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GT Open – A Portimao, successi di ZRS Motorsport e Greystone GT

Pietro Armanni/Alex Fontana sulla Porsche di ZRS Motorsport e Zac Meakin/Dean Macdonald sulla McLaren di Greystone GT si dividono il bottino a Portimao nella prima prova stagionale dell’International GT Open.

Race-1

La prova di 70 minuti della giornata di sabato 18 aprile ha visto l’ottimo spunto in partenza da parte di Tommaso Mosca (AF Corse Ferrari #51), abile a scavalcare Alex Fontana (ZRS Motorsport Porsche #911). Il factroy driver del Cavallino è stato però presto costretto a rallentare a causa di una foratura alla ruota posteriore sinistra.

Tornato in pista, Mosca ha provato a recuperare terreno ma è stato protagonista di un contatto con la Mercedes #77 Grupo Prom Racing Team di Alfredo Hernández in curva 10. La Safery Car ha quindi ricompattato il gruppo, ma nessuno è però riuscito ad impensierire, una volta ripresa la prova, la Porsche #911.

Fontana ha completato lo stint in vantaggio nei confronti della Ferrari #777 dell’Olimp Racing di Karol Basz, leader tra i PRO AM, della Mercedes #71 Team Motopark di Maxi Goetz e dell’Audi #26 Team Sainteloc di Jim Pla.

In assenza di bandiere gialle, la Porsche 911 GT3 R EVO (992) #911 di Pietro Armanni, al debutto nella serie, ha potuto concludere al meglio race-1 vincendo con oltre cinque secondi di scarto nei confronti della Mercedes #71 di Christian Mansell/Maxi Goetz. L’AMG GT3 EVO, seguito a breve distanza della McLaren #33 Greystone GT di Zac Meakin/Dean Macdonald.

Tom Emson/Tom Lebbon (Elite Ferrari #17) si sono attestati in quarta piazza precedendo Marcelo Ramirez/Dominik Baumann (Team Motopark Mercedes #28) e la Porsche #11 Fach Auto Tech di Alexander Schwarzer/Alexander Fach, vincitori in PRO AM.

La squadra elvetica, nonostante una sanzione per non aver rispettato il tempo minimo ai box, ha regolato la Mercedes #54 CBRX by SPS di Dexter Müller/Yannick Mettler. L’AMG GT3 EVO era riuscita a prendere la leadership a 15 minuti dalla fine sfruttando un errore da parte dell’Audi #26 Sainteloc Racing, ma ha poi ceduto la vetta alla Porsche #11 dopo aver colpito in curva 3 la Ferrari #96 di AF Corse.

Questo contatto ha permesso alla Porsche #11 di agguantare il successo nonostante la penalità di 5″ per non aver rispettato l‘ handicap time, analogo provvedimento comminato in seguito anche alla Mercedes #54.

Race-2

Yannick Mettler ha preso il comando durante le prime fasi della race-2 con la Mercedes del CBRX by SPS, iscritta in PRO AM, dopo aver superato la McLaren #33 Greystone GT di Dean Macdonald e ha provato ad allungare approfittando dell’assenza di bandiere gialle.

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La classifica è rimasta inalterata fino alla sosta obbligatoria. Dexter Müller ha ceduto il primato overall ai rivali PRO e si è limitato a controllare i rivali di classe: la Ferrari 296 GT3 EVO #55 AF Corse di Laurent De Meeus e l’Aston Martin #97 Blackthorn di Henrique Chaves.

Davanti a tutti invece nessuno ha saputo fronteggiare la McLaren #33 di Greystone GT. con Zac Meakin a continuare l’eccellente lavoro di Macdonald, riuscendo ad amministrare gli oltre dieci secondi di gap sulle Mercedes Team Motopark di Maxi Goetz e Marcelo Ramirez.

Prima gioia quindi del 2026 dopo il terzo posto in race-1 per la McLaren #33 di Meakin/Macdonald davanti alla Mercedes #71 di Mansell/Gotz. Il podio è stato completato dalla Ferrari #17 Elite Motorsport di Lebbon/Emson grazie ad un deciso sorpasso a meno di 15 minuti dalla fine ai danni della Mercedes #28 Team Motopark.

Niente piazza d’onore e neanche Top5 per la Mercedes #28, colpevole di un contatto alla penultima curva nei giri finali con la Ferrari #96 AF Corse con Thomas Neubauer.

