E’ arrivata all’ultima gara stagionale il tanto sospirato successo della Cadillac, ad opera di Jack Aitken, Earl Bamber e soprattutto di Sebastien Bourdais, all’ultima gara con il brand statunitense.
La “Mighty 38” si è impossessata della leadership sin da inizio gara, non cedendo mai il comando nonostante la bellezza di ben quattro periodi di Safety Car, più due Full Course Yellow.

L’avversaria più decisa in pista, la Genesis #19, si è autoeliminata dopo un terzo di gara per un problema di elettronica, mentre la Ferrari si può vantare di un ulteriore podio con la #51 campione del mondo uscente, protagonista di una notevole rimonta.
Nel mezzo, chiude la stagione e la propria carriera nel WEC l’Alpine con la #36 di Jules Gounon e Victor Martins; quest’ultimo soprattutto ha dimostrato, anche nel weekend appena terminato, di essersi ben adattato alla categoria.
Sfiora uno storico podio anche una Aston Martin Valkyrie, a precedere la Peugeot #94, protagonista nel finale di un duro duello con l’altra Cadillac. Il contatto finale tra Malthe Jakobsen ed Alex Lynn, probabili futuri compagni di squadra, non lascia ben presagire per la convivenza in McLaren.

Le altre due Ferrari sono cadute vittime già nelle fasi iniziali di una penalità di difficile comprensione per pressione degli pneumatici, poi la #83, risalita grazie ad una strategia differenziata, ha perso una ruota vanificando parzialmente il bell’impegno di Yifei Ye. La settima e l’ottava posizione finale, dopo tutto quanto sopra descritto, non è da considerarsi un pessimo risultato.

E le Toyota? Mai in partita, chiudono entrambe fuori dai punti, le più lente in pista quest’oggi, ma vanno comunque a festeggiare i due titoli mondiali, quello piloti con la #8.

Tra le LM GT3, non basta il secondo successo di fila per la Porsche The Bend Manthey di Richard Lietz, Riccardo Pera e Yasser Shahin per conquistare il titolo di categoria, che va a TF Sport e al solo Jonny Edgar fra i piloti, stanti le assenze di inizio stagione per Ben Keating e Nicky Catsburg.
La Corvette #33 peraltro chiude con un ulteriore podio alle spalle dell’Aston Martin Vantage #23 dello Heart of Racing di Gray Newell, Jonny Adam e Dudu Barrichello.

Le Lexus, velocissime sul giro singolo, non vanno oltre il sesto posto con la #78 partita dalla pole, ma le vere protagoniste in negativo di questa tappa finale del mondiale endurance sono state le Ford Mustang, tartassate di penalità.
E’ tutto per il WEC 2026; la serie mondiale dovrebbe tornare in azione a fine marzo in Qatar, sempre se la situazione geopolitica lo permetterà. Nel frattempo, la settimana prossima inizia una inconsueta versione dell’Asian Le Mans Series a Le Castellet.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo, Giulio Villa
