Giornata di sole in quel di Spa, presente una cornice di pubblico adeguata per il secondo round stagionale del FIA WEC. Sono Will Stevens e la Cadillac #12 a menare le danze nelle prime fasi di gara. Il pilota britannico ha atteso giusto sino al Kemmel per prendere la leadership dalla Peugeot #94 in pole, affidata a Loic Duval.
Alle loro spalle reggono le due Alpine di Ferdinand Habsburg e Fred Makowiecki; al contrario le LM GT3 Tom van Rompuy riesce a gestire inizialmente la testa della categoria sulla Ford Proton #77 di Eric Powell.

E proprio dalla disputa sulla prima posizione delle GT3 deriva la prima neutralizazzione della gara dopo appena 12’ di gara, con Powell nella sabbia alla Campus poco dopo aver passato alla grande la Lexus #78.
Davanti in casa Toyota si tenta una strategia differenziata sulla TR010 Hybrid #8, che tenta un undercut, imitato in seguito anche dalla BMW #20; nel frattempo anche l’Alpine #35 si è sbarazzata della 9X8 in pole, mentre in GT3 l’altra Ford Mustang è risale alle spalle del battistrada.
Dopo 49’ Cadillac perde un pezzo a seguito di un contatto tra Earl Bamber con la Porsche #92 di Yasser Shahin. La V-Series.R #28 uscirà attardatissima. Problema anche ad una Genesis, ancora elettrico alla #19.
Al termine della prima ora, virtualmente c’è ancora in testa la Cadillac #12, appena fermatasi ai box per la prima sosta, inseguita dalle tre Hypercar transalpine. La Ferrari #50, trascinata da Antonio Fuoco, mantiene la sesta piazza mentre Antinui Giovinazzi è risalito inu decima e Phil Hanson in 12ma con la #83 AF Corse. Bene anche la 296 GT3 Evo #21 di AF Corse, risalita sino alla terza piazza in LM GT3.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo
