Vincent Vosse, patron di WRT, non le manda a dire in quest’intervista rilasciata ai media presenti a Misano Adriatico, tra cui Italian-endurance.com, in occasione della GT World Challenge Europe Sprint Cup, soffermandosi soprattutto riguardo l’attuale situazione della serie SRO, di cui il team belga è una colonna portante.
Partiamo col WEC. San Paolo: finalmente una buona stagione…
“Credo che siamo un po’ più maturi con il programma hypercar. Voglio dire, è la nostra terza stagione. Non è che tutto sia perfetto, ma ci stiamo avvicinando alla perfezione. C’è ancora del lavoro da fare. Ma se guardiamo al passato, non eravamo poi così lontani. È solo che ogni dettaglio deve essere curato e finora non è stato così. Due anni fa eravamo veloci con quella stessa macchina. A volte eravamo in prima fila, a volte in seconda. Ora capiamo molto meglio. Abbiamo una macchina migliore. E non eravamo i più veloci a Spa, ma grazie alla strategia abbiamo vinto a Spa e in Brasile. Gare impeccabili, tre gare, compresa Le Mans, senza problemi. Non c’è niente che si possa dire che avremmo fatto diversamente. Anche a Le Mans, il secondo posto è il massimo che potevamo fare. Non abbiamo rimpianti.”

Quindi adesso attendiamo la vittoria in IMSA…
“Anch’io (ride). Stiamo scoprendo le piste, stiamo ancora imparando e abbiamo messo insieme il team in due o tre mesi, abbiamo già raggiunto un buon livello, ma c’è ancora margine di miglioramento. La macchina è buona ed è un modo di correre un po’ diverso nell’IMSA. A me piace ma è molto diverso. Vediamo cosa possiamo fare il prossimo fine settimana a Road America.”
Possiamo dire che se avete imparato a conoscere la macchina e a migliorare le strategie, è anche grazie all’aggiornamento?
“Gestiamo meglio la situazione attuale, abbiamo una migliore capacità di gara. Direi che abbiamo la sensazione di aver perso un po’ di qualità, ma la stiamo gestendo meglio, che è quello che cercavamo. Penso che ora abbiamo una macchina migliore.”
Cosa ne pensi delle ultime due gare a Barcelona e Monza?
“Ovviamente ne abbiamo discusso, anche se non è ancora stato annunciato ufficialmente, ma nel mezzo ci sono Austin e Fuji ed è su queste che siamo completamente concentrati, e se dovessimo finire la stagione con due gare di sei ore, sarà quel che sarà.”
Dal punto di vista delle GT invece, sia WEC che GTWC?
“Nel WEC abbiamo ottenuto una vittoria importante a Imola, non siamo andati bene a Spa e siamo andati bene a San Paolo. Vediamo come andranno le prossime gare. Abbiamo delle buone line-up, mi sembra che il bilanciamento della macchina sia abbastanza buono, ma la macchina dovrebbe essere competitiva anche a Spa.”

“Nel GT World Challenge come WRT siamo molto delusi dalla situazione. Non siamo stati in grado di lottare per la vittoria a Bathurst. Non siamo stati in grado di lottare per la vittoria a Paul Ricard. Lo stesso vale per Monza e Spa e Brands Hatch. Quello che succederà qui questo fine settimana non cambia nulla. Se vinciamo, bene. Ma c’è un problema fondamentale riguardo alla situazione del Balance of Performance nel GT World Challenge. O almeno dopo Spa, che è a metà campionato, mi sarei aspettato che SRO facesse un incontro per capire il da farsi.”
“Vincere le prossime cinque gare non mi farà cambiare idea. Spero che stiano lavorando sodo per trovare buone soluzioni. Non perché vogliamo vincere. Non perché vogliamo avere una macchina migliore delle altre. Non ci serve una macchina tre volte più veloce delle altre per vincere le gare. Lo abbiamo già dimostrato. Non devo più dimostrarlo. Non mi interessa recuperare vincendo a Misano, Magny-Cours, Nurburgring o altrove. E lo sto dicendo in senso positivo, perché, come sapete, il WRT non sarebbe il WRT senza SRO. E’ qualcosa di cui avremmo dovuto discutere internamente ma non è successo e quindi ho deciso di rendere pubblico il mio disappunto.”

“Il GT World Challenge Europe è un campionato di altissimo livello con piloti e vetture di prim’ordine. Nel GT World Challenge Europe c’è tutto. È altrettanto difficile vincere in GT World Challenge che nel WEC in Hypercar. E’ un problema generale, non si tratta solo di Spa.”
“Abbiamo 10 ingegneri per gestire due auto oggi. E non posso accettare che ci siano piccoli miglioramenti, ad esempio il fatto che per il BOP a Spa abbiamo due giorni di test a maggio. Che mi sono sembrati inutili. Perché finché non sappiamo cosa aspettarci e cosa possiamo fare con la macchina, non ha senso andare a fare test. Quindi, quei due giorni sono stati sprecati.”
“Poi, ora sembra che il budget non sia più un problema. Facciamo test anche il martedì. Test che mi sembrano inutili. Poi abbiamo i test il giovedì e poi abbiamo le qualifiche. Non so quante qualifiche abbiamo fatto. Non ho ancora capito quante qualifiche ci siano state a Spa. Ma le qualifiche ci sono state. Non ne è venuto fuori niente. Voglio dire, non c’è stata nessuna discussione o indagine per capire se tutto andava bene o se eravamo soddisfatti. E questo è il motivo per cui io non sono soddisfatto.”
“Io amo il GTWC, ho tanto rispetto per tutti in SRO e soprattutto per Stèphane Ratel, un grande uomo che ha raggiunto grandi traguardi, ma quando c’è un problema, dovremmo essere in grado di discuterne. E non si può spingere il campionato a diventare sempre più professionale e separare l’aspetto professionale da quello tecnico, devono accettarlo.”
C’è sempre fiducia nei confronti di SRO?
“Al momento la fiducia è venuta meno. Ci vuole un dialogo aperto su come migliorare le cose, perché non siamo contenti, ma non siamo gli unici. E vorrei capire. Sembra che sia lo stesso gruppo di persone a gestire il BOP anche nel DTM. Solo per scoprire se sanno quello che stanno facendo. Lí, l’Aston Martin fa la pole e la BMW il sabato mattina è sempre tra la 16ª e la 20ª posizione. Non credo che dipenda dalla qualità dei piloti. Non credo che c’entri nulla il team o la macchina. La BMW è sempre indietro.

L’Aston Martin invece era in pole position. E credo che la Porsche fosse in 14ª o 16ª posizione. L’Aston Martin è arrivata lì con 10 kg di Success Ballast. Fa pole position e vittoria. Poi arriva il sabato sera. L’Aston Martin guadagna 20 kg di Success Ballast. Guadagna, non so, altri 15-20 kg di BOP.”
“Quindi noi e la Porsche riceviamo – 30 kg. Quindi c’è un delta BOP sul peso, solo sul peso. Cosa succede poi in qualifica? Pole Aston Martin ancora. Quindi, se qualcuno vuole spiegarmi cosa stanno facendo, vorrei capire. Sarò felice di ascoltare, ma per me c’è qualcosa che non funziona. E poi vincono la gara. Di nuovo.”
“Vogliamo ringraziare la SRO negli ultimi anni. Abbiamo vinto gare senza essere più veloci. E ci insegnano come vincere le gare senza essere più veloci perché non abbiamo scelta. A noi piace combattere, ma quando ti mettono così lontano da non poter più giocare con i tuoi amici, allora non siamo contenti.”
Forse il BoP funziona meglio nel WEC che in SRO?
“Sì, per me la cosa importante è il modo in cui si procede. Nel WEC, dietro c’è una discussione costruttiva. Se anche non funziona, almeno dietro c’è una discussione costruttiva.

Questa è la situazione odierna e non si risolverà nelle prossime due settimane. Ci vorrà tempo, ma quello che vi sto dicendo oggi mi aspetto che venga pubblicato. Vi sto dicendo che la BMW sta investendo molti soldi e sta mettendo molta energia per schierare quattro vetture ufficiali alla 24 Ore di Spa, due vetture all’Intercontinental GT Challenge, quattro macchine nelle gare Endurance. Credo ci meritiamo un po’ di rispetto.”
“Ora ci saranno persone che penseranno: “Vincent ora, o WRT, o BMW… Io parlo a nome di WRT. Non ho il diritto di parlare di BMW, ma vi assicuro che in BMW non sono contenti della situazione. Ci saranno persone che diranno: “Vincent sta facendo questo, metterà pressione, poi otterrà un buon BOP e poi vincerà a Suzuka”. Non mi interessa. Non mi interessa per niente. Possono darci 30 chili per domani, 50 per lunedì. Il problema è la situazione generale.”
“Non lo faccio per avere un BOP migliore. Lo faccio perché nel 2010 c’era il campionato GT3. Sì. Dal 2010 al 2014 è stato il periodo delle GT3. Dal 2014 al 2020 è stato il secondo periodo delle GT3. E ora è il primo. E ora, dal 2020 al 2026, è il terzo periodo delle GT3.”
Bisogna fare dei distinguo perchè SRO ha fatto un ottimo lavoro e si impegna molto per far capire le cose. Hanno fatto un ottimo lavoro nella prima parte. Hanno fatto un buon lavoro anche nella seconda parte, anche se la situazione si stava complicando. E oggi è davvero molto, molto complicata. Ci vogliono tanti ingegneri per gestire due macchine e rimanere competitivi. Quindi anche il gruppo tecnico europeo deve muoversi nella stessa direzione.”
Pensi che questo problema sia legato anche alle vetture? Stèphane ad esempio ha criticato pesantemente le nuove auto…
“Certamente! Ecco perché bisogna andare avanti. Non sto puntando il dito contro una persona in particolare, sono sicuro che quella persona stia lavorando. Ma se c’è bisogno di discutere, bisogna prendersi il tempo per farlo. E quando, dopo Spa, dopo una situazione così brutta a Spa, non si ha il tempo per discuterne, e prima bisogna occuparsi del Nürburgring, non è accettabile. Ci sono troppe energie, tempo e denaro in ballo. Tutto qui. Non c’è stata ancora nessuna discussione ad oggi.”
Per chiudere, sai se altri costruttori hanno la tua stessa opinione?

“A me non interessano gli altri costruttori. Sto solo dicendo che non siamo gli unici a non essere contenti. Ora Vale sta portando la macchina in pole position.. un giro eccezionale da parte sua. E la gente dirà: “Ecco, dopo Spa hanno dato qualcosa a Valentino Rossi e adesso è contento”. Io odio questa situazione. Non mi piace trovarmi in questa situazione. E noi non abbiamo fatto nulla per trovarci in questa situazione.”
Intervista raccolta da Luca Pellegrini ed elaborata da Piero Lonardo
Foto: SRO, Piero Lonardo
