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WEC – Ulteriori considerazioni sull’entry list di Le Mans

Proviamo ad aggiungere ulteriori note riguardanti l’entry list di Le Mans.

Akkodis ASP sarà costretta a cambiare un terzo dell’equipaggio della sua Lexus RC F GT3 #78, stante l’indisponibilità di Esteban Masson, presumibilmente impegnato con l’Oreca LM P2 del Forestier by Panis con la quale disputerà l’European Le Mans Series. Al posto del pilota francese, Jack Hawksworth, veterano del marchio nipponico in IMSA, alla sua terza Le Mans consecutiva.

Mentre i sedili delle 18 Hypercar sono già tutti assegnati, tra le LM GT3 rimangono ancora TBA i compagni di squadra di Gray Newell e Ian James sulle due Aston Martin Vantage GT3 che verranno schierate anche nel WEC.

TF Sport ha invece rivelato nel frattempo l’equipaggio completo della sua Corvette #2. Al fianco del principe Jefri Ibrahim si accomoderà, oltre al fido Ben Green, protagonista anche nella recente Asian Le Mans Series, Afiq Ikhwan Yazid. I risultati in pista del 34enne malaysiano si fermano al Lamborghini Super Trofeo Asia 2019 e la sua unica apparizione nelle gare ACO risale alla stagione ancora precedente, con due gare disputate su una delle due Oreca LM P2 del Jackie Chan DC Racing.

PJ Hyett, che come AO Racing disponeva di due inviti, derivanti dalla vittoria fra le LM P2 Pro/AM in ELMS e dal Jim Trueman Award, avrebbe cercato di iscrivere oltre all’Oreca LM P2 che dividerà, come in IMSA, con Louis Deletraz e Dane Cameron, anche “Rexy”, la Porsche GT3 regolarmente presente nella classe GTD Pro della serie americana, ma l’entry non gli sarebbe stata concessa dall’ACO. Ricordiamo che Rexy ha partecipato nell’edizione 2023, l’ultima che ha visto in azione le GTE-Am.

Whelen Racing, per voce del suo team manager Gary Nelson, non avrebbe nemmeno presentato domanda di iscrizione a Le Mans, al contrario dello scorso anno, per concentrarsi sul WeatherTech SportsCar Championship. Sarà quindi la sola Cadillac del WTR, alla seconda presenza consecutiva, a dare aiuto alle due vetture ufficiali del Team Jota.

Tanti i sedili ancora disponibili fra le LM P2, anche se diversi sappiamo già essere appannaggio di equipaggi iscritti alla ELMS, serie che vanta la bellezza di 22 auto iscritte, 17 delle 19 LM P2 ammesse, più 5 LM GT3.

Nella categoria cadetta prototipi fanno eccezione Crowdstrike by APR, vincitrice in Asian Le Mans Series, e RD Limited, quest’ultima con un equipaggio da costruire attorno a Fred Poordad ed al tre volte vincitore di Le Mans, Romain Dumas.

CLX Motorsport, che ha ottenuto l’invito automatico grazie al successo tra le LM P3 nella scorsa stagione dell’ELMS, porterà in gara il medesimo equipaggio che schiererà nella prossima serie continentale, composto da Adrien Closmenil, Theodor Jensen e Ian Aguilera. Dei tre, solo il danese non ha precedenti esperienze sulla Sarthe, mentre gli altri vi hanno già corso in Le Mans Cup e Ligier European Series.

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Approntato nel frattempo il nuovo ponte Goodyear che va a sostituire lo storico marchio Dunlop, appartenente stesso gruppo societario. Goodyear ricordiamo è fornitore ufficiale delle coperture sia per le LM GT3 che per le LM P2.

Sempre in tema di unveiling, Ferrari presenterà la nuova livrea della 499P campione del mondo al Museo Enzo Ferrari di Modena mercoledí 25 febbraio alle 17.30; Peugeot seguirà il giono successivo, giovedí 26. Diretta di quest’ultima sul canale YouTube della casa del Leone alle 14.30 CET.

Piero Lonardo

Foto: 24h Le Mans, Goodyear

L’entry list della 94ma 24 Ore di Le Mans

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DTM / GTWC Europe – GRT presente con Bortolotti, Paul e Perera

Si va finalmente ad integrare l’entry list del DTM 2026 con le due nuove Lamborghini Temerario GT3 affidate al TGI Team by GRT. Alfieri dell’effort Mirko Bortolotti e Maximilian Paul, che vanno a prendere il posto di Luca Engstler e del transfuga Jordan Pepper.

Il campione 2024 si prepara ad una nuova sfida dopo aver disputato la scorsa stagione con ABT, mentre il nativo di Dresda, recentemente nominato factory driver della casa di Sant’Agata lascia il team di famiglia per la squadra con la quale ha già saputo imporsi nel 2023 nella race-2 del Nürburgring.

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Parallelamente all’impegno nella serie gestita dall’ADAC, annunciato anche l’impegno a tempo pieno in Pro per i due piloti nelle prove di durata del GT World Challenge Europe Powered by AWS come Grasser Racing Team.

Bortolotti, trionfatore all’ultima 24h di Spa proprio con GRT, e Paul verranno affiancati nella Endurance Cup, che partirà il 12 aprile con la tradizionale 1000km del Paul Ricard, da Franck Perera.

Luca Pellegrini

Foto: GRT

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GTWC Europe – VSR con la Temerario, due Porsche Evo per Dinamic GT e WRT completa

Ancora novità relative al GT World Challenge Europe Powered by AWS 2026 per VSR, Dinamic GT e WRT

VSR porta la nuova Temerario in Sprint Cup

Sarà compito del Vincenzo Sospiri Racing portare in pista una delle nuove Lamborghini Temerario GT3 nella prossima stagione della GT World Challenge Europe Powered by AWS Sprint Cup. L’impegno della #163 vedrà in azione a tempo pieno in Gold Cup Loris Spinelli e Mattia Michelotto.

La compagine tricolore è la seconda squadra chiamata a schierare una delle nuove GT di Sant’Agata insieme all’effort già noto di  Rutronik Racing. Lo scorso anno il VSR ha corso anche in Endurance Cup con almeno una Huracàn GT3 EVO2.

Vincenzo Sospiri, titolare dell’omonima squadra, ha affermato: ” Io e tutto il team VSR siamo estremamente orgogliosi di proseguire il nostro rapporto con Lamborghini, essendo uno dei primi team a gareggiare con la nuova Temerario. Sarà un percorso di apprendimento impegnativo per tutti i soggetti coinvolti, ma abbiamo al nostro fianco due piloti molto competitivi e il prezioso supporto di Lamborghini Squadra Corse per questa nuova avventura.”

Due entry confermate per Dinamic GT

Dinamic

Due le Porsche GT3.R in versione Evo confermate per il GT World Challenge Europe Powered by AWS da parte di Dinamic GT.

La compagine italiana presenterà Tanart Sathienthirakul full-time in Silver Cup sulla #54;  il thailandese dividerà il volante con Angus Whiteside e Francesco Simonazzi nell’Endurance Cup e con Loris Cabirou nelle competizioni Sprint.

Debutto quindi per Simonazzi nel GTWC Europe dopo le esperienze nell’European Le Mans Series con Duqueine ed aver preso parte alle ultime tappe dell’International GT Open con una Lamborghini schierata da Oregon Racing.

La seconda Porsche contraddistinta dal #55 è attesa attualmente nelle sole prove Sprint tra i Bronze per il solo Dmitry Gvazava, pilota regolarmente presente negli ultimi anni con la Lamborghini Huracàn GT3 EVO2 di Imperiale Racing insieme a Loris Spinelli.

WRT completa la squadra 2026

Chiudiamo l’aggiornamento odierno con WRT, che va a completare lo schieramento per la stagione 2026 del GT World Challenge Europe. In totale la compagine belga avrà tre auto nelle competizioni di durata e quattro nella Sprint Cup.

