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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Albert Costa

Ritorno in GTD per Albert Costa dopo aver sfiorato il titolo in GTD PRO lo scorso anno. Lo spagnolo sarà presente per tutto il 2026 nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship in compagnia di Manny Franco con la Ferrari 296 GT3 EVO schierata da Conquest Racing.

L’ex vincitore della 24h Le Mans per quanto riguarda la classe LMP2 ha gareggiato nel 2025 in GTD PRO con la Ferrari di DragonSpeed, una stagione chiusa al secondo posto al termine di una lunga lotta contro la Corvette #3.

Sei sempre felice ed è bellissimo vederti così. È sempre un piacere ritrovarti

“La mia passione è correre, non posso non essere felice di essere qui per provare a vincere. Ho sempre sognato di essere un professionista e mi sento fortunato perché non tutti hanno avuto le chances che ho avuto io”.

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Lo scorso anno sei arrivato vicino al titolo,raccontaci un po’…

“Ovviamente mi spiace di non aver vinto il titolo lo scorso anno. Eravamo una squadra piccola, nuova, contro General Motors! Ad inizio anno avrei firmato per ottenere il secondo posto al termine della stagione, ma sono successe tante cose durante l’anno… a Detroit ad esempio abbiamo avuto un weekend difficilissimo senza Giacomo (Altoé), ma il 2025 è stato comunque incredibile ed è stata una grossa opportunità per farmi vedere dagli altri”.

Come ti trovi con Conquest Racing?

“E’ grazie a loro che sono qui in America, chiaramente ringrazio anche Antonello (Coletta) per avermi fatto questa offerta. Peraltro conosco già la squadra, con cui ho corso nel 2024, e per me è come tornare a casa. La macchina è competitiva e Manny (Franco) è migliorato molto.  Il team ora ha più esperienza, anche se ovviamente questo weekend è tutto da capire avendo la nuova 296″.

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Come ti sembra la 296 EVO, tante differenze rispetto al 2025?

“Non tante onestamente, sicuramente c’è meno difficoltà nel seguire le altre auto. Daytona poi è una pista molto particolare e quindi è difficile fare un’analisi completa, e credimi non vedo l’ora di guidarla su una pista “normale”.

13mo posto in griglia per la Rolex 24 at Daytona di domani per la Ferrari #34. Oltre a Franco e a Costa sulla 296 GT3 EVO di Conquest Racing si alterneranno anche Lorenzo Patrese e Thierry Vermeulen.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – Porsche la più veloce nelle ultime libere di Daytona

Nell’ultimo turno di prove libere Laurens Vanthoor si impone nel finale con la Porsche #6 ed il tempo di 1.36.475, scalzando Ricky Taylor e la Cadillac #10, fino a quel momento padrona di una sessione assai travagliata, interrotta da ben tre red flag, protagoniste la Corvette DragonSpeed di Henrik Hedman, l’Oreca LM P2 di Intersport Racing ed in finale la Ferrari Risi di Davide Rigon.

Nelle altre categorie, migliori prestazioni per Charles Milesi sull’Oreca del TDS Racing, Maro Engel sulla Mercedes di 75 Express e Scott McLaughlin sulla Corvette del DXDT Racing. Alla sessione non hanno partecipato le due Lexus del Vasser Sullivan.

Tutto è pronto per lo start della 64ma Rolex 24 at Daytona, in programma domani dalle 1.40 PM locali, le 19.40 italiane. Diretta streaming sul sito IMSA e sul canale YouTube della serie.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

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IMSA – La tecnica dietro al debutto delle nuove gomme Michelin

La Rolex 24 at Daytona 2026 segna il debutto delle nuove gomme Michelin per quanto riguarda la classe regina dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship e del FIA World Endurance Championship.

La ‘Pilot Sport Endurance 2026′, dal design particolare, punta a migliorare la performance in pista in ogni condizione, l’obiettivo è quello di mantenere uno pneumatico costante anche al termine di uno stint molto lungo.

La nuova generazione di pneumatici al debutto in Florida è pienamente in linea con la strategia “All-Sustainable”. Il marchio francese punta a raggiungere il 100% di materiali rinnovabili e riciclati entro il 2050 senza mai compromettere le prestazioni complessive ed il loro impatto ambientale. Nelle nuove gomme rispettano questo progetto essendo composte per il 50% da materiali sostenibili.

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Entro la fine del 2024, la quota di materiali rinnovabili ha già raggiunto il 31% degli acquisti totali di Michelin. Il traguardo del 40% per il 2030 si avvicina, una tappa intermedia per i 20 anni successivi. Tutti i materiali utilizzati da Michelin sono fisicamente tracciabili. La priorità del brand resta quella di trasparenza e alla verificabilità.

Ogni anno, quasi 200 milioni di pneumatici escono dagli stabilimenti Michelin. Aggiungere questa trasformazione significa reinventare radicalmente i metodi di progettazione e produzione. Il motorsport svolge un ruolo decisivo in questo processo, consentendo una sperimentazione più rapida e dimostrando prestazioni e sostenibilità possono procedere contemporaneamente.

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Matthieu Bonardel, Direttore di Michelin Motorsport, ha dichiarato in una nota: “Sarebbe allettante, di fronte al successo tecnico e sportivo che riscontriamo con la nostra gamma attuale, scegliere la stabilità. Ma è proprio quando tutto funziona che bisogna osare andare oltre: la nostra missione è dimostrare che l’eccellenza tecnologica e la responsabilità ambientale possono progredire insieme”.

Alla vigilia della stagione 2026 non poteva mancare il commento di Philippe Tramond, Direttore Tecnico di Michelin Motorsport. “Lo sviluppo di questa nuova gamma dimostra la potenza degli strumenti digitali. Grazie alla modellazione a elementi finiti, Michelin è in grado di riprodurre con precisione le sollecitazioni meccaniche e termiche a cui è sottoposto uno pneumatico in gara. I test virtuali, effettuati da piloti professionisti su simulatori ad alte prestazioni, consentono di esplorare decine di combinazioni senza dover produrre un singolo prototipo. Questo approccio riduce significativamente i tempi di sviluppo e riduce al minimo l’impatto ambientale della ricerca e sviluppo”.

Dall’inizio del 2025, Michelin collabora con la start-up svedese Enviro per riciclare le gomme utilizzate nel Mondiale Endurance. Un nuovo processo permette al costruttore transalpino di reintrodurre nella produzione di nuovi prodotti alcune materie prime che altrimenti verrebbero sprecate.

Per la Rolex 24 2026, i team della classe GTP hanno a disposizione la mescola ‘Soft’ durante la gara dalle 17.00 di sabato alle 10.00 di domenica. Le squadre possono comunque scegliere di restare in pista con le gomme ‘Medium’ per l’intera durata della competizione.

Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

 

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IMSA – Bamber “vendica” la perdita della pole position nelle Libere-2 di Daytona

Poco dopo la notizia della squalifica della Cadillac di Action Express/Whelen Racing, sono terminate le seconde libere della 64ma Rolex 24 at Daytona, e davanti a tutti c’è di nuovo la V-Series.R #31, con Earl Bamber che “vendica” la perdita della pole position segnando il miglior tempo con 1.35.914 davanti per appena 56 millesimi alla Porsche #7 di Julien Andlauer.

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Distacchi minimi anche tra le LM P2, con Antonio Felix da Costa e l’Oreca #43 di Inter-Europol in pole a precedere di 15 millesimi Nicklas Nielsen con l’entry di AF Corse.

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Anche in GTD Pro si conferma il risultato delle qualifiche, grazie ad Antonio Garcia, autore di 1.46.742 con la Corvette #3. A seguire la migliori tra le GTD, la Lamborghini Huracàn del WTR di Danny Formal, il quale rovina l’uno-due Corvette. Quarta prestazione tra le GT, terza tra i Pro, per James Calado con la Ferrari #033 di Triarsi Competizione.

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Tanti fuori pista, ma solo un’interruzione, causata dall’Aston Martin dello Heart of Racing, fuori in curva 5, dopo circa 15’ con Dudu Barrichello al volante; da segnalare anche il contatto fra l’Oreca #22 di United Autosports di Paul di Resta e l’Aston Martin del Van der Steur Racing di Carl Bennett in curva 7.

Domani in programma l’ultima sessione di prove libere, della durata di 75’, a partire dalle 11.05 AM ET, le 17.05 italiane, prima della partenza della 64ma Rolex 24 at Daytona.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

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IMSA – Whelen Racing perde la pole position di Daytona, che va all’Acura #93!

Colpo di scena nelle verifiche post-qualifica a Daytona: la Cadillac #31 di Whelen Racing perde la pole position che aveva conquistato nel pomeriggio e partirà dal fondo dello schieramento delle GTP. A determinare la squalifica un consumo eccessivo del pattino in legno del fondo vettura, il cosiddetto skid block.

La pole position della 64ma Rolex 24 at Daytona va quindi all’Acura #93 di Renger van der Zande, Nick Yelloly, Alex Palou e Kaku Ohta.

Ma la squalifica della V-Series.R non è stata l’unica, in quanto anche la BMW del Paul Miller Racing è stata trovata non conforme al regolamento tecnico, con un camber eccedente il limite permesso.

La M4 GT3 Evo #1, classificatasi seconda in GTD Pro alle spalle della Corvette #3, cede il posto in prima fila alla McLaren 720S GT3 del RLL, e partirà anch’essa dal fondo dello schieramento di categoria.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Filipe Albuquerque

Chiudiamo in bellezza la carrellata odierna con Filipe Albuquerque, che ci parla del lavoro di Cadillac a Daytona, prima prova dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Il portoghese sarà in azione con la V-Series.R #10 del Wayne Taylor Racing, nuovamente in pista insieme a Ricky Taylor.

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Il plurivincitore dell’evento nel ‘World Center of Racing’ ha parlato ai microfoni di Italian-Endurance.com prima delle qualifiche, raccontandoci  la collaborazione tra le squadre che corrono nell’IMSA WTSC e JOTA, che sarà nuovamente protagonista nel Mondiale Endurance con le V-Series.R.

Come vi sentite dopo le prime prove?

“Dai test ad oggi tutti siamo sempre stati molto vicini; i tempi però si stanno abbassando. Con le qualifiche avremo finalmente i reali valori in campo, bisogna però ancora capire molte cose.  Fa più caldo rispetto alla  settimana scorsa e qualcosa è cambiato”.

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Il ‘Joker’ sta funzionando quindi?

“I nuovi update sembrano avere dei buoni riscontri. Ci sono ancora tanti punti di domanda da risolvere, soprattutto sul giro singolo. Noi abbiamo usato il ‘Joker’ principalmente per migliorare il comportamento dell’auto in gara in ogni condizione”. 

A Daytona poi la notte è molto importante…

“Lo scorso anno la nostra Cadillac era molto competitiva di notte. Purtroppo però non abbiamo avuto il ritmo per superare gli altri una volta tornato il sole”.

Avete fatto tanti test con questa nuova versione della Cadillac?

“Abbiamo svolto diversi test, credo che abbiamo fatto un buon lavoro. Non sappiamo però quanto fatto dagli altri, lo scopriremo presto…”

Anche quest’anno avete una super squadra…

“Quest’anno abbiamo una squadra competitiva ed aiuta molto avere il doppio programma nel FIA WEC. Ci sono dei tecnici di JOTA presenti qui a Daytona che ci aiutano, stiamo lavorando tutti insieme.  C’è un importante scambio tra le parti, non solo con Whelen Engineering. Già lo scorso anno avevamo iniziato a collaborare, ora stiamo continuando con questo sistema. Questo sarà certamente utile anche a JOTA quando inizierà la stagione del WEC in Qatar“.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Ferdinand Habsburg

In attesa di tornare nel FIA World Endurance Championship con Alpine, Ferdinand Habsburg torna a gareggiare in LMP2 con ERA Motorsport. Prima delle qualifiche l’austriaco ha parlato ad Italian-Enduance.com, determinato a lottare per il successo di classe insieme a Naveen Rao, Logan Sargeant e Jacob Abel.

Prima di tornare nel FIA WEC sei con una LMP2 che conosci comunque molto bene. Un ritorno al passato?

Amo le LMP2, mi è sempre piaciuta questa categoria. Non avevo mai gareggiato con Era Motorsport, una piccola realtà americana che ha avuto tanto successo in passato. Una perfetta preparazione per la stagione nel Mondiale con Alpine”.

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Sono passati diversi giorni rispetto alla fine del WEC, hai già provato l’Alpine aggiornata?

“Quando tornerò da Daytona farò dei test con la nuova Alpine; non ho ancora provato la vettura aggiornata. Scoprirò tutto settimana prossima, ora sono qui per divertirmi e magari vincere la gara”.

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Come valuti la condizione generale, fa caldo oggi rispetto agli altri giorni…

“Fa caldo, ma la pista è più lenta di quanto pensassi. Penso che il vento incida negativamente sul giro veloce, ma vedremo cosa accadrà durante la qualifica…”

ERA Motorsport partirà dalla settima piazzola di categoria.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Frederik Vesti

Secondo anno nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship in GTP per Frederik Vesti, confermato per le prove della Michelin Endurance Cup con la Cadillac #31 di Whelen Engineering. Il danese torna con Jack Aitken ed Earl Bamber per le prove di durata, a Daytona ci sarà anche il nuovo pilota NASCAR Cup Series Connor Zilisch.

Il 24enne ex protagonista del FIA F2 ha rilasciato una breve dichiarazione a Italian-Endurance.com prima delle qualifiche che hanno visto svettare proprio la Cadillac #31:

Come ti senti in vista della seconda stagione in IMSA?

“Correre in IMSA è sempre speciale. Mi sento molto più preparato rispetto alla passata stagione, non vedo l’ora di iniziare una nuova stagione con la Cadillac #31 di Whelen Engineering. La nostra squadra è molto competitiva”.

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Come ti sembra il meteo, fa più caldo in questi giorni rispetto ai test. Per Cadillac è meglio?

“Direi che siamo preparati per qualsiasi condizione, speriamo che la nostra Cadillac gradisca il caldo visto che nei prossimi giorni la temperatura dovrebbe alzarsi, soprattutto in gara”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – Aitken lancia la Cadillac in pole a Daytona. Onori anche per Inter-Europol, Corvette e Heart of Racing

Jack Aitken non perdona a Daytona e regala al Whelen Racing la seconda pole position in tre anni nel season opener IMSA. Il pilota britannico nel finale della sessione riservata alle GTP ha scavalcato Renger van der Zande e l’Acura #93 di un decimo col tempo di 1.33.939.

Seconda fila per Louis Deletraz con la migliore delle due altre V-Series.R del WTR, e per la Porsche #7 di Felipe Nasr. Il dominatore della Roar è riuscito comunque ad avere la meglio sull’altra ARX-06 di Tom Blomqvist, mentre Filipe Albuquerque non è andato oltre il settimo tempo, alle spalle anche della 963 di Kevin Estre.

Le BMW e l’Aston Martinn Valkyrie chiudono la classifica delle GTP, con l’unica LMH in pista a 1”4 dal leader.

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Battaglia vera tra le LM P2, che ha visto svettare Jeremy Clarke con la #43 di Inter-Europol per appena 8 millesimi su “Golden Spike” e PJ Hyett col tempo di 1.39.952. Il campione in carica IMSA ed ELMS Pro/Am ha poi tentato il tutto per tutto nel finale, andando però lungo in curva 1.

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In GTD Pro non c’è stata invece storia per Alexander Sims e la Corvette Pratt Miller campione in carica. La Z06 GT3.R #3, col tempo di 1.45.106, ha lasciato a quasi 2 decimi la BMW del Paul Miller Racing di Neil Verhagen e a oltre 3 la McLaren RLL di Dean MacDonald e la Mercedes del 75 Express con Maro Engel alla guida.

P5 per la Ferrari Triarsi di Alessio Rovera, mentre l’equipaggio da titolo di Risi Competizione non va oltre il nono tempo con Davide Rigon.

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In GTD infine, Zach Robichon con 1.45.113, appena 7 millesimi del migliore dei Pro, ha resistito all’assalto della concorrenza, guidata da Phil Ellis con la Mercedes campione in carica del Winward Racing, regalando la pole ad Aston Martin dello Heart Of Racing.

BMW in evidenza anche in questa categoria con Turner Motorsport, P3, a scavalcare la Corvette DXDT di Charlie Eastwood. Antonio Fuoco con la Ferrari #21 di AF Corse chiude col sesto tempo alle spalle dell’alzra Vantage del Van der Steur Racing.

Il programma odierno prosegue con la seconda sessione di libere, in programma in notturna a partire dalle 6.15 PM ET, le 00.15 italiane.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Alex Palou

Alex Palou ha parlato ai microfoni di Italian-Endurance.com alla vigilia delle qualifiche della Rolex 24 at Daytona. Il pluricampione della NTT IndyCar Series questo fine settimana  sarà alla guida dell’Acura #93,  e sarà impegnato in tutte le prove di durata insieme a Renger van der Zande e Nick Yelloly.

Le tue impressioni sulle ultime libere più che dai test?

“La macchina è molto diversa dalla Indy, mi trovo però molto bene in generale. Mi piace molto l’IMSA e gradisco anche il traffico, hai l’occasione di fare la differenza e guadagnare tanto sui rivali. Ci sono tante situazioni in cui avvantaggiarsi”.

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Hai già un programma per la gara?

“Il mio lavoro qui è come  pilota extra. Per ora il programma è di fare quattro doppi stint per un totale di circa otto ore. Il piano è lo stesso dei miei compagni di squadra dell’Acura #93, chiaramente la situazione può cambiare con le varie bandiere gialle. Siamo una line-up molto competitiva e possiamo dividere in modo equo l’intera corsa. Il nostro obiettivo è lasciare alla fine il pilota più competitivo, il più rilassato possibile soprattutto durante la notte”.

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C’è tanto tempo nell’off-season dell’IndyCar. Cosa hai fatto nell’ultimo periodo?

“Sono stato impegnato tanto tra USA e Spagna negli ultimi mesi ed ho assistito a tanti match di altri sport tra basket, NFL, calcio… Corro in IMSA anche per tornare in auto, perchè la pausa del calendario IndyCar è lunghissima.”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo