porsche ufficiali (ricordiamo che il JDC-Miller corre con le specifiche 2025) si consolano con il sesto e settimo posto finale.

Il team di Wayne Taylor può comunque fare comunque festa, grazie a Danny Formal e Trent Hindman che colgono il primo successo stagionale in GTD. Anche in questo caso si tratta della montura “vecchia”, la Lamborghini Huracàn, che chiude al comando sull’Aston Martin di Tom Gamble e Dudu Barrichello e la Ferrari di Inception Racing.

L’altra 296 GT3 Evo del Conquest Racing in pole con Lorenzo Patrese si è dovuta ritirare oco dop la prima sosta per un principio di incendio nel motore mentre era al comando della categoria.

In GTD Pro infine, successo non scontato della Ford Mustang di Frederic Vervisch e Chris Mies. La Mustang #65 ha sfruttato al meglio l’unica Full Course Yellow della gara per riprendersi dalla penalità assegnata per un contatto con la Porsche GTP #7 nelle fasi iniziali della gara, riempire il serbatoio e risparmiare carburante, dopodichè ha atteso le soste degli altri contender per installarsi al comando a pochi minuti dalla fine.

Vano l’inseguimento da parte di Nicky Catsburg, unico tra i primi con una strategia simile, sulla Corvette #4, che gli termina a ridosso. Completa il podio la Porsche “Rexy Sketchy” di AO Racing. Da segnalare inoltre la prima top five della Lamborghini Temerario GT3 con Andrea Caldarelli e Sandy Mitchell.

In classifica generale, il solo Heinrich, grazie anche alle vittorie di Daytona e Sebring, conduce con 21 punti di vantaggio su Earl Bamber e 73 sui suoi due ex-compagni di squadra, che ritroverà alla Petit Le Mans ad ottobre.

In GTD Pro, l’equipaggio della Corvette #4 ottiene la leadership con 51 lunghezze sulla line-up del Paul Miller Racing, oggi solamente ottavi, mentre in GTD Dudu Barrichello consolida il prorio primato con 140 punti su Robbie Foley e Patrick Gallagher, P7 con la BMW del Turner Motorsport.

Prossimo appuntamento con la massima serie endurance americana il 30 maggio sulle strade di Detroit, evento riservato alle sole GTP e GTD Pro.

Piero Lonardo

Foto: Porsche Newsroom, Michelin Racing USA, IMSA

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