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LMC – Nielsen Racing torna alla vittoria. Herberth-Porsche, debutto e doppietta in GT3

Il Nielsen Racing torna alla vittoria nella seconda tappa della Le Mans Cup dopo il season finale 2020 di Portimao.

Anthony Wells ha cominciato dalla decima posizione conquistata nelle qualifiche del mattino, dominate dalla Ligier #37 del Cool Racing di Antoine Doquin, che curiosamente dopo aver ottenuto il giro piú veloce si è bloccato a 4’ dal termine lungo il circuito. Il limite del pilota francese non è stato poi più stato superato alla ripresa delle ostilità e pertanto la Ligier ha potuto accomodarsi nella migliore piazzola della griglia per la seconda volta in altrettante gare.

Allo start un po’ di caos nelle posizioni di rincalzo con Michael Benham, vincitore fuori campionato del season opener, a colpire Pietro Peccenini con la Duqueine del TS Corse. Davanti ne approfittava Alexander Mattschull del Rinaldi Racing che rubava la seconda posizione al connazionale del Phoenix Racing Hamza Owega, mentre Jonathan Brossard col debuttante ANS Team JSE Management e le due vetture del Team Virage davano spettacolo fiuori pista.

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Tra le GT3, un po’ di melèe tra le Porsche di Herbert Motorsport e PZOberer Zürichsee by TFT permetteva al polesitter di Iron Lynx, Rino Mastronardi, di mantenere il comando della categoria.

A seguire qualche altra schermaglia protagonista la vettura di punta di United Autosports di John Schauerman, il quale colpiva duro l’incolpevole Thèo Chalal del Racing Spirit of Leman (niente a che vedere coi nostri portacolori del Cetilar Racing), poi costretto ad una lunga sosta ai box, mentre alla Ligier #23 toccava un sacrosanto drive through, fino a che Patrice Lafargue chiamava in causa la vettura di servizio.

Il pilota di IDEC Sport si girava all’ultima curva esattamente come lo scorso anno, allorquando rovinò la gara ed il campionato di Nicolas Maulini e del Cool Racing, colpendo il muretto esterno dei box. La safety car però doveva rimanere in pista per consentire ai marshal di riprendere la vettura di Brossard, terminata definitivamente a muro.

Dopo le prime soste erano le due vetture del Phoenix di Owega e di Thorsten Kratz a condurre la gara, con le due Ferrari Iron Lynx di Mastronardi e di Sara Bovy al top delle GT3, ma la classifica era destinata a mutare ancora e le leadership passavano temporaneamente al Mühlner Motorsport con Mathieu de Barbuat e alla Porsche di Daniel Alleman.

La situazione di stabilizzava solamente dopo 80’ minuti di gara, a seguito della seconda sosta del Rinaldi Racing, che lasciava le due Ligier del Cool Racing, ora nelle mani di Josh Skelton e di Matt Bell, al comando su Colin Noble e sulla Ligier UA dell’inossidabile Andy Meyrick.

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Purtroppo per il team svizzero, la vettura di testa era costretta ad un paio di soste ai box, l’ultima con il motore in fiamme, che ne decretavano la fine della gara, mentre Noble aveva la meglio su Matt Bell, che alla fine riuscirà a rimontare fino ad 1” di svantaggio, ma comunque dietro la vettura del Nielsen Racing.

Completa il podio Wayne Boyd, che a sua volta aveva liquidato in malo modo il compagno di squadra Meyrick, mentre la terza vettura del team era già ferma ai box da tempo. In classifica generale, proprio Boyd e Schauerman conducono ora a pari merito su Matt Bell e Maurice Smith.

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Tra le GT3, alla fine erano le due Porsche dell’Herbert Motorsport di Robert ed Adrian Renauer a trionfare davanti alla Ferrari Iron Lynx del polesitter del Red Bull Ring ELMS, Logan Sargeant, subentrato da questa gara sulla 488 GT3 #8.

Iron Lynx conquista la testa della categoria anche grazie al quarto posto conquistato in pista (secondo in termini di punti in quanto le due Porsche di testa non raccolgono punti per il campionato) delle Iron Dames davanti all’altra 911 GT3 R del PZOberer Zürichsee by TFT.

UPDATE: La direzione gara tra le varie penalità del post gara ha assegnato 1’32″ alla vincitrice delle GT3, che quindi viene classificata in P6. La vittoria passa quindi alla vettura gemella, e vanno a podio entrambe le Ferrari di Iron Lynx,

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In giornata si sono disputate anche le due gare della Ligier European Series. In entrambe le manches è stato l’HP Racing Team by Monza Garage a dominare in lungo e in largo, permettendo ad Alessandro Cicognani e a Jacopo Faccioni di irrobustire la leadership tra le JS P4 dopo il giro di boa del campionato.

Domani sarà la volta del piatto forte del weekend, la 4 Ore di Le Castellet ELMS. Prossimo appuntamento con la Michelin Le Mans Cup e con la Ligier European Series invece a Monza il 10 luglio.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della Le Mans Cup

Foto: Piero Lonardo, Alberto Manganaro

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LMC – La prima all’RLR MSport al termine di una gara caotica. Basta una Porsche in GT3

L’RLR MSport torna al successo dopo due anni nella Michelin Le Mans Cup nel season opener 2021 di Barcelona, al termine di una gara a dir poco caotica. Le premesse si erano viste sin dallo start, quando la Duqueine #11 del WTM Powered by Phoenix di Thorsten Kratz si girava in mezzo al gruppone.

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Fortunatamente si evitava la carambola, che con 30 vetture (la Ferrari delle Iron Dames non è partita per un non meglio precisato problema tecnico) sarebbe stata micidiale, ed il polesitter Antoine Doquin manteneva la leadership su Finn Geshrsitz con la Ligier del Black Falcon e sul compagno di squadra Matt Bell, che insieme alla vettura dell’RLR MSport ha potuto trarre vantaggio dalla confusione.

Tra le GT3 invece, Rino Mastronardi con la Ferrari di Iron Lynx perdeva subito il comando a favore della Porsche di Nicolas Leutwiler.

Il regime di corsa libera durava poco più di 20’ grazie alla Duqueine del DKR di Jim Brownson, il quale di girava ed andava a muro in curva 11, innescando la prima delle ben tre safety car chiamate in causa dalla direzione gara.

Dopo circa 45’ di gara era invece la volta di Erwin Creed di chiudere la gara anzitempo con uno spettacolare crash all’intero di curva 9, agevolando il primo pit obbligatorio, da cui emergeva la vettura #16 del Team Virage di Julien Gerbi, che astutamente aveva eseguito un undercut nei confronti del resto del gruppo, che invece si ammassava ai box.

In questa fase l’episodio forse più contestato della gara, con la Ligier del CD Sport di Adam Eteki che si fermava correttamente alla fine della pitlane, venendo però scavalcata da diverse vetture che non volevano perdere il giro. Alla fine solo alcune di queste verranno sanzionate.

Nella microgara delle GT3, con sole quatto vetture superstiti, Mastronardi, il quale era riuscito a passare Leutwiler, cedeva nuovamente allo svizzero prima di lasciare il passo ai pro.

Gerbi però non riusciva a tenere in regime di corsa libera, e poco dopo il restart doveva cedere a Dominik Schwager e alla Duqueine #56 del Rinaldi Racing, prima che fosse costretto a sua volta ad una penalità per sistemare una luce posteriore, sosta che avveniva quasi in concomitanza con la terza uscita della vettura di servizio, per soccorrere Josh Skelton, succeduto a Doquin, terminato nella ghiaia.

Era quindi la volta di Thèo Chalal con i debuttanti dello Spirit of Leman, prendere la testa della gara, ma anche in questo caso la leadership in gara libera aveva vita breve, ed il canadese Garrett Grist con la Ligier #71 del Team Virage sembrava poter portare a casa il risultato a meno di mezz’ora dalla fine.

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Invece l’uscita di strada di Eteki a 10’ dalla fine rimescolava ancora le carte in tavola. La direzione gara si limitava ad una Full Course Yellow ma inaspettatamente la macchina di testa ritardava la sosta, ed in questo modo Grist, che rifornirà al giro successivo rispetto al grosso del gruppo, si ritrovava dietro Tommy Foster, che aveva avuto la meglio nel gioco delle soste su Matt Bell, che nel frattempo si era fatto lago sino ad arrivare alle spalle del leader.

La penalità finale comminata al Team Virage per aver accorciato il timing del secondo pitstop obbligatorio permette alle due vetture residue di United Autosports (la #32 di Daniel Schneider aveva già lasciato da tempo la compagnia) di chiudere il podio

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Nelle GT3 il forcing finale dei piloti pro del Cavallino, Paolo Ruberti e Matteo Cressoni non permetteva comunque un riavvicinamento nei confronti della Porsche di Julien Andlauer, il quale chiudeva con 11” di distacco.

In giornata si sono disputate anche le due gare della Ligier European Series, il monomarca Ligier che dallo scorso anno accompagna il weekend dell’ELMS. Quest’anno c’è un motivo in più per seguire questa serie, perché ai nastri di partenza c’è Alessandro Cicognani, l’ultimo pilota italiano a laurearsi campione in una serie prototipi, nella Formula Le Mans del 2010, in azione con la Ligier JS P4 dell’HP Racing Team by Monza Garage insieme a Jacopo Faccioni.

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Il format prevede che il driver romagnolo, categorizzato silver per questo season opener in attesa di ulteriori verifiche, debba scontare 10” extra al pit stop obbligatorio, e questo non ha aiutato in gara 1, dove la vettura tricolore, che al via con Faccioni aveva sopravanzato la vettura in pole di Steve Zacchia (un altro protagonista della FLM) ed Antoine Lepesqueux, ha dovuto subire anche una ulteriore penalità per avere effettuato un pit-stop più veloce del dovuto, risultando P3 al traguardo dietro gli altri due prototipi del Les Deux Arbres.

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In gara 2 invece Cicognani, partito dalla pole position conquistata ieri, ha mantenuto il comando fino al minuto 33’ passando il testimone all’ex campione italiano prototipi, il quale è stato aiutato prima da una penalità comminata ai vincitori di gara 1 per pit-stop non conforme, e poi da un erroraccio del patron Ligier, Jacques Nicolet, che ha spianato la strada alla prima vittoria della compagine brianzola.

Domani sarà la volta della prima di stagione dell’ELMS. Le altre due serie torneranno invece in pista fra meno di un mese, al Red Bull Ring, il 14-15 maggio.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della Le Mans Cup

Foto: Piero Lonardo

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LMC – Ai test di Barcelona si ricomincia da Wayne Boyd e United Autosports

Guardando la lista dei tempi delle sessioni odierne della giornata dedicata ai test collettivi della Michelin Le Mans Cup sembra non siano passati sei mesi dal season finale 2020 di Portimao.

In cima alla graduatoria infatti c’è Wayne Boyd, campione in carica delle LM P3 nell’ELMS, con la Ligier #23 di United Autosports, che quest’anno farà squadra ancora con John Schauerman, alla ricerca di un titolo fin qui sempre appannaggio del DKR Engineering. Di Boyd i migliori tempi di entrambe le sessioni con un best nelle ultimissime fasi del turno del mattino di 1.40.516.

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La squadra battente bandiera lussemburghese dal canto suo, come già riportato su queste pagine, ha cambiato radicalmente, affidandosi all’accoppiata all’USA formata da Jon Brownson e Dario Cangialosi, e non è andata oltre le posizioni di fondo schieramento. Va detto però che il tempo macchina è stato occupato quasi totalmente dal gentleman, che è stato anche protagonista di una delle interruzioni della giornata (cinque se abbiamo contato bene).

A dividersi il podio virtuale quindi CD Sport, Team Virage e Cool Racing, grazie alle prestazioni di Adam Eteki, Garett Grist, con le punte di diamante del team svizzero Matt Bell e Josh Skelton coadiuvate per l’occasione dall’esperto Mathias Beche.

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Delle tante novità in tema di team abbiamo già parlato, ma è buona l’occasione per presentare le novità più appariscenti quali l’islandese Team Thor (meritano anche solo per il nome) e la Adess dell’R-Breizh Compétition.

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Risultati in pista non proprio eclatanti per la vettura del terzo fabbricante delle LM P3 mentre gli islandesi non hanno presto parte alla sessione pomeridiana insieme alla Ligier IDEC di Patrice Lafargue e Dimitri Enjalbert, assente dalla pista per tutta la giornata.

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In attesa invece dell’estensione della formula GT3 a tutto il parco partenti ACO, è stata la Porsche vicecampione del Pzoberer Zürichsee by TFT a dominare la categoria. Dello young factory driver Julien Andlauer le migliori prestazioni di sessione col best di 1.45.284 al mattino.

Novità in casa Iron Lynx, campione in carica della categoria, che ha esteso il test delle sue due Ferrari anche a Logan Sargeant e a Sarah Bovy; forse sarà la pilotessa belga a sostituire Manuela Göstner nella serie dopo il recente nuovo “reshuffle” degli equipaggi susseguente alla sostituzione di Esmee Hawkey nella line-up ELMS, ma si saprò sicuramente di più su questo aspetto nelle prossime ore.

Domani giorno di stop per tutto il circus europeo. La Le Mans Cup tornerà in azione venerdì 16 aprile alle 11.10.

Piero Lonardo

I risultati della Morning session

I risultati della Afternoon session

Foto: Piero Lonardo

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LMC – In 31 all’apertura di Barcelona

A far compagnia all’ELMS a partire da Barcelona il posto d’onore è riservato come sempre alla Michelin Le Mans Cup. Per il via della sesta stagione della serie riservata a GT3 e prototipi saranno 31 le vetture presenti.

La contrazione già percepita nella line-up delle GT3 si intensifica ulteriormente a causa del forfait della Ferrari del Rinaldi Racing. Saranno sempre comunque tre le marche in gara, con le tre Ferrari di Iron Lynx (2) ed AF Corse a battagliare con la Mercedes della new entry 10Q Racing Team e la Porsche del PZOberer Zurichsee by TFT, trionfatrice in due round nel 2020.

Assente sul Circuit de Catalunya anche l’attesa MissionH24 ad idrogeno, saranno comunque ben 26 le LM P3 ai nastri di partenza. Presenti tutti i protagonisti annunciati come United Autosports, Cool Racing e Nielsen Racing, c’è attesa sulle potenzialità delle tante new entry, sia come piloti, soprattutto in casa DKR Engineering, che sfoggerà una nuovissima line-up statunitense, che scuderie.

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Tra le tante nuove realtà che si affacciano per la prima volta al mondo dell’endurance by ACO, degna sicuramente di menzione il Black Falcon, squadra ben nota tra le GT, che schiererà una Ligier per Maik Rosenberg e Donar Munding.

Il tricolore in questa categoria sarà difeso da TS Corse con Pietro Peccenini, protagonista del V de V e dell’Ultimate Cup, e l’irlandese Cian Carey e da AF Corse, con una Ligier per il greco Kriton Lentoudis e l’esperto Rui Aguas, uno dei soli due gold, insieme ad Andy Meyrick di UA, di tutto lo schieramento. Ancora da definire invece i due equipaggi di Mühlner Motorsport.

In un parco auto infine quasi equamente diviso fra Ligier e Duqueine, spicca la Adess dell’R-Breizh Competition, a fornire ulteriore varietà allo schieramento.

A Barcelona si inizierà mercoledì 14 aprile con una giornata totalmente dedicata ai test collettivi, mentre la prima sessione di libere del primo round è fissata per venerdì 16 aprile alle 11.10. Lo start della gara (nella foto, lo start 2019) alle 16.30 del giorno successivo.

MOnzaGarage2

Ricordiamo che il weekend di Barcelona si arricchirà con la Ligier European Series, giunta alla seconda edizione. Sarà l’occasione per vedere al volante un paio di nostri portacolori, Jacopo Faccioni e soprattutto Alessandro Cicognani, ricordiamo campione della Formula Le Mans nel 2010 col DAMS, con la JS P4 del Monza Garage.

Piero Lonardo

L’entry list di Barcelona LMC

Foto: Piero Lonardo, Black Falcon, Monza Garage

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WEC/ELMS/LMC – Nuove line-up per le Iron Dames, nuove livree per WRT e Cool Racing

Il programma al femminile di Iron Lynx, le cosiddette “Iron Dames”, che spazia in tutte e tre le serie ACO, si va ad arricchire di nuove forze, nelle persone di Doriane Pin ed Esmee Hawkey.

La 17enne francese Doriane Pin, finalista del programma FIA Girls on Track – Rising Stars, affiancherà la nostra Manuela Gostner nella Michelin Le Mans Cup. Al posto della driver altoatesina in European Le Mans Series la 23enne britannica Esmee Hawkey, che guiderà la Ferrari 488 GTE Evo #83 insieme a Michelle Gatting e Rahel Frey.

Hawkey

La Gostner è però attesa anche al debutto nel World Endurance Championship, e vi ritroverà nientemeno che Katharine Legge insieme a Rahel Frey.

Da segnalare che lo spostamento della Legge alla serie mondiale al momento genera ben tre concomitanze con il programma dell’EBM/Hardpoint nel WeatherTech SportsCar Championship nelle date di Portimao, Monza e del Fuji.

WRT

In attesa dello start della stagione europea, fra poco più di due settimane a Barcelona col Prologo ELMS, due delle squadre di vertice della serie hanno presentato le nuove livree delle rispettive Oreca LM P2. Si tratta di WRT, che esporrà in bella vista lo sponsor Orlen, di Robert Kubica, Yifei Ye e Charles Milesi e del Cool Racing di Nicolas Lapierre, Alex Coigny ed Antonin Borga.

COOL

La squadra svizzera sarà presente nel weekend anche con tre Ligier LM P3, di cui due verranno schierate nella Le Mans Cup, dove il 20enne britannico Josh Skelton è stato scelto per affiancare il deb Antoine Doquin, mentre l’altra sarà affidata ancora a Matt Bell e Mo Smith.

Nella serie maggiore saranno invece lo stesso Bell e Niklas Kruetten ad unirsi al vicecampione in carica della Le Mans Cup, Nicolas Maulini.

Piero Lonardo

Foto: Iron Lynx, Team WRT, Cool Racing

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LMC – Cresce ancora il numero degli iscritti con 31 entry

L’endurance fortunatamente pare non risentire del momento attuale legato alla pandemia e per l’edizione 2021 della Michelin Le Mans Cup presenta ai nastri di partenza ben 31 vetture: 24 LM P3, 6 GT3 e una vettura innovativa.

Nell’entry list diffusa in questi giorni dagli organizzatori della serie entry level, che come sempre si svolgerà a contorno del massimo campionato continentale, l’European Le Mans Series, ci si riporta infatti ai numeri del 2019, che nel season opener del Paul Ricard presentò esattamente la stessa cifra di vetture.

Tra le ben 24 LM P3, i tetracampioni del DKR Engineering puntano ad un nuovo equipaggio dopo la “promozione” alla serie maggiore del due volte campione Laurents Hörr (Jean Glorieux ricordiamo non può fregiarsi del titolo 2020 avendo saltato il season finale di Portimao), e si affidano a due statunitensi: Jon Brownson e Dario Cangialosi.

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ll primo è un gentlemen 67enne, protagonista negli ultimi anni dell’IMSA Prototype Challenge, nella quale si è classificato al primo posto nel 2018 nella classe che comprendeva le “vecchie” Elan DP02-Mazda, mentre il 21enne Cangialosi può vantare ben tre titoli fra il 2018 ed il 2019 nelle formule propedeutiche USA. I due hanno già condiviso una Duqueine del team Forty7 nel season opener PC di Daytona – dove tra l’altro Hörr ha trionfato – e hanno già avuto una presa di contatto con gli autodromi europei ed il team lussemburghese a Monza nei giorni scorsi.

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Occhi puntati anche sugli altri consueti great contender, primo fra tutti United Autosports, che porterà in gara ben tre Ligier per i rientranti, Daniel Schneider ed Andy Meyrick, Wayne Boyd campione in carica LM P3 ELMS ed Asian LMS, e John Schauerman e per Scot Andrews e Gerald Kraut, pure protagonisti dell’IMSA PC, con due vittorie all’attivo nel 2020 col team Forty7.

Altra realtà con cui fare i conti sicuramente il Nielsen Racing, che passa alla Ligier raddoppiando l’impegno nella serie maggiore per Colin Noble e Tony Wells e gli svizzeri del Cool Racing

Tante le new entry, soprattutto di lingua tedesca, col Phoenix Racing, il Black Falcon ed il Frikadelli Racing, tutti ben noti per l’impegno in DTM, VLN e Blancpain, cui si aggiungono gli svizzeri del Racing Spirit of Leman, i francesi del R-Breizh Competition ed addirittura un team battente bandiera islandese, il Team Thor.

I colori nostrani tra le LM P3 saranno difesi da AF Corse, che tornerà a schierare una vettura nella categoria per il greco Kriton Lentoudis e l’esperto Rui Aguas. In totale la serie schiererà piloti provenienti da 18 nazioni.

IronLynx

Piccola contrazione per le GT3: solo 6 le vetture iscritte con Paolo Ruberti che prenderà il posto in Iron Lynx di Giacomo Piccini al fianco del campiona in carica Rino Mastronardi, raddoppiando l’impegno in ELMS con Iron Lynx, che vede presente anche Giorgio Sernagiotto.

Le altre tre Ferrari saranno gestite in gara ancora da Iron Lynx, con Rahel Frey chiamata al triplice impegno con le Iron Dames nel WEC ed in ELMS, Rinaldi Racing per il tedesco Crhistian Hock ed AF Corse, con il giapponese Kenji Abe a far coppia con Matteo Cressoni. A completare lo schieramento la Porsche del PZOberer Zurichsee by TFT trionfatrice al Paul Ricard e a Monza, e la Mercedes AMG GT3 del 10Q Racing Team.

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A chiudere l’entry list l’attesissima Mission H24, il prototipo a idrogeno sviluppato in funzione della nuova categoria che debutterà a Le Mans nel 2024. Ancora non si conosce chi porterà in gara la seconda generazione della vettura sviluppata da Norman Nato e Stoffel Vandoorne.

L’appuntamento è fissato per Barcelona a metà aprile, COVID permettendo, per test collettivi e season opener; il calendario farà ovviamente sua la modifica alla data del round del Paul Ricard ELMS a inizio giugno, conseguente a sua volta al posticipo della 24 Ore di Le Mans al 21-22 agosto, che vedrà la serie impegnata nella sesta edizione della Road to Le Mans.

Piero Lonardo

L’entry list della Michelin Le Mans Cup 2021

Foto: Piero Lonardo, DKR, Asian Le Mans Series, Iron Lynx, Mission H24

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Le Mans Cup – Novità handicap per i bronze troppo veloci

Con una mossa a sorpresa, gli organizzatori della Michelin Le Mans Cup, hanno introdotto una novità che farà sicuramente discutere al regolamento sportivo della serie. A valere dal 2021 infatti, i piloti ranked bronze, vale a dire i gentlemen, saranno penalizzati se troppo veloci.

La nuova regola prevede, nel dettaglio, che le performance dei piloti silver (ricordiamo che nella Le Mans Cup non sono ammessi piloti gold o platinum) siano divise in quattro quarti:

I piloti bronze i cui tempi ricadano all’interno del primo quarto di questa suddivisione, sconteranno 20” extra al pitstop, che salgono a 50” per quelli che si avvicineranno alla media, vale a dire posizionati nel secondo quarto.

I bronze driver che infine ricadranno nel terzo e nel quarto quarto avranno infine ben 80” e 120” di penalità.

Il nuovo sistema – così cita il comunicato ufficiale – è stato disegnato per penalizzare i piloti bronze veloci quanto i silver, allo scopo di livellare il più possibile il parco partenti.

Da segnalare che la penalità verrà applicata al pilota e non al team; ciò vuol dire che in primis dovrà essere tenuto costantemente presente il passo di gara sia dei bronze che degli eventuali silver all’interno di uno stesso equipaggio, scoraggiando peraltro l’utilizzo di piloti bronze troppo performanti.

Un report completo dei risultati del primo round in programma a Barcelona il 17 aprile prossimo, COVID sempre permettendo, sarà comunque diffuso in maniera ufficiale, così da rendere trasparenti i calcoli eseguiti.

Vedremo se questa sostanziale modifica cambierà il volto dell’anticamera dell’European Le Mans Series, che effettivamente nelle ultime stagioni, non certo per volontà dei piloti stessi, era diventata competitiva quanto la serie maggiore sia tra le LM P3 che tra le GT (anche se rispetto alla serie maggiore vengono utilizzate le vetture in conformazione GT3 e non GTE).

Pochi per ora gli annunci da parte dei team. Fin qui solamente sei squadre hanno infatti confermato il loro impegno nella serie, tutte equipaggiate con Ligier JS P320 LM P3.

Per la precisione si tratta di IDEC Sport, con Patrice Lafargue e Dimitri Enjalbert, United Autosports, con Andy Meyrick ed il brasiliano Daniel Schneider, il Team Virage con Garrett Grist e Rob Hodes, il Motorsport 98 con Dino Lunardi ed Eric de Doncker ed infine il Cool Racing, che dovrebbe schierare due vetture ancora in cerca di equipaggio.

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Il team svizzero, ora sotto la direzione dei nuovi “boss” Nicolas Lapierre ed Alexandre Coigny, titolari della neonata CLX Motorsport, ha completato una due giorni di test sul Circuit de Catalunya e a seguire si recherà al Paul Ricard.

Piero Lonardo

 

Foto: Piero Lonardo, Cool Racing

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LMC – Vandoorne-Nato svilupperanno la MissionH24

Nella giornata della Toyota Hypercar, un’altra notizia ha fatto capolino nelle bacheche dedicate al mondo dell’endurance: Stoffel Vandoorne è stato ingaggiato per proseguire lo sviluppo della MissionH24 insieme a Norman Nato.

L’ex-driver McLaren F1 a breve condurrà una serie di test sulla versione più recente del prototipo a idrogeno costruito da GreenGT, presentata al pubblico in occasione dell’ultima 24 Ore di Le Mans lo scorso settembre, in funzione del suo impiego in gara nella prossima Michelin Le Mans Cup con un equipaggio ancora da definire.

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Ricordiamo che l’ACO ha intenzione di varare una categoria dedicata alle vetture a idrogeno a partire dalla 24 Ore di Le Mans del 2024.

Piero Lonardo

Foto: MissionH24

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ELMS/LMC – Aperte le iscrizioni per il 2021

Aperte il 4 dicembre le iscrizioni, insieme a quelle del WEC e della 24 Ore di Le Mans, per la prossima stagione dell’European Le Mans Series, così come quelle della serie cadetta, la Michelin Le Mans Cup.

La massima serie endurance europea, che, COVID permettendo, si dipanerà in sei round a partire dai test collettivi di metà aprile a Barcelona, e che accetterà le domande sino all’8 febbraio prossimo, presenterà per la prossima stagione alcune modifiche al regolamento sportivo.

In primis il fornitore di pneumatici, che per le LM P2 sarà, come peraltro nel WEC sempre a partire dal 2021, la sola Goodyear, così come per le GTE, mentre a Michelin rimarrà il monopolio nelle LM P3, cui verrà concesso un set addizionale di gomme, che salgono quindi a quattro, per weekend.

Questa modifica renderà sicuramente più facile il lavoro in pista di team e piloti, spesso costretti a limitare la loro presenza nelle prove libere per mantenere gomme più performanti per la gara.

Novità anche per i tempi di guida nelle GTE, con i driver bronze ranked che dalla prossima stagione saranno chiamati ad un tempo minimo di guida di 1 ora e 30 minuti, anche nelle line-up completate da due piloti silver, che finora era limitato a 45 minuti.

Anche nell’ELMS infine, come nel WEC, verrà istituito un trofeo per il miglior equipaggio Pro-Am tra le LM P2, sia a squadre che piloti.

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Poche ma sostanziali modifiche anche al regolamento sportivo della Le Mans Cup. In questa serie il numero dei pneumatici passa a 4 treni per le GTE e 3 per le LM P3, con l’obbligo di utilizzare sempre gomme nuove ad ogni gara.

Anche i pit-stop vedranno una piccola rivoluzione: grazie alle esperienze maturate quest’anno col rinnovato motore Nissan, la serie ha deciso di distinguere i circuiti tra piste ad alto e basso consumo. Nel primo caso, le LM P3 dovranno sottostare a due pit-stop obbligatori al posto dell’unico.

Innovativo infine il nuovo sistema di Pit Stop Handicap, che verrà introdotto per livellare le prestazioni dei piloti bronze. Il sistema di Pit Stop Handicap, che sarà reso noto in dettaglio più avanti, prevedrà tempi di handicap da scontare al pit distinti per ogni competitor e sarà aggiornato di gara in gara.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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Le Mans Cup – DKR batte quattro (titoli) a Portimao. Al Nielsen Racing il successo di tappa

DKR Engineering si laurea per il quarto anno consecutivo campione della Michelin Le Mans Cup grazie al piazzamento di Portimao. Nonostante il dominio in stagione del team battente bandiera lussemburghese, con tre vittorie su sei gare, il Cool Racing poteva ambire lo stesso al colpo gobbo, ma dopo la pole position conquistata nella mattinata di sabato da Nicolas Maulini, occorreva vincere ad ogni costo, sperando in un piazzamento oltre il decimo posto da parte dei capoclassifica.

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Lo sviluppo della gara sembrava potesse premiare l’effort del team svizzero, con Edouard Cauhaupe a ricevere la leadership nella secona parte di gara dal teammate, ma la safety car della giornata, chiamata in causa per ripulire la pista dai detriti lasciati dallo scontro tra le vetture di Cristophe Cresp ed Andy Meyrick in curva 9 con meno di venti minuti sul cronometro.

Cauhaupe era costretto ad un intero giro di pista per effettuare la seconda sosta obbligatoria, al contrario della maggior parte dello schieramento, con Laurents Horr comodamente in quinta posizione e quindi sicuro del titolo, stante l’assenza precauzionale da parte di Jean Glorieux, sostituito degnamente da Wolfgang Triller.

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A seguito del testacoda da parte di Matt Bell, ritrovatosi in testa con la seconda entry del Cool Racing, il successo in pista andava al Graff ed ai suoi portacolori Matthias Kaiser e Rory Penttinen, ma la direzione gara riscontrava un sorpasso in regime di safety car e la relative penalizzazione, calcolata in +29”, regalava la vittoria al Nielsen racing di Colin Noble ed Anthony Wells.

Il medesimo metro di penalità veniva impartito, questa volta per abuso dei limiti di pista, anche alla Ligier del Motorsport98 di Dino Lunardi, promuovendo a podio sia le Duqueine del Mühlner Motorsport di Moritz Kranz ed Alex Kapadia che quella dei neocampioni.

La penalità assegnata al Graff permette a Maulini e Cauhaupe, classificati al sesto posto, di mantenere il secondo posto nella graduatoria finale.

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Tra le GT3, la cui griglia, a titolo già acquisito da iron Lynx, si limitava a sole quattro vetture, è stata battaglia senza esclusione di colpi fra l’equipaggio neotitolato, composto da Rino Mastronardi e Giacomo Piccini, e l’altra Ferrari del Kessel Racing di Michael Broniszewski e Davide Perel.

Nel finale di gara il pilota sudafricano tentare con tutti i mezzi di scavalcare Piccini senza però riuscirvi, complice forse anche una manovra un po’ troppo estrema al restart da parte del pilota toscano, terminando nella scia della 488 #8, che va così a conquistare il quarto successo stagionale in sette gare. Gradino basso del podio per la Porsche del PZ Oberer Zürichsee by TFT di Julien Andlauer e Nicolas Leutwiler. I due equipaggi chiudono nel medesimo ordine anche in classifica generale.

La Michelin Le Mans Cup tornerà in azione a Barcelona il 14 aprile 2021 con i test collettivi, che saranno seguiti il 16-17 aprile dal primo dei sei appuntamenti in calendario.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo

Foto: Piero Lonardo