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WEC – Nelle Libere 2 in Qatar, è ancora una Porsche davanti. Uno-due Ferrari in GT

Non cambia la musica a Lusail nel secondo turno di libere: sotto le splendide luci artificiali del tracciato Qatariota, c’è ancora una Porsche infatti davanti a tutti. Questa volta l’onore va a Kevin Estre e alla 963 #6, primo a scendere sotto il muro dell’1’40”, anche se solo per 10 millesimi.

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Unici ad entrare nella top six insieme alle LMDh di Penske e Jota, Jean-Eric Vergne, P2 con la Peugeot che continua a dimostrarsi a proprio agio in questo primo appuntamento stagionale, e la Cadillac con Alex Lynn, vettura accreditata della maggiore velocità massima, con distacchi sostanziosi, poco meno di 8 decimi e 1” rispettivamente. Nel mezzo, un Jenson Button pure comodo con la migliore delle 963 private.

Dietro le altre Porsche di Matt Campbell e Callum Ilott la prima Ferrari con Antonio Giovinazzi a 1”4 dal leader, a precedere a propria volta la migliore delle Toyota con Nick De Vries. Se dobbiamo credere alle parole degli esperti di natura tecnica, il costruttore giapponese sta lavorando per la gara, per cui dovremo nel caso attendere almeno domani per vedere il vero valore delle GR010-Hybrid.

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Poca fortuna in questa sessione per le altre Hypercar tricolori, protagoniste delle due red flag. Prima Jean-Karl Vernay ha sbagliato in curva 6 con l’Isotta Fraschini terminando nella ghiaia – fortunatamente non picchiando sul rail – poi la Lamborghini di Mirko Bortolotti ha fatto terminare anticipatamente il turno fermandosi in curva 7 col semiasse ko.

Ferrari padrone invece in GT con entrambe le 296. Simon Mann e Francesco Castellacci hanno tenuto a bada la concorrenza con lo statunitense autore di 1.55.190 ed il romano a 2 decimi. A seguire Sean Gelael con la BMW #31 e l’Aston Martin del D’Station ancora in evidenza con Erwan Bastard. Chiude la top five la migliore delle McLaren con Marino Sato, a precedere la Mustang #88 di Proton con Dennis Olsen.

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Domani in programma la terza ed ultima ora di libere alle 11.00 locali e le qualifiche, con la nuova formula dell’Hyperpole, a partire dalle 16.00, corrispondenti alle 14.00 italiane. Queste ultime saranno fruibili a pagamento sul sito FIA WEC.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

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WEC – Per Ferrari, gomme e peso determinanti nei confronti della (tanta) concorrenza

Abbiamo approfittato della disponibilità degli uomini di Ferrari per raccogliere impressioni poco prima dello svolgimento delle Libere 1 di Lusail.

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Per primo Nicklas Nielsen, pilota della 499P #50. Cosa ne pensi di quanto emerso dal Prologo? “La Porsche sembra veramente forte, anche Cadillac, e Peugeot sembra essere migliorata dallo scorso anno, ma tutto il parco partenti è veramente tirato. Sembra di essere tornati ad un livello di competizione ed è molto bello. E’ comunque difficile dire chi temere di più…” la premessa del giovane danese, poi coinvolto sul tema tecnico forse più importante qui a Lusail, il consumo delle gomme: “Riguardo il degrado delle gomme, noi andiamo abbastanza bene, anche se un po’ tutti si stanno lamentando del graining. In gara dovremo ovviamente stare attenti a non distruggerle. Ma la pista non è poi tanto diversa dalle altre, dovremo stare molto attenti al traffico, soprattutto alle GT, anche se non abbiamo più le LM P2, buone per lo spettacolo ma non per noi.”

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James Calado punta invece il dito sul traffico, che potrebbe determinare le sorti della gara “Se rimani dietro ad una vettura più lenta qui si rischia di perdere molto tempo, lo abbiamo già visto nel prologo. Bisognerà capire all’occorrenza se converrà sacrificare un po’ i pneumatici ed accelerare le operazioni di sorpasso di vetture più lente di 1” o 2” oppure rimanere dietro fino all’occasione migliore.”

Poi è stata la volta del boss, Antonello Coletta Quali sono le prospettive per questa stagione? “Lo scorso anno siamo partiti bene ed è andata come meglio non potevamo, con la vittoria di Le Mans ed il secondo posto nel mondiale, ora ci troviamo con una vettura che conosciamo meglio e che non abbiamo ritenuto di evolvere. Sappiamo che non sarà una stagione facile con tanti costruttori ma raccogliamo la sfida. Riguardo lo scorso anno, peccato solo la seconda parte di stagione, ma va puntualizzato che è stata la gestione delle gomme, che ci viene spesso contestata, a permetterci di andare a podio nelle ultime gare.

Sui risultati del Prologo ha poi aggiunto “Fa effetto vedere una Toyota che non è leader, ma su questa pista il peso è determinante e Toyota e Ferrari sono le vetture più pesanti… Noi qui speriamo di entrare nella Hyperpole, cosa assolutamente non scontata, e credo che realisticamente possiamo terminare fra i primi cinque. Speriamo primo secondo e terzo, visto che abbiamo tre macchine! Credo comunque che i veri valori del campionato si riusciranno a comprendere a partire da Spa.”

 

Riguardo infine gli eventuali sviluppi futuri ha poi precisato “Per ora ci terremo tutte le cartucce in tasca per quando avremo le idee più chiare su dove intervenire. Non c’è assolutamente fretta, anche perchè crediamo di avere un buon prodotto e continuiamo cosí.”.

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Per ultimo il “papà” della 499P, l’Ing.Ferdinando Cannizzo : Quali sono le insidie di questa pista? “Oltre alle gomme, che sono fondamentali, bisogna fare attenzione ai cordoli, anche se non sembrano cosí alti come si dice. In 10 ore poi le condizioni climatiche cambieranno tantissimo e anche il vento farà la sua parte, per cui bisognerà fare molta attenzione, scegliendo anche il miglior tipo di compound.”

Riguardo l’introduzione della terza macchina: “Il fatto di avere una vettura in più ci da’ molte più opportunità di esplorare in maniera più veloce eventuali alternative, per poi mettere a fattor comune i risultati. E’ sicuramente un vantaggio, non solo per i dati, ma anche lavorare con altri tre piloti con punti di vista differenti che aggiungono ulteriori informazioni.”

Infine, sempre sull’introduzione di eventuali interventi sulla vettura : “Abbiamo già iniziato a lavorare su alcune aree, ci siamo dati delle priorità, ma vogliamo conferme da queste prime gare per completare la comprensione della nostra vettura e validare le nostre ipotesi per poi procedere, vediamo se entro la fine della stagione o più facilmente nel 2025. Intanto cerchiamo di fare bene qui partendo dalla Hyperpole, perchè la concorrenza è tanta ed il livello è molto alto.”

Interviste raccolte da Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – E’ testa a testa Ferrari-Porsche nelle prime libere di Lusail

Pare proprio che le Porsche vogliano rendere la vita difficile a tutti qui a Lusail. Ancora una volta è una 963 a primeggiare in classifica generale nelle prime libere appena terminate, e come nelle ultime due sessioni del Prologo è la #5, questa volta con Matt Campbell autore di 1.42.486.

La Ferrari però non è da meno e si piazza a 46 millesimi dalla vetta con James Calado e la 499P #51. Ciò che spaventa però è che tutte e cinque le Porsche si piazzano tra le prime sette, con la sola Cadillac a tenere il passo delle LMDh di Stoccarda, agguantando la quarta prestazione con Alex Lynn.

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E le Toyota? Non sono più nelle retrovie ma non vanno oltre l’ottava posizione con Kamui Kobayashi a sette decimi e la dodicesima con Brendon Hartley. Nel mezzo, le altre due Ferrari e la migliore delle Peugeot di Loic Duval.

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La Lamborghini dal canto suo si innalza sino alla 16ma piazza, a 1”4 dal leader, e l’Isotta Fraschini, pur andando ancora a chiudere la graduatoria, si avvicina a 1”8 dal vertice.

 

_PL57708Tra le GT3, si rinnova la battaglia ravvicinata dei test, che vede la migliore delle McLaren, questa volta con Nico Pino al volante, autore di 1.55.824, inseguita dalle due Ferrari Vista AF Corse di Alessio Rovera e Davide Rigon.

Le Aston Martin paiono essere la terza forza della categoria, con Daniel Mancinelli ed Erwan Bastard a completare la top five davanti alle BMW di Augusto Farfus e Valentino Rossi, che probabilmente si è avvantaggiato dalla conoscenza del circuito derivante dalla MotoGP.

Comunque tutte e 18 le vetture iscritte sono racchiuse in 1”8, che scende a 1”1 se escludiamo le Ford Mustang di Proton e le Lexus di Akkodis ASP, che chiudono le fila.

La sessione è stata interrotta per ben tre volte, ma solo l’ultima, a 2’ dal termine, è stata provocata da una vettura, la BMW M Hybrid V8 #15 ferma nella ghiaia di curva 2. Il turno è stato quindi chiuso in leggero anticipo.

La seconda sessione di libere è prevista alle 17.30 locali, le 15.30 in Italia. Al solito non vi saranno immagini disponibili ma sarà possibile seguire il live timing sul sito FIA WEC https://live.fiawec.com/en/live

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

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DTM – Line-up stellare per Schubert Motorsport. Maximilian Paul e Luca Engstler presenti

Schubert Motorsport rappresenterà BMW Motorsport nella prossima stagione del DTM con una line-up stellare con addirittura tre ex-campioni della serie.

Saranno infatti il pluricampione René Rast, il due volte vincitore  Marco Wittmann ed il #1 del 2022 Sheldon van der Linde a difendere i colori del marchio di Monaco. Non vedremo invece più all’opera il team Project 1 che ha presentato addirittura istanza di fallimento non avendo trovato accordi per intraprendere nuovi programmi.

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Paul Motorsport dal canto suo ha confermato il proprio impegno nel DTM con una Lamborghini Huracán GT3 Evo2. Il team tedesco è atteso al debutto nella nota serie riservata da qualche anno alle GT3, e farà affidamento come da copione a Maximilian Paul.

Prima stagione full-time quindi per il 24enne trionfatore nella race-2 del Nürburgring lo scorso anno  con la vettura del Grasser Racing Team al termine di una clamorosa rimonta.

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E proprio della squadra austriaca l’ultima novità del giorno, con Luca Engstler che intraprenderà una nuova sfida nella prossima annata agonistica con una Lamborghini Huracan GT3.

La compagine come noto farà affidamento anche su Christian Engelhart, ma ricordiamo che il brand di Sant’Agata potrà contare anche su SSR Performance con il confermatissimo Mirko Bortolotti e Nicki Thiim.

Luca Pellegrini

Foto: DTM

 

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GTWC Europe – L’entry list della stagione 2024, con 32 auto full-season

Saranno 32 le auto che si sfideranno in tutte le prove del Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS 2024, campionato che scatterà ufficialmente ad aprile con la sfida di tre ore al Paul Ricard.

Il numero degli iscritti sale a 55 per le prove dell’Endurance Cup, mentre 38 quelle che animeranno i round della Sprint Cup che partirà a maggio a Brands Hatch.  Ovviamente fa storia a sé la 24h di Spa, con un numero che sconfinerà come sempre oltre le 60 unità.

Pro, Gold Cup, Silver Cup e Bronze sono le classi ammesse nel GTWC Europe, sparisce quindi la PRO AM che era presente per le prove Endurance nella passata stagione, mentre saranno 9 i marchi rappresentati: Aston Martin, Audi, BMW, Lamborghini, Ferrari, Porsche, McLaren, Mercedes-AMG e Ford.

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Le ultime novità riguardano in primis Dinamic GT, che torna con Porsche Motorsport con una 911 GT3 R iscritta in Bronze Cup in tutti gli appuntamenti dopo la separazione da Ford Performance, con cui avrebbe dovuto affrontare la stagione.

CLRT

Un’altra Porsche sarà presente tra i Pro per Schumacher CLRT Racing ed in Endurance Cup si conosce già anche l’equipaggio, che sarà costituito da tre giovani interessanti legati al marchio di Stoccarda: il campione della Carrera Cup France 2023 Dorian Boccolacci, Ayhancan Guven e Laurin Heinrich. Gli ultimi due come noto saranno impegnati parallelamente anche nel DTM e nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship rispettivamente con Manthey EMA ed AO Racing.

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AF Corse dal canto suo ha annunciato l’ingaggio di Vincent Abril e David Vidales. Presumibile un impiego dei due nell’ambito della serie SRO con le Ferrari 296 GT3.

Barwell

Barwell Motorsport ha invece confermato che correrà con due Lamborghini Huracan GT3 EVO2 nella Bronze Cup in ogni atto del campionato.  Antoine Doquin, al debutto nella serie, sarà in compagnia di Till Bechtolsheimer e Sandy Mitchell. mentre Patrick Kujala e Gabriel Rindone faranno squadra insieme ad un terzo pilota da designare.

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Passiamo ad Aston Martin, con ComToYou Racing che ha presentato una squadra di primo profilo tra i Pro per l’Endurance Cup.  Si riformerà il “Dane train” due volte campione WEC con Nicki Thiim e Marco Sorensen, i quali verranno affiancati dal neoacquisto Mattia Drudi, campione in carica con Audi nella Sprint Cup.

Sempre per il marchio inglese, anche Walkenhorst Motorsport si prepara ad una nuova sfida dopo una lunga militanza accanto a BMW. Per le cinque tappe di durata del campionato tra i Pro ci saranno anche Henrique Chaves, Ross Gunn David Pittard.

Romain Leroux/Lorcan Hanafin /Maxime Robin e Tim Creswick/Ben Green/ Mex Jansen saranno impegnati invece in Silver ed in Bronze Cup. Cresce quindi esponenzialmente il numero di Aston presenti in griglia dopo la singola presenza del 2023 di Bullitt Racing.

Infine, 2 Seas Motorsport con una Mercedes iscritta in Gold Cup con Sh. Isa Al Khalifa, Lewis Williamson e Martin Kodrić. La squadra che in passato ha corso e vinto nella Gulf 12h ed in alcune prove dell’International GT Open sarà in pista parallelamente anche nel British GT Championship con due unità come accaduto nella passata stagione. Ricordiamo che il team in questione nel 2023 ha sfiorato il titolo piloti, aggiudicandosi però il titolo riservato alle squadre, nella categoria britannica, pure gestita da SRO.

Luca Pellegrini

Foto: Marco Losi, AF Corse, GTWC, Aston Martin Racing

Entry list GTWC Europe – Season

Entry list GTWC Europe – Endurance

Entry list GTWC Europe – Sprint

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WEC – Si chiude con 4 su 4 Porsche il Prologo in Qatar

E’ sempre Porsche davanti a tutti anche nella quarta ed ultima sessione del prologo WEC. Come stamane, è la 963 #5 con Fred Makowiecki a precedere tutti nella lista dei tempi. Assenti le vetture che avevano partecipato alla prima sessione, tra cui le due Porsche Jota, il pilota francese ha abbassato notevolmente il proprio limite segnando un 1.40.404.

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Non è riuscito il colpaccio alla Cadillac, che nel finale si è portata ad appena 54 millesimi dal battistrada con Alex Lynn, scalzando la prima delle tre Ferrari, la AF Corse #83 di Yifei Ye, piazzatosi a meno di 4 decimi; a seguire la #51 e la #50, staccate di mezzo secondo. Nello spazio del fatidico secondo invece, si prosegue con la seconda 963 ufficiale e le due Peugeot, che come in Bahrain lo scorso anno riescono a dire la loro.

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Anche la Porsche Proton, seppure la più scevra di collaudi delle 963 private, riesce ad infilarsi nella top ten e a precedere le tre accoppiate di BMW, Toyota ed Alpine, con la Lamborghini che chiude il gruppo con 2” di gap dalla vetta.

Crediamo comunque che a partire da dopodomani con le prime libere della 1.812 km del Qatar, Toyota tornerà nuovamente ad eccellere, anche se forse non sarà cosí marcato il vantaggio nei confronti della concorrenza, Ferrari e Porsche in primis.

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Anche tra le GT3 si rinnova al comando l’Aston Martin del D’Station, questa volta con il debuttante Erwan Bastard, autore di 1.54.778, 13 millesimi meglio del crono segnato al mattino dal teammate Marco Sorensen, precedendo di due decimi la Ferrari Vista AF Corse #54, che pure rinnova la piazza d’onore, stavolta con Francesco Castellacci.

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Assenti Corvette, McLaren (proprietaria della migliore prestazione di questa due giorni) e Lamborghini, protagoniste del primo turno, chiude il podio virtuale la Lexus #78 con Kelvin van der Linde. Ancora problemi per le due Ford di Proton Competition, le due GT più acerbe del lotto, anche se una delle due Mustang riesce a scrollarsi da fanalino di coda.

