Peugeot finalmente sigla una pole position al 28mo tentativo a Spa. Protagonista dello storico risultato, Malthe Jakobsen sulla 9X8 #94, che con 2.00.653 ha battuto sul filo di lana Will Stevens per appena 43 millesimi con la Cadillac #12.
Il giovane pilota danese, che divide l’abitacolo con Loic Duval e Theo Pourchaire, è riuscito a riprendere la necessaria concentrazione dopo una piccola disavventura a gomme fredde nel Q1 fino a qualificarsi col secondo tempo alle spalle di Charles Milesi e l’Alpine #35 e conquistare la seconda Hyperpole dell’anno.
Le due Alpine monopolizzano la seconda fila, mentre alle spalle della seconda Cadillac terminano le due Aston Martin Valkyrie. Chiudono la top ten di giornata, tutta racchiusa in poco più di 6 decimi, l’unica Ferrari qualificatasi per la Hyperpole, la #50 di Antonio Fuoco, la seconda 9X8 e la BMW #15 di Dries Vanthoor.
Nel risultato di questo pazzo venerdi di Hyperpole mancano le altre due Ferrari ed entrambe le Toyota, mentre la Genesis GMR-001 continua a mostrare segni di miglioramento conquistando la 14ma piazzola con Mathieu Jaminet.

Lexus padrona invece delle qualifiche in LM GT3 come nel 2025. Al miglior tempo nel Q1 da parte di Petru Umbrarescu con la RC F GT3 #87 con 2.17.225 fa seguito l’Hyperpole conquistata da Hadrien David con la #78 e 2.16.612.
Il campione in carica della Le Mans Cup ha potuto sfruttare l’accesso conquistato per il rotto della cuffia da parte di Tom van Rompuy e si ritroverà a fianco l’Aston Martin #27. Seconda fila per la Ford Proton #77 e la seconda entry di AKKODIS ASP.
Solo una della due Ferrari VISTA AF Corse ha passato la prima tagliola, la 296 GT3 Evo #21, che Simon Mann ha classificato in P6; un esemplare a testa, oltre che per Aston Martin, anche per Porsche, BMW, Mercedes e Corvette, mentre le McLaren di Garage 59, che cosí bene avevano impressionato qui nelle libere e a Imola hanno fallito il taglio.
Domani lo start della 6 Ore di Spa-Francorchamps alle 14.00. Telecronaca televisiva sui canali SkySport e Discovery e sull’app FIAWEC+
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo
