Per concludere la carrellata di interviste in Ferrari, a Spa-Francorchamps Battistino “Batti” Pregliasco, Team Manager Ferrari – AF Corse, e Giuliano Salvi, Head of track operations Ferrari.
N.B.: L’intervista è stata raccolta prima delle qualifiche.
Partiamo da Batti: cosa ci vuoi raccontare di bello di questi primi due turni di libere?
“Stiamo studiando per procedere il meglio possibile C’era l’incertezza della delle gomme, nello scegliere tra medie e soft, e si sono provate varie varie soluzioni. Fortunatamente sembra che non piova. Come sempre abbiamo lavorato per affinare gli assetti, rendere le macchine più facili da guidare.
Qui alcuni hanno provato prima…
“Si, col fatto che c’è stata una deroga quest’anno alcuni ne hanno approfittato. Noi abbiamo provato a Imola dopo la gara e avevamo provato anche in Qatar, dove purtroppo poi onn si è corso. Spa è sempre stato un circuito adeguato alla nostra vettura e quindi abbiamo abbastanza informazioni; poi non ci sono state modifiche sostanziali e tutti i piloti che abbiamo amano molto questo circuito.”
“Col fatto che hai pochissimi test da poter sfruttare cerchi di andare su circuiti dove non hai mai potuto provare. Potessimo andare a provare a Fuji, sarebbe interessante, provare a Interlagos poi sarebbe ancora più interessante e quindi abbiamo cercato di mantenere anche un po’ di test per la fine della stagione, magari per provare anche nuove soluzioni.”
Infatti c’è stato un uccellino che mi ha raccontato che a luglio ci saranno le evoluzioni…
“Si tratta di lavori per la stagione futura, perché quest’anno il target di Ferrari è quello di consolidare la 499 che ha che ha vinto il campionato e cercare di fare il meglio con quello che abbiamo, sviluppandolo.”
Tornando al discorso gomme, ho l’impressione che se ne siano avvantaggiati i competitor che non riuscivano a sfruttare meglio gli stint multipli..
“Confermo che dopo 3 stint la gomma è ancora molto buona. Ma questo è un vantaggio per tutti. E ti dirò di più, se proprio dobbiamo essere onesti, che siamo noi avvantaggiati dal fatto che questo compound ha un warm up leggermente più veloce.”

Relativamente a quel famoso aspetto di cui non si può più parlare invece?
“Ci sta che gli altri lavorino, che abbiano performance, hanno velocità, hanno performance, e quando vinci, come è capitato per tutti, e sei il punto di riferimento, la FIA guarda a te come ha guardato Toyota quando vinceva.”
“D’altronde, se ci iscriviamo ad un campionato e sappiamo che c’è questo sistema, dobbiamo adeguarci e dobbiamo anche accettare le regole del gioco. Poi, come diciamo spesso, le gare si vincono con la strategia, con la durata, con il lavoro ben fatto, con la tecnica, con la metodologia, senza fare errori.”
“Avete visto che anche a Imola la performance è stata sempre molto buona sin dalle prove libere, sempre davanti in qualifica, ottima la qualifica. Poi però bisogna concretizzare in gara e purtroppo in un circuito come Imola dove è difficile passare la fortuna a volte ti fa uno scherzo, abbiamo appena fatto il pit stop e esce una safety car e regala 5-10 secondi agli altri… ci metti poi anche un errore della 50 e anche lì una sfortuna perché ti capita una yellow durante il pre-departure Full Course Yellow, quindi il pilota sul marshaling system ha pre-departure full cross yellow, non esce la yellow, ti capita che proprio passi il settore e poi esce la FCY senza aver rallentato nel settore e scatta la penalità per i due piloti che hanno fatto lo stesso “errore” E’ stata una casualità, però questo ti comporta che perdi una macchina e vai a lottare con una contro due e allora loro (Toyota-ndr) hanno due possibilità di fare la strategia contro di te, e quindi qualunque cosa tu faccia è sbagliato.”
Domanda finale: come vedi però in generale il futuro, visto che si parla tanto delle regole e di cosa accadrà tra qualche anno?
“A mio avviso c’è troppo astio nei confronti di chi fa le regole oggi, credo bisogna cercare di essere un po’ più calmi. Io vedo vedo un campionato che sta crescendo. Dobbiamo cercare di unire il gruppo, invece di disunirlo e di cercare di far capire anche a chi fa le regole di aiutarci a limitare certi sviluppi, certe spese inutili.”
Secondo noi il problema è che è difficile mettere tutti d’accordo, che ne pensi?
“Indubbiamente. Però non devi necessariamente mettere tutti d’accordo, ma devi cominciare a mettere dei paletti, diciamo un 70% del regolamento, perché è chiaro che non può andare bene a tutti. Nella storia recente si è sempre visto i campionati salire e poi scendere. Ecco, bisogna cercare di farlo scendere gradatamente o di mantenere un certo grado, anche perché l’economia sta andando come sta andando, ci sono quelli che vendono, quelli che non vendono, quelli che hanno fatto gli sbagli con l’elettrico… sono cicli storici…”
“Bisogna cercare di fare un gruppo di lavoro che cerchi di limitare i costi in modo che questo sia sostenibile economicamente, non che se lo possano permettere solo in due o tre.”
A seguire è stata la volta di Giuliano Salvi.

Come pensate di strutturare la gara qui a Spa?
“L’anno scorso c’era una grossa differenza tra le gomme soft e le medie e in un circuito come questo qua, se vi ricordate, la la media era la Prime; la soft l’ha provata solo BMW e l’ha usata in gara Kevin Magnussen, protagonista di quel sorpasso sull’erba. Però in realtà non è che fosse una scelta… Quest’anno, come vedete, c’era il 50% su un compound e il 50% sull’altro perché effettivamente, come abbiamo già visto a Imola, le due mescole si sovrappongono.”
“Una (la soft-ndr) ha un minimo di di grip in più, un po’ meglio nel warm up e un po’ più di deg, ma sono molto sovrapposte. Quindi la prime definita dipenderà tanto dalla dalla temperatura della pista, che finora è stata abbastanza fredda. Insomma, si potranno vedere parecchie strategie differenti, soprattutto se rimane freddo.”

“Secondariamente sarà difficile andare in HyperPole perché il gruppo è molto compatto. La nostra macchina qua va molto bene e ho visto tante macchine andare estremamente bene e quindi noi siamo contenti della nostra macchina e siamo contenti ma soprattutto orgogliosi della nostra macchina.”
“Quindi si deciderà molto sul passo di gara Alpine ad esempio sarà anche in gara, come lo era anche l’anno scorso, dove c’è stata una battaglia decisa per quattro ore buone, anche se sembrava che avessimo dominato, ma in realtà è stata una battaglia tosta.”

Secondo il nostro parere, Cadillac è forse la più pericolosa degli outsider, forse anche più di Toyota..
“Questa è assolutamente una cosa che condivido; Cadillac e Toyota io non riesco mai a escluderli.”
Magari non qui, ma gli americani alla prossima (Le Mans-ndr) son tosti…
“Esatto. Basta vedere chi è il più veloce nel settore uno qui a Spa”
Ultima cosa: avete test già previsti prima di Le Mans?
“No, solo degli shakedown”
Interviste raccolte da Luca Pellegrini e Piero Lonardo ed elaborate da Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo
