Nell’ambito della 6 Ore del Fuji, Mauro Barbieri, Head of Performance, Simulations and Governance Relationships Ferrari, si è espresso ai giornalisti presenti in circuito.
Le Hypercar del Cavallino non sono mai state storicamente troppo performanti sul circuito giapponese, e la pioggia, prevista per tutta la giornata di domani, potrebbe rappresentare una variabile positiva per le 499P, in vista delle qualifiche.
“Speriamo che piova anche durante le FP3, così da poter ottimizzare un po’ l’assetto e permettere ai piloti di prendere confidenza con la pista bagnata. Tutto qui. Altrimenti, spetterà ai piloti fare del loro meglio con i mezzi a disposizione.” Ha affermato il manager.
Anche le gomme soft potrebbero risultare utili, qualora la tanto temuta pioggia non si presentasse “L’idea era quella di provarle già nelle FP1, ma poi è uscito un po’ di sole, la temperatura della pista è salita e quindi abbiamo preferito continuare con le medie, sapendo di avere ancora le FP2 per fare una prova. (cosa che è poi avvenuta-ndr) Ed è sicuramente qualcosa di importante per noi, perché le previsioni meteo stanno cambiando sia per domani che per domenica.”

“Potrebbero esserci momenti in cui la pista è leggermente umida e si vorrebbe far montare le soft ai piloti, ma è necessario avere anche un riferimento sul loro comportamento in condizioni di asciutto; se dovessero durare, diciamo, 20 giri invece di 50… Forse si preferirà soffrire un po’ di più nei primi giri con le medie, per poi puntare su una gomma che garantisce meno degrado e maggiore durata”.
Il Fuji, come dicevamo, è sempre stato avaro di soddisfazioni per le 499P, soprattutto se paragonata alla Toyota… “La situazione potrebbe essere potenzialmente simile allo scorso anno, ma tocchiamo un argomento di cui ovviamente non posso parlare… Credo comunque sia stato fatto qualcosa per cercare di mantenere il gruppo più compatto.”

“D’altra parte però, penso anche che – come stiamo vedendo in tutta la stagione – i distacchi sul giro siano minimi, ma i sorpassi rimangano sempre una sfida. Ecco perché in alcune gare abbiamo visto auto adottare strategie diverse, per poter percorrere più giri in aria pulita ed evitare questo problema. Diciamo che non credo sarà facile sorpassare in rettilineo.”
“Ma non succede solo qui – ha concluso Barbieri – Credo sia stato lo stesso ad Austin a Spa e così via. Penso sia uno degli effetti collaterali, diciamo, dell’avere tempi sul giro così simili e un gruppo di vetture così ravvicinato.”
L’ultima news riguarda la giornata di test prenotata per martedí da Ferrari, che non riguarderà la nuova versione della 499P, bensí solamente uno shakedown prima di reimbarcare le vetture per l’Europa.
Intervista raccolta da Motorsport.com ed elaborata da Piero Lonardo
Foto: Ferrari
