Louis Deletraz trascina alla vittoria il Crowdstrike by APR in Gara-1 a Dubai, terzo round dell’Asian Le Mans Series 2025/26 al termine di una gara movimentata da ben tre periodi di Safety Car. Un grande ritorno di Antonio Fuoco permette a Cetilar Racing di chiudere alle spalle del team trionfatore a Daytona con Malthe Jakobsen ed Alex Kurtz per un secondo posto che mantiene saldamente al comando della serie il team tricolore dopo i due successi di Sepang.
Al via, Giorgio Roda dalla pole ha mantenuto la leadership nelle prime fasi di gara, salvo cedere dopo la prima sosta a Jens Reno Møller di High Class Racing. Paul Lanchère teneva il comando delle LM P3 per VLX Motorsport mentre le due Mercedes del GetSpeed partite dalla prima fila si scambiavano semplicemente le posizioni.
Un problema per la seconda entry di United Autosports, la #6, ferma lungo la pista, generava la prima neutralizzazione, preceduta dalla Virtual Safety Car. L’Oreca #5 si ritrovava quindi nuovamente al comando con Gregoire Saucy; al restart, con oltre 2h35 da percorrere, Malthe Jakobsen, appena subentrato sulla #4 del Crowdtrike by APR, spazzava però via il resto della concorrenza e si installava alle spalle del leader.
In GT3, la lotta fra la Porsche di Origine Motorsport e la Corvette di TF Sport di Blake McDonald vedeva la GT made in USA doversi difendere dal ritorno delle due Mercedes dopo il drive-through comminato alla 911 battente bandiera cinese, salvo uscire di scena per un contatto contro le barriere in curva 9 che ha richiamato in causa per la seconda volta la Safety Car per le necessarie riparazioni alla pista.
Diverse vetture sono state costrette ad effettuare un emergency pit ed era Charles Milesi con la vettura del Cetilar Racing a ritrovarsi in testa su Enzo Trulli con la #25 di Algarve Pro Racing. Inter-Europol con Alex Bukhantsov frattanto prendeva il comando delle LM P3, cosí come la Corvette del JMR – largamente – sulla Ferrari Kessel #74, capoclassifica in GT.
Classifica ancora una volta rivoluzionata dopo la sosta collettiva, con James Allen a prendere il comando per RD Limited. La neutralizzazione avvantaggiava anche la Ligier del Forestier by VPS tra le LM P3. Era quindi il momento di un altro grande protagonista di Daytona, Alex Quinn, qui alla guida per il Nielsen Racing, che alla penultima sosta si appropriava della leadership su Antonio Fuoco, ora al volante per Cetilar Racing, e Louis Deletraz per l’ultimo stint di Crowdstrike by APR.
Il pilota svizzero aveva la meglio sull’Oreca #47, il quale perdeva terreno anche sulla #20 di APR, ma a 46’ dalla bandiera a scacchi una nuova neutralizzazione per un incidente tra la Mercedes #9 e la Ligier #23 del 23Events rimetteva tutto in discussione, specie in GT, dove una penalità assassina per essere uscita dai box con luce rossa costringeva la Ferrari di Kessel Racing alla rimonta.
Con appena 20’ sul cronometro, lo shooutout finale vedeva due vetture emergere su tutte, con Louis Deletraz a risalire sino al comando della gara grazie a gomme fresche, cosí come Antonio Fuoco dalla P6 sulle altre due entry di APR. Il calabrese risalirà sino alla piazza d’onore mentre il gradino basso del podio alla fine andrà ad RD Limited.
Battaglia finale anche nelle altre categorie: in GT tra la Corvette JMR di Alexander Sims e Dennis Marschall sulla Ferrari Kessel, a vantaggio di quest’ultima, con Loek Hartog sulla Porsche Manthey a contenere Augusto Farfus con la BMW del WRT. Lotta vera anche tra le LM P3 con Inter-Europol ed Henry Cubides a prevalere di forza su Luciano Morano del Forestier by VPS. Alla seconda entry di 23Events il terzo gradino del podio.
Col risultato odierno Cetilar Racing mantiene la testa della serie con 68 punti contro i 55 del Crowdstrike by APR ed i 44 della #25 di Algarve Pro Racing, quinta al traguardo, di Enzo Trulli. Tra le LM P3, Inter-Europol scavalca il CLX Motorsport, quinti al traguardo, e ora conduce la classifica con 62 punti contro i 53 degli svizzeri. Kessel Racing infine rafforza la propria leadership tra le GT3, scavando un solco di ben 27 punti sulla concorrenza, capitanata dalla Mercedes #9 di GetSpeed e dalla Porsche #10 di Manthey.
Domani si replica con altre quattro ore di gara, sempre dalle 14.10 locali, le 11.10 italiane.
Piero Lonardo
Foto: Asian Le Mans Series

