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WEC/IMSA – Acura in, Alpine out, Porsche e Lambo di ritorno? Forse, ma….

In questi ultimi giorni tutte le maggiori testate che si occupano di endurance hanno riportato notizie riguardanti movimenti al parco partenti delle Hypercar, soprattutto nel WEC.

Ora, sappiamo per certo che la griglia 2027 della serie mondiale sarà arricchita dalle presenze di McLaren e Ford. Entrambi i costruttori si sono affidati al concetto LMDh, rispettivamente adottando telai Dallara ed Oreca.

I due programmi, stando a quanto diffuso finora, stanno procedendo, con l’Ovale che guarda oltre il 2027 per entrare anche nel WeatherTech SportsCar Championship; al contrario Genesis, attesa già il prossimo marzo in gara in Qatar, ha reso noto che potrebbe addirittura anticipare l’impegno in IMSA durante l’attuale stagione.

Indubbiamente il punto focale di tutti questi impegni consiste nel “patto” tra ACO e IMSA che disciplina il regolamento tecnico della classe regina, esteso lo scorso giugno dal 2029 a fine 2032; ciò come noto non ha impedito a Porsche di abbandonare repentinamente il WEC, senza dare troppe spiegazioni, mantenendo al contempo la presenza nella massima serie endurance americana.

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A Daytona Roger Penske in persona avrebbe ribadito la volontà di ritornare a Le Mans e cercare di conquistare cosí l’ultimo obiettivo ancora mancante all’88enne Captain. Un ritorno potenzialmente possibile certo, salvo però il dover passare attraverso la “selezione” dell’ACO, che non ha visto proprio di buon grado l’abbandono del costruttore tedesco.

Chi invece aveva già dichiarato tre anni fa, proprio a Daytona, di voler concorrere a Le Mans, era Acura. Tre anni sono passati senza alcun segno di volontà da parte di HRC, che nel frattempo ha deciso di supervisionare da vicino il programma IMSA del Meyer Shank Racing, team che porta in gara le due ARX-06.

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Ora pare – sempre secondo alcuni media – che la casa madre Honda sia finalmente intenzionata a partecipare full-time al WEC nel 2027 e quindi garantirsi l’invito automatico a Le Mans.

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Sarebbe addirittura stato individuato anche il team capace di mandare in porto questa operazione in Inter-Europol Competition. La squadra battente bandiera polacca ha dominato nelle ultime stagioni tra le LM P2, riportando due vittorie di categoria a Le Mans nel 2023 e nel 2025, e un campionato IMSA nel 2024, sfiorando più volte il titolo ELMS. Un eventuale annuncio si dice potrebbe addirittura essere diffuso già a Sebring fra solo un paio di mesi, per cui attenderemo quella data prima di esprimerci in merito.

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Ma non è finita: sempre a Daytona il nuovo capo del motorsport Lamborghini, Rouven Mohr, avrebbe espresso segnali di rientro per la SC63. Per la LMDh di Sant’Agata, unica basata sul telaio Ligier, uscita dal WEC a fine 2024 e dall’IMSA al termine della scorsa stagione, ci sarebbero stati diversi contatti da parte di altrettanti team, ma Mohr, sempre secondo citato da queste fonti, starebbe dando priorità al programma della nuova Temerario GT3 prima di intraprendere nuove collaborazioni.

Personalmente saremmo contentissimi di rivedere la Lamborghini nuovamente in pista, da una o dall’altra parte dell’oceano (uno dei due telai sarebbe ancora negli States), ma perdonateci un sano scetticismo.

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Concludiamo con la bomba lanciata in giornata da Endurance-Info, che vorrebbe Alpine fuori dal WEC a fine stagione. La A424, escludendo Porsche, è stata la LMDh più regolare nella serie mondiale, conquistando la prima storica vittoria al Fuji lo scorso anno, più altri tre podi nelle due stagioni in cui è stata impegnata.

Alla base del possibile ritiro i problemi sottostanti in quel di Viry-Châtillon, storico stabilimento che ha già perso la realizzazione dei motori di Formula 1, oltre ai problemi di carattere squisitamente economico, aggravati dalla nomina del nuovo presidente François Provost, meno incline del predecessore Luca de Meo alle attività sportive del marchio; marchio per il quale non più tardi di qualche mese fa si era invece ipotizzato addirittura uno sbarco in IMSA, allo scopo di rafforzare la solidità del marchio verso il pubblico americano.

Purtroppo la cosiddetta “nuova golden era dell’endurance” lanciata con l’introduzione della convergenza LMH/LMDh non può non sottostare alle regole del mercato, e forse, prima di assistere ad un ennesimo fisiologico fuggi fuggi generale di cui l’endurance dovrebbe aver fatto tesoro negli ultimi decenni, crediamo che la dirigenza dell’ACO dovrebbe prestare una maggiore attenzione alle esigenze di tutti i costruttori, aldilà dei proclami sempre più trionfalistici.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

ARC

Asian LMS – Erlarcher ed ARC Bratislava emergono nelle Libere 2 di Dubai

Temperature tardo primaverili ma una notevole umidità stanno accompagnando i protagonisti della 4 ore di Dubai, secondo doppio appuntamento stagionale dell’Asian Le Mans Series.

Le migliori prestazioni nelle Libere-2 subito al calar del sole, con Yann Ehrlacher e la vettura dell’ARC Bratislava condivisa con Mathieu Vaxivière e Miro Konopka a prendere il comando della classifica del turno col tempo di 1.48.418.

Dietro al perfect lap dell’alsaziano campione in carica del TCR World Tour, diversi specialisti delle LM P2, quali Mikkel Jensen a 2 decimi con l’Oreca #5 di United Autosports, James Allen, qui per RD Limited, ed il pilota del momento, Alex Quinn di Nielsen Racing. I leader di Cetilar Racing hanno alternato tutti e tre i piloti, con Antonio Fuoco a chiudere in P5 a 1” dalla vetta.

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Tra le LM P3, Matteo Quintarelli ancora al top, scalzando nel finale del turno la leadership di Paul Lanchère di CLX Motorsport col tempo di 1.58.467 per appena 19 millesimi. Podio virtuale, sempre con distacco minimo, per l’altra entry di 23Events, fin qui più fortunata in gara, di Matus Ryba.

Tempi meno significativi infine fra le GT3, con Giacomo Petrobelli e l’Aston Martin del Blackthorn autore di 2.00.627 davanti alle due Mercedes AMG GT3 di GetSpeed di Abdulla Ali Al-Khelaifi e Steve Jans.

Qualche contatto ma nessuna interruzione o major incident da segnalare per l’intera durata della sessione.

Appuntamento a domani per le qualifiche valide per entrambe le gare, a partire dalle 9.40 locali, le 6.40 italiane, e alla prima delle due 4 Ore di questo doubleheader, in programma alle 14.10, le 11.10 italiane. Entrambe saranno trasmesse gratuitamente in streaming sul sito della serie e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

I risultati delle Libere 2

Nielsen

Asian LMS – Alex Quinn apre bene a Dubai per Nielsen Racing

Nel weekend torna l’Asian Le Mans Series con il secondo dei tre doubleheader al Dubai Autodrome. Ben 46 le vetture in pista, stante il forfait dell’Aston Martin Vantage GT3 dell’EBM.

Tutti alla caccia di Cetilar Racing, massima protagonista del primo appuntamento di Sepang, ma alle spalle dell’Oreca #47 diversi altri equipaggi hanno chances di ribaltare la classifica attuale, a partire dal Nielsen Racing, che con Alex Quinn ha segnato il miglior tempo nelle Libere 1 svoltesi in mattinata, con 1.49.182.

A dire il vero il recente vincitore di Daytona col Crowdstrike by APR non è stato fin qui il più veloce del weekend, che ieri ha visto la bellezza di tre sessioni di test per totali 270’, con Vlad Lomko del Vector Sport RLR al top nel secondo turno con 1.48.213.

Tornando ai risultati ufficiali, alle spalle di Quinn si piazzano Giorgio Roda con la #5 di United Autosports a 2 decimi, e Lorenzo Fluxa con la #88 di Proton Competition, a oltre 3. Sull’altra Oreca del team, da segnalare il ritorno di Stefan Aust dopo l’incidente di Portimao. Cetilar Racing chiude in P6 con Charles Milesi.

Cetilar

Matteo Quintarelli guida invece il lotto delle LM P3 per 23Events col tempo di 1.57.399, quasi 6 decimi meglio di Callum Voisin di High Class Racing, mentre i leader in classifica generale di CLX Motorsport chiudono addirittura la graduatoria delle 10 vetture iscritte, avendo lasciato il compito odierno al solo Alexander Jacoby.

Dominio delle auto tedesche invece in GT, con Klaus Bachler a precedere con la Porsche Manthey #10 campione 2025 ed il tempo di 1.59.997 di appena 10 millesimi Fabian Schiller con la Mercedes AMG GT3 Evo #9 di GetSpeed. Completa il podio virtuale il trionfatore overall di Daytona, Laurin Heinrich, con l’altra 911 di Origine Motorsport.

A seguire, sempre vicinissime ai leader, le due Ferrari di Dennis Marschall ed Alessio Rovera rispettivamente gestite da Kessel ed AF Corse. La 296 GT3 Evo #74 dopo le gare di Sepang ricordiamo detiene la leadership della categoria su GetSpeed ed Origine Motorsport.

Il secondo turno di libere è previsto oggi alle 16.30 locali, le 13.30 italiane. Domani spazio alle qualifiche e alla prima gara di questo doppio appuntamento.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series, Cetilar Racing

I risultati delle Libere 1

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LMC – Cresce ancora la griglia di partenza con 45 vetture

Presentata la prima entry list della Michelin Le Mans Cup 2026. Per la serie cadetta europea sono attese per il season opener di Barcelona ben 45 entry, tre in più dello scorso anno.

In prima battuta si nota il travaso tra le iscrizioni alle due categorie prototipi, LM P3 ed LM P3 Pro/Am, a favore della classe dedicata ai professionisti, il cui rapporto passa da 18+16 a 24+11.

Peraltro non vedremo più la pluralità dei quattro costruttori, con Nielsen Racing che al posto delle due ADESS schiererà una sola Duqueine per il campione in carica Hadrien David, mentre l’assenza di DKR toglie l’unica Ginetta presente lo scorso anno.

Tra gli schieramenti riportati, ancora largamente incompleti, spicca la doppia partecipazione di R-Ace GP, titolato 2025, che propone Danial Frost e Zack Scoular. Il nativo di Singapore, ex Indy Lights con due vittorie all’attivo, è tornato di recente allo sport attivo dopo lo svolgimento del servizio militare biennale obbligatorio, mentre il 18enne neozelandese, che vanta successi nelle formule promozionali del down under, nel 2025 ha disputato l’Eurocup 3 spagnola con Palou Motorsports.

Da tenere d’occhio ovviamente anche CLX Motorsport, dominatori della categoria in ELMS, ancora con due Ligier per Alexander Jacoby e Kevin Rabin, vincitori in gara 2 a Sepang lo scorso dicembre nell’Asian Le Mans Series e per il campione 2024 David Droux, nuovamente in coppia con Cedric Oltramare.

I vicecampioni del Forestier by VPS si ripropongono con due Ligier per Sebastian Kirch Bach e per Lucas Fecury, quest’ultimo attualmente impegnato nell’Asian Le Mans Series con un terzo posto all’attivo nel round 2 malese. Doppio impegno anche per il Team Virage e per 23Events, mentre l’ex-vice campione della Ligier European Series, Natan Bihel, sarà protagonista con l’unica entry di M Racing.

Ritorno nella categoria dopo un anno di stop per Inter-Europol col danese Christian Dannemand Jörgensen, mentre RLR MSport prosegue la partnership con Vector Sport per lo statunitense Luke Kendall. Inoltre, non possono mancare altri team aficionados quali ANS Motorsport, High Class Racing, Bretton Racing e More Motorsport; da segnalare infine tre nuove realtà quali il BWT Muecke Motorsport, Trajectus Motorsport e Brutal Fish Campos Racing.

Tra le 11 entry Pro/AM, tornano in azione i campioni in carica del Motorsport98, Eric De Doncker e Gillian Henrion, mentre la seconda Duqueine Nielsen, unica della classe, è iscritta per lo specialista Matthew Bell. Inter-Europol si ripresenta con lo specialista Alexander Bukhantsov e lo statunitense Rashid Shawn.

Ancora doppia Ligier, come nel 2025, per Rinaldi Racing, vincitrice di due round lo scorso anno, ora con il danese Mikkel Gaarde Pedersen al fianco di Steve Parrow, mentre si rinnova l’accoppiata formata da Stefan Aust e Felipe Fernandez-Laser. Di ritorno nella categoria anche P4 Racing, GG Classics, High Class Racing e Bretton Racing.

Come previsto infine, debutta nella serie europea la stella di Bollywood Ajith Kumar, insieme, come nell’Asian Le Mans Series, all’ex-F1 Narain Karthikeyan, con la nuova struttura denominata Ajith Redant Racing.

Cresce infine di due unità lo schieramento delle GT3. Quattro i costruttori impegnati, con Ferrari a fare la parte del leone con cinque 296 GT3 Evo. AF Corse, oltre a riproporre i campioni in carica Eliseo Donno ed Alessandro Cozzi, schiererà una seconda vettura per lo statunitense Rey Acosta III, vincitore alle ultime Finali Mondiali in Coppa Shell, e Marco Bonanomi, L’ex-ufficiale Audi, fa il proprio ritorno in una serie ACO dopo ben 9 anni dall’ultima apparizione nel WEC con ByKolles.

Altre due Ferrari saranno presenti per Kessel Racing per Oscar Ryndziewicz e Lorenzo Ferdinando Innocenti, affiancati rispettivamente da Giacomo Altoè e David Fumanelli, cui si aggiunge l’esemplare di Biogas Motorsport.

Sempre per i colori italiani, da segnalare il debutto di Dinamic GT con una Porsche per Reinhold Krahn e Loek Hartog cosí come per gli spagnoli di SMC Motorsport con l’unica McLaren 720S GT3 Evo iscritta. Concludiamo la panoramica della griglia con le tre Aston Martin Vantage GT3 Evo di Racing Spirit of Leman, Code Racing Development e Blackthorn.

Per tutti, l’appuntamento è per il Prologo di Barcelona, in programma l’8 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’entry list della Michelin Le Mans Cup 2026

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WEC – Hanson nuovo factory driver Ferrari, verso la riconferma dell’equipaggio vincente a Le Mans

Novità nella schiera dei factory driver Ferrari con l’annuncio di Phil Hanson. Il 26enne pilota britannico, protagonista del successo all’ultima 24 Ore di Le Mans con la 499P di AF Corse, potrà così continuare il proprio percorso che lo ha già visto conquistare in precedenza anche il titolo mondiale ed europeo fra le LM P2 con United Autosports nel 2020.

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Hanson dovrebbe quindi tornare al volante della “gialla” Hypercar nel WEC e a Le Mans, dove è già stato confermato l’altro pilota ufficiale del Cavallino, Yifei Ye, e sulla quale dovrebbe risalire per la terza stagione consecutiva anche Robert Kubica, il cui annuncio è atteso a breve, per una nuova sfida mondiale.

Piero Lonardo

Foto: Ferrari, Piero Lonardo

Ford Racing Hypercar Wind Tunnel Profile Image

IMSA/WEC – Ford si prepara alla sfida e annuncia i primi tre piloti

Il programma Ford Racing Hypercar inizia a prendere forma ed il suo manager, Dan Sayers, ha approfittato del season opener IMSA di Daytona per fornire un aggiornamento sul programma stesso e svelare i nomi dei primi tre piloti ingaggiati.

“Un anno fa – cita Sayers – abbiamo promesso di tornare ai vertici delle gare endurance. Oggi, mancano esattamente 12 mesi alla griglia di partenza. Nel mondo del motorsport globale, si tratta di un lasso di tempo da infarto. Costruire un programma Hypercar partendo da un foglio bianco e arrivare alla linea di partenza di Le Mans in soli due anni è, da qualsiasi punto di vista oggettivo, quasi impossibile.”

“Ma in Ford Racing, rendere possibile l’impossibile è l’unico modo in cui sappiamo lavorare. Abbiamo trascorso l’ultimo anno in trincea e, sebbene l’evento principale sia alle porte, l’anima di questa macchina sta già iniziando a ruggire. Quell’anima è il motore. È più di un semplice componente: è l’identità dell’auto. Quando senti una Ford arrivare sul rettilineo di Mulsanne alle tre del mattino, non dovresti aver bisogno di guardare il logo per sapere di chi si tratta. Ecco perché abbiamo scelto Coyote.”

Ford Racing Coyote 5.4L V8 Hypercar Engine - Graphic

“Alimenteremo la nostra Hypercar con un V8 aspirato da 5,4 litri. Quando hai un motore così iconico nel tuo arsenale – un propulsore che definisce già i nostri programmi Dark Horse R, GT4 e GT3 – non hai bisogno di cercare alternative. Ti affidi al tuo DNA. Questo V8 è un ponte tra le leggende del 1966 e il futuro del 2027.”

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“Per la prima volta nella nostra storia, questo motore da competizione viene sviluppato interamente internamente, con il nostro team di Dearborn che lavora a stretto contatto con Red Bull Ford Powertrains per coniugare la più elevata tecnologia con la potenza pura di Detroit.”

FR-HYPERCAR-TEAM

“Ma una macchina così ambiziosa richiede più della semplice ingegneria; richiede un tipo specifico di pilota, uno che sia tanto uno scienziato quanto un pilota. Li abbiamo trovati in Sebastian Priaulx, Mike “Rocky” Rockenfeller e Logan Sargeant.”

“Seb e Rocky fanno già parte della famiglia Ford, avendo dimostrato il valore della Mustang GT3 con due vittorie nell’IMSA lo scorso anno. Seb è un talento puro e naturale; Rocky è il veterano che ha visto tutto e vinto tutto.”

“A loro si unisce Logan Sargeant, che arriva da noi fresco di F1, portando con sé un livello di sofisticatezza tecnica e di esperienza in gare ad alto carico aerodinamico, vitali per un programma di questa portata. Avere un americano di nuovo su una Ford a Le Mans è una cosa giusta. È un omaggio a giganti come Dan Gurney e A.J. Foyt, che nel 1967 hanno mostrato al mondo cosa succede quando la grinta americana incontra l’ambizione globale.”

2026 - LMP2 - Venture Motorsports Team prepares LMP2 entry - Mike Rockenfeller in Cockpit

“Tuttavia, non aspettiamo il 2027 per iniziare a combattere. Per preparare il nostro team corse gestito internamente, Seb e Rocky gareggeranno nella classe LMP2 dell’European Le Mans Series nel 2026. Stiamo costruendo un team, perfezionando i nostri processi e guadagnandoci i galloni nel mondo reale. Stiamo prendendo gli elementi costitutivi di questo programma e li stiamo sottoponendo a stress test nelle condizioni più impegnative del pianeta.”

“Abbiamo il motore. Abbiamo i piloti. Abbiamo la visione. Poter alzare il sipario alla vigilia della stagione 2026 è un traguardo importante, ma il lavoro è tutt’altro che finito. Stiamo costruendo più di una semplice auto: stiamo costruendo una storia. Stiamo reclamando il nostro posto ai vertici delle gare endurance. Siamo l’America Race Team e stiamo arrivando, mondo.”

Trio of Ford GT40 Mk IIs cross finish line at Le Mans 1966

Questo il testo integrale del comunicato diffuso da Ford Racing. Completiamo l’informativa ricordando che Logan Sargeant sarà impegnato anch’egli tra le LM P2 a Daytona con l’entry di ERA Motorsport, mentre Mike Rockenfeller e Seb Priaulx difenderanno il successo ottenuto lo scorso anno dall’Ovale in GTD Pro con le Mustang GT3 schierate da Multimatic.

2026 - LMP2 - Venture Motorsports Team prepares LMP2 entry

 

Non sono tanti infine i team capaci di accogliere i due veterani nella massima serie europea endurance; e anche se al momento vi sono ancora diverse squadre che debbono ancora dichiarare due piloti, possiamo già affermare che la loro destinazione sarà Proton Competition, al fianco di Jonas Ried, stanti anche gli stretti contatti fra Ford ed il team tedesco, che schiera le Mustang GT3 nel WEC.

Piero Lonardo

Foto: Ford Racing

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WEC – Mikkel Jensen primo pilota McLaren Hypercar

Annunciato il primo pilota McLaren per il World Endurance Championship in Mikkel Jensen. Il 31enne pilota danese è il primo tassello del programma che porterà il costruttore britannico a competere a partire dal 2027 tra le Hypercar.

Jensen proviene da quattro stagioni disputate con la Peugeot 9X8, con cui ha conquistato tre podi, ma in parallelo è stato anche protagonista nelle serie continentali, a partire dal successo in ELMS con la Ligier LM P3 di Eurointernational nel 2019, a proseguire in alternanza fra GT e LM P2, categoria nella quale ha conquistato il titolo IMSA nel 2021 col PR1/Mathiasen.

Attualmente Jensen è impegnato nell’Asian Le Mans Series e in IMSA con United Autosports, struttura che gestirà in pista le LMDh di Woking, ma sarà altresí profondamente impegnato nello sviluppo della nuova Hypercar.

Mikkel Jensen ha cosí dichiarato: “Sono estremamente orgoglioso di entrare a far parte della famiglia McLaren, vincitrice di Campionati del Mondo, ed entusiasta di far parte del suo progetto Hypercar fin dalle prime fasi. Camminare sul boulevard del McLaren Technology Centre mi fa venire la pelle d’oca: non solo fa rivivere la lunga storia che McLaren ha in Formula 1, ma la F1 GTR vincitrice a Le Mans nel 1995 mi ricorda che abbiamo un’incredibile storia da proseguire nell’endurance”.

James Barclay, Team Principal McLaren Endurance Racing, ha invece commentato: “L’annuncio di Mikkel è un’altra pietra miliare importante nella formazione del nostro nuovo team Hypercar. Ha già dimostrato di essere uno dei piloti più competitivi nelle ruote coperte e porterà con sé una vasta esperienza nella categoria Hypercar.

“Parteciperemo al World Endurance Championship e a Le Mans in quella che sarà probabilmente la stagione più competitiva di tutti i tempi. Siamo lieti di avere un pilota del calibro, dell’esperienza e del potenziale futuro di Mikkel. Come noi, è un pilota vero e si adatta perfettamente alla nostra filosofia incentrata sulle persone e sulla cultura aziendale, che è stata fondamentale per il successo di McLaren Racing nel campionato mondiale di Formula 1. Il nostro team del WEC si sta consolidando e Mikkel è un’aggiunta fantastica.” Ha concluso Barclay

Piero Lonardo

Foto: NJ Design

Press - Rookie Test 2024

WEC – Alpine annuncia Victor Martins. Peugeot aggiorna equipaggi e dirigenza

Victor Martins sarà il sesto uomo Alpine per la prossima stagione del World Endurance Championship. Il 24enne transalpino passa alle ruote coperte e ritorna in forza al costruttore che ha seguito la sua carriera fino allo scorso anno.

Sotto l’egida della Règie infatti le sue apparizioni tra le monoposto addestrative, tra cui spiccano il titolo Renault Eurocup nel 2020 ed il successo nel FIA F3 nel 2022. Successivamente Martins è stato impegnato in F2, vincendo tre gare in altrettante stagioni con ART Grand Prix, e nello scorso anno ha svolto anche il ruolo di test driver per Williams F1.

Martins, che ha già saggiato la A424 nel Rookie Test WEC del Bahrain nel 2024, farà coppia con Fred Makowiecki sulla vettura #36, mentre l’altra new entry Antonio Felix da Costa sarà il caposquadra della #35. Ancora da distribuire i sedili restanti invece per quanto riguarda i rientranti Ferdinand Habsburg, Charles Milesi e Jules Gounon.

Peugeot2026

Definite nei giorni scorsi invece le line-up 2026 di Peugeot. Sulla 9X8 #93 Paul Di Resta verrà affiancato da Stoffel Vandoorne e dal nuovo arrivato Nick Cassidy, mentre sulla #94 9X8, oltre ai rientranti Loïc Duval e Malthe Jakobsen, sl alternerà l’altro nuovo arrivato Théo Pourchaire, già in azione nell’ultima gara dello scorso anno in Bahrain.

Novità anche in campo direttivo per la casa del Leone, che perderà Olivier Jansonnie, promosso a capo di Stellantis Motorsport a seguito della dipartita di Jean-Marc Finot, con Emmanuel Esnault a divenire nuovo Team Principal del programma Hypercar.

Per completare la griglia di partenza definitiva del FIA WEC nella categoria regina resta da sciogliere solamente il nodo legato alla Ferrari 499P AF Corse, che al momento vede confermato il solo Yifei Ye. L’altro pilota cinese legato al marchio del Cavallino, Zhou Guanyu, si è frattanto accasato al Team Cadillac F1 quale reserve driver.

Piero Lonardo

Foto: FIA WEC, Peugeot Sport

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WEC – Nasce Toyota Racing, rinnovamento anche nei colori

A sorpresa Toyota ha annunciato stamane un notevole cambiamento nelle proprie struttura da corsa. Il costruttore giapponese non si presenterà più infatti nel WEC sotto il vessillo di Toyota Gazoo Racing, ma al suo posto nascono due nuove entità, Toyota Racing, dedicata a tutte le attività gestite presso il centro di ricerca e sviluppo (R&D) di Colonia, ed il Gazoo Racing, che si occuperà invece del programma FIA WRC e delle corse clienti, Rally e GT.

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Mission ufficiale di TOYOTA RACING GmbH rafforzare le basi che sostengono lo sviluppo tecnologico di Toyota a lungo termine attraverso tecnologie all’avanguardia nel settore degli sport motoristici.

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La rinnovata arma per la serie mondiale endurance prenderà il nome di TR010 HYBRID e si riproporrà con i tradizionali colori biancorossi adottati negli anni ’90, simili a quanto visto all’ultima 24 Ore di Le Mans sulla macchina #7.

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La nuova vettura è già stata testata a ottobre al Paul Ricard ed a dicembre in Qatar. Immutata invece, come già sapevamo, la composizione dei due equipaggi composti da Brendon Hartley, Sebastien Buemi e Ryo Hirakawa e da Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries.

Piero Lonardo

Foto: Toyota Racing, Piero Lonardo

I maghi e le corse del 2026

Italian-Endurance présente : nos prédictions 2026 !

Cette année, sur Italian-Endurance.com, nous nous penchons sur un sujet particulièrement complexe : les prédictions pour la saison à venir ! Essayons d’imaginer comment se déroulera l’année 2026 pour les courses de monoplaces.

Pour nous, le titre WEC 2026 se jouera entre Ferrari et Toyota. La lutte s’annonce serré jusqu’à Bahreïn, un circuit traditionnellement favorable aux hypercars japonaises. Nous voyons donc la GR010-Hybrid, récemment amélioré, légèrement favorite sure les Rosse.

Cadillac sera la surprise de l’année, ramenant enfin un constructeur américain à la victoire au Mans. Cependant, des incidents viendront une fois de plus empêcher l’écurie Jota de remporter le titre général. Peugeot décrochera-t-elle enfin sa première victoire ? Nous en doutons.

Nous n’avons pas l’habitude de relater les déceptions de l’année, mais nous pouvons d’ores et déjà supposer que la gestion du “fameux” Balance of Performance (BoP) suscitera discussions et polémiques. Les incertitudes entourant la nouvelle réglementation ne présagent rien de bon pour une plus grande transparence concernant un élément clé de la plateforme de course actuelle.

Nous attendons des débuts prometteurs pour Genesis Magma Racing, menée par ses leaders sur et en dehors des veoitures, avec pour objectif une progression naturelle en 2027. Mathys Jaubert sera la révélation du championnat, aux côtés d’un certain pilote chinois d’AF Corse….

En LMGT3, BMW et Porsche sont les favorites. WRT, qui a notamment vu le retour de Darren Leung et Sean Gelael chez eux, compte à nouveau deux équipages de renom – malgré les départs de Valentino Rossi et Kelvin van der Linde – en particulier les pilotes argent et bronze. De son côté, Manthey verra le vétéran Richard Lietz et les deux autres protagonistes des titres remportés par l’écurie allemande, Yasser Shahin et notre Riccardo Pera, se relayer au volant de la Porsche n°92.

Parmi les principaux prétendants, il est impossible d’exclure les deux équipages de VISTA AF Corse, qui, en 2025, n’ont pu se battre jusqu’au bout pour le titre de leur catégorie, un peu de malchance (et quelques décisions de la direction de course) les empêchant de viser le titre de classe.

En IMSA, après deux saisons dominées par la Porsche 963, la lutte en GTP selon nous sera entre Acura et Cadillac, en attendant une présence plus importante des voitures LMH, actuellement représentées uniquement par l’Aston Martin Valkyrie. On s’attend à une lutte face à face jusqu’au Petit Le Mans entre les ARX-06 de Meyer Shank Racing et les V-Series.R de Whelen Racing et WTR, sur un terrain plus favorable aux LMDh au chassis Dallara.

Il est plus difficile de faire un pronostic pour la catégorie LM P2, où on imagine une bataille à plusieurs équipes, avec deux favoris indéniables : AO Racing et Crowdstrike by APR.

L’écurie AO Racing est également en lice pour un retour au succès en GTD Pro, grâce à son nouvel équipage composé d’Harry King et Nick Tandy. Parmi ses principaux rivaux figurent les Corvettes Pratt Miller et la BMW de Paul Miller Racing. Enfin, en GTD, Albert Costa, de retour chez Conquest Racing, pourrait bien donner du fil à retordre à la Mercedes de Winward Racing, gagnant de deux titres consécutifs, ainsi qu’à l’Aston Martin de Heart of Racing.

2026 pourrait enfin voir un pilote allemand renouer avec la victoire en DTM. Il faut aller à 2021 pour trouver le dernier pilote allemand à s’imposer, Maxi Götz, suivi par le Sud-Africain Sheldon van der Linde, l’Autrichien Thomas Preining, l’Italien Mirko Bortolotti et le Turc Ayhancan Güven. Il est toutefois encore trop tôt pour faire une prédiction précise, car le seul pilote confirmé dans le championnat géré par l’ADAC est le Danois Bastian Buus.

Toujours en GT, nous nous attendons une victoire significative pour la Ferrari 296 GT3 (en version EVO à partir de 2026) est envisageable dans les prochains mois, après ses nombreuses performances aux 24 Heures de Spa-Francorchamps ces dernières années. La finale de 2024 réclame encore une revanche…

Toujours en GT, on attend la première victoire de Valentino Rossi dans la GT World Challenge Europe Endurance Cup, après ses trois victoires en Sprint Cup et son triomphe aux 8 Heures d’Indianapolis de l’Intercontinental GT Challenge (IGTC) l’annèe dernier.

Enfin, qu’est qu’il va réserver l’année 2026 pour Mercedes ? L’historique AMG GT3 EVO a bien sûr remporté le championnat IMSA-GTD pour la deuxième année consécutive, mais elle n’a pas décroché le titre DTM ni aucun autre titre en GTWC Europe et IGTC. Les trois grandes courses de 24 Heures de juin 2025 ont également été marquées par des déceptions successives : du Mans à Spa, en passant par le Nürburgring. La nouvelle année pourrait offrir un dernier titre à la GT de la marque à l’étoile, sur ses 24 Heures nationales, où elle n’a plus triomphé depuis dix ans.

Ça ira vraiment ainsi ? Qui sait… Rendez-vous dans moins d’un an sur notre pages!

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Photo : Piero Lonardo avec l’aide de ChatGPT