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DTM – Presentato il programma 2023 gestito da ADAC

ADAC si prepara per la prossima stagione annunciando i dettagli del DTM 2023. La nota categoria tedesca diventa il principale campionato di ADAC sostituendo al vertice il GT Masters che continuerà ad esistere sotto una nuova dimensione che si chiamerà DTM Endurance.

Il prossimo DTM sarà di fatto molto simile alla realtà che abbiamo commentato negli ultimi due anni. Le GT3, targate SRO Motorsports Group, effettueranno due competizioni per weekend, un singolo pilota sarà designato per un unica vettura.

Il format resterà sprint, le competizioni si terranno principalmente sul suolo tedesco (Austria ed Olanda uniche eccezioni). ADAC ha stabilito che il DTM  utilizzerà un carburante innovativo e rispettoso dell’ambiente di Shell costituito per il 50% da componenti rinnovabili. Pirelli diventa l’unico fornitore prendendo di fatto il posto di Michelin. Tutti gli eventi non saranno concomitanti con il Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS.

Nella giornata odierna sono stati indicati anche i programmi per il GT Masters che di fatto verrà accorpato al Prototype Cup Germany. La serie riservata alle LMP3 gareggerà insieme alle GT3, le graduatorie resteranno separate con i nominativi che abbiamo visto nel 2021. Due piloti si alterneranno al volante di ogni vettura, le competizioni resteranno sulla distanza dei 60 minuti.

Luca Pellegrini

Foto: Ferrari Races

Calendario DTM 2023

  1. Oschersleben – 26/28 maggio
  2. Zandvoort – 23/25 giugno
  3. Norisring – 7/9 luglio
  4. Nuerburgring – 4/6 agosto
  5. Laustizring – 18/20 agosto
  6. Sachsenring – 8/10 settembre
  7. Red Bull Ring – 22/24 settembre
  8. Hockenheim – 20/22 ottobre
DTM, 15. + 16. Rennen Hockenheimring 2022 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – ADAC acquisisce i diritti della serie

ADAC ha acquisito da ITR i diritti per il DTM, la nota categoria tedesca che continua comunque ad avere un futuro molto incerto. Sicuramente non parleremo più di ITR GmbH, società che negli ultimi anni ha sempre diretto il Deutsche Tourenwagen Masters insieme alla preziosa figura di Gerhard Berger, e che verrà liquidata.

L’ex pilota di F1, chiamato a gestire il campionato nella delicata transizione al mondo delle GT3 dopo l’abbandono dei regolamenti ‘Class One’, si trova ora ad affrontare un inverno cruciale. Il DTM potrebbe infatti cedere il passo all’ADAC GT Masters oppure continuare ad esistere semplicemente con un organizzatore differente.

Le differenze sono minime tra le due realtà, la particolarità del DTM sta nel fatto che ogni vettura è assegnata ad un singolo pilota. Discorso differente per l’ADAC GT, firmato quest’anno da Mercedes con l’elvetico Raffaele Marciello. Entrambe le categorie vedono in pista delle GT3, ADAC e DTM sono campionati sprint che di fatto militano nei medesimi tracciati.

Berger ha commentato in una nota: “Stiamo gettando le basi per un futuro a lungo termine per il motorsport. Per l’enorme comunità di fan del DTM questa è una ottima notizia. DTM si è sviluppata in modo eccellente negli ultimi anni grazie al supporto dei nostri partner, quest’anno abbiamo avuto una stagione record. Ora è giunto il momento di creare le basi per il futuro. Sono convinto che ADAC sia la scelta migliore”.

Luca Pellegrini

Foto: Mercedes AMG Motorsport

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DTM – BMW chiude alla perfezione il 2022: Vince Wittmann, Sheldon van der Linde campione

Sheldon van der Linde si aggiudica il titolo DTM 2022 col terzo posto in gara 2 ad Hockenheim . Vittoria per l’altra BMW di Marco Wittmann davanti a Renè Rast, all’ultima con Audi.