L’equipaggio della #30 Silver sarà composto in Endurance Cup da Matisse Lismont, Ignacio Montenegro e Amauray Cordeel. Il primo torna con WRT dopo aver corso già alcune prove del 2025, coronate dal successo ereditato a Valencia in Gara 1 in Silver Cup insieme a Gilles Stadsbader.

#30 - Team WRT - Giles STADSBADER - Matisse LISMONT - BMW M4 GT3 EVO

Montenegro e Cordeel sono invece al debutto tra le GT3. L’argentino ha vinto in passato il TCR South America, mentre il 23enne nativo di Temse (Belgio) ha gareggiato negli ultimi tre anni in FIA Formula 2 difendendo i colori di Rodin Motorsport.

Lismont e Montenegro sono attesi anche in Sprint con la BMW #30, mentre Cordeel militerà in PRO con la M4 GT3 EVO #31 in compagnia di Jordan Pepper. Quest’ultima unità si aggiunge nella classe più importante dello schieramento alla #46 di Max Hesse/Valentino Rossi ed alla #32 di Charles Weerts/Kelvin van der Linde.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe

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WEC – Ecco i 62 di Le Mans! Cetilar, solo riserva. Alpine, l’ultima livrea

Appena diffusa l’entry list della 94ma edizione della 24 Ore di Le Mans. Tra le 62 vetture iscritte spiccano ovviamente le 18 Hypercar, 3 in meno del 2025, grazie all’assenza di Porsche, lo scorso anno con quattro esemplari di 963 schierati da Penske e Proton, e della Cadillac del Whelen Racing.

Oltre alle 17 entry full-season WEC, comprese le due new entry Genesis Magma Racing, ritorna la Cadillac del WTR per Ricky e Jordan Taylor e Filipe Albuquerque.

Salgono a ben 19 le LM P2 (9 Pro e 10 Pro/AM) rispetto alle 17 (8+9) della scorsa edizione, ovviamente tutte Oreca. Diciamo subito che tra queste non figura purtroppo Cetilar Racing: il team gestito in pista da AF Corse, seconda classificata nell’ultima Asian Le Mans Series, figura solo quale seconda riserva, alle spalle della Ferrari LMGT3 di GR Racing.

Decisione abbastanza discutibile questa, anche tenuto conto del parco partenti ammesso nella categoria, che, aldilà delle due entry di Algarve Pro Racing, con la #25 Enzo Trulli a fianco della vincitrice della serie asiatica, forte dell’invito automatico, comprende due iscrizioni ciascuna per Inter-Europol, United Autosports e Proton Competition. Una delle due vetture del team tedesco sappiamo farà da “chioccia” al prossimo effort LMDh di Ford, mentre la seconda Pro/AM sarà affidata a Stefan Aust.

Ancora – sempre a nostro avviso – più scandalose, le grant Pro/AM assegnate a DKR e soprattutto a RD Limited, terminate entrambe alle spalle dell’Oreca azzurra in classifica generale dell’ALMS.

Salgono infine di una unità anche le LMGT3, 25. Oltre alle 18 full-season WEC, presenti le due Ferrari Kessel grazie agli altrettanti inviti automatici guadagnati in Asian Le Mans e nella Bronze Cup del GTWC Europe, con Lorenzo Patrese a far compagnia a Dustin Blattner e Dennis Marschall, oltre al vincitore dell’Akin Award IMSA, Orey Fidani, per la seconda volta sulla Sarthe con la sua Corvette.  Il terzo invito garantito dalla vittoria nella categoria nell’European Le Mans Series da parte di TF Sport vedrà invece la partecipazione del Principe Jefri Ibrahim.

Le altre tre iscrizioni sono state invece assegnate al Racing Spirit of Leman, appena scalati dalla serie mondiale all’ELMS, alla Ferrari Richard Mille AF Corse, vicecampione ELMS, e ad una terza Mercedes Iron Lynx per tre debuttanti: Abdulla Al-Khelaifi, già visto all’opera recentemente in ALMS con GetSpeed, Julian Hanses e Giuliano Alesi.

Alpine2026

Frattanto Alpine ha presentato ieri la livrea delle sue A424 per quella che sarà l’ultima stagione nel WEC del costruttore francese.

Piero Lonardo

Foto: Cetilar Racing, Alpine

L’entry list della 94ma 24 Ore di Le Mans

Virage_Ultimate

ELMS – Quintarelli debutta con Virage, Ultimate si rinnova

Resi noti altri due equipaggi che animeranno la classe LM P3 della prossima European Le Mans Series. Uno ci riguarda direttamente perchè il Team Virage schiererà sulla sua Ligier-Toyota un nostro portacolori, Matteo Quintarelli.

Dopo l’esordio nelle serie ACO in Asian Le Mans Series la scorsa stagione col doppio successo di Sepang ed il terzo posto finale nelle fila di Ultimate, il 18enne residente a Dubai è tornato in azione con 23Events nella Michelin Le Mans Cup 2025, dove ha conquistato la pole position nel season opener di Barcelona e la vittoria nel secondo round della Road To Le Mans.

Quintarelli al Team Virage ritroverà Louis Stern, protagonista assieme a lui nella più recente serie asiatica, chiusa in bellezza con una vittoria ed un secondo posto ad Abu Dhabi, ed il più esperto David Nogales, alla sua seconda stagione con la squadra polacca, con cui lo scorso anno ha conquistato il secondo posto nella categoria grazie alla vittoria di Spa ed il secondo posto a Portimao.

Cambio totale della guardia invece per Ultimate, dove i fratelli Lahaye lasceranno spazio all’esperto Terrence Woodward ed ai giovani Lucas Fecury, già visto in azione in Asian Le Mans Series col Forestier by VPS, team col quale disputerà in parallelo anche la Le Mans Cup. Insieme a loro il 21enne danese Sebastian Gravlund, “promosso” dall’equipaggio della Le Mans Cup, con cui ha disputato una stagione parziale coronata dal podio di Spa dopo il primo round con Eurointernational nella serie principale.

Per tutti, l’appuntamento è per il prologo di Barcelona del 6/7 aprile prossimi.

Piero Lonardo

Foto: Team Virage, Ultimate

Lionspeed

GTWC Europe – Lionspeed GP conferma, Greystone GT passa full-time. Simon con Walkenhorst

Si prosegue con gli annunci dei programmi 2026 del GT World Challenge Europe Powered by AWS da parte di Lionspeed GP, Greystone GT e del vincitore della SRO GT Academy, Gaspard Simon.

Lionspeed GP, stagione completa per Mardini  

Lionspeed GP ha confermato il proprio programma nel GT World Challenge Europe Powered by AWS 2026 e tornerà in azione con la Porsche 992 GT3-R EVO #89 sia in Sprint che in Endurance Cup.

#89 - Lionspeed GP - Bastian BUUS - Bashar MARDINI - Porsche 911 GT3 R (992)

Nelle gare veloci ritroveremo Bashar Mardini e Bastian Buus, secondi lo scorso anno in Sprint Cup tra i Bronze alle spalle dell’inarrivabile Ferrari Kessel di Dennis Marschall e Dustin Blattner.

Mardini militerà anche nelle cinque competizioni di durata, a partire dall’appuntamento di Le Castellet del 12 aprile, insieme all’ex campione Silver e PRO AM Alex Fontana ed al team principal Patrick Kolb. Il team tedesco potrebbe aggiungere altre vetture prima dell’inizio del campionato.

Greystone GT passa full-time

Greystone

Debutto a tempo pieno per Greystone GT nella GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup. Dopo aver disputato l’ultima edizione della 3h Barcellona lo scorso settembre, la compagine britannica sarà in azione a tempo pieno con una McLaren 720S GT3 EVO parallelamente all’International GT Open.

L’australiano Jayden Kelly, campione McLaren Trophy Europe lo scorso anno, è atteso insieme al vincitore del GT4 European Series Powered by RAFA Racing Club 2024 (Silver), Josh Rattican e a Tommy Pintos. Il giovane spagnolo ha corso nel McLaren Trophy America classificandosi secondo nella classe Pro nel 2025 dopo aver vinto il titolo inaugurale del McLaren Trophy Europe con le Artura.

Il team di Silverstone ha anche annunciato il quarto pilota per la 24 Ore di Spa nella persona di Zac Meakin, diciannovenne britannico campione 2024 British GT Championship con Optimum Motorsport.

Gaspard Simon al debutto con Walkenhorst Motorsport

Gaspard

Chiudiamo il riassunto odierno con il debutto nella Sprint Cup per Gaspard Simon. Il pilota francese, dopo aver ottenuto il successo nella prima edizione della SRO GT Academy, sarà alla guida di una delle Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO di Walkenhorst Motorsport, a partire dall’opening round di Brands Hatch, in programma ad inizio maggio.

Simon, diciannovenne, è reduce da una straordinaria stagione nel Championnat de France FFSA GT ed è stato ricompensato con un contributo di 150.000 euro da parte di SRO Motorsports Group e dei suoi partner per un programma GT World Challenge Europe 2026.

Oltre a questo ha avuto anche una formazione completa da parte della SRO GT Academy e della FFSA GT Academy. Resta da definire il compagno di squadra del transalpino che sarà sicuramente impiegato in Silver Cup.

La SRO GT Academy peraltro si espanderà significativamente in questa stagione, e oltre al premio riservato al FFSA GT verranno premiati anche i migliori piloti della GT2 European Series powered by Pirelli, del British GT e dei vari GT World Challenge (Asia, America e Australia).

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe

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WEC – E’ ufficiale: Alpine out a fine stagione!

Con un comunicato che mette in evidenza l’impegno in F1 quale prioritario, Alpine ha annunciato che abbandonerà il WEC alla fine del 2026.

Una decisione che era nell’aria, avvalorata anche dalle recenti esternazioni del sindaco di Viry-Châtillon, luogo che avrebbe dovuto diventare il polo delle attività endurance al posto dell’abiurato programma motori Renault F1.

Il sito di Viry-Châtillon – afferma il comunicato Alpine – proseguirà la sua trasformazione, concentrandosi sulle competenze dedicate all’innovazione e ai servizi per le aziende esterne.

Le motivazioni, sempre secondo quanto diffuso dal costruttore francese, derivano dalla necessità di “ottimizzazione e la definizione delle priorità dei progetti necessarie per garantire un futuro sostenibile al marchio e rispondere alle esigenze di clienti, potenziali clienti e appassionati.” Lasciamo ai lettori l’interpretazione.

Sempre dal comunicato: “Dal 2024, Alpine ha ampliato il suo portafoglio prodotti da uno a tre modelli. Alpine ha anche annunciato di recente una crescita a tre cifre. Nonostante questi risultati positivi, le attuali sfide dell’industria automobilistica hanno avuto un impatto sui piani iniziali del marchio. Di conseguenza, ha deciso di rivedere le proprie priorità e di mettere in atto azioni per un futuro sostenibile, tra cui la fine del suo impegno nel FIA WEC oltre il 2026 e la concentrazione sul Campionato Mondiale FIA di Formula Uno.”

“Abbiamo dovuto prendere decisioni difficili per proteggere le ambizioni a lungo termine di Alpine. Da un lato, l’industria automobilistica, e in particolare il mercato dei veicoli elettrici, sta crescendo più lentamente del previsto. Dall’altro, per avere successo a lungo termine, dobbiamo continuare a investire nel portafoglio prodotti Alpine e nel marchio Alpine. Il risultato è che dobbiamo intraprendere azioni decisive per creare un marchio con un futuro sostenibile.”

“Come un unico team, tutti in Alpine dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi su queste sfide. Per quanto riguarda il motorsport, pur rammaricandoci di non poter continuare nel WEC dopo questa stagione, concentrarci sulla Formula 1 ci offre una piattaforma unica da cui possiamo accrescere la notorietà del marchio in linea con le nostre ambizioni di crescita del prodotto e del mercato.

“Lo spirito vincente fa parte del DNA di Alpine, in tutti i settori dell’azienda. Pertanto, sono fiducioso che continueremo a lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima gara a cui parteciperemo fino al 2026″, ha spiegato Philippe Krief, Amministratore Delegato di Alpine.

“Il sito di Viry-Chatillon, ora denominato Alpine Tech, – prosegue il comunicato – continuerà a perseguire la sua trasformazione, concentrandosi sull’innovazione per il Gruppo Renault e il marchio Alpine. La trasformazione si basa sulle competenze uniche della forza lavoro e sulle attrezzature high-tech di alta gamma esistenti; da gennaio, l’azienda ha avviato collaborazioni con aziende esterne che possano trarne vantaggio.”

Di fatto si sta avviando un processo di riconversione che porterà ad un ridimensionamento dell’organico. “Abbiamo lavorato duramente per definire la nuova struttura e organizzazione di Alpine Tech. Disponiamo di talenti incredibili presso il sito di Viry-Châtillon e abbiamo lavorato con attenzione per garantire che la nuova organizzazione ci consenta di concentrarci completamente sulle competenze innovative e all’avanguardia del nostro personale e di offrire servizi per nuovi progetti e attività. Un anno intenso è già iniziato con questo nuovo obiettivo, oltre alla gestione di questa ultima stagione del WEC”, spiega Axel Plasse, Vicepresidente di Alpine Tech.

Rimane l’amaro in bocca soprattutto per i progressi effettuati dalle A424 nel corso di queste due stagioni, coronati col primo successo al Fuji pochi mesi fa, e, dopo l’abbandono repentino di Porsche, un altro segnale nei confronti della dirigenza della serie mondiale che non tutto è rose e fiori nel magico mondo delle Hypercar…

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Le prime livree GT del 2026: TF Sport e Akkodis ASP

Presentate in questi giorni le prime livree della stagione 2026 del WEC per quanto riguarda le LMGT3. Partiamo da TF Sport, che ha scelto di differenziare i colori delle sue Corvette in funzione degli equipaggi.

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La Z06 GT3.R #33 per Ben Keating, Jonny Edgar e Nicky Catsburg riprende il giallo classico delle GT statunitensi ma in forma metallica, ispirata dal casco dell’imprenditore texano.

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La seconda Corvette, la #34 iscritta come Racing Team Turkey by TF, riporta invece il rosso classico adottato dalle monture da parte di Salih Yoluc, il quale dividerà l’abitacolo con Peter Dempsey e Charlie Eastwood anche qui in forma metallica ma con ombre opache.

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A seguire Akkodis ASP, squadra peraltro già al lavoro in pista, che per le sue Lexus RC F GT3 ha adottao un diverso design, abbandonando le parti bianche delle livree precedenti in favore del nero opaco.

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Le due vetture ricordiamo saranno guidate per tutto il mondiale da José María López, Clemens Schmid e Petru Umbrarescu, di ritorno al volante della #87, e da Esteban Masson, Hadrien David e Tom Van Rompuy (#78).

Piero Lonardo

Foto: TF Sport, Akkodis ASP

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ELMS – IDEC affianca Hörr e Rinicella alla Chadwick. Doriane Pin, colpo Duqueine

Si iniziano a completare gli equipaggi dell’European Le Mans Series, e ancora una volta parliamo di due equipaggi transalpini, IDEC Sport e Duqueine.

I vicecampioni in carica, sempre nell’ambito della partnership con Genesis Magma Racing Trajectory Program, avevano già annunciato Jamie Chadwick sulla entry #18; alla pilotessa britannica si affiancheranno due volti nuovi, Laurents Hörr e Valerio Rinicella.

Il 28enne tedesco, già campione della serie tra le LM P3, ritorna in seno al team dopo la stagione 2023, conclusa con una clamorosa vittoria a Portimao nell’ultimo round, mentre per il 19enne romano si tratta del debutto nella massima serie europea dopo il titolo conquistato nella scorsa edizione dell’Asian Le Mans Series con Algarve Pro Racing.

Come noto l’altra vettura iscritta dal team, la #28, rivedrà in azione Paul Lafargue, Job Van Uitert e Paul-Loup Chatin.

Colpo grosso, sicuramente dal punto di vista mediatico, per il team Duqueine, come sappiamo dal prossimo anno gestito in pista da R-ace GP. Sull’Oreca #30 iscritta in Pro/AM per il mago delle pole position Giorgio Roda e l’ex-FIA F2 Richard Verschoor, si accomoderà Doriane Pin.

La 22enne pilotessa francese dopo il titolo conquistato nella F1 Academy è recentemente salita alla ribalta dopo essere stata nominata development driver del team Mercedes F1. Per la Pin si tratta di un ritorno nella serie dopo aver disputato una stagione parziale nel 2022 con le Iron Dames.

Appuntamento con l’ELMS con la 4 Ore di Barcelona del 12 aprile 2026, preceduta come sempre dal Prologo del 6/7 aprile.

Piero Lonardo

Foto: IDEC Sport, Team Duqueine

Podio

Asian LMS – L’ultima va al DKR. Crowdstrike by APR e Kessel Racing volano a Le Mans

Il round finale dell’Asian Le Mans Series 2025/26 ad Abu Dhabi, al contrario di ieri, ha rispettato le attese della vigilia, con una gara frammentata da tante neutralizzazioni ed una red flag della durata di 75’. Da questa confusione sono emersi gli outsiders, nella fattispecie DKR Engineering, che torna al successo nella serie asiatica con Mathias Beche, Alexander Mattschull e Griffin Peebles, davanti ad Inter-Europol e High Class Racing.

A fare da spartiacque virtuale, l’incomprensione tra Michael Jensen e con l’Oreca #25 di Algarve Pro Racing e la Ferrari Kessel #15 di Memo Gidley in curva 7 dopo 40’ di gara. Cetilar Racing aveva già approfittato dei servigi di Charles Milesi, che in poche tornate aveva issato l’Oreca #47 in sesta posizione prima di un immediato periodo di neutralizzazione per detriti, ma la lotta a distanza con la capolista Crowdstrike by APR si delineava improba e, nonostante la strategia, vedrà i nostri portacolori chiudere solamente in decima posizione. A George Kurtz e c. basta invece un ottavo posto per volare a Le Mans.

23EventsN

Gara ad eliminazione invece tra le LM P3, con 23Events e Matteo Quintarelli, Isaac Barashi e Louis Stern finalmente sul gradino alto del podio. Una penalità impedisce la doppietta al team italiano, che insedia l’altra sua Ligier al terzo posto alle spalle dei vincitori in pista di ieri di Inter-Europol.

Il CLX Motorsport, nonostante il ritiro dopo una collisione con la Duqueine di R-ace GP, mantengono il comando della classifica e si aggiudicano il titolo di categoria.

74N

Missione compiuta anche per la capolista delle GT, Kessel Racing. Alla Ferrari #74 infatti è bastata una nona posizione per aggiudicarsi l’invito a Le Mans. La gara, in sospeso, a causa della gestione dei turni di guida dovuta alla red flag sino alla bandiera a scacchi, ha visto il successo dell’Aston Martin dell’Ecurie Ecosse Blackthorn di Giacomo Petrobelli, Jonny Adam e Kobe Pauwels sulla Marcedes #9 del GetSpeed e sulla Porsche campione uscente di Manthey Racing.

E’ tutto per l’Asian Le Mans Series 2025/26. In attesa del calendario, sappiamo già che la serie il prossimo anno prevedrà l’iscrizione anche di Hypercar private con almeno un bronze driver nell’equipaggio, anche se fa discutere l’assenza – almeno per ora – di un invito automatico per il vincitore di classe a Le Mans 2027.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

L’ordine di arrivo di Gara 2