Grazie all’occasione della 6 Ore di Imola, abbiamo avuto la possibilità di parlare nuovamente con Antonello Coletta e Ferdinando Cannizzo in vista della prima prova del FIA World Endurance Championship 2026.
Cosí il Global Head of Endurance and Corse Clienti si è presentato ai media presenti, tra cui ovviamente Italian-Endurance.com.
Antonello, come valuti la decisione di ACO e FIA di non parlare del BoP?
“Parlare del BoP come sappiamo non è possibile: Esiste una regola e credo che queste regole debbano essere rispettate. Detto ció, onestamente penso sia preferibile conoscere più informazioni.”
Come si riparte dopo aver vinto tutto in tre anni?
“Ripartiamo dopo la migliore stagione di Ferrari di tutti i tempi nelle prove di durata. Abbiamo lavorato duramente, siamo rimasti un po’ sorpresi dopo la prima 24h Le Mans e siamo cresciuti passo dopo passo. D’altra parte i risultati non arrivano mai per caso, tutto è dato da un sistema ben processato e realizzato con metodo. Poi servono le conoscenze ed il talento, ma ad inizio del 2026 ovviamente risultiamo i favoriti anche se in realtà ripartiamo tutti da zero. Ci fa enorme piacere essere campioni del mondo, siamo orgogliosi di far parte di questa squadra e dobbiamo continuare a lavorare per apprendere quel qualcosa di nuovo ogni volta anche se lo scorso anno abbiamo vinto tutto”.
Gli altri competitor, come in passato con le GT, arrivano per provare a battervi, come vedi questa cosa?
“Basta sentire le dichiarazioni di un altro costruttore (Ford-ndr) quando ha annunciato di voler gareggiare nella classe regina. Penso sia sufficiente come risposta (sorride)”.
Come valuti i dati del Prologo?
“Penso che altri si siano nascosti di più. Il prologo ha avuto delle condizioni meteo particolari, e oggi possiamo capire bene che i valori non sono quelli delle prove libere. Purtroppo il risultato è relativo e solo domenica sera avremo realmente un chiaro quadro della situazione. Alcuni stanno migliorando anche sul giro secco, mentre altri sembrano avere un passo gara significativo. Secondo me la Top3 nel Prologue e nelle FP1 è un dato da valutare con le molle”.
Come è stata la preparazione senza la 1812km del Qatar?
“Siamo riusciti a fare un test a Imola, ma purtroppo il nostro piano di test in Medio Oriente è saltato. Abbiamo meno conoscenza sulle gomme rispetto ad altri marchi che hanno avuto la chance di correre anche in IMSA. Le gomme vanno capite per essere sfruttate al meglio, e certamente qualche prova extra ci avrebbe aiutato. Capire cosa ruota intorno a queste mescole è fondamentale, e questo non è in ogni caso mettere le mani avanti“.
Importantissima parentesi anche con Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars.
Come valuti la condizione al termine del Prologo?
“Speravamo di avere una giornata asciutta al Prologo, ma alla fine forse siamo più contenti così. La correlazione con il simulatore è fondamentale e sta dando ottimi risultati. Dovevamo capire la situazione relativa alle gomme, adesso ci siamo fatti un idea migliore di quello che può essere la strategia della gara. In ogni caso è complicato trarre conclusione dei nostri rivali, dai dati che abbiamo in nostro possesso siamo consapevoli che la gara potrebbe essere completamente differente dalle qualifiche”.
Il gruppo sembra molto più vicino…soprattutto sul passo gara
“Le squadre sono molto vicine, durante le prove libere ed il Prologo abbiamo provato sia le qualifiche che la gara. Se guardiamo il giro singolo non ci sono problemi, ma per la gara la condizione generale è differente. In ogni caso dobbiamo poco agli altri e concentrarci principalmente su noi stessi”.
Come avete approcciato il ritardo nella partenza del campionato?
“Abbiamo dovuto recuperare il materiale, ma siamo riusciti a sostituire la prova in Qatar ed il test altrove. Le prove di Imola di qualche giorno fa è stata significativa. Prima della 1812km avevamo una prova in Bahrain che è stato impiazzato qui a Imola”.
Come ‘gruppo’ come vi sentite?
“Ci sono state innovazioni sulla vettura, ma nulla di significativo. L’attenzione e l’approccio che abbiamo al team non è cambiato, se c’è intesa e rispetto oltre all’umiltà tutto funziona al meglio. Durante l’inverno abbiamo lavorato molto per permettere ai nuovi membri di affiatarsi con le persone già presenti. La continuità tra ingegneri e piloti è un valore aggiunto, conosciamo vari pregi e difetti di ognuno e ci basta uno sguardo per capirci. Non solo le competenze tecniche sono importanti, ma anche il modo in cui si lavora insieme, e in questi mesi si è creato un rapporto di grande fiducia fra tutti”.
Quanto è cambiata l’auto rispetto allo scorso anno?
“Non è possibile omologare l’auto nuova senza usare Joker. Quest’anno invece siamo stati in grado di apportare delle modifiche per via della nuova omologazione. In questo momento non stiamo lavorando in modo parallelo con la F1 visto il cambio di regolamenti, la situazione verrà mantenuta fino all’attuale conclusione del ciclo regolamenti FIA WEC. Parlando delle nuove regole invece non abbiamo ancora discusso nulla nel dettaglio, Ferrari ha un’idea chiara su cosa accadrà, e la convergenza in un’unica piattaforma non è da escludere”-.
Il vostro rivale per il Mondiale è?
“Ad oggi ti dico Toyota anche se l’anno scorso hanno avuto una stagione interlocutoria”.
Intervista raccolta da Luca Pellegrini e Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini
Foto: Piero Lonardo


