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WEC – Ecco l’entry list 2024! Tutto come da copione o quasi

Dopo settimane di scoop ed illazioni, presentata la prima versione di entry list del FIA World Endurance Championship 2024.  Come sappiamo da tempo, nella 12ma stagione della serie mondiale endurance saranno rappresentate solamente due classi, LMH ed LM GT3, ed anche il numero, trapelato in precedenza, di 37 vetture, risulta equamente diviso.

Tra le LMH, gli unici costruttori ad aver presentato completamente le proprie line-up sono Toyota e Porsche: se per il Gazoo Racing sapevamo già di avere la new entry Nyck de Vries al posto di Josè Maria Lopez, in casa Penske sappiamo ora che al posto di Dane Cameron avremo Matt Campbell. Presumibile uno scambio di ruoli in concomitanza con l’IMSA.

Per il resto, assente come previsto Vanwall, Isotta Fraschini è invece presente insieme a Duqueine, e proporrà Jean-Karl Vernay ed Alejandro Garcia. Il 20enne messicano nel 2023 si è alternato tra FIA F3 e ruote coperte, conquistando a suon di vittorie e piazzamenti (3 successi, 2 podi ed un 4° posto su 6 gare) il titolo LM P3 nell’ELMS con Cool Racing.

Saranno tre invece le Porsche private, due per Jota, battezzate per Will Stevens ed Oliver Rasmussen, ed una per Proton con Harry Tincknell. Da verificare l’impegno del pilota ufficiale Ford IMSA in corrispondenza della concomitanza tra la 6 Ore di Spa e la gara di Laguna Seca.

Oltre alle due Alpine, di cui sono già stati comunque resi noti gli equipaggi, Lamborghini Iron Lynx propone, in attesa del terzo pilota, Mirko Bortolotti e Daniil Kvyat sulla sua unica SC63, e BMW nomina per ora solo Dries Vanthoor e Sheldon van der Linde; infine prende forma anche la tanto discussa terza Ferrari 499P per Robert Kubica. Al riguardo, nei giorni scorsi si è assai discusso sullo status e la composizione dell’equipaggio di questa vettura. Noi al momento possiamo dire solo che 1) si tratterà, come ormai sanno anche i muri, di una vettura gestita privatamente da AF Corse 2) non si tratta dell’effort inizialmente auspicato in partnership con Richard Mille, e pertanto Lilou Wadoux difficilmente entrerà nella line-up. Per il resto, tanto vale attendere le comunicazioni ufficiali, che come speso accade, finiranno per dare corpo alle ipotesi espresse in precedenza.

Tutto da copione invece tra le GT3, con l’ammissione scontata di United Autosports e D’Station/Heart of Racing con McLaren ed Aston Martin, anche se non presenti, almeno per ora, tra i costruttori hypercar.

BMW tramite WRT schiererà due M4 per Valentino Rossi, atteso anche ad un impegno in ELMS, ed Augusto Farfus, mentre le due Ferrari 296 saranno affidate a Thomas Flohr, Davide Rigone e Francesco Castellacci e ad Alessio Rovera, Simon Mann e Francois Heriau.

Iron Lynx schiererà sulle due Lamborghini Huracàn ancora Michelle Gatting e Claudio Schiavoni, mentre Porsche dividerà le sue due vetture gestite da Manthey con un equipaggio già definito per Pure Rxcing con Aliaksandr Malykhin, Joel Sturm e Klaus Bachler ed una seconda 911 GT3 R ufficiale capitanata dall’inossidabile Richard Lietz.

Proton Competition dal canto suo sulle Mustang GT3 ripropone il campione ELMS GTE Ryan Hardwick e Ben Barker, provenienza GR Racing. Chissà che non si tratti di una trasposizione dell’intera line-up, che comprende anche Michael Wainwright ed il nostro Riccardo Pera. Completano infine i ranghi le Lexus di Akkodis e le Corvette di TF Sport.

In attesa di ulteriori novità sulla composizione degli equipaggi, l’appuntamento è comunque per il 24/25 febbraio prossimi per il Prologo in Qatar.

Piero Lonardo

Foto: WEC

L’entry list provvisoria WEC 2024

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WEC – Vector rompe con Isotta Fraschini: entra Duqueine? United Autosports svela due piloti per la McLaren GT3

Primi anticipi della giornata odierna, che culminerà con la rivelazione dell’entry list della Season 12 del FIA World Endurance Championship. Vector Sport, con un esteso comunicato stampa, ha annunciato che non sarà presente, a seguito della rottura della collaborazione con Isotta Fraschini.

La partnership, annunciata a dicembre 2022, con tanto di decalcomanie sul cofano dell’Oreca LM P2 utilizzata nella stagione appena conclusa, a causa per la totale mancanza di collaborazione nel programma di test e sviluppo, come inizialmente concordato.

Le parole del Team Principal, Gary Holland, suonano pesanti come macigni: “Il livello di disappunto che proviamo nei confronti di Isotta Fraschini è difficile da descrivere a parole. Ci è stato dato minimo accesso allo sviluppo di questa nuova Hypercar, nonostante solidi accordi precedenti riguardo allo sviluppo della vettura in preparazione del 2024. Non abbiamo perciò alcuna idea dei progressi della Isotta.

Vector Sport - prosegue Holland – ha pertanto depositato una domanda di iscrizione in LMP2 nell’European Le Mans Series 2024 come annunciato in precedenza, ma al momento non abbiamo opzioni per il WEC. Abbiamo comunque già intavolato contatti positivi per il 2025 e non vediamo l’ora di lavorare con un costruttore che si adegui ai nostri valori ed ambizioni.”

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Curioso, se possiamo permetterci un’opinione una volta tanto, che si arrivi a questa data per formalizzare questa situazione, atteso che la vettura ha anche girato pubblicamente a Monza in apertura della 6 Ore dello scorso luglio.

Isotta Fraschini comunque, a quel che ci risulta, dovrebbe comunque fare parte dell’entry list WEC, è verrebbe schierata da un’altra squadra, presumibilmente Duqueine, con il pilota Jean-Karl Vernay che è stato tra i pochi a salire fin qui sulla Tipo 6 Competizione.

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Frattanto sempre dal Regno Unito giunge la notizia dell’ingaggio di due piloti per il programma United Autosports con le McLaren GT3. Si tratta di Marino Sato, già protagonista con le Oreca LM P2 in ELMS, dove si è classificato vicecampione insieme ad Oliver Jarvis e Phil Hanson con tre vittorie nelle sei gare disputate.

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Insieme all’ex-F2 farà parte del programma (che diamo già per approvato da FIA ed ACO), Grègoire Saucy. pilota svizzero 23enne, già campione della F.Regional Europea nel 2021 e protagonista nelle ultime due stagioni del FIA F3, dove ha ottenuto tre podi totali.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, Giulio Villa, United Autosports

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WEC – Marciello nuovo pilota BMW. Mies lascia Audi

Raffaele “Lello” Marciello è un factory driver BMW, la conferma, attesa da tempo, poco fa mediante comunicato stampa e social.

Marciello, 28 anni, ha chiuso la settimana scorsa il proprio rapporto con Mercedes trionfando a Macau per la seconda volta dopo il successo del 2019. Dopo le esperienze positive in monoposto in F3 e F2, che gli sono valse l’inserimento nella Ferrari Driver Academy ed il ruolo di test driver Sauber F1, è stato il marchio della stella a tre punte la casa del pilota italo-svizzero, e lo ha aiutato ad affermarsi nel Fanatec GTWC Europe, dove si è laureato campione overall nelle ultime due stagioni e nell’ADAC Masters (2022).

 

Scontato l’inserimento nel roster dei piloti incaricati di portare in gara con WRT le BMW M Hybrid V8 LMdh che disputeranno la season 12 del WEC, che verrà comunque ufficializzato al più tardi nel contesto delle premiazioni BMW di dicembre.

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Un altro pilota che cambia casacca è Cristopher Mies, il quale lascia Audi dopo ben 15 anni. Il 34enne tedesco ha vinto con la casa dei quattro cerchi due volte la 24h del Nürburgring nel 2015 e nel 2017 e la 12h di Bathurst nel 2011 e nel 2012. Mies ha inoltre conquistato due titoli ADAC GT Masters nel 2016 e nel 2021, oltre che il titolo Pro nell’allora Blancpain (ora GTWC Europe) nel 2012.

Tante le possibili destinazioni per l’esporto pilota tedesco, vincitore anche tra le GTD alla Petit Le Mans nel 2017: la più probabile sembra essere quella che lo vede su una delle nuove Ford Mustang GT3 in dotazione a Proton nel WEC e a Dinamic GT nel GTWC.

Piero Lonardo

Foto: BMW, Sainteloc Racing

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WEC – Kubica testa la Ferrari ad Imola: sarà terza 499P! I 6 di Alpine. K.Van der Linde in Lexus

In previsione dell’entry list del World Endurance Championship, attesa per lunedì prossimo, iniziano a fioccare le novità. La più importante riguarderebbe Robert Kubica, il quale sta girando ad Imola con la 499P e secondo un noto media francese, sarebbe già stato ingaggiato da AF Corse.

(UPDATE: La foto sottostante é apparsa nel frattempo sui canali social di AF Corse)

Kubica

Assai probabile l’ingaggio, ancorchè non si conosca ancora a che punto della stagione, con la terza hypercar privata in partnership con Richard Mille Racing insieme a Lilou Wadoux. Da nostre fonti il terzo pilota dovrebbe essere un giovane italiano già noto, nonostante sia già stato associato ai programmi di un altro costruttore.

Kubica, neocampione WEC LM P2 con WRT, era nel mirino della seconda Porsche Jota, programma che però potrebbe non vedere la luce a causa delle problematiche di reperimento della componentistica della casa di Stoccarda, che avrebbe fatto slittare la consegna delle ulteriori vetture per il team di Sam Hignett e Proton addirittura alla prossima stagione.

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Annunciati oggi anche i sei moschettieri del programma Alpine. La A424, che ha compiuto negli scorsi giorni un test di durata di ben 5.000 km ad Aragon, vedrà, oltre a Paul-Loup Chatin, annunciato lunedì, i veterani Nicolas Lapierre, Mathieu Vaxivière e Charles Milesi, cui si aggiungono le due altre due new entry Mick Schumacher e Ferdinand Habsburg, di cui avevamo già annunciato il coinvolgimento su queste pagine.  Mick Schumacher conserverà anche il ruolo di pilota di riserva del team Mercedes F1.

Da segnalare inoltre una lista trapelata via social che riporterebbe la presenza tra i team ammessi alla season 12 di Isotta Fraschini con la sua Tipo 6 LMH in corso di omologazione, ma anche l’assenza di Vanwall, costruttore che da un lato ha appena annunciato il nuovo SUV, ma che in realtà si trova nella situazione di dover cambiare motore rispetto al Gibson utilizzato in questa stagione.

Confermata tra l’altro in questo elenco, che va detto non riporta il numero di vetture, anche United Autosports tra le LM GT3 con le sue McLaren. Infine, una delle due Porsche iscritte da Manthey dovrebbe portare i colori di Pre Rxcing, compagine protagonista nel Fanatec GTWC, trionfatrice nella Bronze Cup e pertanto iscritta d’ufficio alla prossima 24 ore di Le Mans.

Nella nuova categoria GT annunciato anche l’ingaggio di Kelvin van der Linde in seno ad Akkodis ASP. Il 27enne sudafricano lascia quindi Audi, marchio col quale ha conquistato due titoli ADAC GT Masters (2014 e 2019), e con la quale ha vinto per due volte la prestigiosa 24 ore del Nürburgring nel 2017 e nel 2022. Nelle ultime tre stagioni van der Linde si è dedicato al DTM, vincendo cinque gare e giungendo terzo nel 2021.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, AF Corse Official, Alpine Endurance Team

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WEC – Toyota: De Vries al posto di Lopez, ceduto ad Akkodis ASP. I primi piloti Lamborghini. Marciello verso BMW

Toyota ha appena confermato ciò che si conosceva da tempo, cioè che Nyck de Vries sostituirà Josè Maria Lopez al volante della GR010-Hybrid #7 nella prossima stagione del WEC. Per il resto, inalterati gli equipaggi che vedranno nuovamente i campioni in carica Brendon Hartley, Sebastien Buemi e Ryo Hirakawa sulla #8 e Kamui Kobayashi, confermato anche nel ruolo di Team Principal, e Mike Conway insieme al giovane olandese sull’altra Hypercar.

Il 40enne argentino, laureatosi due volte campione col costruttore nipponico, col quale ha trionfato anche a Le Mans nel 2021, viene ceduto ad Akkodis ASP, che come sappiamo schiererà due Lexus RC F GT3 nella season 12 della serie mondiale.

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Prosegue intanto il percorso di Ritomo Miyata, già nominato pilota di riserva del Gazoo Racing. Il 24enne, che quest’anno ha infilato la doppietta, trionfando sia in SuperGT che in Super Formula, debuttando anche al Fuji sulla Ferrari del Kessel Racing, sarà al via in F2 ma anche nell’European Le Mans Series con Cool Racing, squadra che ha già accolto Lopez durante la scorsa stagione, e che nel frattempo ha già confermato un altro giovane di talento, Lorenzo Fluxa.

Cambiando costruttore, alle Finali Mondiali di Vallelunga chi si attendeva un annuncio ufficiale della line-up Lamborghini per la nuova SC63 LMDh è rimasto parzialmente deluso, in quanto sono stati confermati gli impegni solamente di due piloti per il doppio effort WEC/IMSA: si tratta di Daniil Kvyat ed Andrea Caldarelli.

Secondo un noto media francese, l’abruzzese, destinato al WeatherTech SportsCar Championship, dovrebbe fare squadra con Romain Grosjean e a Matteo Cairoli, mentre Kvyat dovrebbe alternarsi al pure confermato Mirko Bortolotti e alla new entry Edoardo Mortara. Pare quindi non esserci spazio, almeno per ora, per Doriane Pin, attesa comunque la tripla concomitanza fra la 6 Ore di Spa, la gara IMSA di Laguna Seca e l’E-Prix di Berlino del secondo weekend di maggio che potrebbe liberare almeno un posto per uno one-shot.

