413339637_252207614589144_6845860635944911781_n

Asian LMS – 99 Racing ipoteca il titolo stravincendo a Dubai. Cool Racing e Pure Rxcing, successo e leadership in LM P3 e GT

Seconda vittoria su tre gare per 99 Racing in questa Asian Le Mans Series 2023-24 a Dubai. Ahmad Al Harthy ha diligentemente evitato problemi al via prendendo poi il comando della gara; Nikita Mazepin ha preso il largo e Louis Deletraz ha portato a casa il risultato finale sul rientrante Julien Andlauer, sempre più a proprio agio su queste LM P2, e su Malthe Jakobsen.

Start

Allo start, subito dai fuori dai giochi la vettura del Cool Racing, giratosi in autonomia alla prima curva, poi centrato dalla Ligier LM P3 del Viper Niza, e dalla McLaren di James Cottingham; frattanto PJ Hyett aveva già ceduto la leadership derivante dalla pole position a Salih Yoluc, abile a scattargli da dietro per TF Sport, con Al Harthy e Giorgio Roda presto alle spalle del leader.

Dopo il completamento delle operazioni di pulizia della pista in regime di Safety Car Roda andava all’attacco dell’omanita, che si girava. Inevitabile il drive-through per la vettura di Proton; anche Hyett si girava, forse per un contatto con la Mercedes di Martin Konrad. Tra le GT, iniziavano a farsi sotto al leader Anthony Liu l’Audi capolista di Alban Varutti e la Porsche del Pure Rxcing di Alex Malykhin. Purtroppo la R8 #42 del Sainteloc sarà presto costretta ad una lunga sosta per problemi allo sterzo, lasciando la 911 di Pure Rxcing a battagliare con la Mercedes dell’Al Manar per la leadership.

Davanti Al Harthy passava Yoluc nel suo secondo stint, mentre Francois Perrodo con la vettura di AF Corse cercava di farsi largo in zona podio ma cadeva vittima di un testacoda. Dopo una Full Course Yellow per detriti erano due penalità a movimentare la classifica, entrambe per track limits, vittime George Kurtz, al via per Crowdstrike by APR, e lo stesso Yoluc, i quali precipitavano in classifica, lasciando spazio alle vetture di Algarve Pro Racing, Duqueine e DKR.

Era proprio quest’ultima a movimentare la fase centrale di gara, con un Laurents Hörr super, inducendo all’errore Carl Bennett sull’Oreca neroverde e andando alla caccia di Freddie Tomlinson, che riusciva a superare con una manovra forse oltre il limite ma non sanzionata dalla direzione gara.

Il tedesco partiva quindi alla caccia di Mazepin, ora al volante della capolista 99 Racing, ma perdeva improvvisamente terreno – non sappiamo ad ora per quale motivo – ed era costretto a desistere, mentre Colin Braun era stato protagonista di una grande rimonta dopo la penalità ed aveva riportato l’Oreca del Crowdstrike by APR alle spalle dei primi.

Tra le LM P3, Alexander Bukhantsov riprendeva il comando per Cool Racing dopo una breve parentesi da parte di Audunn Gudmunsson di High Class Racing; in GT, una volta terminato lo stint del polesitter, Joel Sturm, subentrato a Malykhin, si lanciava all’attacco della Mercedes #7 e dopo due ore e mezza di gara, si impossessava della leadership di categoria.

La seconda Safety Car della giornata era innescata dal contatto tra l’Aston Martin di Tomonobu Fuji e l’Audi di Alex Aka e dalla vettura del Duqueine, ferma dopo aver perso al pit la posteriore sinistra. Tom Dillmann, subentrato ad Hörr, perdeva presto terreno ed era Malthe Jakobsen ad insidiare l’Oreca #99, ora con Louis Deletraz, dopo aver avuto la meglio al termine di un duello avvincente su Julien Andlauer. James Winslow e Klaus Bachler proseguivano l’opera dei compagni, mantenendo il comando nelle altre categorie.

Decisiva l’ultima sosta, che vedeva Jakobsen operare un overcut che però non portava vantaggio, anzi si ritrova alle spalle di Deletraz ed Andlauer. Anche Mathieu Vaxivière, subentrato ad Alessio Rovera, autore di un’assai positiva parte centrale di gara, cercava ritardando il pit di tornare tra i primi, e ci riusciva transitando in P4, ma il pilota francese vanificava l’effort di AF Corse prendendo l’ennesima penalità comminata dall’impietosa direzione gara, questa volta per aver passato la linea bianca della pitlane.

Winslow

La vettura di servizio rimetteva a contatto le Ligier LM P3 di Bretton Racing e Cool Racing, ma l’esperto James Winslow rompeva presto gli indugi per riprendere la testa della categoria sul campione della Ligier Euro Series , Stefan Mihnea, che alla fine cederà anche alle vetture di CD Sport ed High Class Racing.

Podio_GT

In GT il solito Davide Rigon super portava al terzo posto la Ferrari #21 di AF Corse, lasciandosi dietro la seconda Audi di Sainteloc e la Mercedes del Triple Eight.

Le fasi finali, con Andlauer impossibilitato a riprendere l’Oreca rossonera, come Jakobsen e Dillmann stabili terzo e quarto, vivono del duello per le posizioni di rincalzo, con Charlie Eastwood ad impossessarsi della quinta piazza per TF Sport dopo un lungo duello con Harry Tincknell prima e approfittando di un problema da parte di Toby Sowery poi.

Podio_P2

In classifica generale, il 99 Racing conduce con ben 20 punti di vantaggio sul Crowdstrike by APR e 25 su Proton Competition. Stanti i 52 punti in palio nell’ultimo doubleheader della prossima settimana ad Abu Dhabi nulla è ancora deciso definitivamente, ma la squadra battente bandiera della Giordania con il successo odierno ha messo una serie ipoteca sulla vittoria nella serie.

Tra le LM P3, il Cool Racing prende la testa della categoria con 5 lunghezze sul CD Sport, mentre infine in GT, la gara sfortunata di oggi costa la leadership al Sainteloc, che non solo si vede passare dal Pure Rxcing di ben 14 punti, ma si trova un solo punto avanti all’Al Manar by GetSpeed.

Appuntamento quindi ad Abu Dhabi il prossimo weekend per i responsi finali della serie asiatica, che ricordiamo garantisce due inviti alla prossima 24 Ore di Le Mans ai vincitori di LM P2 e GT.

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro

L’ordine di arrivo della 4 Ore di Dubai

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>