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WEC – Scoop esclusivo: una nuova Ferrari da luglio!

Ieri nel Prologo del FIA WEC di Imola, le tre Ferrari 499P hanno dominato la classifica in entrambe le sessioni, ma nonostante questa dimostrazione di superiorità nei test collettivi, il Cavallino sta già pensando al futuro.

A partire da luglio infatti inizieranno i test di una nuova LMH, questo quanto appreso da Italian-Endurance.com nel paddock dell’Autodromo del Santerno.

Non è noto se si tratterà di una hypercar totalmente nuova oppure, più probabilmente, di un aggiornamento sostanziale della 499P campione in carica piloti e costruttori, il cui effettivo utilizzo in gara, nel caso, potrebbe già ricadere, similmente a quanto già visto nel 2024, nella seconda parte della stagione.

Ricordiamo che sulle Ferrari 499P non è stato utilizzato alcun joker in vista dell’attuale campionato, ma solamente delle piccole modifiche aerodinamiche derivate dalla procedura di omologazione nella nuova galleria del vento di Windshear.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Novità eclatante: il BoP non sarà più reso pubblico

Grossa novità, soprattutto per gli amanti delle statistiche ed i complottisti da tastiera: nel 2026 il WEC non rilascerà più le tabelle del Balance of Performance.

La scelta, di cui già si era sparsa notizia nel paddock, data l’assenza di comunicazioni al riguardo per il Prologo, è stato ufficializzato stamane ad una ristretta cerchia di media, tra cui Italian-Endurance.com, nel corso di una press conference tenuta nientemeno che da Bruno Famin, nuovo Direttore delle Competizioni dell’ACO, e Marek Nawarecki, Direttore del Dipartimento degli Sport in Circuito della FIA.

Famin nel presentarsi in questa veste, ha innanzi tutto puntualizzato di avere non solo ancora ben chiaro il punto di vista del costruttore, ma di essere stato a suo tempo partecipe della stesura del regolamento Hypercar.

L’ex responsabile di Alpine ha posto immediatamente l’accento sulla necessità da parte dei media di ricordare quali sono i principi del BoP e come funziona. “Abbiamo il BOP nel campionato perchè con il nuovo regolamento delle Hypercar, fin dall’inizio volevamo controllare i costi, cosí da evitare di ripetere il periodo 2014-2017 della LMP1 con auto incredibili, tecnologicamente molto avanzate, ma non duraturo a causa del notevole budget necessario, mediante un cost cap, come in Formula 1 e Formula E.”

“L’altro obiettivo era di dare a tutti lo stesso potenziale prestazionale da sfruttare, ovvero poter essere competitivi a un costo ragionevole e accessibile. Siccome occorrono molte risorse per gestire i regolamenti finanziari, abbiamo scelto di privilegiare la “finestra” delle prestazioni, per limitare le prestazioni della vettura invece di limitare le risorse finanziarie, per potere dare a tutti lo stesso potenziale di prestazione.

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“Detto ciò, i costruttori devono saper usare quel potenziale di prestazione, poichè il potenziale di prestazione non è solo peso e potenza. Per vincere infatti è necessaria la migliore esecuzione possibile: nessun errore da parte dei piloti, nessun errore da parte dei meccanici, nessun errore nella strategia, nessun errore nell’assetto della vettura. Nel motorsport moderno, è fondamentale anche che le gomme, che sono il fattore chiave per le prestazioni finali, funzionino al meglio, soprattutto nelle gare di durata.”

“Ma l’influenza dell’effetto BOP sul risultato finale, sulle prestazioni finali in gara, è minima. Questo deve essere chiaro.” Ha rimarcato Famin “

“Quest’anno tutte le vetture hanno dovuto essere riomologate per garantire che tutte le auto fossero disponibili durante i test invernali e che tutti partecipassero alle prove di Windshear per ottenere i nuovi parametri di omologazione, e molti costruttori hanno sfruttato quest’opportunità per apportare ulteriori evoluzioni. Una volta omologata la vettura abbiamo avuto quelli che chiamiamo fattori di prestazione di primo livello: aerodinamica, resistenza aerodinamica, peso, potenza, altezza del baricentro. In base a questi parametri avremo la possibilità di aggiustare peso e potenza per poter dare lo stesso potenziale a tutte le vetture su una pista specifica.”

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“Esiste poi un secondo livello di analisi, il BOP appunto, in cui analizziamo i dati delle gare precedenti, gare rappresentative, analizzando in dettaglio le pure prestazioni in pista, non considerando la gestione della gara, degli pneumatici e del carburante, per avere un’idea chiara delle prestazioni.”

“Infine, vanno tutelati anche i nuovi arrivati, e in questo caso, in assenza di dati specifici della pista, cerchiamo di tutelarci noi da qualsiasi tipo di sorpresa, ma tuteliamo anche il nuovo arrivato che sappiamo avere molto da imparare.”

_PL54366“Quello che posso dire – aggiunto poi Nawarecki  - è che nel corso delle stagioni, applicando gli stessi principi del processo, abbiamo imparato molto, siadagli effetti delle diverse piste, che su come migliorare il BOP già nella fase di assetto dei parametri di omologazione, oltre che su come leggere i dati provenienti da diverse vetture su diverse piste e, cosa altrettanto importante, su come filtrare questi dati da eventuali effetti collaterali, come ha accennato Bruno, ovvero che per diversi motivi la vettura potrebbe avere prestazioni inferiori alle aspettative o, al contrario, superiori. Inoltre, è fondamentale anche cercare di comprendere le differenze di prestazioni tra due vetture dello stesso costruttore, un esercizio piuttosto interessante.”

“In definitiva un processo piuttosto complesso, che richiede molti calcoli e analisi, e possiamo affermare che lavorare congiuntamente  tra FIA e ACO è fondamentale, in quanto vengono utilizzati molti strumenti per elaborare questi dati per raggiungere il livello attuale di questa applicazione e rendere il campionato accessibile non solo a qualsiasi costruttore ma, anche tenuto conto dell’attuale situazione geopolitica, proteggerlo, dando inoltre a tutti lo stesso potenziale di prestazioni, e lasciando a ogni costruttore la libertà di sfruttarlo al meglio, vedi ad esempio il salto di prestazioni di Porsche tra il 2024 ed il 2025, ma anche – ha orgogliosamente sottolineato Famin – il successo di Alpline al Fuji dello scorso anno, grazie ad un’ottima esecuzione ed un pizzico di fortuna.”

Questa la dovuta premessa dell’organizzatore, ma ad Italian-Endurance siamo attenti anche alle sfumature, ed abbiamo cercato di non farci scappare un’occasione tanto ghiotta…..

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Mr.Famin, lei dice che i nuovi arrivati saranno protetti, ma quindi è possibile che durante questo fine settimana qualcosa cambi per loro? “Per quanto riguarda il nuovo arrivato, non ho dubbi che Genesis migliorerà abbastanza velocemente. La macchina è nuova, ma la struttura portante (ORECA-ndr) è abbastanza conosciuta. È la terza macchina con quella struttura e stanno ripartendo da zero con un team completamente nuovo, ma penso che abbiano persone molto valide e non ho alcun dubbio che impareranno molto velocemente, ma il BOP non cambierà durante il weekend di gara. Non cambierà mai per nessuno. Nemmeno a Le Mans.”

Una seconda domanda, che avrei voluto porre già tanto tempo fa, se esiste una piattaforma di equivalenza, funzionante, perchè doverla cambiare pista per pista? “È una buona domanda! E’ una scelta, dovuta principalmente dal fatto che al momento abbiamo solo otto gare. In un campionato con 20 gare, una macchina potrebbe andare meglio su alcuni circuiti rispetto ad altri e così via ed in media, andrà bene, ma con solo otto gare è un po’ più difficile.. Ma è possibile che qualcosa cambi in futuro, perché no?”

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Peraltro il non comunicare le tabelle del BOP qui a Imola, comporta una scelta diametralmente opposta a quella dell’IMSA, che al contrario ha dichiarato di avere fatto centro con i nuovi parametri di omologhazione, e non solo lascia lo spettatore senza un dato di confronto, ma lo lascia col dubbio che si verifichi una sorta di controllo della narrazione da parte dell’organizzatore… La risposta è stata lapidaria “Preferiamo non dirlo perché vogliamo evitare che alcuni costruttori pensino che ci sarà una sorta di BOP mobile nel BOP di Le Mans, e vogliamo limitare i rischi di “sandbagging” a Imola e Spa, e preferiamo mantenere la cosa come una blackbox, almeno per ora. Inoltre, credo non pubblicheremo mai i parametri di omologazione: nessun costruttore lo accetterebbe.”

Due parole anche sul Success Handicap; alla fine non è stato ritenuto necessario (meno male-ndr) aggiungere un terzo livello di equivalenza, perchè con solo otto gare nel campionato, potrebbe banalmente diventare una fonte di “sandbagging”.

Famin infine ha ribadito ancora una volta che il BOP non è cosí decisivo come si potrebbe pensare (affermazione sulla quale noi siamo peraltro d’accordo-ndr), e che si aspetta anche che i media più autorevoli (grazie-ndr) possano fare, mediante la diffusione delle informazioni fornite mediante l’incontro odierno, proselitismo presso il rispettivo pubblico riguardo questo aspetto.

intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini ed elaborata da Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Ferrari imprendibili: è doppio tris nel Prologo di Imola

Inizio col botto per le Ferrari nel Prologo WEC di Imola. Al termine delle due sessioni, effettuate come noto in sostituzione della trasferta in Qatar, per un totale di otto ore di azione sulla pista del Santerno, le tre 499P occupano la vetta della classifica.

Tra i due turni varia solamente l’ordine, con Antonio Giovinazzi e la #51 campione del mondo a primeggiare nel finale su Robert Kubica e la gialla #83 di AF Corse con 1.31.586, con Nicklas Nielsen buon terzo a poco meno di un secondo.

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Nel pomeriggio invece è stata la volta di Antonio Fuoco di ritoccare il limite giornaliero con la #50 ed il tempo di 1.31.177 davanti a Kubica e ad Antonio Giovinazzi.

La giornata ha visto un cielo perennemente coperto con qualche goccia di pioggia, soprattutto nel pomeriggio, una condizione meteo peraltro che non dovrebbe verificarsi in gara, stanti le attuali previsioni.

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Alle spalle delle Ferrari solo tre, tutte nel secondo turno, le vetture capaci di scendere sotto l’1.32”: la BMW #20 con Renè Rast e le due Alpine. Per il resto distacchi che vanno dal 1”3 al 1”7. Fanno eccezione le due debuttanti Genesis, che chiudono la graduatoria delle Hypercar con 2”4 di gap dai battistrada.

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Assente nel turno pomeridiano l’Aston Martin Valkyrie #009, protagonista di una delle diverse interruzioni, tra cui anche una Full Course Yellow per recuperare una lepre, fuori rovinosamente in entrata del Tamburello con Marco Sørensen al volante.

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Mattia Drudi, fresco vincitore nel GTWC Europe a Le Castellet, ha invece segnato la migliore prestazione fra le LM GT3 con l’Aston Martin #27 ed il tempo di 1.42.698, a precedere di appena 51 millesimi Alessio Rovera, tenutario del best lap del primo turno con la Ferrari Vista AF Corse #21.

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In evidenza anche il Garage 59, qui al debutto con le McLaren 720S GT3 Evo, con la #10 di Tom Fleming e le due Corvette di TF Sport, che completano la top five pomeridiana di categoria.

E’ tutto per questo Prologo; A seguire un paio di giorni di pausa per le attività multimediali, tra cui spicca sicuramente la ormai tradizionale presentazione in centro a Imola, in Piazza Matteotti, dalle 17.00 di giovedí 16 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Morning Session

I risultati della Afternoon Session

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GTWC Europe – Successo di ComToYou con Drudi, Thiim e Sorensen al Paul Ricard

ComToYou Racing trionfa nella 1000km Paul Ricard, opening round della GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup con Mattia Drudi, Nicki Thiim, Marco Sorensen. L’equipaggio #7 si impone al termine di una prova controllata a lungo dalla Mercedes AMG GT3 EVO #48 del Winward Racing di Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stolz.

Il recap della gara

Maro Engel (Mercedes Team MANN-Filter #48) ha mantenuto la leadership derivante dalla pole position allo start su Benjamin Goethe (Garage 59 McLaren #58 – Gold Cup) e Maxime Martin (GetSpeed Mercedes #17), risaliti dalla quarta e sesta piazzola in griglia.

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Le concitate fasi iniziali sono state segnate da un contatto a centro gruppo poco prima della frenata di curva 1, che ha eliminato subito quattro auto: Greystone GT McLaren #44, Lionspeed GP Porsche #89, Boutsen VDS Porsche #10 e CSA McLaren #555.

Difficoltà anche per la McLaren #59 di Garage 59 di Marvin Kirchhöfer, partito in P5. Il pilota tedesco è precipitato in classifica dopo un testacoda causato da un contatto da parte dell’Aston Martin #7 di Comtoyou Racing di Marco Sorensen.

Engel al volante dell’iconica “Mamba” ha controllato l’intero stint iniziale e la prima sosta ai box gli ha permesso di prendere il largo, grazie ad una sosta lenta del Garage 59, per allungare di circa 20″ sulla concorrenza, ora capeggiata dalle altre AMG GT3 di Martin #17 e Gounon #3.

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Gounon ha provato a sorprendere Martin sul rettilineo del Mistral approfittando del traffico, rischiando di perdere il controllo della propria vettura sui cordoli del Paul Ricard, ma nonostante tutto la Mercedes #3 è riuscita a sopravanzare la vettura di GetSpeed, subendo poi entrambe il ritorno della Porsche #80 del Lionspeed di Thomas Preining, autore di una bella rimonta che valeva la seconda posizione grazie anche alle azioni precedenti del teammate Bastian Buus sulla Ferrari #71 Selected Car Racing di Frederik Schandorff (Gold) e la BMW #32 WRT di Kelvin van der Linde.

Una volta calato il sole, Luca Stolz ha provato a continuare l’opera di Engel su Ricardo Feller, salito ad ereditare il testimone da Preining, alla Mercedes di Gounon e all’Aston Martin #7 di Nicki Thiim.

Il danese di ComToYou ha concluso la metà gara in terza posizione scavalcando Gounon, risalendo dopo una foratura nel corso della prima ora, e ha poi ereditato la seconda posizione approfittando di un problema tecnico per la Porsche di Feller, costretta al ritiro poco dopo la terza sosta.

La graduatoria è rimasta cristallizzata con Stolz e ora Mattia Drudi, subentrato a Thiim, separati da oltre venti secondi; alle loro spalle . interessante il duello per il terzo posto overall con Louis Prette (Garage 59 McLaren #58) abile ad approfittare di un piccolo errore da parte di Chris Lulham (Verstappen Racing Mercedes #3).

La 1000km Paul Ricard ha cambiato volto a 40′ dalla fine dopo l’ultimo giro di pit. La direzione gara ha infatti chiamato un ‘Long FCY’ per rimuovere la Porsche #93 di Tempesta Racing, e la procedura ha preceduto l’ingresso in pista della Safety Car.

Lucas Auer, subentrato sulla #48, si è ritrovato quindi a contatto di Nicki Thiim, che ha potuto avvicinarsi al battistrada, portandolo all’errore alla fine del Mistral per aggiudicarsi cosi il primo round stagionale.

Amaro secondo posto per Lucas Auer/Maro Engel/Luca Stolz davanti alla McLaren #58 Garage 59 di Tom Fleming/Benjamin Goethe/Louis Prette, che per la seconda competizione consecutiva ottiene l’acuto in Gold Cup ed il podio assoluto.

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Solo quarta piazza per Kelvin van der Linde/Charles Weerts/Jordan Pepper (Team WRT BMW #32), a precedere Marvin Kirchhöfer/Joseph Loake/Dean MacDonald  (Garage 59 McLaren #59) Jake Dennis/Raffaele Marciello/Augusto Farfus  (ROWE Racing BMW #98)

Max Hofer/Alex Malykhin/Alexei Nesov regalano a Pure Rxcing Porsche #9 il successo in Silver Cup. La 992 GT3-R EVO trionfa nel finale riuscendo a superare nei minuti decisivi la BMW #30 Team WRT di Amaury Cordeel/Matisse Lismont/Ignacio Montenegro.

Niente da fare invece per la Ford Mustang GT3 EVO #65 Haupt Racing Team, a lungo leader grazie all’ottimo lavoro dell’ex campione ADAC GT Masters Finn Wiebelhaus.

Riccardo Pera ottiene il primo successo in Bronze Cup nel GTWC Europe Endurance con la Porsche #97 Rutronik Racing in compagnia di Loek Hartog e Antares Au.

P12 overall per Valentino Rossi, in compagnia di Max Hesse e Dan Harper; peggio è anata al’altro “sorvegliato speciale”, Lance Stroll, che chiude in P48 a 13 giri dopo una serie di penalità.

Prossimo round della GTWC Europe Endurance Cup a Monza a fine giugno. Tra tre settimane invece la prima tappa della Sprint Cup a Brands Hatch.

Luca Pellegrini

Foto. Gianluca Sciarra – Foto Speedy

L’ordine di arrivo della 1000km del Paul Ricard

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GTWC Europe – Il Mamba si conferma nelle qualifiche del Paul Ricard

Come lo scorso anno sarà la Mercedes AMG GT3 EVO #48 del Team MANN-Filter a partire dalla pole position nella 1000km del Paul Ricard, primo atto della GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup.

Lucas Auer/Maro Engel/Luca Stolz svettano sulla concorrenza, chiudendo col tempo medio di 1.53.662. SRO ha introdotto a partire da questa gara la divisione in classi delle qualifiche per evitare problemi di traffico in pista. Bronze e Silver hanno pertanto condiviso il tracciato prima di cedere il posto ai PRO e alla Gold Cup.

La Q1 ha premiato nella classifica assoluta la McLaren 720S GT3 EVO #59 Garage 59 di Joseph Loake. Il britannico, abile a fermare il cronometro in 1.53.450, si è imposto per 86 millesimi sul compagno di squadra Tom Fleming #58, leader nella classe Gold.

Ottimo terzo tempo per Mattia Drudi (Comtoyou Aston Martin #7) davanti a Lucas Auer (MANN-Filter Mercedes #48), Christopher Haase (Eastalent Racing Audi #84), Bastian Buus (Lionspeed GP Porsche #80) ed Alessio Rovera (AF Corse Ferrari #51).

La Q2, dopo una breve red flag per un problema alla Mercedes #81 di Winward Racing (Bronze) di Gabriele Piana, ha visto il giro veloce per la Mercedes #48 MANN-Filter di Luca Stolz. Il tedesco ha portato quindi l’iconico ‘Mamba’ in vetta nella classifica provvisoria scavalcando le due McLaren.

La Q3 ha confermato in vetta la Mercedes AMG GT3 EVO #48 MANN-Filter.; Maro Engel, nonostante l’11mo tempo nella sessione, è riuscito a regalare a Winward Racing la prima pole stagionale, confermando il risultato dello scorso anno per appena 54 millesimi sulla McLaren #58 di Garage 59 di Tom Fleming/Benjamin Goethe/Louis Prette, in pole in Gold Cup.

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Terzo tempo per l’Aston #007 del Comtoyou Racing di Nicki Thiim/Mattia Drudi/Marco Sorensen davanti alla McLaren #59 di Marvin Kirchhöfer/Joseph Loake/Dean MacDonald e alla Porsche #80 del Lionspeed GP di Bastian Buus/Ricardo Feller/Thomas Preining.

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Il best lap nella Q3 da parte di Fabian Schiller ha permesso alla Mercedes #17 di GetSpeed di aggiudicarsi la sesta piazzola in griglia, scavalcando la Mclaren #111 di CSA Racing (Gold Cup),  la Mercedes #3 del Verstappen Racing , la Ferrari AF Corse #51 e dal BMW #32 del WRT,

Menzione anche per Sébastien Baud/Kobe Pauwels/Oliver Söderström (Comtoyou Aston Martin #21) e Ralf Bohn/Huub van Eijndhoven/Robert Renauer (Herberth Motorsport Porsche #91), a segno in Silver e Bronze Cup.

Alle ore 18.00 la green flag per la prima prova del GT World Challenge Europe 2026.

Luca Pellegrini

Foto: Gianluca Sciarra – Foto Speedy

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GTWC Europe – GetSpeed dà il cambio al comando nelle FP2

Mercedes si conferma protagonista anche nella seconda ed ultima sessione di prove libere della GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup al Paul Ricard.

L’AMG GT3 EVO #17 di GetSpeed si impone sulla concorrenza alla luce dei riflettori grazie a Fabian Schiller, abile nella seconda metà del turno a firmare il tempo di 1.54.624 ed a migliorare di 216 millesimi il precedente riferimento di Benjamin Paque.

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La Porsche #914 di Razoon – more than racing ha fatto la differenza in Bronze Cup con la seconda prestazione assoluta, precedendo la 992 GT3-R EVO #97 di Rutronik Racing di Riccardo Pera. la top five del turno si completa con la Porsche #80 del Lionspeed GP di Thomas Preining e la Ferrari 296 GT3 EVO #51 AF Corse di Tommaso Mosca.

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Sesto e settimo tempo overall, primo e secondo in Silver Cup, per la Mercedes #6 GetSpeed di Aurelien Panis, e l’Aston Martin #21 Comtoyou Racing di Kobe Pauwels, distanziate da solamente 80 millesimi. A seguire ancora Benji Goethe con la McLaren #58 di Garage 59, leader in Gold Cup.

Due red flag hanno segnato il turno: la prima è stata invocata per un problema tecnico alla BMW #32 Team WRT di Kelvin van der Linde, mentre la seconda invece ha determinato la chiusura anticipata della sessione a seguito di un impatto contro le barriere di curva 2 della Porsche #89 LionSpeed GP di Bashar Mardini.

Domani il programma di concluderà con la 1.000 km, a partire dalle ore 18.00, preceduta dalle qualifiche, dalle 12.05.

Luca Pellegrini

Foto: Gianluca Sciarra – FotoSpeedy

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GTWC Europe – Gounon apre le danze nelle libere di Le Castellet

Jules Gounon regala al Mercedes – AMG Team Verstappen Racing il miglior tempo nella prima sessione di prove libere della 1000km del  Paul Ricard, opening round della GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup.

Il veterano con licenza andorrana si è imposto negli ultimi minuti sull’Audi R8 LMS GT3 EVO II  di Christopher Haase col tempo di 1.56.690, con 64 millesimi di scarto sull’auto di Eastalent Racing.

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Terzo tempo per Max Hofer (Pure Rxcing Porsche #9) davanti a Benjamin Paque (Razoon – more than racing Porsche #914), rispettivamente in vetta in Silver ed in Bronze Cup.

Il pilota belga, protagonista della 24h Series, correrà con la Porsche #914 in compagnia di Gerhard Tweraser e Dominik Olbert,  ed è stato aggiunto alla line-up solamente nella giornata odierna.

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Proseguendo nell’ordine della classifica assoluta troviamo la BMW #32 del Team WRT di Jordan Pepper, l’Aston Martin #7 di Comtoyou Racing di Nicki Thiim e la Mercedes #17 del Team GetSpeed di Maxime Martin.

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P8 per la McLaren di Optimum Motorsport, in vetta in Gold Cup grazie alla prestazione di Adam Smalley. Il britannico ha regolato Dylan Pereira (Tresor Attempto Racing Audi #99 – Gold Cup) e Lucas Auer (Mercedes Team MANN-Filter #48).

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Giacomo Petrobelli (Ecurie Ecosse Blackthorn Aston Martin #56) si è invece distinto in mattinata nei Bronze Test, precedendo il campione 2025 del British GT Charles Dawson (2 Seas Motorsport Mercedes #222) e Bashar Mardini (Lionspeed GP Porsche #89).

Purtroppo dobbiamo invece segnalare il forfait dell’Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO #34 di Walkenhorst Motorsport. La compagine tedesca non è riuscita a riparare l’auto, out contro le barriere di curva 7 durante il Prologue con il campione Sprint Silver 2025 Jamie Day al volante.

Al contrario, regolarmente in pista l’altra Vantage GT3 di ComToYou Racing protagonista ieri di un’altro fuoripista, appena fuori dalla top ten con Lance Stroll.

In serata, a partire dalle 19.25, la seconda ed ultima sessione di prove libere in vista delle qualifiche e della competizione di domani.

Luca Pellegrini

Foto: Gianluca Sciarra – FotoSpeedy

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GTWC Europe – Eastalent Racing chiude in bellezza il Prologo

Miglior tempo assoluto al termine del Prologue del GT World Challenge Europe Powered by AWS al Paul Ricard per Cristopher Haase con l’Audi #84 di  Eastalent Racing, che ha fermato il cronometro in 1:54.382, migliorando di 3 decimi il limite segnato ieri dalla Porsche di Lionspeed GP.

La compagine tedesca, per la prima volta in PRO quest’anno con Bastian Buus, Thomas Preining e Ricardo Feller, ha ottenuto con il pilota svizzero il terzo tempo nella sessione odierna, l’ultima in programma in vista del weekend di gara vero e proprio che entrerà nel vivo domani.

A precedere la 911 #80 di appena 6 millesimi la Porsche #2 del Boutsen VDS grazie ad Alessio Picariello. A seguire invece col quarto crono la Porsche #91 di Herberth Motorsport, anche oggi al top tra i Bronze con Robert Renauer.

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P6 per l’Audi #99 di Tresor Attempto Racing (Gold) e P11 per la Porsche #91 di Pure Rxcing, che si conferma in Silver Cup.

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Da segnalare due incidenti che hanno coinvolto altrettante Aston Martin con Jamie Day e la Vantage GT3 #34 del Walkenhorst Motorsport e la giovane promessa del marchio britannico, Mari Boya, al volante dell’altra vettura di ComToYou Racing condivisa con Lance Stroll e Roberto Merhi. Entrambi i piloti non hanno sostenuto conseguenze.

Domani in programma due sessioni di prove libere di 90′ ciascuna alle 9.00 e alle 14.25 in vista delle qualifiche e della gara di sabato 11 aprile.

Luca Pellegrini

Foto: Gianluca Sciarra – FotoSpeedy

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IMSA – I team si dividono fra Imola e Long Beach. Heinrich approda al JDC-Miller

La concomitanza di due avvenimenti sportivi non è mai una cosa semplice da gestire per team e piloti; dopo la contestualità fra Barcelona ELMS e Le Castellet GTWC di questo weekend, al prossimo come noto si replica con altri due appuntamenti di rilievo quali il season opener WEC di Imola e la terza prova del WeatherTech SportsCar Championship di Long Beach.

Riguardo alle presenze delle GTD IMSA abbiamo già parlato QUI. Nell’entry list della categoria, rispetto a quanto già conosciuto, si deve aggiungere la ormai tradizionale seconda entry per Vasser Sullivan con la Lexus RC F GT3 #89 per Jack Hawksworth e Frankie Montecalvo oltre alla già prevista #12 dei full-season Aaron Telitz e Benjamin Pedersen.

Tra gli equipaggi a due delle GTP spicca invece la presenza di Laurin Heinrich al volante della Porsche del JDC-Miller al fianco di Tijmen Van der Helm. Il factory driver Porsche, reduce dal doppio successo in Florida insieme a Felipe Nasr e Julien Andlauer sulla 963 Penske #7, accompagnerà il giovane pilota olandese oper tutto il resto della stagione, escluse ovviamente la 6 Ore del Glen e la Petit Le Mans, dove tornerà a vestire i colori ufficiali. Nico Pino, che inizialmente doveva essere l’altro full-season driver dell’unica Porsche GTP privata attualmente schierata nelle competizioni, tornerà nelle gare lunghe della Michelin Endurance Cup.

Reso noto anche il BoP della showcase californiana, con le Porsche ufficiali (specifiche 2026) che prendono la bellezza di 45 kg rispetto a Sebring, nonchè una robusta riduzione di potenza alle velocità fino a 190 kmh, anche se viene loro concessa una maggiore potenza alle velocità maggiori e 11 MJ extra di energia massima per stint.

Appesantite anche le Cadillac (+15 kg), le BMW (+11 kg) e le Acura (+8 kg), cui, al contrario delle altre LMDh, è stata ridotta la potenza alle velocità medio-basse. Concessi alle ARX-06 anche 11 MJ in più per stint, che si riducono a 8 per le GTP di Monaco.

La Porsche spec.2025 infine, per la prima volta viene valutata separatamente dalla nuova versione, e sosterrà un aumento di peso di soli 5 kg ed un minore depotenziamento, oltre a 3 MJ in più rispetto a Sebring.

Sostanziali riduzioni di peso fra le GTD per Ford Mustang (-32 kg), Lamborghini Huracàn (-28 kg) e Temerario (-14 kg); al contrario le rinnovate Porsche guadagnano 22 kg. In termini di energia massima per stint, penalizzate soprattutto le Mercedes con 13 MJ in meno, Porsche e Huracàn (-8 MJ). Le 911 inoltre vengono penalizzate in termini di potenza alle velocità sino ai 190 kmh.

L’appuntamento con la showcase californiana è per venerdí 17 aprile alle 4.05 PM ET con le prime libere. Ricordiamo che lo scorso anno fu doppietta Porsche in GTP, mentre fra le GTD, “Rexy” trionfò sulle due Lexus.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’entry list di Long Beach

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GTWC Europe – Lionspeed GT al top nel Day-1 del Prologo

Iniziata al Circuit Paul Ricard la stagione del GT World Challenge Europe Powered by AWS con la prima prova della Endurance Cup.

Si comincia con il Prologo, che nella sessione del mattino ha visto primeggiare la Porsche #80 di Lionspeed GP con Thomas Preining, autore di 1.54.682, appena 86 millesimi di margine nei confronti dell’Audi #84 di Eastalent che vede alla guida, tra gli altri, il veterano Markus Winkelhock insieme a Cristopher Haase e Simon Reicher.

Terzo tempo, migliore in Gold, per la McLaren #111 CSA Racing di Arthur Rougier; a seguire, completano la top five del turno Jules Gounon con la Mercedes AMG GT3 EVO #3 del Verstappen Racing. e Robert Renauer, leader in Bronze Cup con la Porsche #91 di Herberth Motorsport.

Nell’equipaggio fa parte anche Huub van Eijndhoven, il quale fa parte della ristretta pattuglia, che comprende anche David Perel e Lorenzo Fluxa, che nel fine settimana sarà impegnata su due fronti, insieme all’ELMS a Barcelona.

Alexey Nesov infine chiude al comando della Silver Cup con l’undicesima prestazione della sessione con la Porsche di Pure Rxcing.

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Nel pomeriggio è stata la volta di Ben Dörr e della McLaren #23 di RJN di chiudere al comando la classifica col tempo di 1.54.762.

P4 per la Porsche Lionspeed, detentrice fin qui della migliore prestazione di questi test, alle spalle della Porsche #97 di Riccardo Pera/Antares Au/Loek Hartog, prima fra i Bronze, e alla Mercedes #17 Team Getspeed di Fabian Schiller.

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Presente come spettatore Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo di F1, pronto per tornare la settimana prossima al Nürburgring, ha osservato da vicino l’ottima prestazione della Mercedes #3, quinta con Dani Juncadella.

Alla McLaren #44 di Greystone GT e all’Audi #99 di Tresor Attempto Racing infine gli onori di classe nella sessione in Silver e Gold Cup.

Domani, giovedì 9 aprile, si riparte con l’ultima sessione del Prologue. L’attività in pista riprenderà venerdì con le prove libere della 1000km del Paul Ricard.

Luca Pellegrini

Foto: Gianluca Sciarra – FotoSpeedy