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WEC – E’ ufficiale: Qatar posticipato, il mondiale inizia a Imola

Come anticipato ieri su queste pagine, il World Endurance Championship ha annunciato che la 1.812 km del Qatar, season opener stagionale in programma il 28 marzo, verrà posticipata alla seconda metà del 2026. Il mondiale inizierà quindi con la 6 Ore di Imola.

Questo il testo integrale del comunicato diffuso dal WEC:

“La 1.812 km del Qatar, originariamente prevista per ospitare la gara di apertura del FIA World Endurance Championship 2026 dal 26 al 28 marzo, è stata ufficialmente rinviata a fine anno.

La dirigenza del FIA WEC è in costante dialogo con la Qatar Motor & Motorcycle Federation (QMMF) alla luce dell’attuale e mutevole situazione geopolitica in Medio Oriente. Considerando la massima importanza per la sicurezza dei concorrenti, del personale e dei tifosi, è stata presa la decisione di rinviare l’evento, che avrebbe dovuto svolgersi dal 26 al 28 marzo.

A seguito di ulteriori discussioni con i nostri colleghi del Lusail International Circuit (LIC), dove si svolge la gara, una nuova data per la Qatar 1812 km, prevista per la seconda metà della stagione, sarà definita e comunicata a tempo debito.

Il primo appuntamento della stagione sarà quindi la 6 Ore di Imola, in Emilia-Romagna, dal 17 al 19 aprile.”

Mohammed Ben Sulayem, Presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), ha dichiarato:

“La sicurezza e il benessere della nostra comunità saranno sempre la priorità assoluta della FIA e ringrazio il nostro Club Membro, la Qatar Motor & Motorcycle Federation, il Circuito Internazionale di Lusail, l’ACO e i nostri colleghi del campionato per l’approccio misurato e collaborativo che ha portato a questa decisione.

“Come evento di apertura del FIA WEC, la 1812 km del Qatar occupa un posto speciale per molti tifosi, piloti e team, e lavoreremo a stretto contatto con tutti i soggetti coinvolti per riprogrammare la gara per la fine della stagione 2026.

“La FIA continua a monitorare gli sviluppi in tutta la regione e i nostri pensieri sono rivolti a tutti coloro che sono stati colpiti da questi recenti eventi, auspicando calma, sicurezza e un ritorno alla stabilità.”

Abdulrahman bin Abdullatif Al Mannai, Presidente della Qatar Motor & Motorcycle Federation e del Lusail International Circuit, ha dichiarato:

“A seguito di approfondite discussioni con il FIA World Endurance Championship e tutte le parti interessate, la Qatar Motor & Motorcycle Federation e il Lusail International Circuit rispettano e sostengono la decisione del FIA WEC di rinviare la gara di 1812 km in Qatar.

“Ringraziamo i nostri tifosi, i team e i partner per la comprensione e il continuo supporto e non vediamo l’ora di dare nuovamente il benvenuto a tutti al Lusail International Circuit.”

Pierre Fillon, Presidente dell’Automobile Club de l’Ouest (ACO), ha dichiarato:

“Innanzitutto, devo sottolineare che i nostri pensieri principali sono rivolti alle vittime di questo terribile conflitto. In momenti come questi, gli interessi sportivi sono chiaramente secondari, motivo per cui è stata presa rapidamente la decisione di non consentire lo svolgimento dell’evento.

Stiamo lavorando duramente con il Circuito di Lusail e la Federazione Motociclistica del Qatar per trovare la migliore alternativa per consentire lo svolgimento della 1812 km del Qatar in una data successiva nel 2026 e ringraziamo tutte le parti per il loro sincero supporto, la loro cooperazione e la loro comprensione in merito.”

Frédéric Lequien, CEO del FIA WEC, ha dichiarato:

“La 1812 km del Qatar è parte integrante del calendario FIA WEC e desidero esprimere i miei più sinceri ringraziamenti al Circuito di Lusail e alla Federazione Motociclistica del Qatar per la loro stretta collaborazione.

“Stiamo lavorando fianco a fianco da sabato mattina per trovare la soluzione migliore per organizzare l’evento e, sebbene ci servano ancora alcuni giorni per definire la data esatta, posso confermare che si svolgerà nella seconda metà della stagione 2026. Forniremo maggiori informazioni non appena saranno disponibili.”

Sottolineiamo infine che al momento non viene fatto alcun accenno al Prologo, nè come location, nè come data.

Piero Lonardo

Foto: FIA WEC

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WEC – Si correrà in Qatar? Imola nominalmente pronta ad ospitare il Prologo

La situazione politica attuale, con il conflitto in corso nei confronti che coinvolge pesantemente tutti i Paesi del Golfo Persico, mette a duro rischio l’inizio del FIA WEC in Qatar, previsto per il 22/23 marzo prossimi col Prologo, a precedere la 1.812 km del 28 marzo.

La serie mondiale ha diffuso già nella mattinata di domenica una dichiarazione che cita testualmente “Il FIA World Endurance Championship (FIA WEC) sta monitorando attentamente la situazione in Medio Oriente, un processo di valutazione rigorosa in corso da diverse settimane.

La sicurezza dei nostri concorrenti, del personale e dei tifosi rimane la nostra priorità assoluta. Di conseguenza, la dirigenza del FIA WEC è in costante e diretta comunicazione con le autorità competenti in Qatar.

Il FIA WEC sta tenendo riunioni regolari con le autorità del Qatar in merito ai prossimi eventi Prologo e Qatar 1812 km, in programma rispettivamente il 22-23 marzo e il 26-28 marzo.

Continueremo a valutare la situazione quotidianamente. Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati se necessario.”

A questo statement ha fatto seguito stamane il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem: “In qualità di Presidente della FIA, il mio pensiero va a tutti coloro che sono stati colpiti dai recenti eventi in Medio Oriente. Siamo profondamente addolorati per la perdita di vite umane e siamo al fianco delle famiglie e delle comunità colpite.

In questo momento di incertezza, auspichiamo calma, sicurezza e un rapido ritorno alla stabilità. Il dialogo e la protezione dei civili devono rimanere priorità.

Siamo in stretto contatto con i nostri Club affiliati, i promotori dei campionati, i team e i colleghi sul campo, monitorando attentamente e responsabilmente gli sviluppi.

La sicurezza e il benessere guideranno le nostre decisioni nella valutazione dei prossimi eventi in programma per il FIA World Endurance Championship ed il Campionato Mondiale di Formula 1.

La nostra organizzazione si fonda sull’unità e su obiettivi condivisi. Questa unità è importante ora più che mai.”

All’atto pratico, anche se la F1 è stata costretta ad annullare i test Pirelli previsti a Sakhir, la propria finestra di attenzione si posizionerebbe a metà aprile, allorquando sarebbero in calendario in successione i GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita.

Per il WEC la situazione è differente: il blocco dello stretto di Hormuz da parte degli iraniani rende già ora impossibile il trasporto via mare delle vetture e delle attrezzature necessarie ai team fra appena tre settimane. Due anni fa, in una situazione simile – in quella situazione la zona a rischio era lo stretto di Djibouti – i container approdati a Jeddah furono trasportati via camion nel deserto arabico con un viaggio di 22 ore, comportando un ritardo di due giorni sulla tabella di marcia, con i team per giunta costretti a scegliere se partecipare alla prima o alla quarta sessione in programma a Lusail.

Peraltro la quasi concomitanza con la 12 ore di Sebring IMSA, che si svolgerà sabato 21 marzo, con diversi piloti iscritti al WEC impegnati nella seconda tappa dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, comporterebbe, ancorchè finora mai confermato ufficialmente dalla serie mondiale, una scelta simile a quella del 2024 – le squadre sarebbero tenute a scegliere in quale dei due giorni girare – per garantire il medesimo tempo in pista dei test obbligatori.

Il classico carico da undici ce lo ha messo poi il Presidente USA, dichiarando non più tardi di ieri sera che si tratterà di un impegno militare di almeno quattro settimane..

In attesa di una decisione definitiva da parte del WEC, ci pare auspicabile che il primo appuntamento in Qatar sarà perlomeno rinviato, magari a ridosso del season finale in Bahrain, in programma il 7 novembre. Con buona pace di chi ha già spedito parte del materiale nella penisola arabica, il primo appuntamento con la serie mondiale si potrebbe spostare a Imola, il 19 aprile.

Il calendario dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, approvato pochi giorni or sono, prevede infatti dei test privati dopo Pasqua, dal 7 al 10 aprile, con il periodo successivo dall’11 al 16 aprile libero da attività in attesa della 6 Ore WEC, in programma dal 17 al 19 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Trionfo Porsche in Qatar: tris tra le Hypercar e successo in GT

Porsche piazza una tripletta in Qatar nel season opener WEC con Penske e Jota e trionfa anche in GT con Manthey Pure Rxcing.

Risultato a sorpresa, almeno nelle proporzioni? Beh, tenendo conto dei risultati di Prologo, libere e qualifiche non sarebbe stato difficile immaginare un podio simile, ma l’exploit allo start della Ferrari #50 e l’insperato effort della Peugeot #93 ci avevano fatto credere in un finale meno scontato.

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Invece, le 499P ufficiali sono scivolate incredibilmente nella mediocrità dopo una sanguinosa penalità alla #50 ed un contatto della #51, lasciando la sola “yellow submarine” AF Corse a combattere per un piazzamento. La 9X8 invece, avviata verso il secondo posto con Jean-Eric Vergne al volante dopo una gara egregia, ha rallentato vistosamente senza potenza all’ultimo giro, richiamando echi del finale di Le Mans 2016.

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Peraltro anche al box della #6 dei trionfatori Kevin Estre, Laurens Vanthoor e André Lotterer le ultime fasi di gara non sono state certo tranquille, prima per un contatto con la Lexus #87, vera mina vagante con Takeshi Kimura, e poi per le relative conseguenze nella forma del pannello numerico obbligatorio che è stato sostituito con un adesivo a pochi minuti dalla bandiera a scacchi.

La sosta comunque è stata veloce ed il vantaggio sarebbe bastato non solo a tenere dietro la Peugeot, ma anche le altre 963, che chiudono con Callum Ilott, Norman Nato e Will Stevens di Jota davanti a Matt Campbell, Michael Christensen e Fred Makowiecki, unici a pieni giri.

Il colpo di scena finale ha elevato la Cadillac, protagonista di una spettacolare rimonta dopo la penalità per il contatto che ha dimezzato le possibilità della casa del Leone (che al contrario si è insabbiata nelle retrovie senza più uscirne) soprattutto con il rimpiazzo di lusso Sebastien Bourdais.

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Buono anche per AF Corse, che ha cosí conquistato il secondo gradino del podio dei privati, nuovo campionato nel campionato, mentre delle 499P ufficiali solo la #50 riesce ad andare a punti, con l’ottavo posto.

Discorso a parte meritano le Toyota, mai realmente in contention, portano a casa un settimo ed un decimo posto, con la GR010-Hybrid dei campioni del mondo a 2 giri dietro anche alla migliore delle Alpine. Il circuito qatariota abbiamo inteso premiare il peso, per favorire il minore consumo dei pneumatici ma non solo, e le Toyota, insieme – va ricordato – alle Ferrari erano le vetture più pesanti. Speriamo che l’Endurance Committee WEC tenga conto delle risultanze odierne per avere una lotta più equilibrata ad Imola, circuito peraltro dalle caratteristiche nettamente differenti da Lusail.

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Successo infine per Lamborghini, inteso come raggiungimento della bandiera a scacchi, risultato insperato alla vigilia per il marchio di Sant’Agata, mentre Isotta Fraschini ha capitolato a metà gara per un problema alla sospensione anteriore destra. Attendiamo entrambi i marchi alla gara di casa.