Il recap della race-2

Marco Wittmann (Walkenhorst Motorsport/BMW) ha preso la vetta allo spegnimento dei semafori su René Rast (Abt/Audi), autore dell’ultima pole position della stagione in mattinata, e Clemens Schmid (GRT Grasser Racing Team). Questi ultimi venivano superati dal due volte campione, all’ultima gara con Audi, mentre i due major contender, Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport/BMW) e Lucas Auer (Winward/Mercedes) provavano a recuperare posizioni dopo una qualifica non ottimale che li vedeva partire in P6 e P11 rispettivamente.

A 44 minuti dalla fine la sosta per Van der Linde ed Auer, subito in pit road per il cambio obbligatorio. La strategia non è stata condivisa da Rast che ha continuato a macinare giri consistenti alle spalle della BMW M4 GT3 di Wittmann.

Il pit obbligatorio ha visto accendersi la lotta tra Rast e Wittmann. Quest’ultimo avrà la meglio sull’alfiere di Abt, in difficoltà dopo aver messo due ruote sullo sporco all’uscita di curva 3. Il #33 del DTM ha provato in tutti i modi a restituire il favore allo storico rivale del brand bavarese, una lotta senza esclusioni di colpi davanti a Schmid e a Sheldon van der Linde, risalito in P4.

Van der Linde si installerà in seguito nella terza piazza nel corso del 16mo passaggio in seguito ad una foratura dell’alfiere del GRT. La situazione non è più cambiata fino alla bandiera a scacchi, con van der Linde attento ad evitare rischi inutili per festeggiare il primo meritatissimo titolo in carriera dietro Wittmann e Rast.

Solo P7 per Lucas Auer, che dopo l’acuto di sabato non è riuscito a confermarsi al vertice, mentre è stato ritiro per il nostro Mirko Bortolotti.

L’appuntamento col DTM è per il 2023. Il calendario dovrebbe essere rilasciato nelle prossime settimane.

Luca Pellegrini

Foto: BMW Motorsport

L’ordine di arrivo di Gara-2

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DTM – Hockenheim Race-1: Auer vince nel caos e si avvicina a Van der Linde

Secondo acuto stagionale per Lucas Auer nel DTM 2022. Il pilota di Mercedes svetta nella race-1 di Hockenheim in una gara massacro precedendo Sheldon van der Linde e Marco Wittmann. Quattro piloti restano matematicamente in lizza per il titolo, out Thomas Preining dopo un violento incidente.

Il recap della race-1

Lucas Auer (Winward Racing/Mercedes) ha mantenuto  alla green flag il primato derivante dalla pole position conquistata in mattinata davanti a Luca Stolz (HRT/Mercedes) e a Mirko Bortolotti (GRT/Lamborghini). Le posizioni di partenza sono rimaste di fatto inalterate nonostante un incidente all’uscita di curva 4 che ha subito escluso la Mercedes di Arjun Maini (HRT).

La Safety Car ha ricompattato il gruppo, ma ha anche preceduto un violento impatto che ha tolto dai giochi un pretendente importante della lotta per il titolo come l’austriaco Thomas Preining (KÜS Team Bernhard/Porsche).

L’ex campione della Carrera Cup Deutschland è stato vittima all’ingresso di curva 7 di un contatto con David Schumacher (Winward Racing). Lo scontro con le barriere è stato violento e l’incidente ha visto out anche Dennis Olsen (SSR/Porsche) e Ricardo Feller (Abt/Audi).

Nella ripartenza Marco Wittmann (Walkenhorst Motorsport/BMW) è stato in grado di prendere la prima piazza su Auer, una situazione molto concitata che ha visto anche un contatto alla prima curva con protagonisti Philipp Eng (Schubert Motorsport /BMW), Marius Zug (Attempto Racing/Audi) e Clemens Schmid (GRT Grasser Racing Team/Lamborghini).-

Dopo l’inevitabile bandiera rossa per rendere di nuovo agibile la pista nella zona che si colloca sotto la Tribuna Mercedes, la gara è ripresa con Auer davanti a Wittmann ed a René Rast con la migliore delle Audi.

Auer e Wittmann hanno deciso di fermarsi subito ai box nel corso del 13mo passaggio, una sosta che ha seguito di un giro quanto già effettuato da Rast e da Luca Stolz (HRT/Mercedes). Anche Sheldon van der Linde ha imboccato contestualmente la corsia dei box, una scelta non condivisa da Bortolotti, che ha atteso il giro successivo per fermarsi.

Sheldon van der Linde ha iniziato subito a recuperare con delle gomme decisamente più fresche dei rivali, mentre Bortolotti perdeva contatto con i migliori in seguito ad un problema alla posteriore destra.

Il finale è stato oltremodo emozionante, con Auer che ha dovuto recuperare su Dev Gore (Team Rosberg/Audi), leader della corsa dopo il cambio gomme obbligatorio, e nel frattempo tenere a bada Wittmann e soprattutto van der Linde.

Il leader in classifica ha superato senza problemi Rast prima di sorpassare all’ultimo giro il rivale di Audi. Auer ha approfittato della situazione per concludere in bellezza la prova, un risultato importantissimo in ottica campionato.

Sono infatti solo due i punti di distacco in campionato tra il pilota di Mercedes (147p) e Sheldon van der Linde (149p), abile a strappare a Mirko Bortolotti il giro più veloce nel finale. Quest’ultimo con 121 punti resta in ogni caso agganciato alla lotta per il titolo insieme a René Rast (128p), quinto davanti a Phillip Eng (BMW).

Appuntamento a domani per la gara finale che deciderà i giochi del DTM 2022

Luca Pellegrini

Foto. Mercedes AMG

L’ordine di arrivo della Race-1

DTM, 15. + 16. Rennen Hockenheimring 2022 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Ad Hockenheim, Mercedes in evidenza con Stolz ed Auer nelle FP2

Luca Stolz porta la Mercedes dell’HRT in vetta al termine della seconda sessione di libere del DTM ad Hockenheim. Il tedesco è stato il migliore del pomeriggio in 1.37.374, precedendo l’altra AMG GT3 del Winward di Lucas Auer di oltre 3 decimi.

Il nostro Mirko Bortolotti (GRT/Lamborghini) è stato l’unico ad arginare lo strapotere odierno delle Mercedes, classificandosi terzo davanti all’altra AMG GT3 di Maro Engel (GruppeM). P5 per  Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport/BMW), leader della graduatoria assoluta alla vigilia dell’atto finale del 2022.

Dennis Olsen e Christian Engelhart inseguono nell’ordine con le due Porsche di SSR, mentre dobbiamo scendere fino al nono posto per ritrovare Thomas Preining (KÜS Team Bernhard). Fuori dalla Top10, invece, il pluricampione René Rast che si prepara per l’ultima competizione della propria carriera con Audi Sport.

Appuntamento a domani con la Q1 e la race-1, quest’ultima in programma come sempre alle 13.30.

Luca Pellegrini

Foto: Haupt Racing Team

I risultati delle FP2

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DTM – Kelvin van der Linde svetta nelle FP1 di Hockenheim

Kelvin van der Linde detta il passo con Audi al termine della prima sessione di prove libere del season finale DTM di Hockenheim. Il sudafricano del team Audi ABT ha fermato il cronometro sull’1.37.652 precedendo di appena 16 millesimi Thomas Preining  con  la Porsche del Team Bernhard e di 163 Mirko Bortolotti sulla Lamborghini del GRT.

Marco Wittmann (Walkenhorst Motorsport/BMW) e Luca Stolz (HRT/Mercedes) seguono nell’ordine precedendo Arjun Maini e Christian Engelhart (SSR/Porsche), al debutto nella serie al posto di Laurens Vanthoor, impegnato nei collaudi della Porsche LMDh a Sebring.

Decisamente più distante invece Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport/BMW), leader del campionato, che ha chiuso solo 18mo. Ricordiamo che sono ben dieci i piloti matematicamente in lizza per il titolo alle spalle del sudafricano, sempre in testa a quota 130 dopo il passo falso in Austria, fino ai 74 di Maximilian Götz.

Appuntamento nel pomeriggio con la seconda sessione cronometrata.

Luca Pellegrini

Foto: DTM

I risultati delle FP1

DTM Spa 2022

DTM – Cassidy e Preining svettano in Austria

Match ball mancato per Sheldon van der Linde al Red Bull Ring. Titolo DTM ancora in discussione dopo i trionfi di Cassidy (Ferrari) e  Preining (Porsche). Successo storico quello del Cavallino, il #500 per la 488 GT3.

Race-1

Nick Cassidy (AF Corse/Ferrari) non ha avuto molti rivali allo spegnimento dei semafori, perfetto a respingere ogni attacco da parte di Nico Mueller (Rosberg/Audi), René Rast (Abt/Audi) e soprattutto del portacolori di Lamborghini, Mirko Bortolotti.

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Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport/BMW) ha inaugurato la fase dei pit dopo otto passaggi. Undicesima piazza finale in rimonta per il leader della serie, in difficoltà dopo una mediocre qualifica.

Cassidy invece ha continuato a macinare giri veloci davanti a Rast che a sua volta era insidiato da Bortolotti; l’attacco del trentino ai danni del pluricampione tedesco però non è mai arrivato a compimento, e la battaglia ha permesso alla Ferrari di AF Corse di allungare fino al successo.

Cassidy si è fermato poco prima della chiusura della finestra per svolgere il cambio gomme, una strategia condivisa con Rast e Bortolotti, che concluderanno rispettivamente secondo e terzo sotto la bandiera a scacchi dietro il kiwi, che regala la vittoria numero 500 alla Ferrari 488 GT3.

Mueller dal canto suo ha tagliato il traguardo al sesto posto dietro Lucas Auer e Thomas Preining. Entrambi sono stati reinstallati nelle posizioni al traguardo dopo la revoca di una penalizzazione di 10″ attribuita nel post-gara.

Race-2

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Maro Engel (GruppeM/Mercedes) ha mantenuto al meglio la prima posizione allo spegnimento dei semafori dopo la pole conquistata su pista bagnata in mattinata su Nick Cassidy (AF Corse/Ferrari). Ottimo spunto anche per Maxi Goetz (Winward Racing/Mercedes) e Philipp Eng (Schubert Motorsport/BMW) a seguire.

La gara è iniziata sotto una forte pioggia, condizione che è però mutata con il trascorrere dei minuti. L’asfalto del Red Bull Ring si è infatti asciugato progressivamente, e in molti hanno poi optato per le slick.

Opzione non condivisa però da Thomas Preining, in rimonta anche nella prima metà della race-2 con una serie di sorpassi incredibili. L’austriaco ha effettuato la sosta obbligatoria al 24mo passaggio, diversi minuti dopo di Luca Stolz (HRT/Mercedes).

Stolz non è stato però in grado di impensierire l’ex campione della Porsche Carrera Cup Deutschland, che nella seconda metà della competizione è stato semplicemente perfetto. Il padrone di casa ha pertanto condotto le danze alla perfezione, chiudendo al comando – primo austriaco e vincere al Red Bull Ring - un fine settimana da incorniciare che gli permette di rientrare prepotentemente nella lotta per il titolo 2022 davanti a Stolz ed Engel.

Quest’ultimo è stato primo a montare le slick ai box, ma un pit stop eccessivamente lungo ha limitato il pilota tedesco, che ha concluso  davanti alla Mercedes di Arjun Maini ed al già citato Eng.

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Ancora due gare alla fine

Sheldon van der Linde mantiene la leadership in classifica nonostante lo 0  del weekend. L’alfiere di BMW  con 130 punti mantiene 11 lunghezze di vantaggio su Auer, 13 su Rast, 14 su Preining e 18 su Bortolotti.

Tutti e cinque si disputeranno il titolo 2022 ad Hockenheim, il 7-9 ottobre.

Luca Pellegrini

Foto: Ferrari Races, Mercedes, TEAM 75 Bernhard

I risultati della Race 1

I risultati della Race 2

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DTM – A Spa, Porsche e Ferrari 1-1: Sheldon van der Linde sempre più leader

Dennis Olsen (SSR/Porsche) e Nick Cassidy (AF Corse/Ferrari) si sono divisi i successi nel weekend DTM di Spa-Francorchamps, sesto round del 2022, da cui Sheldon van der Linde esce sempre più leader in classifica generale a due eventi dal termine.

Gara 1

Olsen è stato abile nei primi metri a respingere l’austriaco Thomas Preining (KÜS Team Bernhard/Porsche), protagonista di un incredibile salvataggio dopo l’Eau Rouge nel tentativo di difendersi dal connazionale Lucas Auer (Winward Racing/Mercedes).

Il pilota Mercedes si è messo all’attacco della vettura #94, mentre il tedesco Maxi Goetz (Winward Racing/Mercedes) provava a difendere la terza posizione dal padrone di casa Laurens Vanthoor (SSR/Porsche) e dal sudafricano Kelvin van der Linde (Abt/Audi)

Ricardo Feller (Audi), Nick Cassidy (Ferrari) e Luca Stolz (Mercedes) sono stati i primi a fermarsi ai box nel corso del settimo giro, una strategia poi copiata nel passaggio seguente da Preining e da Maro Engel (Mercedes).

Molti team hanno continuato a fermarsi, una scelta condivisa anche nella parte alta del gruppo, capitanati da Lucas Auer, primo tra questi al nono passaggio. L’austriaco perdeva però terreno a fronte di un pit non ottimale, una situazione che precederà di qualche minuto una foratura che eliminerà il tirolese dalla lotta per il podio.

Olsen

Olsen dal canto suo manteneva senza problemi le redini dell’evento fino agli ultimi minuti, anche nel finale quando alcune gocce di pioggia potevano rimettere tutto in discussione, ma il #94 di SSR era abile a respingere il campione in carica Goetz, secondo all’arrivo davanti al già citato Preining.

Secondo acuto nella storia del DTM per Porsche, ed il primo per Olsen ed SSR. Giornata decisamente più negativa invece, per il leader Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport/BMW), 12mo e di conseguenza fuori dalla zona punti dopo una brutta qualifica; al contrario, grande rimonta dalla 20ma piazza per Mirko Bortolotti, ottavo al traguardo con la Lamborghini del GRT.

Gara 2

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La race-2 si è aperta con l’ottimo spunto da parte di René Rast (Abt/Audi), autore della pole-position davanti a Sheldon van der Linde ( Schubert Motorsport/BMW) e a Nick Cassidy (AF Corse). La battaglia è entrata subito nel vivo, ed il sudafricano non ha perso occasione per beffare il tre volte campione che in seguito dovrà vedersela anche con la Ferrari #37.

Le due vetture entreranno infatti in contatto alla Source,  una situazione che ha portato a 5 “di penalità per Rast che deciderà di fermarsi fra i primi ai box. Anche Van der Linde seguirà nei minuti successivi la strategia del tedesco, un’opzione non condivisa invece dall’ex protagonista del SuperGT che ritarderà il proprio ingresso ai box.

I meccanici di AF Corse faranno infatti la differenza, con van der Linde che, ritrovatosi dietro, ha subito attaccato il nativo di Auckland che però ha saputo tenere con forza il primato nonostante le gomme non ancora in temperatura.

I due capofila erano inseguiti da Rast, Thomas Preining (KÜS Team Bernhard/Porsche) e Lucas Auer (Winward Racing/Mercedes). I due austriaci si sono contesi il quarto posto, un piazzamento che cambierà in seguito ad una clamorosa foratura da parte di Rast che concluderà la sua corsa presso Malmedy.

Cassidy

La direzione gara chiamava una Full Course Yellow per spostare l’Audi #33 del team Abt, una procedura che è stata seguita da un particolare restart side-by-side che non ha però modificato l’esito finale, con Cassidy che manteneva il comando delle operazioni, aggiudicandosi il primo meritato  successo in carriera nel DTM davanti a Sheldon van der Linde e a Preining, abile nel finale a tenere testa ad Auer.

Decimo posto finale per il nostro Mirko Bortolotti ,che nelle ultime quattro gare a disposizione, a partire dal 24 settembre al Red Bull Ring, tenterà un attacco disperato alla testa della classifica, insieme ad Auer e Rast, al primato del piú costante van der Linde, sempre più solo al comando con 130 punti all’attivo contro i 98, 96 e 94 degli alfieri di Mercedes, Audi e Lamborghini.

Luca Pellegrini

L’ordine di arrivo di Gara 1

L’ordine di arrivo di Gara 2

Foto: DTM, FerrarI Races. Porsche Motorsport

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DTM – Sheldon van der Linde torna in vetta al Nürburgring

Sheldon van der Linde torna in vetta alla graduatoria generale del DTM andando a segno nella race-1 al Nürburgring. Primo successo in gara-2 per Luca Stolz.

Race-1

Dopo l’annullamento per nebbia delle qualifiche ed un ritardo di oltre tre ore, allo spegnimento dei semafori Mirko Bortolotti (GRT/Lamborghini) grazie alla leadership in campionato aveva il compito di gestire il gruppo su Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport/BMW), René Rast (Abt/Audi), Nico Mueller (Rosberg/Audi) e Lucas Auer (Winward Racing/Mercedes).

I protagonisti si sono mossi nell’ordine verso curva 1 con il trentino che ha tenuto testa a Felipe Fraga (AF Corse/Ferrari), perfetto a balzare in pochi metri dalla sesta alla seconda piazza. Il brasiliano non si è accontentato e prenderà presto la leadership sull’italiano che sarà costretto in un primo momento a ad arrendersi al rivale di AF Corse.

Sheldon van der Linde e Lucas Auer si sono messi all’inseguimento dei due battistrada, mentre Mueller perdeva posizioni a causa di una foratura. Difficoltà anche per per molti altri protagonisti come Luca Stolz (HRT/Mercedes) e Thomas Preining (KÜS Team Bernhard/Porsche).

La sosta ai box ha cambiato le sorti della classifica generale con Bortolotti che si è avvicinato vistosamente a Fraga, in una fase che precederà il momento cruciale dell’evento: la Lamborghini #63 dell’italiano minaccerà infatti a più riprese il leader prima di colpire l’avversario all’ingresso dell’ultima curva.

Entrambe le auto sono finite in testacoda prima dell’ingresso nel rettilineo principale, S. van der Linde si è trovato pertanto automaticamente in vetta alla corsa davanti all’elvetico Ricardo Feller (Abt/Audi) che successivamente cederà a Kelvin van der Linde (Abt/Audi), secondo all’arrivo con un netto margine dal fratello. Quarta piazza per Maxi Goetz (Winward Racing/Mercedes), all’attacco del campione in carica dell’ADAC GT Masters fino alla bandiera a scacchi.

Il terzo acuto stagionale di Sheldon van der Linde vale la leadership del campionato, grazie ai punti pesantissimi guadagnati dal pilota ufficiale BMW sul resto dei rivali.

Race-2

Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport/BMW) ha mantenuto al meglio la prima piazza al via sul teammate Philipp Eng, abile a risalire dal quarto al secondo posto. Dennis Olsen (SSR/Porsche) e Kelvin van der Linde (Abt/Audi) si sono arresi all’austriaco, al ritorno nella categoria dopo un anno di assenza.

Ogni ipotetica fuga è stata fermata dalla prima ed unica Safety Car di giornata, una decisione obbligata da parte della direzione gara per il contatto trar René Rast (Abt/Audi) e David Schumacher (Winward Racing/Mercedes).

Tutti hanno scelto di fermarsi in pit lane, con Luca Stolz (HRT/Mercedes) ad avere la meglio su S. van der Linde, Olsen, Auer e K. Van der Linde. Unico a non effettuare la sosta Theo Overhaus (Walkenhorst Motorsport/BMW), al debutto assoluto nel DTM che per qualche secondo gestirà il restart davanti all’ex protagonista dell’ADAC GT Masters.

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Stolz è stato abile al restart a non cedere sotto gli attacchi di Olsen ed Auer, i quali termineranno rispettivamente secondo e terzo sotto la bandiera a scacchi. K. Van der Linde invece ha dovuto difendere il quarto posto dal deciso attacco da parte di Mirko Bortolotti,

Il trentino del Grasser ha esagerato all’uscita della Mercedes Arena colpendo il rivale e danneggiando irrimediabilmente la propria Huracàn GT3. Week-end da dimenticare quindi per l’ex campione del GT World Challenge Europe, out in entrambe le competizioni, e che ora rende a Sheldon van der Linde, nono in gara-2, 21 punti in classifica generale.

Prossimo appuntamento il 9-11 settembre a Spa-Francorchamps.

Luca Pellegrini

Foto: BMW Motorsport, Mercedes-AMG Motorsport

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WEC – Renger Van der Zande, Dries Vanthoor e Davide Rigon sub di lusso al Fuji

L’ultima delle concomitanze che non si è riusciti ad appianare prima di inizio stagione riguarda la collisione di date fra la 6 Ore del Fuji, quinto appuntamento stagionale del World Endurance Championship, e l’appuntamento di Spa del DTM.

Sono tre i piloti coinvolti da questa situazione: René Rast, Nico Mueller e Nick Cassidy, per tutti si conosce già la sostituzione, ed in tutti i casi si tratta di sub di lusso.

Sull’Oreca LM P2 del Vector Sport, fresca reduce dal podio di Monza, Renger van der Zande riformerà il connubio vincente con Sebastien Bourdais, insieme al quale quest’anno ha già trionfato in tre occasioni nel WeatherTech SportsCar Championship, nell’equipaggio completato da Ryan Cullen.

Sulla vettura #31 del WRT invece, sarà Dries Vanthoor ad unirsi una tantum a Robin Frijns e Sean Gelael. Il più giovane fratello del prossimo protagonista con le Hypercar di casa Porsche è alla sua terza apparizione sull’Oreca LM P2 dopo l’ultima 24 Ore di Le Mans e la 4 Ore di Spa ELMS del 2016, dove concluse in seconda posizione. Da ricordare, sempre nell’ambito della serie mondiale, il successo in GTE-Am con la Ferrari del JMW del 2017.

Rast peraltro chiuderà il proprio rapporto con Audi al termine della stagione dopo ben 12 anni di collaborazione che hanno fruttato, tra l’altro, ben tre titoli DTM. Probabile destinazione BMW insieme a WRT sulla nuova Hypercar.

Infine, la notizia che riguarda più da vicino i nostri colori, con Davide Rigon a sostituire David Cassidy sulla Ferrari #54 AF Corse. Il pilota veneto, impegnato con Iron Lynx nell’European Le Mans Series, ritorna nelle serie mondiale per la prima volta in GTE-Am al fianco di Thomas Flohr e Francesco Castellacci.

Le ostilità al Fuji, che ricordiamo non vedranno la partecipazione della Glickenhaus e dell’Oreca LM P2 dell’ARC Bratislava, inizieranno ufficialmente venerdì 9 settembre alle ore 11.00 locali con le prime libere.

Piero Lonardo

Foto: Chip Ganassi Racing

L’entry list provvisoria della 6 Ore del Fuji