#31: Cadillac Whelen, Cadillac V-Series.R, GTP: Jack Aitken, Earl Bamber leads at the start
Termina come era iniziata, con un doppio successo delle vetture GM, la showcase IMSA di Detroit. Jack Aitken ed Earl Bamber conquistano la prima vittoria stagionale per Cadillac con la V-Series.R del Whelen Racing, mentre Antonio Garcia ed Alexander Sims si impongono in GTD Pro con la Corvette #3.
La Cadillac #31 ha condotto dall’inizio alla fine, resistendo agli assalti della concorrenza ed imponendo il proprio ritmo, anche in occasione dell’unica sosta, scelta tattica condivisa con la maggior parte dei partenti, che nel convulso finale, movimentato da ben due Full Course Yellow negli ultimi 20’ di una gara fino a quel momento insolitamente fluida a partire dalle prime tornate.

Ad impensierire da vicino i leader ci ha provato la BMW #25 di Marco Wittmann e Philipp Eng, ma l’overcut nella sosta e la sostanziale inferiorità del mezzo sulle strette strade della Motor City ha propiziato solamente la piazza d’onore. Un ottimo Ricky Taylor ha poi approfittato delle disgrazie altrui per issare finalmente a podio anche l’altra Cadillac #10 del WTR.
Disgrazie altrui dicevamo, in quanto, anche se per opltre un’ora non vi sono state interruzioni, non sono mancati i contatti. “Rei” la Porsche del l’eroe di Laguna Seca, Laurin Heinrich, il quale si è inutilmente accanito con l’Aston Martin Valkyrie, la Porsche di Kevin Estre e Laurens Vanthoor, protagonista di una toccata assassina, non sanzionata, nei confronti di Filipe Albuquerque, poi spinta in testacoda dall’altro Vanthoor, Dries, e costretto a sostituire il cofano posteriore.
Il più giovane dei fratelli belgi aveva già rimediato una prima penalità per aver fatto sbattere l’incolpevole Jack Hawksworth sulla Lexus #12, in piena lotta per il primato delle GTD Pro. Renger van der Zande nel finale ha arpionato una top four ai danni dell’altra 963 Penske.
Il risultato odierno porta al comando del campionato Aitken ai danni di Heinrich, che ha chiuso in P11.

Il successo del gruppo GM nella gara di casa si è consolidato con la vittoria, la prima stagionale anche in questo caso, per la Corvette #3 di Antonio Garcia ed Alexander Sims. Anche in questa categoria non si sono risparmiate le toccate, e a farne le spese sono state entrambe le Lexus.
La full-season #14 è stata l’unica vettura a mettere il muso davanti per qualche curva, ma dopo aver ceduto la posizione, è stata comunque considerata colpevole del contatto; al contrario, l’altra RC F GT3 affidata per l’occasione anche all’asso australiano Chaz Mostert, è stata fatta fuori nel finale dalla Corvette #4.
La direzione gara ha cosí evitato la doppietta delle GT giallonere, a tutto vantaggio della Lamborghini Temerario GT3 di Sandy Mitchell ed Andrea Caldarelli, abile a sgusciare sulla BMW di Connor de Philippi, uccellata anche dalla Ford #65, ma che col risultato odierno sale in cima alla classifica di categoria sui due equipaggi del Pratt Miller Motorsports.
Gara da dimenticare invece per Harry King, Nick Tandy e “Rexy”, qui in versione pugile, ultimissima.
Il WeatherTech SportsCar Championshi ora riposerà per permettere agli equipaggi americani di raggiungere Le Mans, per poi riprendereil 28 giugno con la 6 Ore del Glen.
Piero Lonardo
Foto: IMSA, Michelin Racing USA