Quarto posto a seguire per i vincitori di gara-1, Pietro Armanni/Alex Fontana (ZRS Motorsport Porsche #911) davanti a Rafael Durán/Tommaso Mosca (AF Corse Ferrari #51) ed ai vincitori PRO AM Charles Bateman/Henrique Chaves.

Come da pronostico, Chaves è stato il più competitivo in classe PRO Am. Il pilota di casa ha conquistato la propria categoria approfittando di un testacoda della Mercedes #54 CBRX by SPS in curva 3. Müller/Mettler hanno comunque ottenuto un posto sul podio di classe alle spalle dell’Audi #26 di Blanchemain/Pla.

Ferrari festeggia infine due successi in due giorni in AM. Andrzej Lewandowksi/Adrian Lewandowski (Baron Motorsport #6) hanno primeggiato in race-1, mentre Marcelo Hahn/Galid Osman (AF Corse #16) si sono imposti nella seconda competizione.

Prossimo atto della serie gestita da GT Sport a metà maggio da Spa-Francorchamps in Belgio.

Luca Pellegrini

Foto: GT Open

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WEC – Toyota batte la Ferrari a Imola. WRT, nuovo successo sul Santerno in LMGT3

La Toyota torna a vincere nel FIA WEC e lo fa proprio in casa della Ferrari a Imola. Davanti ad una cornice di pubblico da record, il team nipponico ha dimostrato di avere lavorato al meglio durante l’inverno con la versione ampiamente rivisitata della sua Hypercar, ora TR010 Hybrid, ripristinando quelli che erano i loro punti di forza, vale a dire il passo gara e la gestione delle strategie.

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Dopo un inizio scoppiettante delle due Rosse infatti, Toyota ha guadagnato quel vantaggio che alla fine risulterà determinante, anche grazie alle caratteristiche del circuito del Santerno, che premia ampiamente la vettura davanti, alla seconda sosta, dopodichè la #8 di Sebastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa non ha più avuto bisogno di voltarsi indietro.

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Al contrario, in Ferrari hanno prima perso dalle posizioni che contano la #50 a causa di una penalità in regime di bandiere gialle – situazione analoga anche per la Cadillac #12, anch’essa protagonista delle fasi iniziali – poi davanti ai campioni del mondo Alessandro Pier Guidi, James Calado ed Antonio Giovinazzi ci si è messa anche l‘altra Toyota, poi superata, con gran fatica, all’ultima sosta.

La temutissima pioggia, che avrebbe potuto forse dare una mano al pilota di Martina Franca, non è stata mai un fattore, e lo scroscio più forte, curiosità, è stato quello che ci ha acompagnati tutti in fretta e furia fuori dalla zona podio.

La Ferrari #50 chiude, dopo l’ennesima rimonta da parte soprattutto di Antonio Fuoco, in P6 senza riuscire ad avere la meglio sull’Alpine #35 e sulla BMW #20, nell’appassionante duello finale a distanza ravvicinata.

Due parole anche sulla debuttante Genesis Magma Racing. La #17 è stata orgogliosamente a lungo nelle parti basse della top ten, mentre la #19 è stata subito attardata da un problema tecnico che ha comportato una lunga sosta. Tra le prestazioni da dimenticare invece, sicuramente quella di Nick Cassidy, fuori con una Peugeot velocissima sul giro singolo nel suo primo outlap in gara.

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E veniamo alle LM GT3, con un vincitore morale, la McLaren #10 di Garage 59, vera mattatrice della gara con Antares Au, Marvin Kirchöfer e soprattutto Tom Fleming, fermata nelle fasi finali da un problema tecnico che ha permesso alla BMW WRT di Anthony McIntosh, Parker Thompson e Dan Harper di portare a casa la seconda vittoria in tre anni nella categoria.

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Alle spalle della M4 GT3 #69 dalla particolare livrea celebrativa, la Corvette orfana di Ben Keating di Nick Catsburg, Jonny Edgar e Blake McDonald. La rimonta dei campioni del mondo in carica Richard Lietz e Ricardo Pera dopo una penalità iniziale ed un testacoda da parte di Yasser Shahin vale il gradino basso del podio alla Porsche The Bend Manthey #92.

Il World Endurance Championship tornerà fra appena tre settimane con la 6 Ore di Spa-Francorchamps.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 6 Ore di Imola

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WEC – Hirakawa e la Toyota prendono le redini alla metà gara a Imola

Le soste risultano determinanti nel prosieguo della 6 Ore di Imola. Dopo che Brendon Hartley aveva ripreso la seconda piazza, Ryo Hirakawa approfittava della seconda Virtual Safety Car chiamata in causa dall’uscita di strada di Nick Cassidy con la Peugeot #93 al Tamburello per portare al comando la Toyota #8.

Purtroppo quasi contestualmente veniva anche annunciata una penalità per mancato rispetto delle bandiere gialle ai danni dell’altra 499P ufficiale e per la Cadillac #12, dopo che Will Stevens si era fatto largo sino alla top three.

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Alessandro Pier Guidi, subentrato a Calado, pressa da vicino la hypercar nipponica, attendo a non perdere il contatto; al contrario, i due battistrada prendevano il largo su Antonio Felix Da Costa, che è subentrato quale più prossimo inseguitore.

Alle spalle dell’Alpine #35 peró, Nyck de Vries provvedeva ad una rimonta della seconda Toyota, mentre Yifei Ye, risalito sino alla quarta piazza con la 499P di AF Corse, in un colpo perdeva un paio di posizioni a vantaggio della TR010 Hybrid #7 e della BMW di Kevin Magnussen.

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Tra le LM GT3, Marvin Kirchöfer ha riportato al comando la McLaren #10 di Garage 59 e ora conduce con distacco minimo sulle due BMW WRT di Parker Thompson e Sean Gelael.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo la terza ora di gara

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WEC – Calado tiene a distanza Hartley nelle prime fasi della 6 Ore di Imola

Finalmente ci siamo: il FIA WEC 2026 ha preso il via qui a Imola, di fronte ad una cornice impressionante di pubblico – oltre 92.175 presenze accertate durante il weekend – e subito Miguel Molina dalla seconda fila prende la seconda piazza alle spalle della 499P in pole di Antonio Giovinazzi grazie alle gomme soft.

Tra le LM GT3, Antares Au, incaricato della partenza per Garage 59, mantiene facilmente la leadership sulle due Lexus di Tom VanRompuy e Petru Umbrarescu.

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Le prime emozioni di questo season opener sono date da Yasser Shahin, che si gira al Tamburello con la Porsche Manthey The Bend, e soprattutto da Dani Juncadella, costretto a lungo ai box sulla Genesis #19 per ovviare ad un problema tecnico.

Anche Will Stevens nel frattempo si è fatto largo dalla terza fila e ora viaggia in P4 sull’Alpine #35 di Ferdinand Habsburg, anch’egli balzato di un paio di posizioni, e sulla Peugeot #94 di Loic Duval, anche ai danni della Ferrari AF Corse.

La Toyota #7 cercherà di approfittare di undercut per movimentare la propria classifica, ma saranno le due Lexus a vanificare il tentativo, con la #78 di Tom van Rompuy costretta a rientrare ai box e la gemella ferma senza più potenza alle Acque Minerali, poco dopo un testacoda da parte di Francois Heriau e la Ferrari VISTA AF Corse #21.

Inevitabile la prima Virtual Safety Car di giornata ed il primo giro di pit in sicurezza. La sosta premia la Toyota #8, che riagguanta la seconda posizione overall, Phil Hanson, che riporta la “Yellow Submarine” in sesta posizione, e la Ford Mustang Proton di Stefano Gattuso, che prende il comando delle LM GT3

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

La clssifica dopo la prima ora di gara

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IMSA – L’Acura spezza il dominio Porsche a Long Beach

Acura e Meyer Shank Racing spezzano il dominio di inizio anno da parte di Porsche ottenendo il successo a Long Beach nel terzo atto dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship.

L’ARX-06 #93 di Nick Yelloly e Renger van der Zande si impone tra i muretti californiani davanti alla Cadillac #31 Whelen Engineering di Fred Vesti e Jack Aitken e la 963 Penske #6 di Laurens Vanthoor e Kevin Estre.

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Aitken, risalito dalla quarta piazzola, ha provato ad impensierire nel corso delle prime fasi dell’evento di 100’ l’Acura in pole, ma Van der Zande ha poi continuato alla perfezione il lavoro di Nick Yelloly, difendendosi nel finale di gara dal ritorno del pilota britannico, tornato a ridosso del leader nello shootout di 6’ generato da una breve caution per rimuovere i detriti lasciati dalla Ford Mustang del Gradient Racing.

Appena fuori dal podio la Porsche leader del campionato Julien Andlauer e Felipe Nasr, seguita dalla BMW #24 del WRT di Sheldon van der Linde e Dries Vanthoor dalla Porsche del JDC-Miller di Tijmen van der Helm e Laurin Heinrich.

Il factory driver Porsche è stato protagonista di una serie di contatti con la BMW #25 di Phillip Eng, terminata poi a muro e classificata a 3 giri dal leader.

In GTD festeggia per la prima volta in stagione la Lexus RC F GT3 #12 del Vasser Sullivan grazie a Aaron Telitz e Benjamin Pedersen, che ha avuto la meglio sulla BMW M4 GT3 EVO #96 del Turner Motorsport di Patrick Gallagher e Robby Foley e sulla Ferrari 296 GT3 EVO #34 del Conquest Racing di Manny Franco ed Albert Costa.

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La Corvette del DXDT, partita dalla pole con Robert Wickens, ha perso terreno nella seconda metà della corsa non riuscendo a confermarsi in Top5, come peraltro la Lamborghini Temerario GT3, che negli ultimi giri è uscita dalle posizioni che contano per la penalità chiamata dalla direzione gara per il contatto che ha tolto di mezzo la Mustang #66.

Prossimo atto del WeatherTech SportsCar Championship a Laguna Seca ad inizio maggio, con il ritorno delle GTD PRO oltre alle GTP ed alle GTD.

Luca Pellegrini

Foto: Meyer Shank Racing, Michelin Racing USA

L’ordine di arrivo

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WEC – Giovinazzi beffa Hirakawa nella prima Hyperpole a Imola

Antonio Giovinazzi firma la beffa nei confronti di Ryo Hirakawa e della Toyota nelle prime qualifiche stagionali del FIA WEC a Imola. L’alfiere della 499P #51 all’ultimo giro utile segna la Hyperpole col tempo di 1.30.127 e per solamente 11 millesimi ruba la pole position alla Toyota #8.

Qualifiche quantomai avvincenti quelle delle Hypercar, con le prime due file racchiuse in soli 0.073; dietro i due battistrada si piazzano l’altra Ferrari ufficiale di Antonio Fuoco e la Peugeot di Malthe Jakobsen.

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Nel Q1 il calabrese aveva con 1.30.088 segnato la migliore prestazione del weekend davanti a Robert Kubica sulla gialla #83 AF Corse, con l’equipaggio campione del mondo a chiudere in P5 alle spalle di De Vries e Jakobsen. Fuori, oltre alle due Genesis e alle Valkyrie, anche l’Alpine di Jules Gounon, la Cadillac di Earl Bamber e la Peugeot di Stoffel Vandoorne.

Il polacco di AF Corse ha chiuso la sessione decisiva solamente con l’ottava prestazione, dietro anche alla Cadillac di Norman Nato, all’altra TR010 Hybrid di Nyck de Vries e all’Alpine superstite di Charles Milesi. Al secondo turno sono approdate entrambe le BMW nonostante i problemi tecnici intervenuti nella ultime libere, che vanno ad occupare la quinta fila.

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Tom Fleming dal canto suo debutta al meglio nella serie mondiale siglando la prima pole position per Garage 59 col tempo di 1.41.181. La McLaren #10 era entrata per il rotto della cuffia, appena 43 millesimi su james Cottingham e la Porsche Manthey #91, nel secondo segmento, ma nella Hyperpole ha staccato nettamente la concorrenza, lasciando a oltre 2 decimi un altro deb, Hadrien David, sulla Lexus #78.

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La prima parte era stata invece appannaggio di Peter Dempsey, altra new entry della categoria, immediatamente a proprio agio sulla  Corvette di Racing Team Turkey TF Sport al punto di dare oltre 6 decimi alle due BMW M4LMGT3 Evo; purtroppo Salih Yoluc, salito sull’auto #34 nel turno decisivo, non solo non è stato in grado di confermare il buon esito dell’ex-Indy Lights, tornato alle corse dopo diversi anni di inattività, terminando addirittura nella sabbia della Piratella.

Terzo tempo per l’altra RC F GT3 di Clemens Schmid a precedere le due BMW. Solamente una delle due Ferrari 296 GT3 Evo di VISTA AF Corse è approdata alla Hyperpole e partirà domani in settima posizione alle 13.00 di domenica. Diretta televisiva sui canali SkySport e Discovery ed in streaming sulla piattaforma FIAWEC+.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

 

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WEC – Da Toyota, David Floury “tutti i costruttori hanno il BoP completo e la lista dei joker”

Toyota Racing è la grande attesa del FIA World Endurance Championship 2026. Sono tante le novità portate in pista dal marchio giapponese in vista della nuova stagione, con un prototipo completamente rinnovato non solo nei colori e nel nome da GR010 Hybrid a TR010 Hybrid.

Italian-Endurance.com ha avuto modo di parlare con il responsabile del team Toyota, David Floury.

100ma gara per voi e vettura completamente nuova, Quante cose sono cambiate rispetto all’anno scorso, a partire dalla livrea…

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“La macchina è bella, ma ora deve essere anche veloce. Penso che come guidabilità il nuovo prototipo sia migliorato molto, l’obiettivo resta quello di avere una vettura competitiva in ogni condizione indipendentemente dal tracciato. La performance poi è sempre relativa, mi riferisco soprattutto a quanto abbiamo dovuto affrontare lo scorso anno (e non solo a quello che non si può dire)”.

Quali sono le vostre sensazioni alla vigilia della prima gara dell’anno?

“Dopo il Prologo è stato difficile capire la reale condizione dei rivali. Ferrari è stata competitiva sin da subito e questo non è una sorpresa. Resta complicato in ogni caso capire i reali valori in campo senza analizzare attentamente ogni aspetto. Dobbiamo restare attenti sul prosieguo del weekend e la nostra attenzione si è concentrata su altro, a partire dalle gomme. Abbiamo effettuato solo tre giorni con le nuove mescole di Michelin a differenza di alcuni nostri rivali che hanno già effettuato due weekend di gara, e stiamo imparando molto, purtroppo questa pista storicamente non accoglie corse spettacolari banalmente perché è molto complicato superare”.

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Sappiamo la risposta già la risposta, ma ti chiediamo comunque: quanti Joker sono rimasti a Toyota dopo l’update degli ultimi mesi? 

“Come per il BoP, non posso rilasciare dichiarazioni in merito”.

Ma, giusto per sapere, voi team conoscete il Balance of Performance dei vostri rivali? E anche il numero dei joker?

“Si, sappiamo i valori degli altri così come siamo al corrente dei Joker che ogni casa ha a disposizione. Penso che in ogni caso, indipedentemente da quanto detto ai media in tema di  BoP, che sia molto positivo che ora Bruno Famin occupi quella posizione in ACO”.

Interessante anche l’intervento di Brendon Hartley, uno dei nostri beniamini, per la settima stagione nell’abitacolo della Toyota #8, pronto per tornare sul gradino più alto del podio dopo un 2025 piuttosto complicato.

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Dall’esterno l’auto sembra veloce, confermi?

“Si, la vettura reagisce bene ed adoro i nuovi colori. Il feeling è ottimo e gli update sono molti, soprattutto all’interno. Con il Balance of Performance tutti sono allo stesso piano, ma il prototipo è migliorato molto soprattutto a livello di guidabilità. Guidare a Imola è sempre bello, un tracciato vecchio stile che a me piace molto. Certamente preferibile rispetto alle piste moderne”.

E sulle nuove gomme nuove cosa ci puoi dire?

“Con la macchina abbiamo già effettuato un test di durata. Tutti stanno cercando di capire le nuove gomme, e qualcuno potrebbe avere un vantaggio grazie all’esperienza in IMSA. Le differenze non sono molte banalmente perché il costruttore è lo stesso, ma indubbiamente la gomma entra più facilmente in temperatura. Differente invece il discorso per il degrado, la situazione cambia tracciato per tracciato. Avere una comparazione con il 2025 resta complicato, soprattutto per noi che abbiamo cambiato macchina”.

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Possiamo definire ‘perfetta’ ora la TR010?

“L’auto è migliorata, e una volta provata qui in pista la sensazione è stata positiva. Il team ha fatto un ottimo lavoro e cercheremo di migliorare ad ogni round”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Milesi rovina il tris Ferrari nelle ultime libere

La Ferrari fallisce – si fa per dire – un nuovo tris nell’ultima sessione di prove libere della 6 ore di Imola. Antonio Fuoco ha abbassato di mezzo secondo il limite segnato ieri dall’Alpine #35 con 1.30.370, precedendo l’altra 499P di Antonio Giovinazzi di oltre 3 decimi.

Ancora Charles Milesi è andato a rompere le uova nel paniere alle Rosse, evitando l’ennesimo tris del Cavallino, infilandosi davanti alla gialla #83 AF Corse di Robert Kubica. A completare la top five del turno Nyck de Vries con la Toyota #7, a meno di 6 decimi dal battistrada.

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Segnali di ripresa anche dalla new entry Genesis e dall’Aston Martin Valkyrie. La migliore delle GMR-001 chiude appena fuori dai primi dieci, in P12, a 1”2 dal leader, alle spalle della #007 di Harry Tincknell.

Pochi giri a referto per le due BMW, vittime di problemi tecnici risolvibili, mentre, come nelle Libere-2, nessuna interruzione da riferire.

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Aston Martin ancora in evidenza invece tra le LM GT3. E’ ancora Mattia Drudi infatti a comandare la classifica di categoria con la Vantage #27 ed il tempo di 1.41.973. L’unico altro pilota a scendere nel weekend sotto l’1.42”, Jonny Edgar con la Corvette TF Sport #33.

Tutto pronto per le qualifiche della 6 Ore di Imola, che partiranno alle 14.30. Diretta streaming su FIAWEC+ e sui canali Discovery.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

 

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IMSA – Acura e Corvette si aggiudicano la pole a Long Beach

Meyer Shank Racing Acura e DXDT Racing Corvette firmano la pole position per il GP Long Beach, terzo atto dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Nick Yelloly e Robert Wickens si impongono sulla concorrenza nelle qualifiche, rispettivamente in GTP e GTD.

Il primo ha fatto la differenza nella classe regina battendo per 30 millesimi la BMW #25 di Marco Wittmann e di 2 decimi le Cadillac #40 del Wayne Taylor Racing di Louis Delétraz e #31 del Whelen Racing di Jack Aitken. Solo P5, a 3 decimi, per la Porsche #7 fin qui imbattuta nel campionato dopo le “stangate” dal BoP, a Long Beach con una nuova livrea particolare.

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Una penalità per irregolarità tecnica ha cambiato durante la notte italiana la classifica in GTD: la Lexus RC F GT3 #89 del Vasser Sullivan di Frankie Montecalvo ha infatti dovuto cedere la pole di classe alla Chevrolet Corvette Z06 GT3.R #36 del DXDT Racing di Robert Wickens.

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Ad affiancare in prima fila l’ex-campione DTM, di ritorno nella serie per le gare della Sprint Cup, la Lamborghini Huracàn di Danny Formal, davanti all’Aston Martin dello Heart of Racing che continua a schierare Dudu Barrichello, assente a Imola per il season openere WEC.

Nella tarda serata italiana, alle 22.05, le 4.05 PM ET, lo start della prova sulla durata di 100’, come sempre da godere in diretta gratuita come sempre sul sito IMSA e sui relativi canali social.

Luca Pellegrini

Foto: Honda Racing US, Porsche Motorsport NA, Michelin Racing USA

I risultati delle Qualifche

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WEC – Coletta e Cannizzo, parlano i boss Ferrari

Grazie all’occasione della 6 Ore di Imola, abbiamo avuto la possibilità di parlare nuovamente con Antonello Coletta e Ferdinando Cannizzo in vista della prima prova del FIA World Endurance Championship 2026.

Cosí il Global Head of Endurance and Corse Clienti si è presentato ai media presenti, tra cui ovviamente Italian-Endurance.com.

Antonello, come valuti la decisione di ACO e FIA di non parlare del BoP?

“Parlare del BoP come sappiamo non è possibile: Esiste una regola e credo che queste regole debbano essere rispettate. Detto ció, onestamente penso sia preferibile conoscere più informazioni.”

Come si riparte dopo aver vinto tutto in tre anni?

“Ripartiamo dopo la migliore stagione di Ferrari di tutti i tempi nelle prove di durata. Abbiamo lavorato duramente, siamo rimasti un po’ sorpresi dopo la prima 24h Le Mans e siamo cresciuti passo dopo passo. D’altra parte i risultati non arrivano mai per caso, tutto è dato da un sistema ben processato e realizzato con metodo. Poi servono le conoscenze ed il talento, ma ad inizio del 2026 ovviamente risultiamo i favoriti anche se in realtà ripartiamo tutti da zero. Ci fa enorme piacere essere campioni del mondo, siamo orgogliosi di far parte di questa squadra e dobbiamo continuare a lavorare per apprendere quel qualcosa di nuovo ogni volta anche se lo scorso anno abbiamo vinto tutto”. 

Gli altri competitor, come in passato con le GT, arrivano per provare a battervi, come vedi questa cosa?

“Basta sentire le dichiarazioni di un altro costruttore (Ford-ndr) quando ha annunciato di voler gareggiare nella classe regina. Penso sia sufficiente come risposta (sorride)”.

Come valuti i dati del Prologo?

“Penso che altri si siano nascosti di più. Il prologo ha avuto delle condizioni meteo particolari, e oggi possiamo capire bene che i valori non sono quelli delle prove libere. Purtroppo il risultato è relativo e solo domenica sera avremo realmente un chiaro quadro della situazione. Alcuni stanno migliorando anche sul giro secco, mentre altri sembrano avere  un passo gara significativo. Secondo me la Top3 nel Prologue e nelle FP1 è un dato da valutare con le molle”.

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Come è stata la preparazione senza la 1812km del Qatar? 

“Siamo riusciti a fare un test a Imola, ma purtroppo il nostro piano di test in Medio Oriente è saltato. Abbiamo meno conoscenza sulle gomme rispetto ad altri marchi che hanno avuto la chance di correre anche in IMSA. Le gomme vanno capite per essere sfruttate al meglio, e certamente qualche prova extra ci avrebbe aiutato. Capire cosa ruota intorno a queste mescole è fondamentale, e questo non è in ogni caso mettere le mani avanti“.

Importantissima parentesi anche con Ferdinando CannizzoHead of Endurance Race Cars.

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Come valuti la condizione al termine del Prologo?

“Speravamo di avere una giornata asciutta al Prologo, ma alla fine forse siamo più contenti così. La correlazione con il simulatore è fondamentale e sta dando ottimi risultati. Dovevamo capire la situazione relativa alle gomme, adesso ci siamo fatti un idea migliore di quello che può essere la strategia della gara. In ogni caso è complicato trarre conclusione dei nostri rivali, dai dati che abbiamo in nostro possesso siamo consapevoli che la gara potrebbe essere completamente differente dalle qualifiche”.

Il gruppo sembra molto più vicino…soprattutto sul passo gara

“Le squadre sono molto vicine, durante le prove libere ed il Prologo abbiamo provato sia le qualifiche che la gara. Se guardiamo il giro singolo non ci sono problemi, ma per la gara la condizione generale è differente. In ogni caso dobbiamo poco agli altri e concentrarci principalmente su noi stessi”.

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Come avete approcciato il ritardo nella partenza del campionato?

“Abbiamo dovuto recuperare il materiale, ma siamo riusciti a sostituire la prova in Qatar ed il test altrove. Le prove di Imola di qualche giorno fa è stata significativa. Prima della 1812km avevamo una prova in Bahrain che è stato impiazzato qui a Imola”.

Come ‘gruppo’ come vi sentite?

“Ci sono state innovazioni sulla vettura, ma nulla di significativo. L’attenzione e l’approccio che abbiamo al team non è cambiato, se c’è intesa e rispetto oltre all’umiltà tutto funziona al meglio. Durante l’inverno abbiamo lavorato molto per permettere ai nuovi membri di affiatarsi con le persone già presenti. La continuità tra ingegneri e piloti è un valore aggiunto, conosciamo vari pregi e difetti di ognuno e ci basta uno sguardo per capirci. Non solo le competenze tecniche sono importanti, ma anche il modo in cui si lavora insieme, e in questi mesi si è creato un rapporto di grande fiducia fra tutti”.

Quanto è cambiata l’auto rispetto allo scorso anno?

“Non è possibile omologare l’auto nuova senza usare Joker. Quest’anno invece siamo stati in grado di apportare delle modifiche per via della nuova omologazione. In questo momento non stiamo lavorando in modo parallelo con la F1 visto il cambio di regolamenti, la situazione verrà mantenuta fino all’attuale conclusione del ciclo regolamenti FIA WEC. Parlando delle nuove regole invece non abbiamo ancora discusso nulla nel dettaglio, Ferrari ha un’idea chiara su cosa accadrà, e la convergenza in un’unica piattaforma non è da escludere”-.

Il vostro rivale per il Mondiale è? 

“Ad oggi ti dico Toyota anche se l’anno scorso hanno avuto una stagione interlocutoria”.

Intervista raccolta da Luca Pellegrini e Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo