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DTM – A Zandvoort, vittorie di Aitken e Wittmann

Nel weekend si è svolto a Zandvoort il terzo appuntamento stagionale del DTM. Successi di Jack Aitken in gara 1 con la Ferrari dell’Emil Frey Racing e di Marco Wittmann con la BMW di Schubert Motorsport in gara 2.

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Gara 1

Jack Aitken allo start ha gestito senza problemi dalla pole gli assalti da parte di Clemens Schmid (Dörr Motorsport McLaren #85) ed Arjun Maini (Mercedes-AMG Team HRT #36).

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La competizione è cambiata sensibilmente dopo la sosta ai box con la significativa rimonta da parte di René Rast. Il pluricampione di Schubert Motorsportm BMW, partito dalla 7ma piazza, si è ritrovato secondo alla conclusione della finestra del pit e ha iniziato a recuperare secondi preziosi nei confronti del leader, ma senza successo. Maini completa il podio di giornata davanti a Schmid e alla Mercedes di Lucas Auer

Gara 2

La partenza è stata caratterizzata da un impatto che ha visto coinvolti nel primo settore la McLaren #85 di Dörr Motorsport di Clemens Schmid e la Mercedes-AMG del Team MANN-FILTER #22 di Lucas Auer, innescato da un contatto tra la McLaren e la Mercedes #130 Team Winward di Maro Engel.

La direzione gara ha deciso di sospendere la gara con bandiera rossa; davanti a tutti le due Lamborghini di Mirko Bortolotti, il quale aveva avuto la meglio sul polesitter Maximilian Paul.

Il trentino, superato lo scoglio della ripartenza, ha dovuto però cedere il comando al termine delle soste, a vantaggio di Paul e soprattutto della BMW di Marco Wittmann. Le gomme in temperatura hanno permesso al trentino di avere la meglio sull’altra Huracàn, ma non sulla M4 GT3 #11, che va a vincere il sesto round stagionale, primo successo 2024 per la casa di Monaco.

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Terzo posto finale per il leader provvisorio, Kelvin van der Linde (ABT Audi #3) davanti a Thierry Vermeulen (Emil Frey Racing Ferrari #69) e Luca Stolz (Mercedes Team HRT #4), con la migliore delle AMG GT3.

In classifica generale, Kelvin van der Linde mantiene la leadership nella serie con 8 lunghezze di vantaggio su Mirko Bortolotti e 16 su Ricardo Feller. Piccola pausa ora per il DTM, che tornerà in azione la prima settimana di luglio al Norisring.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

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IMSA – A Porsche non basta la strategia: nel demolition derby di Detroit vince il WTR. AO Racing fa il bis in GTD Pro

Prima vittoria stagionale a Detroit per l’Acura #10 del WTR w/Andretti di Filipe Albuquerque e Ricky Taylor che nonostante l’ennesima strategia azzeccata dal Team Penske, chiude davanti alla Porsche di Nick Tandy e Mathieu Jaminet. Le strade della Motor City hanno dato vita ad una gara tanto spettacolare quanto dispendiosa in termini di danni alle vetture. Alla fine si conteranno cinque Full Course Yellow nei 100’ di gara, anche se i contatti sono stati ben di più.

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In partenza già due defaillance per la Corvette in pole di Antonio Garcia e la Ford Mustang di Harry Tincknell, vittime di problemi tecnici; le due vetture riusciranno a ripartire ma con diversi giri di ritardo.

Davanti Nick Tandy mantiene la leadership derivante dalla pole position, mentre Dane Cameron con l’altra Porsche Penske perde due posizioni a favore di Filipe Albuquerque e Sebastien Bourdais. Philipp Eng, schizzato in quinta posizione con la BMW #24, viene considerato reo di aver cambiato traiettoria prima dello start e viene costretto ad un drive through. Tra le GTD Pro, unica altra categoria prevista nella showcase del Michigan, Jack Hawksworth insegue la Corvette superstite di Tommy Milner.

Presto si attuano le strategie specifiche per questa gara sprint ed in tanti si recano al pit. Il leader Tandy rimane fuori ma va a spingere l’incolpevole Daniel Serra con la Ferrari del Conquest Racing in curva 1 e gli viene assegnato un sacrosanto passaggio in pitlane, rovinando i piani del Team Penske.

L’ultima delle GTP a rifornire è la BMW #25 di Nick Yelloly, ma Connor de Philippi, subentrato al britannico, prima finisce a gomme fredde sulle protezioni nel tentativo di contenere Felipe Nasr, subentrato sulla 963 #7, poi al giro successivo fa tutto da solo e sbatte violentemente il posteriore, generando la seconda Full Course Yellow della giornata.

L’occasione è ghiotta per il Team Penske, che riesce con un tempismo perfetto a rimettere davanti la #6, ora con Mathieu Jaminet al volante. Al successivo restart, la Corvette di testa viene spinta nelle barriere dalla Lexus di Ben Barnicoat: gara finita per la Z06 GT3.R #4 e incredibilmente nessuna sanzione per il Vasser Sullivan.

Poche curve dopo Jack Aitken spinge la Porsche del JDC-Miller di Richard Westbrook, generando una melèe che blocca completamente curva 1. La Porsche di AO Racing frattanto approfitta per passare la Lexus e prendere la testa delle GTD Pro.

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Il sorpasso che vale la vittoria dopo poco più di un’ora di gara, con Rick Taylor che, al termine di un lungo inseguimento, riesce ad avere la meglio sulla Porsche di testa. Nelle posizioni retrostanti si tenta il tutto per tutto, col duello fra Nasr e Van der Zande per la terza piazza e poco oltre con Gianmaria Bruni e Aitken che hanno la meglio sulla BMW residua di Krohn.

Purtroppo l’alfiere di Action Express si rende protagonista di una nuova manovra oltre il limite, che provoca il ritiro del pilota romano, costretto ad arrestarsi nella via di fuga tra le curve 3 e 4. Negli ultimi minuti, mentre le posizioni della categoria top rimangono cristallizzate, un paio di incidenti ai danni della Ferrari #35, ricordiamo iscritta one-off, e alla McLaren di Pfaff Motorsport, modificano le posizioni di rincalzo delle GT a vantaggio dell’Aston Martin dello Heart of Racing, che va a completare il podio dietro a “Rexy” e alla Lexus #14.

In classifica generale, Dane Cameron e Felipe Nasr mantengono la leadership, mentre la coppia di Action Express viene scalzata in seconda posizione da Bourdais e Van der Zande, a -70 dai leader. In GTD Pro, l’ordine di arrivo permette a Priaulx ed Heinrich di allungare su Barnicoat ed Hawksworth, ora distanziati di 84 lunghezze.

L’attenzione dell’endurance mondiale ora si concentrerà su Le Mans; il WeatherTech SportsCar Championship tornerà subito dopo la classica della Sarthe, il 23 giugno, al Glen per la 6 Ore, di nuovo a ranghi completi, terza tappa inoltre della Michelin Endurance Cup.

Piero Lonardo

Foto: IMSA, Michelin Racing USA

L’ordine di arrivo

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IMSA – A Detroit, uno-due in qualifica per Porsche e Corvette

Nick Tandy riporta la prima pole position dell’anno per Porsche nel WeatherTech SportsCar Championship sulle strade di Detroit. L’alfiere di Penske Motorsport ha fissato i cronometri sull’1.05.390 davanti al compagno di squadra Dane Cameron per 124 millesimi.

Seconda fila per Sebastien Bourdais e la Cadillac #01 davanti alle Acura del WTR w/Andretti di Filipe Albuquerque e Jordan Taylor. Solo P6 per Philipp Eng con la migliore delle BMW, autore fino a quel momento della migliore prestazione nella seconda sessione di libere.

Le V-Series.R, che avevano fin qui conquistato tutte le partenze al palo in stagione, hanno peraltro dovuto scontare anche la defaillance da parte di Pipo Derani, protagonista di un contatto a muro che ha chiamato in causa la direzione gara con bandiera rossa e la chiusura anticipata della sessione.

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Ed è uno-due anche per Corvette in GTD Pro, con Antonio Garcia davanti a Tommy Milner per 3 decimi col tempo di 1.09.227. Le due Z06 GT3.R hanno dominato anche le due sessioni di libere svoltesi in giornata.

Seconda fila per Jack Hakwsworth con la Lexus #14 e Seb Priaulx con la Porsche capolista di AO Racing, mentre la Ferrari di Conquest Racing, iscritta per un one-off sulle strade di Detroit, si deve accontentare della terza fila al fianco dell’Aston Martin dello Heart of Racing.

Domani lo start della showcase di 100’ è in programma a partire dalle 3.10 PM ET, vale a dire le 21.10 italiane, godibile come sempre sul sito IMSA e sui relativi canali social della serie.

Piero Lonardo

Foto: Porsche Motorsport, Michelin Racing USA

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

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IMSA – Nel weekend si torna sulle strade di Detroit

Nel weekend torna in scena il WeatherTech SportsCar Championship con la seconda showcase stagionale condivisa con l’IndyCar sulle strade di Detroit. A differenza del primo appuntamento sulla distanza dei 100’ di Long Beach, saranno protagoniste, oltre alle GTP, le GTD Pro.

Tra le 10 LMDh in lista, da segnalare il ritorno di Bent Viscaal sulla Porsche 963 di Proton Competition al fianco di Gianmaria Bruni. Il parco delle GTD Pro invece, cresce di due unità. Come in California, il Vasser Sullivan schiererà due Lexus, però in questo caso non mischierà i due equipaggi, con Jack Hawksworth sempre al fianco di Ben Barnicoat sulla RC F GT3 #14, mentre Parker Thompson e Frankie Montecalvo correranno col numero 15.

Torna una Ferrari infine nella categoria grazie a Conquest Racing, che affiancherà il factory driver Daniel Serra ad Albert Costa. Alex Riberas tornerà al volante dell’Aston Martin dello Heart of Racing.

Diffuso anche il Balance of Performance dell’evento. Tra le GTP, appesantite le Cadillac di ben 6 kg, e ridotta anche la potenza massima da 515 a 512 kW. 1 kg extra invece per le Porsche, che manterranno invece la potenza massima precedente. Ridotte invece a tutti e quattro i costruttori invece per quanto riguarda l’energia massima per stint, ridotta di 10 MJ per le Acura e di 7 MJ per Cadillac e Porsche. Un solo MJ in meno invece per le BMW. Ridotti infine anche tutti i rapporti di rifornimento. Nessuna modifica invece al BoP delle GT rispetto all’ultimo appuntamento di Laguna Seca.

L’evento si svilupperà su due giorni, con libere e qualifiche venerdì 31 maggio e la gara sabato 1° giugno alle 3.10 PM ET, le 21.10 italiane, preceduta da un breve warm-up mattutino. Qualifiche e gara saranno come sempre fruibili gratuitamente sul sito IMSA e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: IMSA

L’entry list di Detroit

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DTM – Preining torna al successo nella race 2 al Lausitzring

Thomas Preining vince la race 2 del Lausitzring resistendo agli assalti delle due Audi di Kelvin van der Linde e Ricardo Feller. La Porsche #91 di Manthey EMA torna al top dopo una meravigliosa pole ottenuta in mattinata, regalando al 25enne di Lienz la sesta affermazione in carriera.

Il recap della gara

Preining ha mantenuto al via il primato guadagnato in mattinata , ma già al terzo giro ha dovuto arrendersi a Ricardo Feller (ABT Sportsline Audi #7). Lo svizzero ha beffato il campione in carica in curva 1, ma il duello tra Porsche ed Audi è stato subito interrotto a seguito di un problema in pista peer di Clemens Schmid (Dörr Motorsport McLaren  #85).

Feller ha preceduto Preining anche al restart, a precedere la seconda auto di ABT di Kelvin van der Linde #3 e la Lamborghini #92 SSR Performance di Mirko Bortolotti.

La bagarre si è accesa dopo il passaggio obbligatorio in pit road. Preining ha anticipato la sosta provando a sorprendere l’Audi #7 di Feller, mossa che ha avuto successo perchè il campione in carica ha potuto infatti beffare il rivale.

il duello ha permesso a Kelvin van der Linde (ABT Audi #3) ed a Mirko Bortolotti (SSR Performance Lamborghini #92) di avvicinarsi, ma, anche sei due si sono ritrovati davanti all’uscita dai box, Preining ha avuto nuovamente la meglio grazie a delle mescole già in temperatura.

Una breve Safety Car, chiamata per rimuovere la Mercedes #4 di Luca Stolz e la Lamborghini #71 di Maximilian Paul out dopo un contatto nel secondo settore di pista non ha cambiato le carte in tavola.

Kelvin van der Linde è stato peró in grado di prendere il secondo posto dietro la Porsche #91 grazie ad un provvedimento da parte della direzione gara. Dietro Feller, completano la top five Bortolotti e Luca Engstler (Lamborghini Team Liqui Moly by GRT#19).

Van der Linde col secondo posto odierno conquista la leadership provvisoria del DTM davanti al teammate Ricardo Feller.

Prossima tappa a Zandvoort tra due settimane, primo appuntamento fuori dal territorio tedesco per il DTM 2024.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

DTM, 3. + 4. Rennen Lausitzring 2024 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Al Lausitzring, Kelvin van der Linde mago della pioggia

Kelvin van der Linde si aggiudica la race-1 del DTM al Lausitzring davanti a Maro Engel e Thomas Preining al termine di una prova caratterizzata dalla forte pioggia.

Il recap della gara

Allo start Kelvin van der Linde (ABT Sportsline Audi #3) ha mantenuto la leadership conquistata in qualifica davanti al compagno di box Ricardo Feller #7, il quale superava la Porsche #91 Manthey EMA di Thomas Preining. Tutto è rimasto relativamente tranquillo fino al secondo passaggio allorquando è entrata in scena la pioggia.

Tutti si sono fermati ai box nei tre giri seguenti per montare le rain, col sudafricano a mantenere la leadership davanti a Maro Engel (Mercedes-AMG Team WINWARD #13), partito 13mo sullo schieramento di partenza.

La direzione gara ha presto chiamato in causa la Safety Car visto l’aumentare delle precipitazioni prima di sospendere la gara con bandiera rossa vista la tantissima acqua in pista.

Dopo che un primo tentativo di riprendere la gara è stato abortito, Van der Linde ha condotto il definitivo restart precedendo Engel, Nicki Thiim (SSR Performance Lamborghini #94), Arjun Maini (Mercedes-AMG Team HRT #36) e la Porsche #91 del campione in carica Preining.

I protagonisti sono tornati a lottare, ma il pilota dell’Audi #3 è riuscito a gestire la concorrenza e ha aspettato a rientrare per il pit obbligatorio così come molti altri protagonisti.

Van der Linde ha mantenuto il primato su Engel fino alla bandiera a scacchi, mentre Preining ha ottenuto il gradino basso del podio respingendo il ritorno di Lucas Auer (Mercedes-AMG Team MANN-FILTER #22) e di Ricardo Feller #7.

A seguire Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport BMW #31), Arjun Maini, Thiim, Christian Engelhart (Lamborghini Team TGI by GRT #63) e Luca Stolz (Mercedes-AMG Team HRT #4). Mirko Bortolotti (SSR Performance Lamborghini #92) è stato l’unico a provare le slick, che sono tornate buone solo nel finale. Il trentino, al termine di una furiosa rimonta, ha chiuso undicesimo.

Domani alle 13.30 il via della race-2, preceduta dalle qualifiche alle ore 9.40.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

DTM, 3. + 4. Rennen Lausitzring 2024 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Porsche protagonista nelle libere del Lausitzring

Le due Porsche di Manthey EMA chiudono davanti a tutti nelle due sessioni di prove libere del DTM al Lausitzring.

Al mattino è stato Thomas Preining ad ottenere il primato col tempo di 1.20.782.  Il campione in carica ha fatto la differenza ha preceduto con quasi 3 decimi di scarto Maro Engel e la Mercedes #130 dell’AMG Team WINWARD. A seguire Kelvin van der Linde (ABT Sportsline Audi #3) ed il vincitore della race-2 dello scorso anno Mirko Bortolotti (SSR Performance Lamborghini #92).

Nel pomeriggio è stato invece il compagno di squadra Ayhancan Güven a segnare la migliore prestazione con 1.35.573 al termine di un turno poco significativo stante la tanta acqua presente in pista.

Kelvin van der Linde (ABT Audi #3) si è collocato secondo precedendo Jack Aitken (Emil Frey Racing Ferrari #14), Christian Engelhart (Lamborghini Team TGI by GRT #63) e Lucas Auer (Mercedes-AMG Team MANN-FILTER #22).

Domani in programma le qualifiche alle 13.30, mentre gara 1 partirà alle 17.00, questo per evitare la concomitanza con la semifinale dei Mondiali di hockey che vede protagonista proprio la Germania.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

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WEC – Ecco la BMW Art Car di Julie Mehretu per Le Mans. Proton con la terza Mustang in giallo e nero

Presentata al Centro Pompidou di Parigi pochi minuti fa la nuova BMW Art Car, realizzata da Julie Mehretu. La “tela” sulla quale ha lavorato la 54enne artista etiope naturalizzata statunitense è la M Hybrid V8 #20.

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Venti quante sono peraltro le creazioni artistiche in movimento fin qui realizzate dal marchio di Monaco a partire dalla 3.0 CSL che corse a Le Mans nel 1975 di Alexander Calder fino all’ultima creazione in pista, realizzata sulle M6 GTLM per Daytona 2016 da John Baldessari passando per le celebri opere di Frank Stella, Roy Lichtenstein, Andy Warhol e Jeff Koons.

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Saranno Sheldon van der Linde, Robin Frijns, e René Rast a portare in gara la vettura dalla Mehretu, che verrà esposta insieme ad altre creazioni del marchio al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este nel weekend.

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“L’intero progetto BMW Art Car riguarda l’invenzione e l’immaginazione, riguarda andare oltre il limite del possibile. Non penso a questa macchina come qualcosa da esibire. Penso a qualcosa che correrà a Le Mans. E’ arte performativa. La mia BMW Art Car è stata creata in stretta collaborazione con il team e gli ingegneri.” Ha chiuso l’artista: “La BMW Art Car sarà completa solo una volta terminata la gara”

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Frattanto anche Proton Competition ha rivelato la livrea e l’equipaggio della sua terza Ford Mustang GT3. Oltre ai già annunciati Chris Mies e Ben Tuck sarà John Hartshorne a dividere l’abitacolo della vettura #44, al posto del patron Christian Ried, originariamente associato all’effort, che affianca le altre due vetture full-season WEC del team tedesco.

Piero Lonardo

Foto: BMW, Proton Competition

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IMSA – Porsche azzecca la strategia e trionfa a Laguna Seca

Sembra l’anno delle Porsche da entrambi i lati dell’oceano: la 963 #6 di Mathieu Jaminet  e Nick Tandy vince infatti il quarto round del WeatherTech SportsCar Championship a Laguna Seca. Si tratta di una vittoria importante per la casa di Stoccarda, la 600ma in IMSA, nonchè la numero 100 del Team Penske nelle gare sport.

La gara sembrava appannaggio delle Cadillac, con la #01 di Sebastien Bourdais a tenere allo start sulla #31 di Pipo Derani. Il campione in carica soffriva però con le gomme ed il team Action Express optava pertanto per una prima sosta anticipata intorno alla mezz’ora. Tra le GTD Pro, le Corvette, monopolizzatrici della prima fila in qualifica, tenevano la posizione, cosí come la Lamborghini del WTR w/Andretti in GTD.

La prima svolta dopo 50’ di percorrenza, per l’unica Full Course Yellow della gara, provocata da un grosso pezzo di carrozzeria della Porsche #7, che metteva in posizione di vantaggio la Cadillac #31 sulla Porsche #6. Jack Aitken e Nick Tandy dopo il pit transitavano in ordine inverso rispetto al dovuto ma la direzione gara ripristinava le condizioni ed al restart la Porsche veniva passata anche da Renger van der Zande, subentrato a Bourdais.

In GTD Pro erano Oliver Jarvis e la McLaren Pfaff ad avvantaggiarsi della strategia, avendo rifornito poco prima, cosí come la BMW del Turner Motorsport, qui col numero 557 in onore delle gare disputate col costruttore tedesco, una volta espletata la prima sosta da parte della Lexus di Frankie Montecalvo.

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Frattanto era Laurin Henrich a farsi largo con la Porsche di AO Racing, portando presto “Rexy” al comando della categoria Pro.

A questo punto, date anche le scarse possibilità di sorpasso del toboga californiano, era chiaro che la lotta per la vittoria assoluta si sarebbe giocata ai box, e per la seconda sosta sia Tandy che van der Zande optavano per mantenere le gomme, mentre Aitken cambiava solo i pneumatici di destra. Un errore in fase di doppiaggio da parte della V-Series.R #31 lasciava lo spazio a Tandy, secondo dopo l’overcut, per passare al comando con 11’ rimasti sul cronometro e conquistare la prima vittoria stagionale per la 963 #6 davanti ad Aitken e alla vettura gemella di Dane Cameron e Felipe Nasr.

La Cadillac #01, al contrario, chiuderà solamente in P5 dopo aver ceduto nel finale anche alla Acura dei vincitori di Sebring, Louis Deletraz e Jordan Taylor.

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In GTD Pro, alle spalle di “Rexy” terminano la McLaren di Pfaff Motorsports e la Corvette #4 di Tommy Milner e Nicky Catsburg, mentre in GTD alla fine Philip Ellis avrà la meglio sulla BMW per conquistare la terza vittoria in quattro gare per Winward Racing. A podio anche l’altra 911 GT3 R del Wright Motorsports. Unico ritiro fra i 34 partecipanti, per la Ferrari del Conquest Racing di Manny Franco ed Albert Costa.

In classifica generale, Cameron e Nasr conducono con 1357 punti contro i 1307 di Aitken e Derani ed i 1269 di Bourdais e Deletraz. In GTD Pro i vincitori odierni Heinrich e Priaulx balzano al comando con 981 punti contro i 925 di Jarvis e Kirchofer. lIn GTD infine, Russel Ward e Philip Ellis aumentano ancora il vantaggio sulla concorrenza, con Robby Foley e Patrick Gallagher a -185 lunghezze e Parker Thompson a -195.

Il prossimo appuntamento col WeatherTech SportsCar Championship è con la showcase di 100’ di Detroit, riservata alle sole GTP e GTD Pro, in programma il 1° giugno.

Piero Lonardo

Foto: Porsche, Mercedes-AMG Motorsport

L’ordine di arrivo

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IMSA – Prima fila tutta Cadillac a Laguna Seca

Cadillac ancora in evidenza nelle qualifiche di Laguna Seca del WeatherTech SportsCar Championship. Sul rinnovato asfalto dell’iconico tracciato californiano Sebastien Bourdais, già vincitore qui nel 2023, ha siglato la pole position con 1.12.445, precedendo Pipo Derani di 112 millesimi.

Il teammate del brasiliano, Jack Aitken, è stato protagonista di un violento crash durante il primo turno di libere, dove è stata l’Acura del WTR w/Andretti di Filipe Albuquerque, ancora a secco quest’anno, a primeggiare, mentre nella seconda sessione è toccato alla BMW di Philipp Eng. Le M Hybrid V8 alla fine si accontenteranno della terza e della quinta piazzola, a precedere a propria volta le due Porsche Penske.

A seguire ancora le due Acura, e le due Porsche private di JDC-Miller e Proton, quest’ultima stavolta con Bent Viscaal insieme al nostro Gianmaria Bruni. Tutte e dieci le GTP comunque sono racchiuse in meno di 9 decimi, a riprova del livello di competitività della categoria regina della massima serie endurance americana.

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A Laguna Seca sono tornate in azione le GTD Pro, ed è finita con un uno-due Corvette, con Nicky Catsburg ed il tempo di 1.19.727 davanti ad Antonio Garcia. Seconda fila per la McLaren di Pfaff Racing, qui con un livrea commemorativa per lo sponsor Motul, e la Lexus del Vasser Sullivan.

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Il WTR w/Andretti si rifà in GTD grazie a Danny Formal, autore del best lap della categoria con 1.20.866, a precedere di poco più di un decimo la BMW del Turner Motorsport e la Mercedes capolista del Winward Racing.

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La partenza della gara, della durata standard di 2h40’, alle 3.10 PM ET di domenica 12 maggio, vale a dire le 21.30 nostrane, godibile in streaming dal sito IMSA e dai relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Chip Ganassi Racing, Michelin Motorsport, Motul USA

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2 

I risultati delle Qualifiche