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ELMS – Ad Inter-Europol il round di Le Castellet dopo un finale al cardiopalma. Successi di classe per Richard Mille by TDS, RLR e Spirit of Race.

Prima vittoria nell’European Le Mans Series 2024 a Le Castellet per Inter-Europol davanti a Cool Racing e AO by TF al termine di una gara decisa nelle fasi finali.

Sembrava infatti una gara lineare quella del Paul Ricard, almeno fino a 100’ dalla bandiera a scacchi, invece da quel momento in poi tutto è cambiato, più o meno in tutte le classi.

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Alla partenza la leadership di Paul Lafargue, in pole per IDEC Sport, durava appena 4 giri, con Jonny Edgar a prendere il comando della gara per AO by TF e su Jonas Ried, al via per Iron Lynx-Proton. Alex Garcia perdeva terreno, incalzato da Lorenzo Fluxa con l’altra entry di Cool Racing e da Filip Ugran per United Autosports.

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Un testacoda di Tony Wells nelle retrovie coinvolgeva anche Francois Perrodo, lasciando campo libero a Cem Bolukbasi del DKR fra i Pro/Am. Torsten Kratz dal canto suo approfittava della situazione per balzare al comando delle LM P3 dalla quarta piazzola e Sarah Bovy si involava con la Porsche delle Iron Dames mentre Duncan Cameron si fermata all’uscita di curva 10 per poi fortunatamente ripartire poco dopo. In queste situazioni non veniva chiamata in causa nessuna Full Course Yellow nè Safety Car.

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Dopo il primo giro di pit è Luca Ghiotto a mettersi in evidenza, attaccando e superando Edgar per la leadership. Tra le GT3, si faceva largo Hiroshi Hamaguichi con la Lamborghini di Iron Lynx, innescando un duello tutto giapponese con Takeshi Kimura sulla Ferrari Kessel. Purtroppo la gialla 296 sarà la prima vettura a ritirarsi per un problema alla scatola guida dopo aver conquistato la seconda piazza.

Purtroppo per il nostro alfiere, la direzione gara chiamava un drive-through per sorpasso oltre i limiti di pista, una penalità disposta con molta leggerezza oggi anche ad altre vetture, compresa le Oreca Proton #9 e #77 e la #14 di AO by TF. Era quindi la volta di Vlad Lomko a prendere la testa della gara su Ritomo Miyata di Cool Racing.

Tutto cambia dopo 2h20, a causa dello stop della Ligier LM P3 di Inter-Europol di Kay Askey a fianco dell’entrata box. La direzione gara, fin qui parca almeno nelle neutralizzazioni, decide per una Virtual Safety Car, seguita come da regolamento dalla Safety Car e dal Pass around. Il processo durerà quasi mezz’ora, ricompattando le vetture in pista. Nel mentre Leo Weiss di fermava in T12 chiudendo cosí la bella gara del WTM.

Al restart, con poco più di un’ora residua sui cronometri, Louis Deletraz si imponeva in quarta piazza su Clement Novalak; davanti a tutti Malthe Jakobsen, il quale aveva rilevato Miyata sull’Oreca #37, Job Van Uitert, rientrato in lizza per IDEC Sport, e Tom Dillmann sulla seconda vettura di Inter-Europol.

Mathias Beche del TDS prendeva la testa fra i Pro/Am, Adam Ali di Eurointernational fra le LM P3, mentre Rahel Frey, ora alla guida della Porsche #85, doveva guardarsi dal ritorno della Lamborghini, dall’Aston Martin del Racing Spirit of Leman e dalle Ferrari di GR Racing e Spirit of Race. Ma non era finita, anzi..

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Dopo una breve FCY per il solito birillo in curva 1, un must per il circuito provenzale, Dillmann attaccava Van Uitert per la seconda piazza, ma poco dopo il leader Jakobsen, ufficialmente senza carburante, si fermava in curva 11.

Dillmann disponeva dell’olandese già al restart riportando al comando una vettura di Inter-Europol, ma dietro si consumava il dramma delle Iron Dames, mentre al contrario andava a segno il lungo inseguimento da parte dei pro del Cavallino e di Lamborghini, David Perel, Davide Rigon, e Andrea Caldarelli.

All’ultimo pit era addirittura uno-due per il team polacco, con Novalak a prendere la testa su Dillmann, ma l’exploit della #34 durava pochi giri, in quanto si fermava pur’egli nell’ultima parte del circuito.

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Un altro inseguimento che sembrava andare a segno era quello di AF Corse in Pro/Am con Vaxivière ad avere la meglio su Beche, ma nei minuti finali l’Oreca #83 subirà un rallentamento per una foratura lenta della posteriore destra, lasciando strada di nuovo al Richard Mille by TDS, chiudendo appena fuori dal podio.

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Anche il podio delle GT3 cambiava radicalmente: alle spalle di Perel, che riporta Spirit of Race sul gradino più alto dopo ben 4 anni, si installavano Caldarelli e Valentin Hasse Clot a causa dell’ennesima penalità assassina nei confronti di GR Racing, colpevole di aver anticipato la fine di una delle ultime Full Course Yellow.

Davanti, la penalità di 10” anche per IDEC Sport per “zigzaging” promuoveva a podio dietro a Tom Dillmann, Sebastian Alvarez e Vlad Lomko, alla prima vittoria assoluta per il team polacco, Cool Racing con la vettura residua e AO by TF. Infine tra le LM P3, successo per RLR MSport al termine di una lunga rimonta sul DKR e su Ultimate. Il team britannico torna al successo nella serie addirittura dopo sei stagioni, sempre al Paul Ricard.

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In classifica generale, l’equipaggio della #43 di Inter-Europol conduce con 33 punti contro i 26 della #22 di United Autosports, che oggi ha chiuso in P5, ed i 25 dei vincitori di Barcelona del Cool Racing e di IDEC. Tra i Pro/AM, il Richard Mille by TDS scavalca i campioni in carica di AF Corse con 43 punti contro 37.

I trionfatori odierni di Spirit of Race vanno anche al comando della classifica delle GT3 con 35 punti contro i 33 di Iron Lynx ed i 28 di GR Racing; infine tra le LM P3, RLR MSport si porta al comando con 38 lunghezze contro le 31 del Team Virage, dominatore in casa propria che oggi ha chiuso in P7.

La massima serie endurance continentale tornerà il 7 luglio a Imola. Nel frattempo, diverse LM P2 torneranno in azione a Le Mans.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 Ore di Le Castellet

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ELMS – Van Uitert beffa Deletraz per la pole a Le Castellet. A Proton, RLR ed Iron Dames il punto extra nella altre categorie

Le qualifiche incerte fino all’ultimo minuto al Circuit Paul Ricard che alla fine premiano Job Van Uitert e l’Oreca di IDEC Sport. Il pilota olandese col tempo di 1.40.104 ha beffato all’ultimo istante Louis Deletraz, fino a quel momento sicuro detentore della partenza al palo per domani, per 2 decimi. Il team francese torna in pole dopo gara 2 in Algarve dello scorso ottobre.

Dietro il portacolori di AO Racing by TF, ad appena 5 millesimi, segue Matteo Cairoli, mattatore delle ultime libere per Iron Lynx-Proton. Completano la top five Frederik Vesti e Ben Hanley per Cool Racing ed United Autosports.

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Il team tedesco si è rifatto fra i Pro/AM grazie a Giorgio Roda, ancora una volta imprendibile col suo 1.43.067, quasi 4 decimi meglio di Francois Perrodo e 6 rispetto a Rodrigo Sales con le entry di AF Corse e Richard Mille by TDS.

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Bella lotta anche fra le LM P3, dove alla fine ha prevalso Julien Gael con la Ligier #15 di RLR MSport ed il tempo di 1.48.867. Niente da fare per Manuel Espirito Santo e Cool Racing, che segue in graduatoria a 124 millesimi, e Gillian Henrion del Team Virage, a 3 decimi, che nel finale hanno comunque tentato il tutto per tutto.

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Nuova pole per le Iron Dames, con Sarah Bovy che lascia a a quasi 3 decimi Duncan Cameron con la migliore delle Ferrari. Seconda fila per Hiroshi Hamaguchi e la Lamborghini di Iron Lynx e l’Aston Martin del Racing Spirit of Leman.

Appuntamento a domani alle ore 11.30 per lo start della 4 Ore di Le Castellet, visibile come sempre gratuitamente sul sito ELMS e sui canali social, YouTube compreso, della serie.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

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ELMS – Cairoli il più veloce prima delle qualifiche a Le Castellet

Seconda e ultima sessione di libere dell’European Le Mans Series appena terminata al Circuit Paul Ricard, e davanti a tutti nella lista dei tempi c’è Matteo Cairoli con l’Oreca di Proton-Iron Lynx.

Il comasco col tempo di 1.41.362 non ha comunque migliorato la prestazione ottenuta ieri da Malthe Jakobsen, ed è seguito in graduatoria da Job Van Uitert e la vettura di IDEC Sport, a 96 millesimi, e da Louis Deletraz per AO Racing by TF. Primo tra le LM P2 Pro/Am Mathieu Vaxivère per AF Corse, a 8 decimi dal leader.

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Anche Julien Gael, al top tra le LM P3 per RLR MSport, non ha migliorato il best crono della categoria ottenuto ieri mattina, e precede Pedro Perino di Inter-Europol, vettura protagonista di una delle due Full Course Yellow che hanno neutralizzato brevemente la sessione; a seguire i dominatori di Barcelona di Team Virage con Gillian Henrion.

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Unica categoria a migliorarsi rispetto a ieri le GT3, con David Perel e la Ferrari #55 di Spirit of Race ed il tempo di 1.54.892 davanti all’Aston Martin di Valentin Hasse-Clot e alla Porsche di Michelle Gatting.

Ieri pomeriggio si è svolta la consueta sessione riservata ai piloti Bronze ranked. Migliore prestazione di gran lunga da parte di Giorgio Roda con l’Oreca Proton #77 ed il tempo di 1.42.193. Il comasco ha lasciato a1”6 John Falb con la #24 del Nielsen Racing e a 2”4 Francois Perrodo con la vettura di AF Corse.

Il programma odierno proseguirà con le qualifiche, a partire dalle 14.40. Alle 17.50 partirà invece il secondo round della Michelin Le Mans Cup.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

I risultati del Bronze Test

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ELMS – Jakobsen guida la muta dei giovani leoni nelle libere 1 al Paul Ricard

Giovani leoni alla ribalta nelle prime libere della 4 Ore di Le Castellet, secondo round dell’European Le Mans Series. Alla luce di un clima finalmente degno del sud della Francia, i protagonisti della serie si sono potuti sfidare senza esclusione di colpi.

Tra le tante giovani promesse iscritte in questa stagione, alla fine a spuntarla è stato Malthe Jakobsen con l’Oreca #37 del Cool Racing, autore di 1.41.186, a precedere l’ex-campione F2 Felipe Drugovich, finalmente e proprio agio con la vettura di Vector Sport e Louis Deletraz per AO by TF, entrambi entro i 3 decimi dal reserve driver di Peugeot Sport.

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Tante le digressioni in pista ma due sole le interruzioni, causate dall’Oreca #77 di Proton e dalla Duqueine LM P3 del WTM by Rinaldi. Entrambe le vetture sono poi tornate in pista per completare la sessione.

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Wyatt Brichachek ha portato al top la Duqueine del DKR tra le LM P3 col tempo di 1.49.545, oltre 2 decimi meglio di Manuel Espirito Santo sulla Ligier #17 di Cool Racing, che a propria volta ha preceduto di un solo millesimo il migliore sotto la pioggia, Pedro Perino, sulla vettura di Inter-Europol.

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Infine tra le GT3, Julien Andlauer con la Porsche ha tenuto a bada la schiera delle Ferrari. L’alfiere di Proton ha fissato i cronometri sull’1.55.257, precedendo Davide Rigon, Ben Tuck, Nicklas Nielsen, Nico Varrone e Matt Griffin nell’ordine con le 296 di GR Racing, JMW, Formula Racing, AF Corse e Spirit of Race, tutte racchiuse in mezzo secondo dal leader.

A seguire la giornata prosegue con la consueta mezz’ora riservata ai piloti bronze ranked, a partire dalle 16.35.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

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ELMS – Kubica mago della pioggia nei test del Castellet

Ad attendere i partecipanti al secondo round dell’European Le Mans Series al Paul Ricard un’insolita – almeno per questo periodo nel sud della Francia – giornata fredda e la pioggia.

Al mattino è stato Robert Kubica a fissare la migliore prestazione di questa giornata dedicata ai test con 1.54.690 con l’Oreca dell’AO Racing by TF, seguito a 3 decimi da Matteo Cairoli con la vettura di Iron Lynx, e da Alex Quinn con la #20 Pro/Am di Algarve Pro Racing.

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Tra le LM P3, Pedro Perino ha portato la Ligier di Inter-Europol al top con 2.02.851, precedendo di mezzo secondo la Duqueine del WTM by Rinaldi di Leo Weiss; a seguire l’altra M30-D08 di Wyatt Brichacek.

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Ferrari e Kessel Racing in evidenza infine fra le GT3 con Daniel Serra ed il tempo di 2.07.850, un decimo meglio di Valentin Hasse-Clot e l’Aston Martin #59 del Racing Spirit of Leman.

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Nel pomeriggio le condizioni della pioggia si sono intensificate e di conseguenza non si sono postati tempi di rilievo. La migliore prestazione della sessione è stata piazzata nel finale, allorquando la pioggia ha cessato di essere battente con Charles Milesi autore di 1.57.783 davanti a Felipe Drugovich e Job van Uitert.

La classifica è stata dominata a lungo da Matteo Cairoli; la sua Oreca #9 è stata poi protagonista della seconda red flag della sessione, procurata da Maceo Capietto, dopo che l’uscita di strada della Ligier LM P3 del Cool Racing ha interrotto una prima volta il turno.

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Al mattino invece, l’interruzione nelle fasi finali delle due ore a disposizione a causa di un robusto crash da parte di Arthur Leclerc con l’Oreca LM P2 del Panis Racing.

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Alla sessione ha partecipato una Ferrari completamente nera, sulla quale di sono alternati Andrea Bertolini e Davide Rigon, mentre non hanno toccato pista la Duqueine LM P3 del WTM, l’Oreca Pro/Am di United Autosports e le Ligier LM P3 di Ultimate e la #5 di RLR MSport.

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Programma ridotto anche per altre vetture, fra cui l’Oreca Pro/Am di AF Corse, reduce dal successo di categoria nel season opener, e le vetture di AO by TF e la #23 di United Autosports.

Domani il programma ufficiale inizierà alle 11.50 con le libere 1, seguito alle 16.35 dal Bronze test.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Morning Session

I risultati della Afternoon Session

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ELMS – Tutti presenti al Paul Ricard con la novità Varrone. Pino entra in orbita Stellantis. Formula Racing a Le Mans

Nel weekend torna l’European Le Mans Series con il secondo round a Le Castellet. Presenti tutte e 43 le vetture full-season, con qualche novità tra gli equipaggi rispetto a Barcelona.

Innanzi tutto Paul-Loup Chatin tornerà alla guida dell’Oreca LM P2 #47 di Cool Racing in sostituzione di Ferdinand Habsburg. Il pilota austriaco sarebbe atteso la settimana successiva sull’Alpine hypercar per la 6 Ore di Spa del WEC.

Frattanto Nico Pino, uno dei giovani più interessanti della serie europea, quest’anno in forza al Nielsen Racing, si è unito al programma di sviluppo Stellantis e farà compagnia a Malthe Jakobsen per un futuro impiego sulle Peugeot hypercar.

Per il resto line-up invariate nella classe regina, mentre Eric Trouillet si ricongiunge all’equipaggio di Ultimate sulla Ligier LM P3 insieme a Mathieu e Jean-Baptiste Lahaye al posto di Alexandre Yvon.

La novità più succosa in GT3, dove Nico Varrone è stato chiamato sulla Ferrari #51 di AF Corse al fianco di Charles-Henri Samani ed Emmanuel Collard. Il pilota italo-argentino, ultimo campione GTE-Am WEC e già vincitore sul circuito transalpino nel 2022 col Rinaldi Racing, sarà atteso presto alla riconferma nella 24 ore del Nürburgring sulla vettura del Frikadelli Racing Team.

L’equipaggio di Formula Racing infine, protagonista della serie e primo vincitore stagionale della categoria nel season opener catalano, ha staccato il biglietto per Le Mans andando a subentrare a Duncan Cameron, originariamente listato sulla Ferrari #155 iscritta come Spirit of Race. Formula Racing era già presente quale riserva con Johnny e Conrad Laursen. La line-up completa verrà resa nota a seguire.

L’azione in pista a Le Castellet inizierà giovedì 2 maggio con i consueti test collettivi. Venerdì sarà dedicato alle Libere 1 e al Bronze test, mentre sabato si svolgeranno le libere 2 e le qualifiche, queste ultime alle 14.40. Lo start della 4 Ore di Le Castellet alle 11.30 di domenica 5 maggio. Entrambe godibili gratuitamente sul sito ELMS e sui canali social e YouTube.

Piero Lonardo

Foto: ELMS

L’entry list della 4 Ore di Le Castellet

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ELMS – Cool Racing trionfa a Barcelona. Grande giornata per AF Corse, successi di classe in Pro/Am e GT3

Va a Cool Racing il primo successo stagionale nell’European Le Mans Series a Barcelona. Lorenzo Fluxa, Ritomo Miyata e Malthe Jakobsen si sono dimostrati l’equipaggio più completo sulla distanza, in una gara – finalmente – dallo svolgimento abbastanza fluido, prima ora a parte.

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Al via Filip Ugran sfruttava bene la pole position conquistata ieri da Ben Hanley, mentre al contrario Paul Lafargue, incaricato della partenza per IDEC Sport, cedeva subito posizioni e si infilavano addirittura in cinque, con Matthias Kaiser di APR presto passato da Fluxa, partito dalla terza fila.

Ottima partenza anche quella di Francois Perrodo, che si installava subito alle spalle del polesitter Giorgio Roda fra le LM P2 Pro/AM, mentre Miguel Cristovao offriva poca resistenza a Julien Gerbi tra le LM P3 con la Ligier del Team Virage. Anche Sarah Bovy prendeva subito il largo con la Porsche GT3 delle Iron Dames.

James Dayson e la Ligier #5 di RLR MSport subito protagonisti di un testacoda in partenza, si trovavano poi a contatto con l’Oreca di Manuel Maldonado, causando la prima Full Course Yellow della giornata dopo appena 12’.

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Al restart, forse anche ingannato dalle segnalazioni in pista, Ugran era meno reattivo di Fluxa, il quale si impossessava della leadership assoluta. Anche Matthew Richard Bell rompeva subito gli indugi su Gerbi e portava la Ligier #11 di Eurointernational al top delle LM P3.

Dopo meno di mezz’ora peró un contatto tra Ryan Cullen ed Alejandro Garcia, in lotta per la quinta posizione, generava una neutralizzazione della durata poco comprensibile, prima con Virtual Safety Car e poi con l’ingresso della vettura di servizio e relativo passaround.

Frattanto era quasi trascorsa l’intera prima ora di gara, e al riprendere delle ostilità Gerbi tornava al comando delle LM P3, Johnny Laursen dal canto suo portava la Ferrari di Formula Racing in P3 alle spalle della Porsche in rosa e della Lamborghini di Iron Lynx.

Dopo il secondo giro di soste davanti era Miyata ora a condurre sull’Oreca #37, col connazionale Marino Sato a pressare da vicino, mentre Reshad De Gerus tentava di rimediare al pessimo primo stint di Lafargue portandosi in terza posizione, insidiando anche l’Oreca #22.

In questa fase di gara era però Olli Caldwell ad impressionare, portando l’Oreca #25 di Algarve Pro Racing addirittura al comando con un passo impressionante davanti a Miyata, Sato e Arthur Leclerc, capace col proprio stint di portare finalmente in evidenza la vettura del Panis Racing.

Effettuata la quarta sosta però Malthe Jakobsen riesce a riportarsi davanti a tutti, inseguito da Alex Lynn, subentrato a Caldwell. Ben Hanley a sua volta precede Job Van Uitert, Charles Milesi e Luca Ghiotto. Migliore tra i Pro/Am, dopo il solito stint poderoso da parte di Alessio Rovera, Mathieu Vaxivière si è portato in settima posizione assoluta.

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Cool Racing si porta all’attacco anche tra le LM P3, con Cedric Oltramare ad avere la meglio su Adam Ali, subentrato a Bell, ma il distacco dalla Ligier #8 è tale che le posizioni rimarranno immutate sino al termine.

Dopo oltre due ore di corsa libera, l’ultima sosta risulterà fatale per le Iron Dames, tradite da un dado ruota infilatosi fra disco freno e cerchione. Largo quindi alla Ferrari di Formula Racing, che con Conrad Laursen aveva già infilato la Lamborghini per la seconda piazza, imitato da Riccardo Pera sull’altra 296 GT3 di GR Racing.

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Nonostante tre brevi Full Course Yellow per rimuovere prima la Porsche in rosa, ferma all’uscita della pitlane, la Ligier LM P3 di Wyatt Brichacek, e la vettura di Ultimate, la classifica non cambia e Jakobsen festeggia la prima vittoria nella categoria Pro sui campioni in carica di Algarve Pro Racing e United Autosports.

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Dietro l’Oreca Pro/AM di AF Corse si piazzano il Richard Mille by TDS ed il Nielsen Racing con l’enfant du pays Albert Costa. Out la vettura del Team Virage, vittima di un contatto con Laurents Hörr del DKR, cui verranno assegnati nel post-gara 30” di penalità.

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La massima serie endurance continentale tornerà il 5 maggio per il tradizionale appuntamento col Circuit Paul Ricard. Nel frattempo, settimana prossima, per chi ancora non lo sapesse, il mondiale tornerà ad Imola per la 6 Ore.

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Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 Ore di Barcelona

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ELMS – Hanley riporta in pole United Autosports. Giorgio Roda, Espirito Santo e Sarah Bovy al top nelle altre classi

United Autosports torna davanti nella lista dei tempi nel momento che conta di più, le qualifiche. Ben Hanley con un ultimo effort coadiuvato da gomme fresche ha strappato la pole della 4 Ore di Barcelona a Reshad De Gerus e a IDEC Sport, ormai sicuri del risultato.

Il pilota britannico ha fissato i cronometri sull’1.28.071, lasciando l’Oreca coi gloriosi colori Matra a oltre un decimo. Seconda fila per il campione in carica dell’European Le Mans Series, Alex Lynn di APR, e per Frederik Vesti, che a sua volta precede il compagno di squadra al Cool Racing Ritomo Myata. A seguire ancora le due vetture di Inter-Europol di Tom Dillmann e Luca Ghiotto.

In generale le 14 LM P2 Pro, la cui lista si chiude con Felipe Drugovich, sono racchiuse in poco più di un secondo.

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Giorgio Roda prosegue il cammino iniziato lo scorso anno a Portimao e porta in alto Proton Competition fra i Pro/AM col tempo di 1.30.816. Non c’è stata storia per il primato, ma a seguire Anthony Wells, John Falb e Rodrigo Sales si sono contesi le posizioni di immediato rincalzo, a circa 6 decimi. Ben più lontani gli altri.

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Bella lotta in LM P3 tra Gillian Henrion e Manuel Espirito Santo del Cool Racing, chiusa a favore di quest’ultimo nel finale per oltre 2 decimi col tempo di 1.34.761.

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Nelle GT3 infine, con i piloti bronze al volante, Sarah Bovy al rientro nella serie europea non manca il traguardo e porta le Iron Dames davanti a tutti con 1.41.850. Niente da fare per la folta pattuglia Ferrari, preceduta anche dalla Lamborghini Iron Lynx di Hiroshi Hamaguchi. Migliore delle 296 GT3 Johnny Laursen, P3 a mezzo secondo dalla battistrada.

Appuntamento a domani per lo start della 4 Ore di Barcelona alle ore 11.30. Si attende un folto pubblico, già oggi discretamente presente, e temperature agostane. Per chi vedrà la gara da casa, live streaming sul sito ELMS e sul canale YouTube.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

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ELMS – Dillmann prenota la pole per Inter-Europol

Tom Dillmann era certo di aver trovato un’ottima collocazione, dopo avere abbandonato il programma Vanwall, in Inter-Europol Competition, ed i fatti, almeno dopo le seconde libere della 4 Ore di Barcelona, paiono dargli ragione.

Il pilota transalpino ha infatti segnato la migliore prestazione con 1.28.413, precedendo alcuni dei protagonisti più attesi alla vigilia. Alle sue spalle infatti terminano quasi tutti i giovani rampanti provenienti dalle monoposto, a partire da Frederik Vesti di Cool Racing, Arthur Leclerc di Panis Racing, e Felipe Drugovich di Vector Sport.

Davanti al brasiliano, pilota di riserva Aston Martin F1, Reshad de Gerus in P4 per IDEC Sport. L’enfant du pays Albert Costa chiude in P10, al top fra gli equipaggi Pro/Am per Nielsen Racing.

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Tra le LM P3, resiste il limite fissato ieri da Manuel Espirito Santo, anche perchè nella categoria c’è sempre da tenere presente il fattore gomme, cosí la migliore prestazione da parte di Gillian Henrion del Team Virage è ben lontana, solo 1.36.475, dai best lap.

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Riccardo Pera infine si avvicina ad appena 5 millesimi dal miglior tempo segnato ieri da Phil Keen e comanda l’ennesimo tris Ferrari in GT3, composto, oltre che da GR Racing, da Spirit of Race e Kessel Racing. L’Aston Martin del Racing Spirit of Leman di Valentin Hasse-Clot e l’altra 296 GT3 di AF Corse.

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Unica interruzione della sessione, della durata di circa 15’, per una carenza di energia alla direzione gara.

Ieri pomeriggio si è svolto infine il consueto turno riservato ai piloti Brnoze ranked. Rodrigo Sales è stato il più veloce con l’Oreca del Richard Mille by TDS col tempo di 1.31.270. Onori nelle altre categorie a Alexander Bukhantsov di Inter-Europol e a Hiroshi Hamaguchi con la Lamborghini di Iron Lynx.

A seguire le qualifiche, a partire dalle 14.40, e la prima tappa della Michelin Le Mans Cup, alle 17.40. Entrambi gli eventi sono fruibili gratuitamente sui siti ed i canali YouTube ELMS e MLMC.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

I risultati del Bronze Test