A pochi minuti dal termine della 4 Ore di Portimao abbiamo incontrato Enzo Trulli, fresco di vittoria e di titolo ELMS nelle LM P2 Pro/AM con Algarve Pro Racing.
Enzo, hai affrontato uno stint difficile: eri a metà gruppo e hai dovuto farti strada lottando, ma alla fine hai consegnato a Malthe Jakobsen una macchina in buone condizioni.
“Sì, l’inizio dello stint è stato piuttosto duro perché avevamo scelto una strategia diversa: ho tenuto le gomme usate e oggi il degrado era superiore al previsto. Quindi la prima parte è stata molto impegnativa. Ho cercato di restare concentrato, evitando errori e cercando di non perdere troppo tempo.”
“Poi, per il secondo stint, ho montato gomme nuove: ero davvero veloce e sono riuscito a superare molte vetture. Ne ho passate otto, quindi per fortuna avevamo un ottimo passo. Grazie al team per la macchina fantastica. Sapevamo che, se non fosse entrata la safety car, avremmo dovuto spingere al massimo, quindi ho dato tutto. Ho corso dei rischi, ma oggi era il giorno giusto per farlo, con l’obiettivo di consegnare la macchina a Malthe nella posizione migliore possibile.”

Cosa significa aver vinto questo titolo?
“Beh, significa molto. Se ripenso a dove mi trovavo nel 2024… ho disputato solo tre gare quell’anno, e ora diventare campione europeo è qualcosa che, onestamente, non riesco nemmeno a descrivere. Voglio solo godermela oggi e poi, sai, si ricomincia a lavorare.”
Quanto ci credevate prima della partenza?
“Ci credevamo perché comunque abbiamo sempre avuto una macchina veloce. Se guardiamo i risultati, se togliamo le due dove abbiamo fatto zero, abbiamo finito primo o secondo. Quindi il potenziale c’è sempre. Ci abbiamo creduto un po’ di meno verso la fine perché il TDS andava molto forte ed era abbastanza lontano, però siamo stati molto molto fortunati. A volte per vincere ci vuole questo, però sì, un piacere immenso.”
E domani?
“Da domani si continua a lavorare, ci si concentra per il l’Asian Le Mans, e poi vedrà, si vedrà cosa riserva il futuro. Al momento per la prossima stagione non c’è ancora niente di definito.”
Intervista raccolta ed elaborata da Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo