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Infine, dopo il trionfale addio a Mercedes – marchio cui è stato legato per ben 7 anni – sulle strade di Macau, il destino di Raffaele Marciello sembra sempre più legato a BMW, anzichè al marchio del Toro, come invece i primi rumors sembravano indicare.

Tutta da vedere comunque la composizione degli equipaggi per la M Hybrid V8 del WEC, stante la quantità di factory driver della casa dell’elica.

Piero Lonardo

Foto: Toyota Gazoo Racing, Cool Racing, Mercedes AMG Motorsport

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WEC – Esauriti i biglietti di Le Mans! E le altre gare del WEC?

No, non stiamo scherzando, il 15 novembre sono stati messi in vendita i biglietti per la 92ma edizione della 24 Ore di Le Mans, dopo che la scorsa settimana erano stati distribuiti i tagliandi per i membri ACO, e dopo poche ore sono andati SOLD OUT!

Sono disponibili ancora biglietti per le prove libere del mercoledí e del giovedí, ma chi volesse recarsi lo stesso sul circuito della Sarthe sabato 15 giugno può tentare sulla “Resale platform” messa a disposizione dall’ACO dopo il successo di prevendite dello scorso anno.

Indubbiamente l’edizione del Centenario, la prima con le nuove Hypercar ed il ritorno nella top class di nomi quali Ferrari, Porsche, Peugeot, Cadillac ha scatenato un enorme entusiasmo, e per il 2024 con Alpine, BMW, Lamborghini e perchè no, Isotta Fraschini, a rinfoltire ulteriormente i ranghi, si prospetta ancora più epica.

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Speriamo che anche le altre gare del World Endurance Championship ricevano questo tipo di accoglienza; anche se sappiamo già che Qatar e Bahrain difficilmente garantiranno un successo di pubblico, il resto della assai rinnovata schedule 2024 potenzialmente può offrire, oltre ovviamente alle “classiche” di Spa e del Fuji, notevoli soddisfazioni sotto questo aspetto, a partire da Imola, che dal 20 ottobre ha già messo in vendita i biglietti per l’evento del 21 aprile prossimo, mentre Austin spera di avvicinarsi finalmente alle presenze di F1 e MotoGP.

Piero Lonardo

Foto: ACO, Autodromo Enzo e Dino Ferrari

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WEC –  Facciamo il punto sulle full-season entry 2024

Appena chiuso il capitolo 2023 del FIA World Endurance Championship con la 8 Ore del Bahrain, l’attenzione generale è già rivolta alla prossima stagione. Di questi giorni la notizia, trapelata in Bahrain in un incontro con i vertici LMEM ed ACO cui ahimè non siamo stati invitati, che saranno 37 le vetture full-season, tra Hypercar ed LM GT3.

La ragione ufficiale di questo numero risiede nella capienza dei box di alcuni circuiti, particolarmente del COTA e di Imola – che entra a far parte della serie mondiale al posto di Monza dopo l’assaggio del proto-WEC, la ILMC, nel 2011. Le altre piste invece potrebbero accogliere eventuali entry one-off; pensiamo particolarmente a Spa, tradizionale appuntamento pre-Le Mans.

Il circuito della Sarthe ricordiamo sarà l’unico evento a riaccogliere le LM P2. Sempre ieri, apertura delle prevendite per i soci ACO, è stato diffuso un primo poster dell’evento.

Sappiamo inoltre che ogni costruttore potrà iscrivere un numero di due GT3; e sulla base di questi assunti proveremo anche noi a fare il punto della situazione, in attesa della conferma ufficiale dell’entry list, che dovrebbe essere resa nota entro la prossima settimana.

Hypercar (18-21)

Toyota Gazoo Racing (2)

I campioni in carica nella classifica costruttori e piloti difenderanno i titoli appena conquistati con due GR010-Hybrid. Come già riportato su queste pagine, la line-up della vettura #7 potrebbe mutare, col dirottamento di José Maria Lopez verso il programma Lexus GT3; al posto dell’argentino scalpita il cavallo di ritorno Nicky De Vries.

Ferrari AF Corse (2)

Le due 499P sono pronte per ripresentarsi in scena a partire dalla novità Qatar. Gli equipaggi saranno quelli protagonisti dell’annata d’esordio, con i trionfatori di Le Mans Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado sulla #51 ed Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina sulla #50.

Ferrari Richard Mille (0-1?)

L’ipotetica terza 499P, come precisato dal boss Competizioni GT, Antonello Coletta, potrà essere schierata solo full-season. Da verificare quindi se l’effort, patrocinato da Richard Mille, sarà disponibile già la prossima stagione o se invece verrà procrastinato al 2025. Nel caso, i piloti designati saranno Lilou Wadoux, Robert Shwartzman, i quali hanno testato la vettura in Bahrain, ed un terzo pilota di casa nostra.

Peugeot  TotalEnergies (2)

Attendiamo due 9X8 radicalmente modificate nell’aerodinamica con l’introduzione dell’ala posteriore inizialmente abiurata. La line-up muterà con l’inserimento di Stoffel Vandoorne al posto di Gustavo Menezes, con la promessa Malthe Jakobsen a scalpitare nel ruolo di riserva.

Cadillac Racing (1)

Alla fine Cadillac Racing ha optato per ripetere il single effort per la stagione 2024. La LMDh americana è risultata la più consistente del regolamento specifico, siglando il terzo posto a Le Mans alle spalle di Ferrari e Toyota. Alex Lynn, Richard Westbrook ed Earl Bamber sono attesi a riprendere il volante della V-Series.R #2, che come nel 2023 dovrebbe ricevere aiuto dagli States per la classica della Sarthe.

Porsche Penske Motorsport (2)

Come nel WeatherTech SportsCar Championship avremo ancora due Porsche 963 “ufficiali” in pista anche nel FIA WEC. Porsche Penske Motorsport deve ancora annunciare i propri programmi, ma sulla carta non dovrebbero esserci sorprese dal punto di vista degli equipaggi, che quest’anno vantavano la presenza di Michael Christensen, Fred Makowiecki e Dane Cameron sulla #5 e di Kevin Estre, Laurens Vanthoor ed André Lotterer sulla #6. Anche in questo caso, atteso il rinforzo dagli USA per Le Mans.

Hertz JOTA Porsche (1-2)

Dopo il podio sfiorato in Bahrain, Hertz JOTA dovrebbe tornare con due Porsche 963. Sappiamo da tempo che Antonio Felix Da Costa non sarà più della partita in funzione degli impegni in Formula E, e al posto del portoghese al fianco di Yifei Ye e Will Stevens sono in lizza Norman Nato, che ha testato la vettura in occasione del rookie test della settimana scorsa e nientemeno che Robert Kubica. L’ex-F1 potrebbe peraltro fungere da “apripista” all’accettazione dell’iscrizione del secondo esemplare, atteso nella factory britannica entro l’anno.

Proton Competition Porsche (1-2)

Una Porsche 963 targata Proton Competition sarà sicuramente al via nel prossimo anno sia nel FIA WEC che in IMSA. Il condizionale resta però d’obbligo per la seconda vettura, già acquistata dalla struttura tedesca anche se al momento non ci sono prospettive a breve sulla data di consegna. Consegna che potrebbe avvenire a stagione inoltrata, similmente a quanto accaduto nel 2023. Gianmaria Bruni e Neel Jani sono pronti al ritorno, mentre René Binder potrebbe pendere il posto di Harry Tincknell, impegnato con Ford Performance in GTD PRO nell’IMSA WTSC.

BMW M Team WRT (2)

Debutto in Europa e nel FIA WEC per BMW Motorsport dopo una stagione a tempo pieno nell’IMSA per le V8 Hybrid. Al momento, stante i ben 22 piloti ufficiali BMW, difficile individuare gli equipaggi, considerata anche la concomitanza di Spa con la serie a stelle e strisce. Nei recenti test di Spa sono stati impegnati il neoacquisto Robin Frijns, Maxime Martin, René Rast, Marco Wittmann e Nick Yelloly

Alpine ELF Team (2)

Come BMW anche Alpine debutterà con due auto. Tanti i test per i francesi sulla LMDh costruita su chassis Oreca che hanno coinvolto anche Mick Schumacher. Altre voci riportano anche un avvicinamento nei confronti di Ferdinand Habsburg. A parte le due possibili novità, si punterà alla continuità, per cui probabilmente vedremo di nuovo in azione Nico Lapierre, Mathieu Vaxivière, Charles Milesi, André Negrao ed il cavallo di ritorno Gustavo Menezes

Lamborghini Prema Iron Lynx (1-2)

Lamborghini ed Iron Lynx guardano al 2024 con almeno una SC63 nel WEC ed una nelle tappe di durata della Michelin Endurance Cup IMSA. In occasioni delle prossime Finali Mondiali di Vallelunga forse avremo la conferma degli equipaggi del programma ufficiale Hypercar. Mirko Bortolotti, Andrea Caldarelli e Daniil Kvyat dovrebbero essere affiancati da Raffaele Marciello, mentre Romain Grosjean potrebbe fare parte dell’effort nelle prove americane ed eventualmente a Le Mans.

Isotta Fraschini (1)

Test ed ancora test per Isotta Fraschini che continua il proprio avvicinamento al Mondiale in attesa dell’omologazione con ulteriori prove ad Imola. Il programma è sempre supportato da Vector Sport, ed in quest’ottica, se l’effort – come sembra, dato il post di ieri in seguito cancellato prontamente da ACO – verrà accettato, Ryan Cullen è il solo pilota sicuro. Ricordiamo che finora hanno provato l’LMH meneghina Marco Bonanomi, Jean Karl Vernay e Matteo Malucelli, mentre un eventuale interesse da parte di Duqueine potrebbe nel caso concretizzarsi solo nel 2025.

Floyd Vanwall Racing Team (0-1?)

A seguito del forfait di Glickenhaus, Vanwall potrebbe essere l’unica LMH non ibrida dello schieramento 2024. La squadra battente bandiera austriaca come da tradizione ha faticato, ottenendo quale miglior risultato l’ottavo posto a Sebring al debutto. Al rookie test si sono presentati con Job van Uitert, il quale, in assenza di migliori prospettive, potrebbe anche finanziare il programma.

LM GT3 (16-18)

AF Corse Ferrari

Ferrari ed AF Corse regolarmente presenti con la nuova 296 GT3. Le due vetture faranno ancora una volta capo ai driver bronze Thomas Flohr e Simon Mann.

TF Sport Corvette

Corvette si prepara a tornare con una nuovissima GT3 dopo aver vinto il titolo GTE-Am e la 24 ore di Le Mans nella scorsa stagione. Line-up tutta da confermare, stanti gli impegni in IMSA di Ben Keating, Nicky Castburg e Nico Varrone, con Timur Boguslavskiy, campione in carica overall ed Endurance del GTWC Europe in rampa di lancio dopo li rookie test in Bahrain.

Manthey Porsche

Manthey e Porsche tornano insieme nel FIA WEC dopo una breve assenza dal mondiale dopo i titoli conquistati in GTE-Pro nel 2015 e 2018-19. La struttura che ha vinto l’ultimo titolo nel DTM con Thomas Preining potrebbe presentarsi proprio col pilota austriaco.

Lexus Akkodis ASP

Akkodis ASP ha vinto tutto con Mercedes nel GTWC Europe, ed ora la squadra francese è attesa al salto nella serie mondiale con Lexus, marchio del gruppo Toyota, con le RC F GT3 trionfatrici in GTD Pro nell’ultima edizione del WeatherTech SportsCar Championship.

Proton Competition Ford

Proton Competition parteciperà al WEC con Porsche nella classe regina e con Ford in GT3. Il patron Christian Ried nizierà a guardare da lontano i propri piloti in pista, a partire dal figlio Jonas, li quale potrebbe fare parte dell’effort che correrà sulle nuove Mustang GT3.

Iron Lynx Lamborghini

Presenza sicura per Iron Lynx con due Huracàn, tra cui una affidata alle Iron Dames, che dovrebbero ripresentarsi con la medesima line-up, stante la conferma dello status Bronze per Sarah Bovy.

WRT BMW

La squadra belga non vede l’ora di schierare Valentino Rossi sulle sue M4 GT3. Anche in questo caso l’abbondanza di factory driver della casa dell’Elica rende difficile ipotizzare la composizione degli equipaggi.

D’Station Racing/Heart of Racing Aston Martin

Effort ancora una volta condiviso quello di AMR, che schiererà due nuove Vantage GT3 con i colori D’station ed Heart of Racing, in attesa – per questi ultimi – dell’omologazione della Valkyrie hypercar per la squadra di Ian James.

United Autosports McLaren (ammissione pending)

Il team di Zak Brown è l’ago della bilancia per quanto riguarda il numero delle Hypercar ammesse e, in attesa di un futuribile impegno con McLaren anche in LMH, al momento si tratterebbe dell’unico costruttore, insieme ad Aston Martin (che però come noto ha già annunciato un impegno nel 2025), ammesso senza una partecipazione al mondiale nella categoria regina. Di sicuro l’eventuale iscrizione di United Autosports al FIA WEC permetterebbe anche ad Inception Racing di portare a Le Mans una 720S GT3 per Brendan Iribe, vincitore del Bob Akin Award, sempre che il pilota non mantenga i propositi di ritiro.

Queste le nostre previsioni; in ogni caso si tratterà di una stagione sensazionale per quanto riguarda i valori in campo,

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo, WRT, Alpine, Lamborghini

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WEC – La stagione si chiude nel segno di Valentino Rossi

Concluso da poco il rookie test del FIA WEC. Sull’autodromo di Sakhir, sede dell’ultimo appuntamento stagionale, le squadre hanno potuto verificare sul campo una serie di prospetti in chiave futura.

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La scena mediatica è stata sicuramente dominata dalla presenza di Valentino Rossi, il quale tra mattino e pomeriggio ha inanellato 67 giri sull’Oreca LM P2 del WRT riconoscibilissima dall’iconico numero #46. Anche Charles Weerts ha condiviso l’effort sulla seconda vettura del team belga, laureatosi campione della categoria, ma la migliore prestazione va a Clèment Novalak, convocato da Inter-Europol, autore al mattino di 1.54.283, davanti a Weerts e alla leggenda della MotoGP.

Rossi dovrebbe disputare il WEC sulla BMW M4 GT3, ma anche l’ELMS è nei programmi del “Dottore”, il quale potrebbe mettere a frutto l’esperienza odierna proprio su di una LM P2.

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Grande attenzione però anche per i giovani leoni catapultati per la prima volta sulle Hypercar. Proprio uno di questi è stato l’autore della migliore prestazione di giornata, Robert Shwartzman, che sulla Ferrari 499P nel pomeriggio ha fissato i cronometri sull’1.48.559, superando in graduatoria Will Stevens, che al mattino ha “sgrossato” la Porsche Jota per Norman Nato, terminato comunque a mezzo secondo dal russo-israeliano.

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Bene anche l’altra new entry Ferrari, Lilou Wadoux, terza nel pomeriggio dopo 30 giri, mentre Josh Pierson, invitato WEC sulla Toyota campione, dopo 32 giri tra mattina e pomeriggio è terminato alle spalle di uno dei campioni IMSA GTD, Ben Barnicoat, protagonista anche del successo ELMS Pro/Am di AF Corse.

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Ma il vero stakanovista di questa sessione è stato il neocampione DTM Thomas Preining, autore di ben 82 tornate sulla Porsche Penske.

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Lorenzo Patrese infine chiude davanti a tutti tra le GTE-Am di AF Corse. Alla presenza di papà Riccardo, la Ferrari nel pomeriggio ha segnato l’unico tempo di rilievo della categoria con 1.58.261. Presente anche il campione Fanatec Endurance Timur Boguslavskiy al volante della Corvette, probabile destinazione 2024 a livello di marchio con TF Sport.

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E’ veramente tutto per questa stagione del World Endurance Championship. Ora dovranno passare 4 mesi prima di rivedere le Hypercar, insieme alle nuove LM GT3, in Qatar per il Prologo. Nel frattempo già la prossima settimana dovrebbero essere annunciate le entry full-season.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Morning Session

I risultati della Afternoon Session

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WEC – In Bahrain, è doppietta Toyota. Vittoria e titolo LM P2 a WRT. Primo successo delle Iron Dames all’ultima delle GTE

Purtroppo il miracolo non c’è stato per Ferrari, e le due Toyota hanno dominato la 8 Ore del Bahrain, ultimo appuntamento del World Endurance Championship 2023.

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A dire il vero la gara aveva preso una piega non malvagia, con la Cadillac di Earl Bamber a tamponare al via la GR010-Hybrid di Mike Conway, che si girava. Dietro un’azione confusa vedeva coinvolte anche le due Oreca LM P2 di United Autosports e la Vanwall. Tutti questi protagonisti perdevano terreno, e la Cadillac veniva penalizzata con 1’ di Stop&Go. Una sanzione forse eccessiva per il team statunitense, che verrà in questo modo tolta dalla lotta per il primato.

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Davanti Sebastien Buemi controllava indisturbato, seguito dalle due 499P di Miguel Molina ed Alessandro PierGuidi. La vettura di Vector Sport conduceva tra le LM P2 e preso Sarah Bovy cedeva la leadership delle GTE-Am a Matteo Cressoni, al via per l’altra Porsche di Iron Lynx.

La Toyota #7 non faceva fatica a riprendere il ritmo, e già al termine della prima ora era alle spalle di PierGuidi, che nel frattempo aveva scavalcato il compagno di squadra. In evidenza anche la Porsche Jota grazie a Will Stevens, pure davanti alla 499P #50.

L’accoppiata nipponica si riconsoliderà solo nel corso della quinta ora, al termine del doppio stint di James Calado, con Antonio Felix Da Costa a portarsi alle spalle dei leader, davanti alle due Ferrari, con la #50 che nel frattempo si era riportata davanti alla vettura gemella. Un rientro in pista dopo un largo dell’ex-campione della Formula E, serie alla quale Da Costa si dedicherà full-time nel 2024 costava alla Porsche #38 un drive-through che la ributtava temporaneamente dietro entrambe le Ferrari, anche se Antonio Giovinazzi offrirà poca resistenza alla 963 bianco-oro, al contrario di Nicklas Nielsen.

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Tra le LM P2, Vector Sport cadeva vittima della direzione gara per la pressione delle gomme non conforme, cosí come anche l’Oreca #23 che, sospinta da Tom Blomqvist, terminava nuovamente in fondo al gruppo dopo una penalità di 90”. Era quindi la volta di Prema e WRT, che iniziavano una battaglia senza esclusione di colpi con tutte e quattro le vetture. Purtroppo per il team italiano, Daniel Mancinelli tamponava Bent Viscaal, in quel momento al comando della categoria.

