Emmanuel Esnault, Team Principal di Peugeot Sport, anticipa ai microfoni di Italian-Endurance i temi della Le Mans per la casa del Leone.
Qual è la situazione attuale in Peugeot?
“Ci vuole tempo per comprendere appieno la portata di un ruolo così ampio con un costruttore di questo calibro. Quindi, per riassumere, penso che abbiamo fatto progressi, anche se ovviamente al di sotto di alcune aspettative in termini di risultati. Avremmo potuto ottenere risultati migliori in gara, ma abbiamo comunque ottenuto la prima pole nel WEC e siamo riusciti a ottenere buone prestazioni dalla vettura in condizioni difficili Abbiamo anche fatto segnare il giro più veloce nella gara di Spa per ben tre volte. C’è ancora molto lavoro da fare, ma penso che vedremo dei miglioramenti. Ora, dobbiamo tradurre questo in condizioni di gara in modo che i piloti possano sfruttarne tutto il potenziale in modo confortevole e costante.”

E se ci fosse un bel regalo per Peugeot domenica prossima alle 16.00?
“Dobbiamo essere realistici. Se riuscissimo a piazzarci tra i primi 5, sarebbe un risultato eccezionale. Il circuito di Le Mans è più adatto di altri circuiti su cui abbiamo corso, tecnicamente più di Imola. Quindi la macchina è messa a punto in modo più preciso per questo tipo di circuito. Ma è una gara di 24 ore, che è molto lunga, con oltre 30 curve, tratti a 330 km/h e alcune curve a 90 km/h. Dovremmo fare una gara perfetta e fare ancora meglio dei concorrenti.”

Avete fatto qualche test in previsione?
“Abbiamo fatto una sessione di test a Le Castellet per validare diverse opzioni tecniche. Dato che la vettura è al suo quarto anno di attività, non c’erano molto in programma, ma abbiamo fatto un rollout, o meglio un shakedown, a Magny Cours dopo l’assemblaggio. Quindi ora siamo pronti.
È un vantaggio avere una base conosciuta, visto che tutti hanno portato degli aggiornamenti?
“Sì e no, perché conoscere la base significa che se ne conosciamo i punti deboli, dobbiamo lavorarci su. È una domanda difficile..”

Riguardo ad una eventuale nuova vettura?
“Niente che io possa dirvi al microfono. Anche se abbiamo un’idea chiara di dove dobbiamo andare, cosa dobbiamo fare per migliorare le prestazioni del nostro strumento, per ora abbiamo preferito pianificare una strategia di comunicazione per quando saremo pronti su tutti i punti.”

Qual è la visione di Peugeot sui possibili nuovi regolamenti per il 2030?
“Le discussioni sul 2030 sono appena iniziate. Peugeot è coinvolta fino alla fine del 2029 e siamo nel 2026. C’è tempo per parlare del 2030…”
Intervista raccolta da Luca Pellegrini ed elaborata da Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo, Peugeot Sport, FIA WEC