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UPDATE: La Peugeot #93 è stata squalificata in quanto non è riuscita a tornare in pitlane e raggiungere il parc fermè. Il problema, probabilmente derivante da un sensore del carburante, ha costretto Vergne ad utilizzare il sistema ibrido al di sotto della soglia consentita In ragione di ciò, all’interno della zona punti la Ferrari #50 sale al settimo posto, l’Alpine #35 all’ottavo, la Toyota #8 al nono e la Porsche Proton al decimo.

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Porsche trionfa anche in GT3 con la 911 GT3 R del Manthey Pure Rxcing di Alex Malykhin, Klaus Bachler e Joel Sturm. Anche qui la casa di Stoccarda ha dimostrato una superiorità tecnica che avrebbe potuto generare una doppietta se solo l’altra vettura non avesse dovuto subire una lunga sosta per un problema tecnico.

Ad approfittarne le Aston Martin, che completano il podio con entrambi gli esemplari di Heart of Racing e D’Station. Le due Ferrari se la sono giocata, specie con i pro, Davide Rigon ed Alessio Rovera, chiudendo in P5 e P7 dietro le due BMW.

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Il resto del lotto è da considerarsi non pervenuto per vari motivi; fatto sta che solo la Vantage #27, nonostante un paio di penalità, è riuscita a terminare nel giro dei leader. Anche qui, una revisione del BoP pare necessaria per Lexus, Ford e Lamborghini, mentre McLaren e Corvette possono invece invocare le classiche attenuanti dei nuovi arrivati.

E’ tutto per questa 1.812 km, effettuati in anticipo rispetto al limite previsto delle 10 ore grazie alle due sole due Full Course Yellow, peraltro di brevissima durata, entrambe per detriti, più o meno voluminosi, in pista. L’appuntamento col FIA WEC è per la 6 Ore di Imola del 21 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 1.812 km del Qatar

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WEC – Peugeot ancora ultima speranza contro le Porsche. Rossi “vede” il podio in GT

Le Porsche si stanno involando verso un risultato annunciato sin dal Prologo, con la 963 #6 sempre in controllo a meno di 2 ore dal termine della gara. Dopo due doppi stint di André Lotterer e Laurens Vanthoor ora tocca a Kevin Estre preparare il terreno fino alla bandiera a scacchi, che dovrebbe vedere il tedesco tornare al volante per il gran finale sotto le luci artificiali del tracciato qatariota .

Solo la Peugeot #93 resiste nel giro del leader dopo che anche la Porsche Jota #12 è uscita dalla lotta per il primato insieme alla seconda entry ufficiale Penske e, esclusa la 9X8, si potrebbe profilare un clamoroso tris per la casa di Stoccarda, già trionfatrice in IMSA a Daytona.

La Ferrari meglio piazzata continua ad essere la terza forza di AF Corse, mentre la #50 ha subito una ulteriore penalità di 5” per track limits. La Lamborghini prosegue la propria gara di apprendistato in 17ma posizione, mentre Isotta Fraschini ha reso definitivamente le armi, unico ritiro fin qui della gara insieme alla sfortunata Corvette GT3 #81.

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Nella classe GT, usciti i pro di AF Corse, con la 296 GT3 #55 che ha subito anche un drive-through per track limits, Porsche ed Aston Martin sono tornate alla carica. Alle loro spalle però è emersa la BMW #46 sospinta da un assai convincente Valentino Rossi, unico dopo 8 ore di gara a pieni giri insieme al leader Joel Sturm e a Daniel Mancinelli.

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Il pilota marchigiano oggi ha dimostrato di non temere confronti anche nella serie mondiale. Il testacoda del teammate Alex Riberas nel corso della settima ora non ha inficiato le prospettive di podio dello Heart Of Racing. Difficile che altre vetture si possano infilare nella lotta per il vertice, a meno di defaillance tecniche dei battistrada.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo 8 ore di gara

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WEC – In Qatar, dopo 5 ore solo una Peugeot sfida le Porsche. Ferrari passa al comando delle GT3

La Peugeot #93 ha approfittato di un pit lungo da parte della Porsche Jota #12 per riportarsi alle spalle della 963 di testa. Mikkel Jensen prima e Jean-Eric Vergne poi hanno tenuto il passo di Kevin Estre ed André Lotterer durante le ore centrali di gara, riducendo anche il distacco dai leader.

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L’altra Porsche Penske dal canto suo si è installata stabilmente in P3 davanti all’esemplare gestito in questa fase da Will Stevens e Callum Ilott. La migliore delle Ferrari è la “Yellow Submarine”, che nonostante un paio di contatti che hanno lasciato il segno sulla parte sinistra della 499P #83, mantiene la sesta piazza davanti alla Toyota meglio piazzata. Nel mezzo, la solitaria Cadillac grazie soprattutto ad un mega stint da parte di Sebastien Bourdais.

Le altre due Ferrari, penalizzate da quanto avvenuto nelle prime fasi di gara (si è poi appreso che il posteriore della vettura #51 è volato a causa di un contatto con la McLaren #59) scontano 1 e 2 giri rispettivamente. Proprio allo scadere della presunta metà gara l’Isotta Fraschini, penalizzata complessivamente dalla direzione gara con la bellezza di 290” per eccesso di velocità in pitlane ed una infrazione tecnica, è stata riportata nel box per un problema di natura elettrica della Tipo 6 Competizione.

In GT3, uno dei protagonisti delle prime fasi di gara, la Corvette #81 partita dalla pole, ha perso 10 giri per un problema al cambio. Le due Porsche Manthey, a lungo insidiate dall’Aston Martin dello Heart of Racing, durante la quarta ora di gata si sono ritrovate alle spalle le due Ferrari grazie ai due pro, Davide Rigon ed Alessio Rovera.

Alex Malykhin ha visto il proprio vantaggio via via ridursi fino a vedersi insidiato da vicino, anche a causa delle diverse strategie generate dalla seconda Full Course Yellow della giornata – chiamata in causa per detriti nelle curve 5 e 13 – non solo dalle due 296 GT3 ma anche dalla Vantage #27, con Valentino Rossi ad incalzare in P5 con la BMW #46.

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Dopo cinque ore le due Ferrari Vista AF Corse conducono sull’Aston Martin #27 e sulla Porsche #92; frattanto l’altra 911 GT3 R di Manthey è stata costretta ad una lunga sosta che l’ha tolta dalla lotta per il vertice a causa di un contatto con una Ferrari Hypercar.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo 5 ore di gara

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WEC – A Lusail, prime illusioni Ferrari e Peugeot, poi le Porsche prendono le redini della gara

Finalmente siamo allo start della prima gara dell’anno del World Endurance Championship. A Lusail, atmosfera delle grandi occasioni con 37 vetture, tra cui ben 19 Hypercar. Presente anche la Ford Mustang GT3 #77 che non ha potuto partecipare alle qualifiche per un problema di elettronica, risolto facendosi spedire un particolare della centralina dagli States.

Pronti via e Miguel Molina si allarga dalla seconda fila e uccella sia Michael Christensen, autore ieri della prima Hyperpole fuori da Le Mans, Mike Conway sulla Toyota #7 e Will Stevens sulla Porsche Jota #12 che gli partiva a fianco. Dietro Alex Lynn arriva lungo e tampona la Peugeot di Paul Di Resta che si gira, mentre l’Isotta Fraschini riesce a prendere il via dal fondo nonostante un problema nel giro di formazione.

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Nelle GT3, Tom Van Rompuy mantiene la leadership sulla Porsche di Alex Malykhin e l’Aston Martin di Clement Mateu. Un contatto fra la Lamborghini di Sarah Bovy e la McLaren di Nicolas Costa comporta la rottura di una sospensione della 720S GT3, che perde 8 giri ai box. Malykhin non perderà tempo per avere la meglio della Corvette #81 e balzerà al comando della categoria.

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Purtroppo il sogno Ferrari non dura molto, perchè Nico Müller sulla Peugeot partita dalla terza fila si è fatto largo fra le varie Porsche e va ad insidiare prima il polesitter e poi lo stesso portacolori della 499P #50, che è costretto a cedere il comando. Un drive-through per aver passato la linea bianca della pit entry complica ulteriormente le cose per la Rossa, mentre alle spalle della 9X8 le Porsche Penske e Jota si danno battaglia fra loro.

Ma non è finita, perchè dopo circa 90’ di gara Müller, ormai senza gomme, va largo ed è costretto a cedere il comando a Laurens Vanthoor, che nel frattempo ha avuto la meglio sul teammate.

L’ulteriore tegola per Ferrari poco dopo, con il gruppo ala posteriore della #51 che inaspettatamente vola in T16 e a momenti prende la McLaren #59. Inevitabile la Full Course Yellow per rimuovere il pezzo, e fortunatamente costa solo 1 giro alla crew del Cavallino.

Dopo 2 ore di gara Kevin Estre, subentrato a Vanthoor, dopo il pitstop della Alpine #35, momentaneamente al comando, conduce con 9” di vantaggio su Callum Ilott. P3 per Mikkel Jensen sulla Peugeot, poi ancora le Porsche di Oliver Rasmussen e Matt Campbell e la seconda Peugeot. Le Toyota viaggiano nelle posizioni di rincalzo, ottava e decima, mentre Lamborghini e l’Isotta Fraschini proseguono la loro gara ad un giro dai leader.

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Porsche al top anche in GT3, con Joel Sturm, subentrato a Malykhin, davanti all’altra entry di Manthey con Morris Schuring. A seguire l’Aston Martin #27, ora con Ian James, la BMW #46 di Ahmad Al Harthy e la Ferrari #54 di Francesco Castellacci.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo 2 ore di gara

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WEC – A Lusail, Porsche porta a casa la prima Hyperpole. Corvette svetta in GT

Concluse da poco a Lusail le prime qualifiche della nuova stagione del World Endurance Championship, le prime col nuovo format, che hanno premiato la Porsche Penske con Matt Campbell e la Corvette GT3 TF Sport di Tom van Rompuy.

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Il primo turno, svolto a ranghi completi, è partito con le LM GT3, al debutto nella serie mondiale, ed ha visto lottare per il primato le due Aston Martin e la Porsche Manthey Pure Rxcing.

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Alla fine è stato Ian James ad ottenere la miglior prestazione con la Vantage dello Heart Of Racing ed il tempo di 1.55.251 davanti ad Aliaksandr Malykhin e a Clement Mateu. Qualificate per la Hyperpole anche le due Ferrari Vista AF Corse, le due McLaren di United Autosports ed un esemplare ciascuno di Corvette, Lambiorghini e BMW. Alla sessione non ha partecipato la Ford Mustang #77, afflitta da problemi di elettronica.

 

Poco dopo le Hypercar hanno dato spettacolo, con le Porsche di Penske e Jota a rubarsi la migliore prestazione. Il best lap è stato segnato da Matt Campbell col tempo di 1.39.154, il quale ha preceduto di 4 decimi Nicky de Vries, infilatosi nelle ultime battute davanti alla 963 Jota di Calllum Ilott. Dentro Antonio Fuoco ed Antonio Giovinazzi con la quinta e la nona prestazione con le Ferrari AF Corse, insieme alle due Peugeot, le altre due Porsche di Penske e Jota e la Cadillac.

Fuori a sorpresa un imbufalito Brendon Hartley, campione in carica con la Toyota #8, oltre a tutte le Alpine e BMW, alla Porsche Proton, alla 499P #83 di AF Corse, con la Lamborghini e l’Isotta Fraschini a chiudere ancora una volta la graduatoria a 2”5 e 4” dal leader.

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La prima Hyperpole delle GT3 ha visto dominare l’unica Corvette qualificata, con Tom Van Rompuy, primo Hyper-polesitter della categoria, a scavalcare e poi distanziare di ben 8 decimi il resto del lotto col tempo di 1.54.372. La tiratissima battaglia per la piazza d’onore (sei piloti in due decimi) ha premiato Malykhin davanti a Thomas Flohr, alle Aston di Mateu e James e a Sarah Bovy delle Iron Dames.

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Decisa all’ultimo istante invece la Hyperpole delle LMH, grazie ad un giro monstre da parte di Matt Campbell, che regala la prima partenza al palo alla casa di Stoccarda dai tempi della 919 Hybrid LM P1. L’australiano con l’ultimo giro utile di 1.39.347 ha sopravanzato la rediviva (che caso) Toyota di De Vries, ormai certo del successo, di 164 millesimi.

Seconda fila per Callum Ilott, terminato a quasi 3 decimi, davanti ad Antonio Fuoco, ancora una volta spettacolare sul giro singolo ma terminato a 6 decimi, comunque davanti quanto basta alla seconda Porsche ufficiale e alla Peugeot di Vergne. Giovinazzi chiude con l’ottavo tempo a poco meno di 9 decimi dal polesitter.

I risultati sono comunque da ritenersi provvisori in quanto sono in corso investigazioni sulle procedure effettuate tra le qualifiche e l’hyperpole, tra l’altro anche sulle LMH di Jota e Ferrari.

UPDATE: Nessuna azione è stata intrapresa nei confronti delle squadre, che è stato constatato avere operato nei termini del regolamento sia nelle procedure di rifornimento che di cambio pneumatici tra le qualifiche e la hyperpole.

Lo start della 1.812 km del Qatar è per domani, sabato 2 alle 11.00 locali, vale a dire le 9 italiane. Diretta  a pagamento sul sito FIA WEC e sui canali Eurosport.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche – LMGT3

I risultati delle Qualifiche – LMH 

I risultati della Hyperpole – LMGT3

I risultati della Hyperpole – LMH

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WEC – Laura Wontrop-Klauser: orgogliosi della partnership con Dallara

Nel paddock di Lusail abbiamo avuto la possibilità di fare nuovamente quattro chiacchiere con Laura Wontrop-Klauser, Racing Program Manager del gruppo General Motors, che con una schiettezza tutta star e stripes ci ha dato alcuni aggiornamenti sul programma Cadillac Hypercar.

Finora qui in Qatar siete stati molto veloci: siete contenti dei progressi ottenuti fino a questo momento ? “Certamente, siamo contentissimi soprattutto di quanto ha effettuato la crew per permetterci di essere pronti dopo i noti ritardi. A volte certi inconvenienti aiutano a mantenersi focalizzati ed i risultati in pista lo dimostrano.”

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Qui a Lusail avete Bourdais come terzo pilota: avete già idea di chi completerà l’equipaggio per le prossime gare? “Non ancora, decideremo di volta in volta, cosí come per colui che sostituirà Tom Blomqvist a Le Mans sulla macchina del Whelen Racing. Potremmo anche decidere di schierarci con due piloti nelle gare di 6 ore, vedremo…”

Qui pensate di stare sfruttando l’abbrivio del finale della scorsa stagione o ritenete che questa pista vi si adatti particolarmente? “Oltre ai progressi dello scorso anno abbiamo preparato adeguatamente questa gara provando al simulatore. Inoltre, trattandosi di una pista nuova per noi e correndo con una macchina sola devi stare molto attento, ma lo scorso anno abbiamo imparato da ogni gara e siamo contenti di avere costruito qualcosa da ció.”

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Lo scorso anno avevate ipotizzato una seconda macchina.. “Sí, se ne riparlerà il prossimo anno. Al momento non è nemmeno prevista una macchina clienti, al contrario di quanto avvenuto ai tempi delle DPi.”

Parliamo della vostra partnership con Dallara, che qui è presente anche con BMW: “Con BMW condividiamo lo stesso telaio Dallara, azienda con cui stiamo lavorando alla grande. Con loro siamo riusciti a crescere e ad avere successo insieme in IMSA e siamo orgogliosi di questa relazione. In caso di emergenza comunque, anche se al momento non è il caso, noi e BMW potremmo aiutarci.”

Interviste raccolte da Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Le prove libere in Qatar si chiudono nel segno di Cadillac

Finalmente non c’è una Porsche a precedere tutti a Lusail: Alex Lynn infatti porta in alto la Cadillac nelle ultime libere col tempo di 1.40.667. Non si tratta però della migliore prestazione del weekend, che rimane appannaggio di Kevin Estre.

Le Hypercar di Stoccarda stamane si sono per cosí dire “accontentate” delle posizioni di immediato rincalzo, con le due Penske intervallate dalla Jota #12. Peugeot e Ferrari dal canto loro continuano ad inseguire, con la Toyota #7 unica altra alternativa nella top ten della categoria superiore.

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I distacchi non sono abissali ma forse ci si aspettava di più dalle GR010-Hybrid, rinnovate in alcuni particolari quali flaps anteriori e fari, che rimangono a quasi 9” dalla vetta. Regolarmente in pista la Lamborghini e la Isotta Fraschini dopo i problemi patiti nella serata di ieri, ancorchè con distacchi significativi.

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Non riesce di nuovo la doppietta alle Ferrari in GT, a causa di Alex Riberas, che riesce a piazzare l’Aston Martin dello Heart of Racing al top con 1.54.964 davanti alle 296 GT3 capitanate dal solito Davide Rigon.

Anche in questa categoria si prevede una lotta sostenuta, con le prime dieci racchiuse in un solo secondo. unica vettura a non partecipare alla sessione, la Ford Mustang #77 di Proton, mentre la McLaren #59 è stata protagonista di un fuori pista in curva 5 che ha provocato l’unica red flag della sessione.

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Alle 16.00 locali, le 14.00 nostrane, sarà la volta delle Qualifiche, seguite dalla prima Hyperpole al di fuori di Le Mans, godibili sul sito FIA WEC.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

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WEC – Nelle Libere 2 in Qatar, è ancora una Porsche davanti. Uno-due Ferrari in GT

Non cambia la musica a Lusail nel secondo turno di libere: sotto le splendide luci artificiali del tracciato Qatariota, c’è ancora una Porsche infatti davanti a tutti. Questa volta l’onore va a Kevin Estre e alla 963 #6, primo a scendere sotto il muro dell’1’40”, anche se solo per 10 millesimi.

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Unici ad entrare nella top six insieme alle LMDh di Penske e Jota, Jean-Eric Vergne, P2 con la Peugeot che continua a dimostrarsi a proprio agio in questo primo appuntamento stagionale, e la Cadillac con Alex Lynn, vettura accreditata della maggiore velocità massima, con distacchi sostanziosi, poco meno di 8 decimi e 1” rispettivamente. Nel mezzo, un Jenson Button pure comodo con la migliore delle 963 private.

Dietro le altre Porsche di Matt Campbell e Callum Ilott la prima Ferrari con Antonio Giovinazzi a 1”4 dal leader, a precedere a propria volta la migliore delle Toyota con Nick De Vries. Se dobbiamo credere alle parole degli esperti di natura tecnica, il costruttore giapponese sta lavorando per la gara, per cui dovremo nel caso attendere almeno domani per vedere il vero valore delle GR010-Hybrid.

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Poca fortuna in questa sessione per le altre Hypercar tricolori, protagoniste delle due red flag. Prima Jean-Karl Vernay ha sbagliato in curva 6 con l’Isotta Fraschini terminando nella ghiaia – fortunatamente non picchiando sul rail – poi la Lamborghini di Mirko Bortolotti ha fatto terminare anticipatamente il turno fermandosi in curva 7 col semiasse ko.

Ferrari padrone invece in GT con entrambe le 296. Simon Mann e Francesco Castellacci hanno tenuto a bada la concorrenza con lo statunitense autore di 1.55.190 ed il romano a 2 decimi. A seguire Sean Gelael con la BMW #31 e l’Aston Martin del D’Station ancora in evidenza con Erwan Bastard. Chiude la top five la migliore delle McLaren con Marino Sato, a precedere la Mustang #88 di Proton con Dennis Olsen.

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Domani in programma la terza ed ultima ora di libere alle 11.00 locali e le qualifiche, con la nuova formula dell’Hyperpole, a partire dalle 16.00, corrispondenti alle 14.00 italiane. Queste ultime saranno fruibili a pagamento sul sito FIA WEC.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2