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Abbiamo approfittato della prova di Monza del GT World Challenge Europe per incontrare Vincent Vosse, patron di WRT e “longa manus” delle attività sportive BMW.

È un anno impegnativo: stasera c’è una gara in America, domani qui, poi Le Mans.. Non ci si può lamentare, eh?

“È quello che vogliamo fare. E speriamo nella prima vittoria negli Stati Uniti dopo la mega doppietta a Spa nel WEC.”

Lo prevedevate o è stata una sorpresa?

“È stata una vittoria molto bella. Con una buona strategia, come piace a noi. Eravamo molto delusi dopo le qualifiche, ma sapevamo di avere una macchina forte in gara.

Poi la strategia ha funzionato e abbiamo potuto persino avere una buona strategia per la vettura numero 15 e riportarla in lotta per la seconda piazza e per proteggere la #20, quindi non si poteva immaginare uno scenario migliore.”

Quanto è importante il supporto del programma IMSA per il WEC?

“C’è un flusso di informazioni continuo. E può ancora migliorare perché ovviamente si tratta delle stesse persone. Quindi, direi che è un grande vantaggio.

Più dati, più informazioni da parte dei due team, ma non si perde nulla perché il direttore tecnico che si occupa del WEC si occupa anche dell’IMSA.”

Quanto aiuta avere portato in pista la versione Evo della M Hybrid V8?

“Certamente aiuta. La versione Evo aiuta in certe situazioni, anche se a volte abbiamo l’impressione di perdere un po’ in qualifica, ma alla fine quello che volevamo era avere una macchina da gara buona e forte, più guidabile.”

Avete già in programma un altro Joker?

“Onestamente, se anche avessi queste informazioni, non so se potrei dartele, ma al momento non ne ho proprio idea.”

Partecipi alla riunione sulle nuove regole del WEC?

“No. È coinvolta direttamente la BMW, non WRT.”

Ma cosa ne pensi della situazione relativa alle nuove regole per il 2030? E anche della potenziale “Classe unica”?

“Penso sia molto importante che trovino una buona convergenza (tra LMH ed LMDH-ndr). Credo che ci siano le possibilità, ma penso che sarebbe più facile per tutti avere una sola classe.

Non so esattamente cosa vogliano fare, o meglio, so cosa vogliono fare, so cosa vuole fare la Ferrari e so cosa vogliono fare gli altri, ma alla fine non dobbiamo essere egoisti, dobbiamo guardare al campionato e a come crescere, anche se oggi crediamo sia un campionato forte. L’importante è lottare per il campionato, perché bisogna avere una visione diversa per il campionato e non per il proprio tornaconto.”

C’è anche un problema di costi, anche relativamente ai joker..

“Penso che il compito del WEC o della FIA quale sia il costo di una LMDh e di una LMH e di trovare il modo migliore per farlo e far sì che tutti accettino questo nuovo regolamento.

Alla fine, è solo per il bene del campionato, per il bene dello sport. Quando vedi quanto successo ha avuto la GT3. Sono 20 anni di GT3, guardate dov’è arrivata la GT3… Spero che saremo in grado di mantenerla così.

A volte ci mettiamo in pericolo, e quando dico “noi”, intendo le persone coinvolte nella GT3, ma è una piattaforma eccezionale. Dovremmo cercare di fare lo stesso con le Hypercar.”

Parlando delle GT3 ora, è il momento di vincere di nuovo a Spa-Francorchamps?

“Quest’anno avremo una macchina in meno nella categoria Pro, ma non è una cosa importante, è una delle gare più importanti per noi in generale. Voglio dire, è la gara di casa, ma negli ultimi 16 anni ci siamo messi molta pressione addosso per vincere, perché abbiamo vinto al secondo tentativo e poi al quarto, e siamo stati in testa alla gara per molto tempo nel 2012, nel 2013, nel 2014, nel 2015, nel 2016, nel 2017, nel 2021, nel 2021.. Puoi fare una gara perfetta, ma se lo sviluppo della gara non va totalmente a tuo favore, non ci riesci a vincere.

“Io comunque preferirei arrivare secondo come abbiamo fatto nel 2021, con la Ferrari che ha provato di tutto e noi abbiamo fatto una gara perfetta, uno scenario perfetto, una gara perfetta. Solo non avevamo la velocità per vincere. Preferisco questo piuttosto che vincere con un giro di vantaggio su tutti. Spero avremo una macchina in grado di lottare e, se ci riusciremo, dipenderà da noi. Saremo ben preparati. Abbiamo una formazione forte. Abbiamo una buona macchina in grado di vincere. Vedremo.”

Prima della 24 Ore di Spa, c’è anche un’altra gara…

“A Le Mans dobbiamo stare lontani dai guai. Dobbiamo mantenere una macchina competitiva fino alla fine della gara. E vedremo se la LMDh potrà lottare o con le LMH. Penso in cuor mio che sia ora che vinca una LMDh, anche se l’importante è offrire un bello spettacolo. Come a Spa, per esempio. A Spa penso che sia stato uno spettacolo perfetto.

Penso che sia stato un ottimo spettacolo per i fan. Penso che sia stata una gara combattuta con strategie diverse, ma Le Mans è diverso, ci sono così tante cose che non possiamo davvero preparare. Ma Le Mans è Le Mans, ed è la gara che vuoi vincere.”

E per quanto riguarda le GT?

“Hanno buone possibilità. Abbiamo vinto nella LMP2. Vogliamo vincere nella Hypercar e nella GT. Poi saremo inarrestabili per qualche settimana.”

Intervista raccolta da Luca Pellegrini ed elaborata da Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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