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Dopo quasi 6 ore di gara invece, terminava l’avventura della Porsche di Iron Lynx, con Claudio Schiavoni inabile a prendere il volante per un problema fisico. Largo quindi alle Iron Dames, le quali dovevano vedersela soprattutto con le Aston Martin, in primis quella del D’Station, grazie al contributo di Casper Stevenson e del deb Liam Talbot.

Durante la sesta ora uno degli altri pochi brividi della gara, con Alessandro Pier Guidi alla carica nei confronti di Will Stevens ma soprattutto nei confronti di Antonio Fuoco, subentrato nell’abitacolo della 499P #50. I due battaglieranno senza esclusione di colpi per diversi giri senza però mutare i valori in campo.

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L’inseguimento che vale il gradino basso del podio durerà per le successive due ore, ma alla fine saranno Fuoco, Nielsen e Molina ad appropriarsi del terzo posto dietro le imprendibili Toyota, con Brendo Hartley, Sebastien Buemi e Ryo Hirakawa a festeggiare il titolo piloti.

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Solo tra le LM P2 si assisteva ad una battaglia in pista ad armi pari, e alla fine sarà doppietta WRT con la #41 di Robert Kubica, Louis Deletraz e Rui Andrade a festeggiare anche il titolo di categoria. Al terzo posto emergeva la vettura di Jota mentre la strategia delle macchine di Prema valeva solo per la quarta e quinta piazza finale.

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Dietro alle Iron Dames, al primo successo nel WEC nell’ultima gara di sempre delle GTE, si piazzavano le due Aston del D’Station e dello Heart of Racing. Migliore fra le Ferrari la #54 AF Corse trionfatrice in Giappone. Da segnalare anche il ritiro dall’attività agonistica da parte di Christian Ried, l’unico pilota a disputare tutte le gare della serie mondiale dal 2012.

La Season 11 del FIA WEC offrirà domani come al solito il Rookie Test: occhi puntati su Valentino Rossi, al volante dell’Oreca LM P2 del WRT, anche se il campione di Tavullia dovrebbe dedicarsi alle BMW M4 GT3, ma anche ai giovani leoni Thomas Preining e Lilou Wadoux, i quali si cimenteranno al volante di Porsche e Ferrari hypercar.

La serie mondiale endurance tornerà poi in azione nella nuova conformazione composta solamente da LMH e GT3 nonchè col nuovo sistema di qualifiche, a partire dal 2 marzo prossimo con la Qatar 1812 km, preceduta dal consueto Prologo, il 24/25 febbraio 2024.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 8 Ore del Bahrain

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WEC – Toyota prima fila: Ferrari inseguono in P5 e P6. Blomqvist svetta in LM P2. Alla Bovy l’ultima pole delle GTE

Toyota conquista l’intera prima fila del season finale in Bahrain. Brendon Hartley firma la seconda pole stagionale dopo Portimao col tempo di 1.46.564, aggiungendo un ulteriore punto alla classifica generale per l’equipaggio della GR010-Hybrid #8. A seguire Kamui Kobayashi, a circa mezzo secondo, non migliorando peraltro il best lap ottenuto ieri sera durante le libere 2.

La sorpresa, ma poi non più di tanto, è rappresentata dalla Cadillac, che Alex Lynn ha piazzato in P3 a 7 decimi; la seconda fila è completata da Kevin Estre, che ha scalzato Antonio Fuoco ed Alessandro Pier Guidi, quinti e sesti con le due Ferrari 499P. Tutti e tre scontano un distacco di 1”, con i due Cavallini a migliorare comunque sensibilmente le prestazioni delle libere.

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Tra le LM P2, all’ultima sessione di qualifica nella serie mondiale, Tom Blomqvist ha migliorato la già buona prestazione del mattino, stracciando la concorrenza col tempo di 1.52.290. Charles Milesi con la migliore delle Alpine è stato l’unico ad avvicinarsi al neoacquisto IndyCar, mentre il resto della concorrenza è terminato ad oltre 6 decimi, capitanato da Robin Frjins con la seconda vettura del WRT. Solo P10 per Louis Deletraz con l’altra Oreca del team belga in testa alla classifica.

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Per l’ultima qualifica, questa volta di sempre, delle GTE infine, è stata Sarah Bovy a primeggiare con la Porsche delle Iron Dames ed il tempo di 1.58.692 davanti al debuttante Liam Talbot con l’Aston Martin del D’Station, a 3 decimi. Si tratta della terza partenza al palo per l’equipaggio al femminile, che mira al secondo posto finale in classifica generale, dopo gli exploit di Sebring e Monza.

L’appuntamento è per domani, alle 14.00 locali (le 12.00 italiane) per la partenza della 8 Ore del Bahrain. Diretta streaming a pagamento come sempre sul sito FIA WEC e sui canali Eurosport.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche