La stagione 2026 del DTM è entrata nella sua fase decisiva e Lucas Auer si presenta come uno dei principali protagonisti nella corsa al titolo. Il pilota austriaco della Mercedes #22 schierata da Landgraf Motorsport ha costruito una prima metà di campionato costante. Un rendimento che lo ha inserito, ancora una volta, tra i candidati alla conquista del campionato, obiettivo che negli ultimi anni gli è sfuggito nonostante numerose vittorie.
Con ancora quattro appuntamenti da disputare, Auer è consapevole che la parte più difficile deve ancora arrivare. Il DTM, infatti, è un campionato in cui gli equilibri possono cambiare rapidamente: poche decine di punti separano spesso i protagonisti della classifica e ogni weekend può ribaltare le gerarchie. Per questo motivo il 30enne di Kufstein preferisce mantenere un approccio prudente, senza lasciarsi distrarre dalla lotta iridata e concentrandosi esclusivamente su una gara alla volta.
Alla vigilia del round di Oschersleben abbiamo incontrato Auer per fare il punto sulla sua stagione, analizzando la prima parte del campionato, le prospettive per il finale di stagione e le possibilità di conquistare quello che sarebbe il suo primo titolo nella serie tedesca.
Nel DTM sei ancora una volta uno dei principali contendenti al titolo. Pensi che questo possa essere l’anno giusto? Come ti senti?
“So che tutti guardano alla classifica finale, ma nel DTM bisogna ragionare gara dopo gara, perché è un campionato estremamente imprevedibile. Per questo motivo non penso troppo al titolo in questo momento”.
La prima parte della stagione è stata molto positiva. Come la valuti?
“Direi che è stata davvero molto buona. Siamo stati estremamente costanti, ho un ottimo team e un pacchetto competitivo. Adesso sarà interessante vedere cosa succederà nella seconda metà della stagione, perché nel DTM puoi partire forte, ma poi tutti fanno un ulteriore passo avanti. La nostra sfida sarà proprio questa: continuare a migliorare e rimanere nelle posizioni di vertice”.
C’è qualche circuito sul quale pensi che la vostra vettura possa esprimere ancora meglio il proprio potenziale e permettervi di fare quell’ultimo passo?
“A dire il vero abbiamo una macchina molto equilibrata, che si adatta bene a tutti i tracciati. Più che una questione di circuito, credo sia una questione di pacchetto nel suo insieme: dobbiamo continuare ad affinarlo e a far funzionare tutto nel migliore dei modi. Poi vedremo dove riusciremo ad arrivare”.
Intervista raccolta da Luca Pellegrini
Foto: Gruppe C Photography/ADAC Motorsport