L’unica interruzione di rilievo è avvenuta per il fuori pista in curva 15 della Porsche #6, con Kevin Estre alla guida. Qualche danno all’anteriore riparabile al volo e la 963 è tornata in pista poco più tardi.

Da segnalare invece una pioggia di penalità per track limits, di cui hanno fatto le spese praticamente tutte le vetture.

Terminato il Prologo, il programma ufficiale qui a Lusail proseguirà dopodomani giovedí 29 febbraio con le prime libere della 1.812 km del Qatar, alle 12.20 locali, le 10.20 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 4

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WEC – Le Porsche Penske e le Peugeot in auge nella terza sessione del Prologo di Lusail

Ancora una Porsche davanti nella Session 3 del Prologo del World Endurance Championship; questa volta però non si tratta di una 963 privata bensí della #5 del Team Penske, che con Fred Makowiecki ha fissato i cronometri sull’1.41.223 in una giornata soleggiata ma dalla temperatura accettabile.

Fino all’ultima mezz’ora erano però le Peugeot a dominare la scena, grazie a Stoffel Vandoorne, che segue ad appena 37 millesimi, e Jean-Eric Vergne. Entrambe le 9X8, teoricamente all’ultima apparizione con questa configurazione tecnica, sono state poi superate dalle Porsche, con Kevin Estre ad occupare il gradino basso del podio virtuale.

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A seguire la Cadillac e la migliore delle Toyota col neoacquisto Nicky De Vries. Due delle tre Ferrari chiudono la top nine dietro la Porsche Jota #12. Tutte queste vetture sono racchiuse nello spazio di un solo secondo; fa eccezione la 499P #50 in P16 davanti alla Lamborghini, a 1”6 dal leader.

Solo 29 giri infine per la Porsche Proton, team che ha ritardato l’entrata in pista anche con le due nuove Ford Mustang. A chiudere la graduatoria delle LMH ancora una volta l’Isotta Fraschini, che ha comunque ridotto il gap dalla vetta a 3”.

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Marco Sorensen guida invece la graduatoria delle LM GT3 (ricordiamo che da questa stagione le LM P2 saranno presenti solo a Le Mans) con l’Aston Martin del D’Station ed il tempo di 1.54.791, oltre un decimo meglio di Davide Rigon, che ancora una volta ha portato in alto la Ferrari #54 di Vista AF Corse. A seguire la Corvette di Dani Juncadella e la McLaren di Marino Sato.

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Tre le interruzioni, le prime due per detriti, mentre l’Alpine #35 è stata la prima “vittima” del circuito, fermandosi senza più trazione in curva 5.

L’ultimo turno di questo Prologo, ancora della durata di 3 ore, a partire dalle 14.00 locali (+2 rispetto all’Italia), protagoniste le 38 vetture che non hanno partecipato alla Session 1.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 3

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WEC – Una Ferrari a sandwich fra le Porsche Jota nella seconda sessione del Prologo

Le Porsche Jota, che avevano dominato la prima sessione di questo tribolato Prologo WEC in Qatar, si impongono anche a ranghi completi nel secondo turno grazie a Callum Ilott, autore di 1.40.541. Tra l’ex-FDA e l’altra 963 del campione del mondo di F1 2009, Jenson Button, si infila la Ferrari #50, a poco più di un decimo grazie ad Antonio Fuoco.

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A seguire le altre due 499P di Antonio Giovinazzi e Yifei Ye prendono a sandwich l’unica Cadillac con Earl Bamber. Tutte e sei queste Hypercar sono comprese nell’ambito di un secondo.

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Solo P13 e P16 invece per le due Toyota campioni in carica, anche se sappiamo che il Prologo per il costruttore giapponese rappresenta solo un ulteriore occasione di test. Deludono invece le due Alpine, fanalini di coda insieme alla Isotta Fraschini, distaccate rispettivamente di 2”5 e 3”7.

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Tra le GT3, di profila un confronto assai ravvicinato tra praticamente tutte le marche. A spuntarla anche in questo turno è la McLaren #59 di United Autosports con Gregoire Saucy ed il tempo di 1.54.480 su Davide Rigon e la Ferrari 296 Vista AF Corse #54. Esteban Masson chiude il podio virtuale con la Lexus di Akkodis ASP #87, tutti racchiusi nello spazio di un decimo.

Chiudono la graduatoria le due Ford Mustang di Proton Competition, le ultime vetture peraltro ad essere completate, entrate in pista solo a sessione avanzata.

La sessione è stata interrotta inizialmente per un problema tecnico alla Ferrari #54, poi intorno alla metà delle cinque ore previste, a causa della Porsche Proton LMDh, ferma nella ghiaia in curva 2, infine a causa di un gatto apparso in curva 10. Da segnalare anche un contatto tra le Peugeot #94 e la McLaren #95; entrambe le macchine sono ritornate in pista, anche se la GT di United Autosports ha chiuso i propri compiti dopo appena 2 ore.

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Durante la sessione la direzione gara ha approfittato per sperimentare la Virtual Safety Car, poi sostituita dalla vettura di servizio, dietro alla quale si è trovata anche l’occasione per una prova di pass around.

Domani a Lusail si riprende alle ore 10.00 per la session 3, mentre la quarta ed ultima sessione, in programma dalle 14.00 alle 17.00, sempre locali, vedrà in azione tutte le macchine non impegnate nel primo turno.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 2

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WEC – Uno-due Jota nella prima sessione del Prologo. Una McLaren al top in GT3

Le due Porsche Jota concludono al comando la Session 1 del Prologo WEC in Qatar, un turno disertato da tre quarti del parco vetture. La possibilità fornita dagli organizzatori di effettuare in alternativa la sessione di apertura o quella di chiusura di domani pomeriggio ha fatto optare la maggior parte dei team per quest’ultima ipotesi.

Norman Nato risulta accreditato di 1.41.822, 1”4 meglio di Jenson Button con la Porsche 963 gemella, mentre la Isotta Fraschini, unica altra LMH iscritta alla sessione, inizialmente si è limitata a tre in&out con Jean-Karl Vernay al volante, per poi rientrare nel finale di sessione e chiudere a quasi 4” dal leader.

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Da segnalare che il team meneghino aveva richiesto di inserire il nome Duqueine nella denominazione ufficiale, richiesta che è stata però respinta a termini di regolamento.

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Tre team invece impegnati in GT3: United Autosports, Iron Lynx/Iron Dames e TF Sport. E’ una delle due McLaren a terminare al top, la #59 con Nicolas Costa alla guida. Il pilota brasiliano, autore di 1.56.583, precede di appena 51 millesimi la Corvette di Charlie Eastwood. Più distanti invece le altre quattro vetture impegnate in pista.

L’appuntamento con la prima sessione a ranghi completi a Lusail è per le ore 18.00 locali (+2 dall’Italia), con termine alle 23.00.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 1

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WEC – Vetture pervenute: in Qatar si può partire con le attività

Finalmente uno spiraglio di luce in Qatar, sede dell’apertura della 12ma stagione del FIA WEC. Le vetture e le attrezzature mancanti sono finalmente pervenute in circuito tra ieri sera e stamane grazie allo sforzo di una cinquantina di TIR che hanno trasportato i materiali dal porto di Jeddah a Lusail.

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Le squadre hanno quindi potuto iniziare il set-up di box e macchine, originariamente previsto da timetable a partire da giovedí, mentre gli addetti della serie hanno potuto cominciare anche le attività di verifica delle prime vetture, con Toyota, Peugeot e Corvette, tra le poche già abili e arruolate, in testa.

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Nonostante ciò l’organizzazione ha ritenuto di variare ulteriormente la schedule del Prologo, modificandone leggermente gli orari, cominciando dallo start della Session 1, ora previsto alle 14.00 locali di domani, lunedí 25 febbraio, e ripristinando una quarta sessione martedí 26. Il primo e l’ultimo turno sono da ritenersi opzionali fra loro per ogni competitor.

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Quest’oggi spazio anche al track walk, che ha visto coinvolto anche una delle star più attese, la leggenda della MotoGP Valentino Rossi.

Il programma, ora quasi certamente definitivo, del Prologo WEC del Qatar:

Lunedí 26 febbraio:

14.00-17.00 : Session 1 (alternativa a Session 4)

18.00-23.00 : Session 2

Martedí 27 febbraio:

10.00-13.00 : Session 3

14.00-17.00 : Session 4 (alternativa a Session 1)

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo