Cadillac in testa alla 6 ore di Monza ad un terzo di gara. Jack Aitken ha preso li comando dopo pochi minuti approfittando dei primi doppiaggi delle GT3 ai danni di Dani Juncadella.

Al via la Genesis #19 ha tagliato vistosamente la prima chicane conquistando la leadership sulla Ferrari #50 partita dalla pole di Miguel Molina; la direzione gara per questa azione ha deciso per una penalità di solo 5” per non aver restituito la posizione.
Tra le LM GT3, la leadership della Lexus di Tom van Rompuy è durata appena un paio di giri, con la Ford #88 di Gray Powell a prendere il comando, anche grazie ad un lungo in prima chicane da parte della Corvette di Ben Keating.
Purtroppo per il pilota britannico, poco più tardi è stato decretato uno Stop&Go+5” per eccesso di potenza, lasciando il comando della categoria all’altra Lexus di Petru Umbrarescu.

Penalità assassine anche per le due Ferrari #50 ed #83 per pressione delle gomme; ben 20” extra al pit che complicheranno la gara di due delle tre 499P.
La vettura di servizio è già stata chiamata in causa in ben tre situazioni; al termine della prima ora Johannes Zelger con la Mercedes Iron Lynx #79 spingeva l’Aston Martin di Gray Newell alla Ascari, nella situazione terminava in ghiaia la McLaren #10 dell’incolpevole Antares Au.
Dopo circa 90’ invece Darren Leung con la BMW M4 GT3 Evo #32 riconoscibile dalla livrea commemorativa dedicata alcompianto Alex Zanardi, ed un “lunghissimo” Alexander West venivano a contatto in curva 1 – gara terminata per entrambi. Allo scadere della seconda ora infine, la Genesis in seconda posizione, ora con Paul-Loup Chatin al volante, era costretta ad arrestarsi all’uscita della Ascari.

Dopo 120’ di gara, in regime di Virtual Safety Car, la Cadillac #38 conduce sulla Ferrari #51 e sulla Alpine #36. Tra le LM GT3, alle spalle della Lexus #87 ci sono la Corvette #34 di Peter Dempsey e la BMW #69 di WRT con Parker Thompson.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo
